“E poi, ci resteranno solo i ricordi di quello che abbiamo fatto e i rimpianti di ciò che avremmo potuto fare.” Giuseppe Tobia
“Le tradizioni remote di un popolo sono la sua anima, la sua storia, la sua voce. Guai a non riconoscerne il valore! Sarebbe come perdere la propria identità e creare un vuoto incolmabile tra presente e passato.” Giuseppe Tobia
“Nell'antichità, il Tempo si trovava male prima dell'invenzione dell'orologio. Ogni giorno, a girare e rigirare quella sua maledetta clessidra, non ne poteva più e quasi quasi ci rinunciava. Ebbe anche voglia di fracassarla e di fermarsi. Poi arrivò l'orologio e tutto cambiò per lui. Bastava solo vedersi passare. L'orologio ci ha tolto l'immortalità!” Giuseppe Tobia
“Le scorciatoie sono tutte da percorrere, tranne quelle che portano ad un vicolo cieco.” Giuseppe Tobia
“Desiderare ciò che abbiamo avuto e non abbiamo più, più che nostalgia si chiama dolore.” Giuseppe Tobia
“Bisognerebbe raccontare le favole anche ai vecchi per farli morire felici e contenti.” Giuseppe Tobia
“Nelle favole, come nella vita, c'è sempre un bosco dove ci si perde prima di ritrovarsi.” Giuseppe Tobia
“Solo rispettando i diritti dell'individuo, si può credere nella libertà delle masse.” Giuseppe Tobia
“L' aforista perfetto dovrebbe avere l'ironia di Woody Allen, la sagacia di Oscar Wilde e la sapienza di Arthur Scopenhauer.” Giuseppe Tobia
“La primavera lascia gli ultimi tizzoni nel caminetto dell'inverno e apre le finestre ai prati in fiore e alle rondini in volo.” Giuseppe Tobia
“Oggi, trovare dei ragazzi innamorati alla "Prevert" è come vedere delle mosche bianche, e in pieno inverno.” Giuseppe Tobia
“Per un popolo, dimenticare le proprie tradizioni è come avere un Alzheimer collettivo.” Giuseppe Tobia