“Odiamo chi ci incute timore; ciascuno desidera con ardore che coloro che odia muoiano.”
Ex incerta fabula, 17 Traglia
Aforismi
“Odiamo chi ci incute timore; ciascuno desidera con ardore che coloro che odia muoiano.”
Ex incerta fabula, 17 Traglia
Aforismi
“Le parole non sono mai pazze (tutt'al più sono perverse): è la sintassi che è pazza.”
da Frammenti di un discorso amoroso, traduzione di R. Guidieri, Einaudi, Torino 1979
Frammenti di un discorso amoroso
“L'orgoglio ci rende artificiali e l'umiltà ci rende reali.”
“Dicono, punta alle stelle, se sbagli, cadrai sulle nuvole.”
da Alza le mani , n. 13
Generazione X
“È meglio che la fonte soddisfi la tua sete, piuttosto che la sete esaurisca la fonte.”
Commenti dal Diatessaron
Origine: Il mio primo viaggio, p. 16
“[Ultime parole al figlio Tito] Damme el tempo.”
Origine: Citato in Gianni Mura, In panchina con Rocco il calcio era un romanzo http://www.repubblica.it/2009/02/sport/calcio/rocco-mura/rocco-mura/rocco-mura.html, Repubblica.it, 19 febbraio 2009.
“[Sul Rubicone] Stando qui inizia la mia rovina. Venendo là inizia quella degli altri.”
Attribuite
Origine: Da Luisella Re, Pasolini: Il nudo e la rabbia, Stampa sera, 9 gennaio 1975.
libro primo, IV
Uno, nessuno e centomila
Variante: La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, e soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, così che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un’incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l’intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l’estraneo siete voi
“Perché, quand'uno pensa d'uccidersi, s'immagina morto, non piú per sé, ma per gli altri?”
libro quinto, IV
Uno, nessuno e centomila