Frasi sulla guerra

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema ostilità, pace, combattimento, mondo.

Migliori frasi sulla guerra

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„Il mare non parlava per frasi ma per versi.“

—  Jack Kerouac, libro Big Sur

Big Sur

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„L'inchiostro sa quante frasi nascondono i silenzi.“

—  Caparezza cantautore e rapper italiano 1973

da China Town, n. 9
Museica

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„Ognuno di noi è in guerra con qualcosa… A volte io sono in guerra col mio cuore.“

—  Tupac Shakur rapper, attivista e attore statunitense 1971 - 1996

Everybody's at war with different things… I'm at war with my own heart sometimes.
Senza fonte

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„Le guerre vanno e vengono, ma i miei soldati vivono in eterno.“

—  Tupac Shakur rapper, attivista e attore statunitense 1971 - 1996

Wars come and go, but my soldiers stay eternal.
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„La guerra e 'finita se lo vuoi.“

—  John Lennon musicista, cantautore, poeta, attivista e attore britannico 1940 - 1980

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„Dio ha creato la guerra affinché gli americani imparassero la geografia.“

—  Mark Twain scrittore, umorista, aforista e docente statunitense 1835 - 1910

Tutte frasi sulla guerra

Un totale di 2905 frasi sulla guerra, il filtro:

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„C'è abbastanza perfidia, odio, violenza, assurdità nell'essere umano medio
per rifornire qualsiasi esercito in qualsiasi giorno
E i migliori assassini sono quelli che predicano la vita
E i migliori a odiare sono quelli che predicano l'amore
E i migliori in guerra - in definitiva - sono quelli che predicano la pace
Quelli che predicano Dio hanno bisogno di Dio
Quelli che predicano la pace non hanno pace
Quelli che predicano amore non hanno amore
Attenti ai predicatori
Attenti ai sapienti
Attenti a quelli che leggono sempre libri
Attenti a quelli che o detestano la povertà o ne sono orgogliosi
Attenti a quelli che sono sempre pronti ad elogiare poiché hanno loro bisogno di elogi in cambio
Attenti a quelli pronti a censurare: hanno paura di quello che non sanno
Attenti a quelli che cercano continuamente la folla: da soli non sono nessuno
Attenti agli uomini comuni alle donne comuni
Attenti al loro amore
Il loro è un amore comune che mira alla mediocrità
Ma c'è il genio nel loro odio
C'è abbastanza genio nel loro odio per ucciderti
Per uccidere chiunque
Non volendo la solitudine
Non concependo la solitudine
Cercheranno di distruggere tutto ciò che si differenzia da loro stessi
Non essendo capaci di creare arte non capiranno l'arte
Come creatori, considereranno il loro fallimento solo come un fallimento del mondo intero
Non essendo in grado di amare pienamente considereranno il tuo amore incompleto
E poi odieranno te
E il loro odio sarà perfetto
Come un diamante splendente
Come un coltello
Come una montagna
Come una tigre
Come cicuta
La loro arte
più raffinata“

—  Charles Bukowski poeta e scrittore statunitense 1920 - 1994

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„La pace è una guerra, ma con se stessi.“

—  Luigi Giussani, libro Perché la Chiesa

1994, p. 527
Perché la Chiesa

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„Le notizie false della storia nascono certamente spesso da osservazioni individuali inesatte o da testimonianze imperfette, ma questo infortunio iniziale non è tutto e in realtà in se stesso non spiega nulla. L'errore si propaga, si amplifica e vive solo a una condizione: trovare nella società in cui si diffonde un brodo di cultura favorevole. In quell'errore, gli uomini esprimono inconsciamente i propri pregiudizi, odi e timori, cioè tutte le loro forti emozioni. Soltanto […] dei grandi stati d'animo collettivi hanno poi la capacità di trasformare una cattiva percezione in una leggenda.“

—  Marc Bloch storico francese 1886 - 1944

da Réflexions d'un histiruen sur les fausses nouvelles de guerre http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k1016022/f17.image, Revue de synthèse historique, Parigi, agosto 1921, volume XXXIII, pp. 13-35; citato in Cesare Bermani, Il bambino è servito: leggende metropolitane in Italia https://books.google.it/books?id=ygULjkV9l4gC&pg=PA15#v=onepage&q&f=false, p. 15, Dedalo, 1991, ISBN 9788822045317

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„La pace è solo disordine; non c'è che la guerra per metter ordine. In tempo di pace, l'umanità cresce in modo incontrollato.“

—  Bertolt Brecht drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco 1898 - 1956

2001, p. 7
Madre Courage e i suoi figli

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„Le guerre si combattono perché l'uomo è un animale aggressivo; il più aggressivo, forse, della creazione.“

—  Umberto Saba poeta italiano 1883 - 1957

23, p. 32
Scorciatoie e raccontini

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„Avrei potuto ucciderli tutti, avrei potuto uccidere anche te. In città la legge sei tu, qui sono io! Lascia perdere; lasciami stare o scateno una guerra che neanche te la sogni!“

—  Sylvester Stallone attore, sceneggiatore, regista , produttore cinematografico, scrittore ed imprenditore statunitense di origine italiana 1946

Film Rambo

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„D'un tratto la guerra ci rivela che procediamo ancora a quattro zampe e che non siamo ancora usciti dal grembo dell'era barbarica della nostra storia.“

—  Lev Trotsky politico e rivoluzionario russo 1879 - 1940

da Le guerre balcaniche 1912-1913

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„Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.“

—  Winston Churchill politico, storico e giornalista britannico 1874 - 1965

da Storia della Seconda guerra mondiale

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„Molte frasi ha la lingua Inglese – | io ne ho udita solo una – | Bassa come il riso del Grillo, | Sonora, come la Lingua del Tuono – || Mormora, come antiche Corali del Caspio, | quando la Marea si arresta – | si esprime in nuove inflessioni – | come un Caprimulgo – || irrompe con brillante Ortografia | nel mio semplice sonno – | fa tuonare i suoi Presagi – | finché mi scuoto, e piango || non per il Dolore, che mi ha dato – | ma per lo sprone alla Gioia – | Dilla ancora, Sassone! | Sottovoce – Solo a me!“

—  Emily Dickinson scrittrice e poetessa inglese 1830 - 1886

J276 – F333, vv. 1-16
Lettere
Origine: La "struttura a indovinello irrisolto" (Bacigalupo) di questa poesia stuzzica la ricerca di una soluzione, ma sembra proprio che ce ne sia una sola: quale può essere la frase inglese che racchiude in sé tutte le immagini evocate nelle tre strofe iniziali, che fa piangere di gioia ad ascoltarla, se non "I love you" ("ti amo")? [Nota di G. Ierolli in Tutte le poesie. J251 – 300 http://www.emilydickinson.it/j0251-0300.html, EmilyDickinson.]

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„Io trovo vergognoso che tanti italiani e tanti europei abbiano scelto come vessillo il signor (si fa così per dire) Arafat. Questa nullità che grazie ai soldi della Famiglia Reale Saudita fa il Mussolini ad perpetuum e che nella sua megalomania credi di passare alla Storia come il George Washington della Palestina. Questo sgrammaticato che quando lo intervisti non riesce nemmeno a compilare una frase completa, un discorso articolato. Sicché per ricomporre il tutto, scriverlo, pubblicarlo, duri una fatica tremenda e concludi che paragonato a lui perfino Gheddafi diventa Leonardo da Vinci. Questo falso guerriero che va sempre in uniforme come Pinochet, mai che indossi un abito civile, e che tuttavia non ha mai partecipato ad una battaglia. La guerra la fa fare, l'ha sempre fatta fare, agli altri. Cioè ai poveracci che credono in lui. Questo pomposo incapace che recitando la parte del Capo di Stato ha fatto fallire i negoziati di Camp David, la mediazione di Clinton. No-no-Gerusalemme-la-voglio-tutta-per-me, Questo eterno bugiardo che ha uno sprazzo di sincerità soltanto quando (en privè) nega a Israele il diritto di esistere, e che come dico nel mio libro si smentisce ogni cinque secondi. Fa sempre il doppio gioco, mente perfino se gli chiedi che ora è, sicché di lui non puoi fidarti mai. Mai! Da lui finisci sistematicamente tradito. Questo eterno terrorista che sa fare solo il terrorista (stando al sicuro) e che negli Anni Settanta cioè quando lo intervistai addestrava pure i terroristi della Baader-Meinhof. Con loro, i bambini di dieci anni. Poveri bambini. (Ora li addestra per farne kamikaze. Cento baby-kamikaze sono in cantiere: cento!). Questa banderuola che la moglie la tiene a Parigi, servita e riverita come una regina, e che il suo popolo lo tiene nella merda. Dalla merda lo toglie soltanto per mandarlo a morire, a uccidere e a morire, come le diciottenni che per meritarsi l'uguaglianza con gli uomini devono imbottirsi d'esplosivo e disintegrarsi con le loro vittime. Eppure tanti italiani lo amano, sì. Proprio come amavano Mussolini. Tanti altri europei, lo stesso.“

—  Oriana Fallaci scrittrice italiana 1929 - 2006

Origine: Da Sull'antisemitismo http://www.oriana-fallaci.com/18-aprile-2002/articolo.html, Panorama, 18 aprile 2002.

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„La natura umana è tanto sicuramente spinta all'arroganza dalla considerazione quanto mantenuta nel rispetto della fermezza.“

—  Tucidide storico e militare ateniese

da Storia della guerra peloponnesiaca

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„E se di lei non sei più forte, | non ci sarai, per la vittoria. | La guerra è solamente un traffico: | invece di formaggio, piombo.“

—  Bertolt Brecht drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco 1898 - 1956

2001, p. 135
Madre Courage e i suoi figli

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„Se la guerra non viene buttata fuori dalla storia dagli uomini, sarà la guerra a buttare fuori gli uomini dalla storia.“

—  Gino Strada chirurgo e pacifista italiano 1948

Origine: Dalla trasmissione televisiva Rebus http://www.youtube.com/watch?v=KhbXi9jzaE8, Odeon, 1° febbraio 2007.

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„Aldilà di questa frontiera si estendono i domini inesplorati della scienza e dello spazio, dei problemi risolti della pace e della guerra, delle sacche di ignoranza e di pregiudizi non ancora debellate.“

—  John Fitzgerald Kennedy 35º presidente degli Stati Uniti d'America 1917 - 1963

Origine: Citato in Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto, <nowiki></nowiki>Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi<nowiki></nowiki>, Editori Laterza, Roma, 2008, <nowiki>ISBN 978-88-420-8741-0</nowiki>, pag. 542

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„Il formare l'Italia, fondere insieme gli elementi che la compongono, armonizzare il Nord con il Sud, presenta altrettanti difficoltà di una guerra contro l'Austria o una lotta con Roma.“

—  Camillo Benso Cavour politico e patriota italiano 1810 - 1861

da una lettera a William de la Rive, in La liberazione del Mezzogiorno e la formazione del Regno d'Italia. Carteggi di Camillo Cavour, a cura della Commissione editrice, Zanichelli

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„In tempo di pace i figli seppelliscono i padri ma in tempo di guerra sono i padri a seppellire i figli.“

—  Creso re di Lidia -596 - -546 a.C.

citato in Erodoto, Storie, libro I, 87

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„La vita è guerra è pace, | prova a cadere da quassù e rialzarti se ne sei capace, | tutto il mondo è fuori come Vasco su "Albachiara",' | invece io resto lucido perché dagli sbagli si impara.“

—  Fabri Fibra rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976

da Dagli sbagli si impara, n. 19
Guerra e pace
Origine: Vasco Rossi, Alba chiara (1979): «Tu sola dentro la stanza | e tutto il mondo fuori.»

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„La Russia è stata ibernata in un inverno indefinito di subumana dottrina e di sovrumana tirannide.“

—  Winston Churchill politico, storico e giornalista britannico 1874 - 1965

da Dopoguerra, a proposito dell'affermarsi della rivoluzione bolscevica
Origine: John Lukacs, Churchill – Visionario Statista Storico, p. 120

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„È coi poveri che i ricchi fanno la guerra.“

—  Louis Blanc storico e politico francese 1811 - 1882

Origine: Citato in Rivista internazionale di scienze sociali, vol. 55, Università Cattolica del Sacro Cuore, 2000, p. 47.

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„Da che mondo è mondo perché si fanno le guerre? Per assicurarsi la pace. È raro che si faccia una guerra per arrivare alla guerra. […] Se per assicurarsi la pace occorre fare la guerra, non sarebbe meglio rinunziare alla pace? Almeno non si farebbero le guerre. No! Perché se non si fanno le guerre che servono ad evitare le guerre, vengono le guerre.“

—  Achille Campanile scrittore italiano 1899 - 1977

da una conferenza tenuta al Circolo Ufficiali il 16 dicembre 1950
Origine: Da Umorista sarà lei – Vita ed opere di Achille Campanile, a cura di Angelo Cannatà, Silvio Moretti e Gaetano Campanile, Pubblicazione edita in occasione della Mostra Documentaria dedicata ad Achille Campanile, Napoli, 5 – 17 settembre 2005.

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„Ma ho visto i morti sconosciuti, i morti repubblichini. Sono questi che mi hanno svegliato. Se un ignoto, un nemico, diventa morendo una cosa simile, se ci si arresta e si ha paura a scavalcarlo, vuol dire che anche vinto il nemico è qualcuno, che dopo averne sparso il sangue bisogna placarlo, dare una voce a questo sangue, giustificare chi l'ha sparso. Guardare certi morti è umiliante. Non sono piú faccenda altrui; non ci si sente capitati sul posto per caso. Si ha l'impressione che lo stesso destino che ha messo a terra quei corpi, tenga noialtri inchiodati a vederli, a riempircene gli occhi. Non è paura, non è la solita viltà. Ci si sente umiliati perché si capisce – si tocca con gli occhi – che al posto del morto potremmo essere noi: non ci sarebbe differenza, e se viviamo lo dobbiamo al cadavere imbrattato. Per questo ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.“

—  Cesare Pavese, libro La casa in collina

XXIII; p. 122
La casa in collina
Variante: Se un ignoto, un nemico, diventa morendo una cosa simile, se ci si arresta e si ha paura a scavalcarlo, vuoi dire che anche vinto il nemico è qualcuno, che dopo averne sparso il sangue bisogna placarlo, dare una voce a questo sangue, giustificare chi l'ha sparso. Guardare certi morti è umiliante. Non sono più faccenda altrui: non ci si sente capitati sul posto per caso. Si ha l'impressione che lo stesso destino che ha messo a terra quei corpi, tenga noialtri inchiodati a vederli, a riempircene gli occhi. Non è paura, non è la solita viltà. Ci si sente umiliati perché si capisce - si tocca con gli occhi - che al posto del morto potremmo essere noi: non ci sarebbe differenza, e se viviamo lo dobbiamo al cadavere imbrattato. Per questo ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.

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