Frasi su Cristo

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema religione, dio, cristo, essere.

Migliori frasi su cristo

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„Nell'abbraccio di Cristo, nasce l'uomo.“

—  Boris Leonidovič Pasternak, libro Il dottor Živago

Il dottor Živago

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„Io Chiara, serva di Cristo, pianticella del nostro santo padre Francesco […].“

—  Chiara d'Assisi religiosa italiana 1193 - 1253

citato in Vita di Chiara d'Assisi, p. 129

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„Nel mondo dei contadini non si entra senza una chiave di magía.“

—  Carlo Levi scrittore e pittore italiano 1902 - 1975

libro Cristo si è fermato ad Eboli

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„Con Cristo il cuore non invecchia mai!“

—  Papa Francesco 266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936

Omelie, Omelia nella solennità della Domenica delle Palme http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130324_palme_it.html, Piazza San Pietro, 24 marzo 2013

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„Cristo non ti credo, se m'ascolti ridi mentre prego.“

—  Noyz Narcos rapper, beatmaker e writer italiano 1979

da Mosche Nere
Guilty

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„[Vedendosi su MTV] Cristo, sto veramente là dentro? Mi sembravo così familiare.“

—  Kurt Cobain cantante statunitense 1967 - 1994

citato in Michael Azerrad, Nirvana – Vieni come sei

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„Che mondo terribile è questo, senza l'amore di Cristo.“

—  Madre Teresa di Calcutta religiosa e beata albanese 1910 - 1997

Sii la mia luce

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„[David Grohl] Cristo, è veramente grande. Vorrei che suonasse con noi.“

—  Kurt Cobain cantante statunitense 1967 - 1994

citato in Michael Azerrad, Nirvana – Vieni come sei

Tutte frasi su cristo

Un totale di 1162 frasi cristo, il filtro:

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„Se abbiamo capito qual è l'ebbrezza dei santi, e come è promessa a loro per la loro gioia, vediamo ora come il nostro Salvatore non beve più vino fino a che non berrà con i santi vino nuovo nel regno di Dio.
Anche ora il mio Salvatore s'affligge per i miei peccati. Il mio Salvatore non può provare gioia perché io rimango nell'iniquità. Perché non lo può? Perché egli stesso è ""avvocato per i nostri peccati presso il Padre"", come dichiara Giovanni, suo intimo, dicendo che ""se qualcuno ha peccato, abbiamo, come avvocato presso il Padre, Gesù Cristo, che è senza peccato"". Come dunque potrebbe bere il vino della letizia, colui che è avvocato per i miei peccati, quando io lo rattristo peccando? Come potrebbe essere nella gioia, egli che s'avvicina all'altare in propiziazione per me peccatore, egli, al cuore del quale arriva continuamente la tristezza dei miei errori? ""Io, dice, berrò di questo vino con voi nel regno del Padre mio"". Finché noi non agiamo in maniera da salire al regno, egli non può bere da solo questo vino, egli, che ha promesso di berlo con noi. Rimane dunque nella tristezza per tutto il tempo che noi persistiamo nel traviamento. Se infatti il suo apostolo ""piange su alcuni che hanno peccato e non hanno fatto penitenza dei loro delitti"", che dire di Lui stesso, che è chiamato il figlio dell'Amore, che s'è annichilato a causa dell'amore che aveva per noi, che non ha cercato il suo vantaggio quando era uguale a Dio, ma ha cercato il nostro bene, e per questo s'è come vuotato di se stesso? Così adunque avendo cercato il nostro bene, ora non ci cercherebbe più, non pensando più ai nostri interessi, non soffrirebbe più dei nostri traviamenti? Non piangerebbe più sulla nostra perdita, egli che ha pianto su Gerusalemme e ha detto: ""Quante volte ho voluto riunire i tuoi figli come la chioccia raduna i suoi pulcini, e tu non l'hai voluto?"".
Colui che ha preso le nostre ferite e ha sofferto a causa nostra come medico delle nostre anime e dei nostri corpi, ora trascurerebbe la corruzione delle nostre piaghe? […] Dunque, per noi tutti egli sta ora davanti a Dio intercedendo per noi; sta sull'altare offrendo a Dio una propiziazione in nostro favore. […] Attende dunque che noi ci convertiamo, che imitiamo il suo esempio, che seguiamo le sue tracce, per godere allora con noi e ""bere con noi il vino nel regno del Padre"".“

—  Origene di Alessandria scrittore, religioso, teologo (catechista) 185 - 254

da Omelie sul Levitico

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„Davide è il nostro Simonide, il nostro Pindaro, il nostro Alceo, il nostro Flacco, il nostro Catullo.
È la lira che canta Cristo!“

—  San Girolamo scrittore, teologo e santo romano 345 - 420

da Epistula LIII ad Paulinum
Origine: Citato in Gianfranco Ravasi, L'incontro: ritrovarsi nella preghiera, Oscar Mondadori, Milano, 2014, p. 13. ISBN 978-88-04-63591-8

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„A mio avviso, Gesù Cristo e la Chiesa sono un tutt'uno, e non bisogna sollevare difficoltà.“

—  Giovanna d'Arco eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chiesa cattolica 1412 - 1431

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„Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore.“

—  Papa Francesco 266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936

Omelie, Santa Messa con i Cardinali http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130314_omelia-cardinali_it.html, Cappella Sistina, 14 marzo 2013

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„Quante volte le persone molto ricche non sono felici, perché non hanno saputo attingere all'altra sorgente, all'altra dimensione della ricchezza. Questa dimensione spirituale dove entra Cristo che ci dimostra, che, pur essendo povero, arricchisce tutti.“

—  Papa Giovanni Paolo II 264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 - 2005

dal discorso Ai giovani della Parrocchia di Sant'Ugo Vescovo http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1992/december/documents/hf_jp-ii_spe_19921213_par-s-ugo_it.html, Roma, 13 dicembre 1992

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„Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch'io. […] Se dobbiamo difendere il crocifisso come "arredo", tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una "tradizione" (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta "civiltà ebraico-cristiana" (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare). Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno "scandalo" sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L'immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all'ingiustizia, ma soprattutto di laicità ("date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio") e gratuità ("Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno"). Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all'asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l'ideologia più pagana della storia, il nazismo – l'ha ricordato Antonio Socci – a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo. […] Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia – si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all'uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l'8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell'uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali.“

—  Marco Travaglio giornalista, saggista e scrittore italiano 1964

da Ma io difendo quella croce, 5 novembre 2009
Il Fatto Quotidiano

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„L'idea cioè che quelle più brave a fare le cose orali siano le donne moralmente bacate. Prostitute maiale. Vorrei osservare che siamo di fronte a persone che non hanno capito un belino del mondo. Non hanno capito che il rapporto orale è qualche cosa di sacro, un modo di esprimere tenerezza, accoglienza, propensione a accudire… Il rapporto orale è una delle più grandi invenzioni dell'umanità, siamo gli unici animali (insieme ai bonobo, deliziosi scinpanzé) a praticarlo fino all'orgasmo. Negli animali infatti l'eccitazione sessuale spinge automaticamente alla penetrazione. Lo scopo dell'istinto è la procreazione. Noi abbiamo fatto del succhiare il pene e la passera un'arte nobile, una chiave per penetrare in un profondo livello emotivo, una via per l'ascesi mistica. Sì! Mistica. Non sto esagerando. Nell'età dell'oro dell'umanità, ai tempi del Matriarcato, prima dell'invenzione della guerra (tra il 12 mila e il 3500 avanti Cristo) il pompino era un atto sacro. Vi si dedicavano le sacerdotesse per iniziare alla contemplazione dell'Universo i giovani. Se qualcuno ha qualche dubbio si vada a rivedere le pitture egizie che rappresentano Iside intenta a resuscitare Osiride tramite una fellazio. Non so se ci capiamo: la dea fa pompini da far resuscitare i morti!“

—  Jacopo Fo scrittore, attore e regista italiano 1955

Origine: Da Buoni pompini a tutti http://www.jacopofo.com/sesso_gratis_politici_corrotti_ministri, 9 luglio 2008.

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„Io vado a puttane da quando Cristo era ancora a capotavola.“

—  Clint Eastwood attore, regista, compositore e produttore cinematografico statunitense 1930

Film Gunny

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„Il Cristo venne per spiritualizzare l’amore, per scioglierlo dei legali del sangue e per infondere la forza, per dare impulso all’amore spirituale.“

—  Rudolf Steiner filosofo, esoterista e pedagogista austriaco 1861 - 1925

Origine: Il Vangelo di Giovanni, p. 86

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„È fino al sepolcro di Cristo che noi andremo a guidare un bellicoso esercito d'Inglesi…“

—  William Shakespeare, Enrico IV

Enrico, parte I, atto I, scena I, p. 156
Enrico IV

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„Quello che il nostro spirito, ossia la nostra anima, è per le nostre membra, lo stesso è lo Spirito Santo per le membra di Cristo, per il corpo di Cristo, che è la Chiesa.“

—  Agostino d'Ippona filosofo, vescovo, teologo e santo berbero con cittadinanza romana 354 - 430

citato nel Catechismo della Chiesa Cattolica, 797
Variante: Ciò che è il nostro spirito, cioè la nostra anima, per le membra del nostro corpo, è lo Spirito Santo per le membra di Cristo, per il corpo di Cristo che è la Chiesa.

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„Perché le persone interessanti sono così poche? Con tanti milioni, perché sono così poche? Dobbiamo continuare a vivere con questa specie noiosa e monotona? Sembra che il loro unico gesto sia la Violenza. In quello sono bravissimi. Brillano. Luccicore di merda, che ci ammorba ogni possibilità. Il problema è che devo continuare a interagire con loro. Almeno se voglio che le luci continuino ad accendersi, che mi riparino il computer, se voglio tirare lo scarico del cesso, se devo comprare le gomme nuove, farmi togliere un dente o farmi tagliare la pancia, devo continuare a interagire. Ho bisogno di quegli stronzi per le piccole necessità, anche se loro, in sé, mi fanno inorridire. E inorridire è una parola gentile.
Ma mi martellano la coscienza con i loro fallimenti in aree vitali. Tutti i giorni, per esempio, mentre vado alle corse continuo a sintonizzare la radio su stazioni diverse in cerca di musica, musica decente. È tutta brutta, piatta, senza vita, stonata, fiacca. Eppure alcune di queste composizioni si vendono a milioni e i loro creatori si considerano veri "artisti". È porcheria, porcheria orribile che entra nella testa dei giovani. A loro piace. Cristo, dagli merda e mangeranno merda. Non sono capaci di distinguere? Non sono capaci di ascoltare? Non sentono che è sciacquetta, roba vecchia?“

—  Charles Bukowski poeta e scrittore statunitense 1920 - 1994

27/2/93, 12:56 AM; 2000, p. 135
Il capitano è fuori a pranzo

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„La morte non è una porta che si chiude, è una porta che si apre. Si apre e si entra.“

—  Nikos Kazantzakis scrittore e poeta greco 1883 - 1957

libro L'ultima tentazione di Cristo

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„[…] Io crederei, Beatissimo Padre, che a rimunerare in qualche modo la fede ardente del sig. Duca, V. S. dovesse avere la benignità di conferire o a lui, o a suo fratello Don Rodrigo, canonico della cattedrale di Tolosa, la sacra porpora, la quale egli si ha già acquistato con le sue escursioni tingendola nel sangue maledetto di quegli sciagurati.
Basta che in questi paesi si senta il suo nome perché gli eretici Albigesi tremino da capo a piedi. Il suo costume è di andare per le corte spacciando in un sol colpo i più arrabbiati. Quanti gliene capitano nelle mani, costringe a professare la nostra fede con la formola ingiunta da V. S. Se ricusano, li fa battere ben bene mentre che si accende il rogo. Quindi interrogati se si sien pentiti ed ascoltato che no, conchiude: "O credi o muori". Li mettono ad ardere a fuoco lento per dare loro tempo di pentirsi, e di meritare l'eterno perdono.
Alcuno di questi miserabili, benché assai raramente, sullo spirare ha dato segni di ritrattazione e di orrore della morte che meritamente subiva; ed io mi consolavo nel Signore osservando quegli atti che potevano essere indizio di pentimento. Quando più essi si dibattevano tanto più noi godevamo nella speranza che quelle brevi pene fruttassero loro il gaudio eterno, dove speriamo di trovarli salvi nel santo paradiso quando al Signore piacerà di chiamarci agli eterni riposi.
Intorno poi agli altri che furono sedotti, e perciò meno rei, non si costuma di condannarli subito, ma per esercitare con essi quella carità che il nostro Salvatore comanda, da principio si risparmia loro la vita ed invece si adoprano alcuni tormenti i quali per quanto siano gravi alla carne, sono infinitamente più lievi degli altri riserbati allo spirito nelle fiamme eterne. Si adoprano rotelle, eculei, letti di ferro, stirature, tenaglie ed altre simili mortificazioni del corpo, che secondo la legge del nostro Signor G. Cristo dev'essere macerato in terra per averlo glorioso nella vita eterna.
In altra mia mi farò un dovere di rallegrare il cuore della Santità Vostra, con più minuta narrazione di questa opera che il Signore si compiace di fare per nostro mezzo. Intanto, prostrato al sacro piede della S. V., imploro per me e per questi miei collaboratori e compagni l'apostolica benedizione e mi dichiaro
della S. V. Re dei Re e Pastore dei Pastori
l'ultimo dei servi e figli
Domenico Guzman.“

—  Domenico di Guzmán presbitero spagnolo 1170 - 1221

Citato in Giuseppe Garibaldi, Il governo dei preti, Kaos edizioni, 2006

Questa traduzione è in attesa di revisione. È corretto?
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„Ricordate che solo una buona azione fatta nel nome di Cristo ci procura i frutti dello Spirito Santo.“

—  Serafino di Sarov monaco, santo e mistico russo 1754 - 1833

Colloquio con Motovilov

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„L'etica laica e, in particolare, l'etica degli atei, che non credono in nessuna entità superiore non meglio definita, ma solo nel dato di fatto dell'esistenza della materia che origina le strutture presenti nell'Universo, da cui si originano anche gli esseri viventi, dai più semplici ai più complessi, si basa sul rispetto del prossimo, uomo o animale che sia e può essere riassunta dai comandamenti di Cristo, che certo non era figlio di Dio, ma una delle più grandi figure dell'umanità, che ha preceduto i suoi tempi di molti secoli: "Ama il prossimo tuo come te stesso" e "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te."“

—  Margherita Hack astrofisica e divulgatrice scientifica italiana 1922 - 2013

Origine: Da Fermiamo la nuova "santa inquisizione" http://www.socialnews.it/articoli/fermiamo-la-nuova-santa-inquisizione/, SocialNews.it, 4 novembre 2009; citato in Margherita Hack morta a 91 anni: l'astrofisica tra ricerca e diritti civili http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/29/morta-margherita-hack-trieste-astrofisica-aveva-91-anni/641222/, il Fatto Quotidiano.it, 29 giugno 2013.

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„Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa "cosa è dentro l'uomo". Solo lui lo sa!“

—  Papa Giovanni Paolo II 264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 - 2005

dall Omelia per l'inizio del pontificato http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1978/documents/hf_jp-ii_spe_19781022_inizio-pontificato_it.html, 22 ottobre 1978

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„Dal momento che il mondo odia il cristiano, perché ami chi ti odia e non segui piuttosto Cristo, che ti ha redento e ti ama?“

—  Tascio Cecilio Cipriano vescovo cattolico e scrittore romano 200 - 258

Trattato Sulla morte

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„Ai piedi del Cristo si apprende ciò che Platone non poté insegnare e ciò che Socrate non imparò mai.“

—  Fulton J. Sheen arcivescovo cattolico statunitense 1895 - 1979

Il sacerdote non s'appartiene

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„Vogliamo scansare il lavoro. La persona del Cristo compì le conversioni più grandi quando era più stanco.“

—  Fulton J. Sheen arcivescovo cattolico statunitense 1895 - 1979

Il sacerdote non s'appartiene

Questa traduzione è in attesa di revisione. È corretto?
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„Tutto l'universo non è che la frangia del mantello di Cristo.“

—  Pierre Teilhard De Chardin gesuita, filosofo e paleontologo francese 1881 - 1955

citato in Mario Canciani, Vita da prete, Mondadori 1991, p. 129

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„Gesù Cristo è il centro della storia perché è il Figlio di Dio.“

—  Elio Guerriero teologo e scrittore italiano 1948

Il Giubileo

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„Noi non crediamo tanto al Gesù storico quanto al Cristo del kerygma.“

—  Hans Urs Von Balthasar presbitero e teologo svizzero 1905 - 1988

Cordula

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„La croce di Cristo abbracciata con amore non porta mai alla tristezza, ma alla gioia, alla gioia di essere salvati e di fare un pochettino quel che ha fatto Lui nel giorno della sua morte.“

—  Papa Francesco 266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936

Omelie, Omelia nella solennità della Domenica delle Palme http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130324_palme_it.html, Piazza San Pietro, 24 marzo 2013

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„[In tema di aborto] Kant ci ha insegnato che l'uomo va trattato sempre come un fine e mai come un mezzo. Obbligare le donne alla generazione ogni volta che sono, rimangono incinte, significa trattare il corpo delle donne come mezzo di riproduzione, ma trattare il corpo della donna come mezzo di riproduzione confligge appunto con l'indicazione di Kant, che poi non è solo quella di Kant ma anche l'indicazione cristiana, che l'uomo va trattato come un fine e non come un mezzo, che l'uomo è persona e non strumento di generazione. Il problema si ripropone in Italia a causa della sudditanza generalizzata dei politici italiani nei confronti delle esigenze della Chiesa cattolica: io quando vedo le genuflessioni sia a destra che a sinistra nei confronti della Chiesa cattolica, mi domando: dov'è mai lo Stato italiano? Il quale per definizione come ogni Stato deve essere laico, intendendo con la parola laico, laico è una parola greca che vuol dire "bene comune". Allora il laico è colui che deve farsi carico delle istanze di tutti, non delle istanze di un principio di fede: questa è una cosa molto importante. I laici ritengono poi di non poter disporre di una morale che non discenda dal voler di Dio, ma una morale che discende dal volere di Dio è tipica delle morali primitive, dove gli uomini non sapendo dare delle leggi a se stessi hanno dovuto ancorarla ad una volontà superiore. Ma dopo abbiamo avuto l'illuminismo, abbiamo cominciato a ragionare; anche se con poco coraggio, il nostro cervello lo sappiamo anche usare. E allora a questo punto è possibile benissimo costruire una morale laica, fondata innanzitutto su quel principio di Kant che abbiamo segnalato, e poi su un altro principio, molto importante: che la morale è fatta per gli uomini, non gli uomini per la morale. Questa è un'altra frase di Kant che fa, che riproduce esattamente con un altro linguaggio quello che Gesù Cristo aveva detto: il sabato è fatto per gli uomini, non gli uomini per il sabato. Cioè: guai a piegare l'uomo alla legge e assumere la legge come giudizio nei confronti dell'uomo, perché quello che c'è da salvare non è il principio della legge, quello che c'è da salvare è l'uomo.“

—  Umberto Galimberti filosofo e psicoanalista italiano 1942

dall'intervento radiofonico Corpo delle donne, Podcast Radio Feltrinelli

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„La nostra vera colpevolezza si trova assai più nei peccati di omissione che in quelle di opere.“

—  Louis Evely religioso (sacerdote), scrittore (scrittore spirituale cristiano) 1910 - 1985

Origine: Da Sei tu, quest'uomo. Incontri con Cristo, Marietti, traduzione di M.E. Schepesi, 1962.

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„Io non «porto avanti» niente. Io mi batto per Cristo e contro l'inquinamento e il cemento.“

—  Adriano Celentano cantautore, ballerino e showman italiano 1938

Origine: Dall'intervista in Roberto Gervaso, La mosca al naso, Rizzoli, Milano, 1980, p. 28.

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„Il cristiano vive riferito a Cristo.“

—  Angelo Bagnasco cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1943

Dal magistero episcopale, Cos'è per te credere?

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„Mi sento come un equilibrista su una moneta che non cade né a testa né a croce. Gesù Cristo ci ha giocato una sola volta ed è uscita croce.“

—  Andrea G. Pinketts scrittore, giornalista e drammaturgo italiano 1961 - 2018

Fuggevole Turchese

„La superstizione porta sfortuna.“

—  Raymond Smullyan matematico, filosofo e scrittore statunitense 1919 - 2017

da 5000 avanti Cristo... e altre fantasie filosofiche, 1.3.8; citato in Umberto Eco, Il pendolo di Foucault

„Non si comprenderebbe l'opera salvifica di Gesù Cristo se si negasse l'esistenza di Satana.“

—  Francesco Bamonte

Possessioni diaboliche ed esorcismo