Frasi su uccelli

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema uccello, essere, vita, animale.

Migliori frasi su uccelli

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„Se riesci ad attraversare la notte, c'è un giorno più luminoso.“

—  Tupac Shakur rapper, attivista e attore statunitense 1971 - 1996

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„L'uccello ha il nido | il ragno la tela | l'uomo l'amicizia.“

—  William Blake poeta, incisore e pittore inglese 1757 - 1827

Versi e Canti

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„Io dipingo come un uccello canta.“

—  Claude Monet pittore francese 1840 - 1926

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„[Gaffe] Ahi ahi ahi, signora Longari: mi è caduta sull'uccello.“

—  Mike Bongiorno conduttore televisivo, conduttore radiofonico e partigiano italiano 1924 - 2009

Attribuite
Origine: Aforismi, citazioni e aneddoti di Mike Bongiorno, Aforismi.it https://aforismi.it/frasi-di/mike-bongiorno/

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„L'uccello vola, il pesce nuota, l'uomo un tempo correva. Ora se ne sta seduto.“

—  Emil Zátopek atleta cecoslovacco 1922 - 2000

Origine: Citato in L. Speciani e P. Trabucchi, Mente & Maratona.

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„Grazie mamma, grazie papà per l'uccello che mi avete dato.“

—  Rocco Siffredi attore pornografico, regista e produttore cinematografico italiano 1964

da Lo Zoo di 105

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„L'artista è l'amante della Natura, perciò è il suo schiavo e il suo padrone.“

—  Rabindranath Tagore poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano 1861 - 1941

Origine: Da Uccelli erranti.

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„Ad ogni uccello, suo nido è bello.“

—  Giovanni Verga, libro I Malavoglia

I Malavoglia

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„Le colombe hanno dimostrato di essere un uccello estremamente pericoloso.“

—  Henry Kissinger politico statunitense 1923

1980, p. 247
Gli anni alla Casa Bianca
Origine: Per "colombe", in contrapposizione ai "falchi", Kissinger si riferisce qui ai pacifisti che volevano il ritiro degli americani dal Vietnam a qualsiasi costo.

Tutte frasi su uccelli

Un totale di 556 frasi uccello, il filtro:

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„Lei non ti era fedele | ne sono sicuro | parlava con gli uccelli manco fosse Del Piero.“

—  J-Ax rapper e cantautore italiano 1972

da Di Sana Pianta, n. 5
Di sana pianta

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„C'è fannullone e fannullone. C'è chi è fannullone per pigrizia o per mollezza di carattere, per la bassezza della sua natura, e tu puoi prendermi per uno di quelli. Poi c'è l'altro tipo di fannullone, il fannullone per forza, che è roso intimamente da un grande desiderio di azione, che non fa nulla perché è nell'impossibilità di fare qualcosa, perché gli manca ciò che gli è necessario per produrre, perché è come in una prigione, chiuso in qualche cosa, perché la fatalità delle circostanze lo ha ridotto a tal punto; non sempre uno sa quello che potrebbe fare, ma lo sente d'istinto: eppure sono buono a qualcosa, sento in me una ragione d'essere! So che potrei essere un uomo completamente diverso! A cosa potrei essere utile, a cosa potrei servire? C'è qualcosa in me, che è dunque? Questo è un tipo tutto diverso di fannullone, se vuoi puoi considerarmi tale. Un uccello chiuso in gabbia in primavera sa perfettamente che c'è qualcosa per cui egli è adatto, sa benissimo che c'è qualcosa da fare, ma che non può fare: che cosa è? Non se lo ricorda bene, ha delle idee vaghe e dice a se stesso: "gli altri fanno il nido e i loro piccoli e allevano la covata", e batte la testa contro le sbarre della gabbia. E la gabbia rimane chiusa e lui è pazzo di dolore. "Ecco un fannullone" dice un altro uccello che passa di là, "quello è come uno che vive di rendita". Intanto il prigioniero continua a vivere e non muore, nulla traspare di quello che prova, sta bene e il raggio di sole riesce a rallegrarlo. Ma arriva il tempo della migrazione. Accessi di malinconia – ma i ragazzi che lo curano nella sua gabbia si dicono che ha tutto ciò che può desiderare – ma lui sta a guardare fuori il cielo turgido carico di tempesta, e sente in sé la rivolta contro la propria fatalità. "Io sono in gabbia, sono in prigione, e non mi manca dunque niente imbecilli? Ho tutto ciò che mi serve! Ah, di grazia, la libertà, essere un uccello come tutti gli altri!". Quel tipo di fannullone è come quell'uccello fannullone. E gli uomini si trovano spesso nell'impossibilità di fare qualcosa, prigionieri di non so quale gabbia orribile, orribile, spaventosamente orribile… Non si sa sempre riconoscere che cosa è che ti rinchiude, che ti mura vivo, che sembra sotterrarti, eppure si sentono non so quali sbarre, quali muri. Tutto ciò è fantasia, immaginazione? Non credo, e poi uno si chiede "Mio Dio, durerà molto, durerà sempre, durerà per l'eternità?"“

—  Vincent Van Gogh pittore olandese 1853 - 1890

Sai tu ciò che fa sparire questa prigione? È un affetto profondo, serio. Essere amici, essere fratelli, amare spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente. Ma chi non riesce ad avere questo rimane chiuso nella morte. Ma dove rinasce la simpatia, lì rinasce anche la vita.
Origine: Da Lettere a Theo, Guanda, Parma 1984, pp. 87-88.

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„Apri di più il tuo cuore, non sei prigioniero. Sei un uccello che vola nel cielo alla ricerca di sogni.“

—  Haruki Murakami, libro La fine del mondo e il paese delle meraviglie

la bibliotecaria de La fine del mondo: XVIII; p. 217
La fine del mondo e il paese delle meraviglie, La fine del mondo

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„Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l'apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni.“

—  Giorgio Celli etologo, entomologo e scrittore italiano 1935 - 2011

Origine: Dalla prefazione a Stefano Apuzzo e Monica D'Ambrosio, Anche gli animali vanno in Paradiso. Storie di cani e di gatti oltre la vita, Edizioni Mediterranee, Roma, 2007, p. 11 http://books.google.it/books?id=DXyiBn9lPKIC&pg=PA11. ISBN 88-272-1417-8

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„Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo.“

—  Gesù fondatore del Cristianesimo -7 - 30 a.C.

9, 58
Nuovo Testamento, Vangelo secondo Luca

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„Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l'amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come uccelli sulle spalle di Francesco d'Assisi.“

—  Milan Kundera, libro L'insostenibile leggerezza dell'essere

The Unbearable Lightness of Being
L'insostenibile leggerezza dell'essere
Variante: Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l'amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze.

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„Come mai, la cravatta?" "La lampo dei calzoni è difettosa. Le mutande, troppo strette. L'estremità della cravatta mi copre il pelo sopra l'uccello.“

—  Charles Bukowski, libro Storie di ordinaria follia

da Un matrimonio Zen
Storie di ordinaria follia
Variante: "Come mai, la cravatta?" "La lampo dei calzoni è difettosa. Le mutande, troppo strette. L'estremità della cravatta mi copre il pelo sopra l'uccello."

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„Le volpi infatti hanno tane, ha detto, e gli uccelli del cielo nidi, ma il Figlio dell'uomo, cioè Cristo, non ha dove posare il capo, ma piegato il capo rese lo spirito.“

—  Chiara d'Assisi religiosa italiana 1193 - 1253

dalla prima Lettera ad Agnese di Boemia; citato in Vita di Chiara d'Assisi, p. 120
Origine: Mt 8, 20.
Origine: Gv 19, 30.

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„Noi siamo stati discepoli delle bestie nelle arti più importanti: del ragno nel tessere e nel rammendare, della rondine nel costruire le case, degli uccelli canterini, del cigno e dell'usignolo nel canto, con l'imitazione.“

—  Demócrito filosofo greco antico

Origine: Citato in Gino Ditadi, Introduzione: L'animale buono da pensare, in I filosofi e gli animali, vol. 1, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 90. ISBN 88-85944-12-4

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„O Magali, mia tanto amata, metti la testa | alla finestra, ascolta un po' quest'albada di tam- | burini e violini. || È pieno di stelle lassù, il vento è caduto: | ma le stelle impallidiranno, quando ti vedranno. || Non più che del mormorare delle frasche, | della tua albada io fo caso. Ma io me ne vo nel | mar biondo a farmi anguilla di rocca. || O Magali, se tu ti fai il pesce dell'onda, io | il pescatore mi farò, ti pescherò. || Oh, ma se tu ti fai pescatore, quando le tue | nasse getterai, io mi farò l'uccello volatore, vo- | lerò nelle lande. || O Magali, se tu ti fai l'uccel dell'aria, io il | cacciatore mi farò, ti caccerò. || Alle pernici, agli uccellini [di becco fine] se | vieni tu a tendere i lacci, io mi farò l'erba fio- | rita e mi nasconderò nelle praterie. || O Magali, se tu ti fai la margherita, io mi | farò l'acqua limpida, t'annaffierò. || Se tu ti fai l'acquetta limpida, io mi farò il | nuvolone, e me n'andrò ratto in America, lag- | giù [non mi raggiungerai] mai. || O Magali, se tu te ne vai lungi in America, | il vento del mare io mi farò, [là] ti porterò. || Se tu ti fai vento marino, io fuggirò d'un al- | tro lato, io mi farò un incandescente sbattimento | di sole, che fonde il ghiaccio. || O Magali, se tu ti fai raggio di sole, la verde | lucertola io mi farò, e ti beverò. || Se tu ti rendi la salamandra che si nasconde | nella macchia, io mi renderò la luna piena che | nella notte fa lume alle streghe. || O Magali, se tu ti fai luna serena, io bella | nebbia mi farò, t'avvolgerò. || Ma se la nebbia m'avvolgerà, non tu per ciò | mi terrai: io bella rosa verginella sboccerò nel | cespuglio. || O Magali, se tu ti fai la rosa bella, la far- | falla io mi farò, ti bacerò! || Va', seguitante, corri, corri. Giammai giam- | mai mi agguanterai. Io della corteccia d'una | gran quercia io mi vestirò nella foresta nera. || O Maddalena, se tu ti fai l'albero dei tristi, | io mi farò la rama dell'ellera, t'abbraccerò.“

—  Frédéric Mistral scrittore e poeta francese 1830 - 1914

Origine: Da Mirèio, canto III, traduzione di Giosue Carducci in Edizione nazionale delle Opere di Giosue Carducci, volume ventinovesimo, Versioni da antichi e moderni, Nicola Zanichelli Editore, 1943, p. 343.

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„guardi chi passa nella grande estate: | la bicicletta tinnula, il gran carro | tondo di fieno, bimbi, uccelli, il frate | curvo, il ramarro…“

—  Giovanni Pascoli poeta italiano 1855 - 1912

da La rosa delle siepi, p. 448, 1997
Odi e inni

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„Un tempo io fui già fanciullo e fanciulla, arbusto, uccello e muto pesce che salta fuori dal mare.“

—  Empedocle filosofo e politico greco -490 - -430 a.C.

Origine: Da un frammento; citato in Primo Levi, Ranocchi sulla luna e altri animali, a cura di Ernesto Ferrero, Einaudi, Torino, 2014, p. 205. ISBN 978-88-06-22159-1

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„Un uccello della foresta non ha bisogno di alcun riparo forzato.“

—  Henrik Ibsen, Il costruttore Solness

Hilde: Il costruttore Solness, III atto

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„La natura, il vicario di Dio onnipotente.“

—  Geoffrey Chaucer scrittore, poeta, cantante, burocrate e diplomatico inglese 1343 - 1400

da Il parlamento degli uccelli

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„Lo stolto non sa tacere.“

—  Geoffrey Chaucer scrittore, poeta, cantante, burocrate e diplomatico inglese 1343 - 1400

da Il parlamento degli uccelli

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„Vuoi trascorrere il resto della tua vita vendendo acqua zuccherata, o vuoi una possibilità di cambiare il mondo?“

—  Steve Jobs imprenditore, informatico e inventore statunitense 1955 - 2011

A John Sculley, allora presidente della Pepsi, per convincerlo a far parte di Apple

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„Gli orfanotrofi sono diventati il nido preferito per gli uccelli meccanici israeliani, negli orfanotrofi i caccia vanno a deporre le loro bombe.“

—  Vittorio Arrigoni scrittore e attivista italiano 1975 - 2011

Origine: Gaza. Restiamo umani, p. 77

Citát „Non volendo pensare a quello che mi porterà il domani, mi sento libero come un uccello.“
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„Non volendo pensare a quello che mi porterà il domani, mi sento libero come un uccello.“

—  Mahátma Gándhí politico e filosofo indiano 1869 - 1948

Antiche come le montagne

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„Il significato della vita è ovunque lo cerchiamo. Sotto un cielo di stelle, tra i pini del bosco, in un volo di uccelli.“

—  Romano Battaglia scrittore italiano 1933 - 2012

da Il silenzio del cielo, Rizzoli, 1999

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„A proposito dei Patriarchi viene messo in rilievo che erano allevatori di bestiame fin dalla loro infanzia, come lo erano stati i loro genitori. E a ragione: poiché senza dubbio giusta servitù e giusto dominio si ha quando le bestie sono sottomesse all'uomo e l'uomo ha il dominio sulle bestie. Così infatti fu detto quando l'uomo fu creato: Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza; e abbia il potere sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e su tutte le bestie che sono sulla terra (Gn 1, 26). Con ciò si fa vedere che la ragione deve avere il dominio su gli esseri privi di ragione. Ma a far sì che una persona divenisse schiava di un'altra persona è stato il peccato o l'avversità: il peccato, come è detto: Sia maledetto Canaan! Schiavo sarà dei suoi fratelli (Gn 9, 25); l'avversità, al contrario, come accadde allo stesso Giuseppe di diventare schiavo di uno straniero dopo essere stato venduto dai suoi fratelli. Pertanto furono le guerre a creare schiavi coloro ai quali nella lingua latina fu posto questo nome. Infatti un uomo che fosse stato vinto da un altro uomo e che per diritto di guerra poteva essere ucciso, poiché veniva invece salvato, fu chiamato servus (schiavo); per lo stesso motivo si chiamano anche mancipia (schiavi) perché sono stati manu capta (presi con la mano). Tra gli uomini vige anche l'ordine della natura per cui le donne siano soggette ai mariti e i figli ai genitori, poiché anche in questo caso è giusto che la ragione più debole sia soggetta alla più forte. Riguardo perciò al comandare e al servire è evidentemente giusto che coloro i quali sono superiori quanto alla ragione siano superiori anche quanto al comando. Quando quest'ordine di cose viene sconvolto nel nostro mondo dall'iniquità degli uomini o dalla diversità delle nature carnali, i giusti sopportano il pervertimento temporale per possedere alla fine la felicità eterna assolutamente conforme all'ordine.“

—  Agostino d'Ippona filosofo, vescovo, teologo e santo berbero con cittadinanza romana 354 - 430

da Questioni sull'Eptateuco, Libro I, § 153

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„Ahimè, i produttori dei prodotti commerciali dei dinosauri continuano a rigurgitare materiali di bassa qualità che sono o obsoleti o inappropriatamente derivativi. I documentari e i libri sui dinosauri sono diventati così numerosi che non hanno più fascino e non provo più nemmeno ad aggiornarmi. Ci sono anche dei seri problemi con la qualità e l'affidabilità, che spesso non soddisfano le aspettative degli scienziati. Ecco un esempio; ho quasi sferrato un calcio allo schermo della tv quando un documentario ha affermato che il cervello di Tyrannosaurus fosse grande quanto quello di un gorilla, nonostante il suo quoziente intellettivo fosse di poco superiore rispetto a quello di un coccodrillo. E perché i teropodi vengono spesso raffigurati immobili, pronti a sfidare le proprie prede prima di attaccarle, quando il vero scopo dei predatori è quello di colpire e sopraffare le proprie vittime prima che esse si accorgano di quello che sta accadendo? Questi standard bassi non mi sorprendono, siccome i media e la stampa spesso promuovono la credenza nel paranormale. Ma questi sono cavilli. La scienza dei dinosauri è quasi completamente cambiata nel mezzo secolo in cui sono stato cosciente. Vecchie star come Allosaurus e il sempre bizzarro Stegosaurus hanno ancora il loro fascino, ma ora sappiamo dell'esistenza dei sauropodi corazzati, dei terizinosauri panciuti e dei dromaeosauri dalle ali multiple simili a quelle degli uccelli. Il modello rettiliano è superato e quello uccello-mammifero è dominante.“

—  Gregory Scott Paul paleontologo, sociologo e illustratore statunitense 1954

Alas, producers of commercial dinosaur products continue to churn out low quality product that is either obsolete or improperly derivative. Dino documentaries and books have become so plentiful that they are no longer special and I do not try to keep up with them. There are also serious problems with quality and accuracy which often fail to meet the expectations of scientists. More about those problems here. I about kicked in the TV screen when one dino doc claimed that the brain of Tyrannosaurus was as large as that of a gorilla when its IQ was not all that much better than a croc’s. And why are the theropods shown pausing to challenge their prey before they charge, when the actual focus of predators is to hit and overwhelm the victim before it knows what is happening? The low standards are not surprising considering how the media and press frequently carry product that promotes belief in the paranormal. But these are quibbles. Dinosaur science has almost completely transformed over the half century that my neural network has been aware of it. The old stand-bys from Allosaurus to the always strange Stegosaurus are still fascinating, but we now know about armored sauropods, fat-bellied therizinosaurs and multi-winged, near avian, sickle claws. The reptile model is out and the avian-mammalian is dominant.
Autobiography

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Citát „L’intelligenza senza ambizione è come un uccello senza ali.“
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„L’intelligenza senza ambizione è come un uccello senza ali.“

—  Salvador Dalí pittore, scultore, scrittore, cineasta e designer spagnolo 1904 - 1989

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„In tutti i club circolava un sacco d'erba; era sempre stato facile trovarla in tutti i jazz club, e anche in quelli folk, e tutti i musicisti ne facevano uso… Quando vennero fuori gli allucinogeni, tutto sembrò diventare irrilevante, perché essi non avevano niente a che fare con il suonare o lo scrivere poesie… La gente si alterava il cervello e pensava di essere ciò che non era, che so, un uccello, un idrante, o chissà cosa“

—  Bob Dylan cantautore e compositore statunitense 1941

1978
Citazioni tratte dalle interviste
Variante: "In tutti i club circolava un sacco d'erba; era sempre stato facile trovarla in tutti i jazz club, e anche in quelli folk, e tutti i musicisti ne facevano uso... Quando vennero fuori gli allucinogeni, tutto sembrò diventare irrilevante, perché essi non avevano niente a che fare con il suonare o lo scrivere poesie... La gente si alterava il cervello e pensava di essere ciò che non era, che so, un uccello, un idrante, o chissà cosa"

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„Nessun uccello sale troppo in alto, se sale con le sue ali.“

—  William Blake poeta, incisore e pittore inglese 1757 - 1827

Il Matrimonio del Cielo e dell'Inferno, Proverbi infernali

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