Frasi sul matrimonio

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema matrimonio.

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„Preferisco andare a un funerale che a un matrimonio.“

—  Dino Risi regista italiano 1916 - 2008

Origine: I miei mostri, p. 117

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„Il problema del matrimonio è che finisce ogni notte dopo aver fatto l'amore, e deve essere ricostruito ogni mattina prima di colazione.“

—  Gabriel García Márquez scrittore e giornalista colombiano 1927 - 2014

Origine: Citato in Dieci frasi celebri di Gabriel García Márquez http://archivio.internazionale.it/news/letteratura/2014/04/18/dieci-frasi-celebri-di-gabriel-garcia-marquez, Internazionale.it, 18 aprile 2014.

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„Nessun ferro più della spada è adatto a scavare oro.“

—  Papa Pio II 210° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1405 - 1464

da I commentari; citato in Frasi celebri della letteratura italiana, Vallardi, Milano, 1994, p. 280. ISBN 88-11-93614-4

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„Il matrimonio è la causa principale del divorzio.“

—  Groucho Marx comico 1890 - 1977

Origine: Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, Le Formiche: anno terzo, Zelig Editore, 1995, § 1924.

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„Io sono una inguaribile libertaria. Non trovo interessanti alcune cose come la formazione di una famiglia. Se i gay vogliono farlo, va bene. A me non interessa perpetuare altrove il ruolo della famiglia, origine già di molti problemi. Sono contraria al matrimonio. Trovo prioritarie altre lotte di libertà.“

—  Gianna Nannini cantautrice e musicista italiana 1954

Origine: Citato in Luzzatto Fegiz Mario, Gianna Nannini: «Sono bisessuale» https://web.archive.org/web/20130402062930/http://archiviostorico.corriere.it/2002/giugno/26/Gianna_Nannini_Sono_bisessuale__co_0_02062611507.shtml, Corriere della sera, 26 giugno 2002, p. 37.

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„Definire la libertà come indipendenza nasconde un pericoloso equivoco. Non esiste per l'uomo indipendenza assoluta (un essere finito che non dipenda da nulla, sarebbe un essere separato da tutto, eliminato cioè dall'esistenza). Ma esiste una dipendenza morta che lo opprime e una dipendenza viva che lo fa sbocciare. La prima di queste dipendenze è schiavitù, la seconda è libertà. Un forzato dipende dalle sue catene, un agricoltore dipende dalla terra e dalle stagioni: queste due espressioni designano realtà ben diverse. Torniamo ai paragoni biologici che sono sempre i più illuminanti. In che consiste il "respirare liberamente"? Forse nel fatto di polmoni assolutamente "indipendenti"? Nient'affatto: i polmoni respirano tanto più liberamente quanto più solidamente, più intimamente sono legati agli altri organi del corpo. Se questo legame si allenta, la respirazione diventa sempre meno libera e, al limite, si arresta. La libertà è funzione della solidarietà vitale. Ma nel mondo delle anime questa solidarietà vitale porta un altro nome: si chiama amore. A seconda del nostro atteggiamento affettivo nei loro confronti, i medesimi legami possono essere accettati come vincoli vitali, o respinti come catene, gli stessi muri possono avere la durezza oppressiva della prigione o l'intima dolcezza del rifugio. Il fanciullo studioso corre liberamente alla scuola, il vero soldato si adatta amorosamente alla disciplina, gli sposi che si amano fioriscono nei "legami" del matrimonio. Ma la scuola, la caserma e la famiglia sono orribili prigioni per lo scolaro, il soldato o gli sposi senza vocazione. L'uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare. Così il problema della libertà non si pon in termini di indipendenza, ma in termini di amore. La potenza del nostro attaccamento determina la nostra capacità di libertà. Per terribile che sia il suo destino, colui che può amare tutto è sempre perfettamente libero, ed è in questo senso che si è parlato della libertà dei santi. All'estremo opposto, coloro che non amano nulla, hanno un bello spezzare catene e fare rivoluzioni: rimangono sempre prigionieri. Tutt'al più arrivano a cambiare schiavitù, come un malato incurabile che si rigira nel suo letto.“

—  Gustave Thibon filosofo e scrittore francese 1903 - 2001

Origine: Ritorno al reale, p. 109-110

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