Frasi di Mario Canciani

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Mario Canciani

Data di nascita: 18. Gennaio 1928
Data di morte: 20. Ottobre 2007

Mario Canciani è stato un presbitero, biblista e scrittore italiano. Fu noto per il suo impegno verso i poveri, i carcerati e gli ammalati, oltre che per le sue teorie a sostegno dei diritti degli animali..


„Capisco il dolore di chi vede morire una bestiola che ha cara. Anche a me morì un giorno una gattina. Si chiamava Carolina. Sono sicuro che c'è un posto anche per lei nel mistero di Cristo in paradiso.“ p. 173

„Dopo ogni crisi, la vita riserva sempre nuove sorprese. Sono convinto che il meglio, nonostante tutto, ci stia sempre davanti. A qualsiasi età.“ p. 122


„La vivisezione cos'è se non un Medioevo redivivo?“

„C'è una primavera ecologica in atto, portata avanti soprattutto dai giovani. Jean Prieur è stato un antesignano in tal senso. Come i grandi pionieri, non può essere dimenticato.“

„A che serve un prete se non a dare speranza?“ p. 17

„La sera [... ] Astro e Marx mi vengono accanto. Si direbbe che mi chiedano di giocare con loro. Sono due magnifici gatti che coabitano con me [... ] Astro era un randagio. L'ho trovato una notte di Natale davanti al portone della chiesa dopo la messa di mezzanotte. Il nome ricorda quell'incontro. Marx l'ho chiamato così, perché quando scrivo non sembra apprezzare il mio lavoro. Carlo Marx non ha detto che la religione è l'oppio del popolo? Spesso i miei scritti, ovviamente di carattere religioso, sono sparsi qua e là per lo studio, e lui ci cammina sopra soddisfatto. [... ] Una notte ebbi un «darhan», come si direbbe in India. Fui improvvisamente preso da una commozione sentendo che Astro, addormentato sulla scrivania, russava. Era la prima volta che sentivo russare un gatto. Ogni tanto si muoveva, certamente perché stava sognando. «Chissà che sogni fatati» ho pensato. Quel petto che s'alzava e s'abbassava, lo scorrere del fiume, il palpitare delle stelle, mi diedero le vertigini. Mi sentii tutt'uno con l'Universo. La cosa mi aveva talmente colpito, che la domenica seguente ci feci sopra un'omelia: l'armonia cosmica, che noi dobbiamo salvaguardare, è un dono dell'Armonia Trascendente, che è Dio.“ pp. 171-172

„La tristezza di vedere tanti matrimoni spegnersi a volte dopo una sola, breve fiammata, è all'origine della mia attenzione verso gli sposi. [... ] Papa Giovanni riferì in un suo discorso di aver veduto, dalla finestra del palazzo apostolico, due fidanzati che si baciavano in piazza San Pietro. Ne approfittò per parlare dell'amore. [... ] Chi non costruisce l'amore coniugale, alimentandolo con il fuoco della passione, con la gioia del donarsi, rischia di non conoscere fino in fondo il disegno di Dio per l'esistenza umana. L'amore coniugale è l'elemento fondamentale della famiglia; è il fuoco che di due fa una carne sola. [... ] Il primo nucleo essenziale della Chiesa è la famiglia, vera «Chiesa domestica».“ pp. 98-99

„È innegabile che la tradizione cristiana nel suo insieme non accorda molta attenzione agli animali. [... ] In teoria, non mancano dichiarazioni di principio nei Documenti del Magistero, non ultima la "Sollecitudo rei socialis" di Giovanni Paolo II, che al n. 29 afferma: «L'uomo ha una certa affinità con le altre creature. È chiamato ad occuparsi di esse, sottostando alla volontà di Dio, che gli prescrive limiti nel loro uso e dominio». Nella pratica, sono pochi i preti che integrano nell'insegnamento religioso il rispetto delle creature e la bontà verso gli animali. [... ] La protezione di questi «nostri fratelli più piccoli», come li chiamava San Francesco, deriva in tutta coerenza dalle virtù cristiane. Sono convinto che i cristiani tutti stanno per scoprire questa dimensione del messaggio evangelico che merita anch'esso la nostra attenzione.“ dalla prefazione di Mario Canciani a: Franco Libero Manco, Biocentrismo. L'alba della nuova civiltà, Nuova Impronta Edizioni, Roma, 1999


„Sento di essere diventato prete soprattutto per i lontani [... ]
Sono convinto che per i lontani le difficoltà non nascono tanto dal mistero, quanto dalla stessa Chiesa. Esperienze negative avute nel contatto con sacerdoti, la storia non sempre esemplare della comunità cristiana, i pregiudizi dei mass media «laici», la mancata distinzione tra la Chiesa segno e sacramento di salvezza e lo spessore umano di chi è annunziatore di quel segno, spiegano certi atteggiamenti di ripulsa verso un'istituzione voluta da Cristo.
Eppure c'è bisogno di legarsi agli altri per essere un credente. E questi altri sono i martiri, i santi, il mio vescovo che è unito da una catena ininterrotta agli Apostoli, i semplici cristiani che vivono luminosamente il loro cristianesimo... La Chiesa è questo Popolo di Dio che, come ha detto il Concilio, cammina sui sentieri del tempo, credendo nella paternità divina e nella fratellanza universale.
Il frutto visibile di una fede viva è la gioia. Anche umanamente, quando c'è il massimo di amore c'è felicità e humor.“
pp. 123-124

„Sei proprio sicuro che Dio non ti perdona? Non lo credi abbastanza onnipotente per poterlo fare? [... ]
Una volta, in un viaggio per mare, mentre stavo ammirando il tramonto, vidi con disgusto dei marinai che gettavano in acqua i rifiuti della cucina; ma il mare coprì tutto... Così è la misericordia di Dio infinito!
Si può anche non essere perdonati dagli altri, o trovare freddezza e distanza nella persona con cui vogliamo riconciliarci; ma la risposta di Dio alla nostra preghiera viene data dentro di noi. È Dio che fa l'opera di riconciliazione. Dio è il perdono dei nostri peccati.“
pp. 47-48

„Dio ci cerca infinitamente di più di quanto noi lo cerchiamo. «Mio Dio,» scriveva Newman «credo che tu mi ami più di quanto io ami me stesso.»
Noi attendiamo Dio sulle strade della morale, della colpa, della paura. Lui viene sulle vie del perdono e della bontà. Dio non è il Grande Vendicatore, il Giustiziere, il cacciatore dei colpevoli. Il teologo von Balthazar affermava: «L'inferno esiste, ma è vuoto». Dio non può volere una Auschwitz eterna.
Per sapere cosa significava per Gesù «amare», bisognerebbe interrogare coloro che Egli ha incontrato […] lo stesso Simon Pietro che aveva tradito Gesù, e che Egli pone, nonostante ciò, a capo della Sua Chiesa.“
pp. 117-118

„Non è dato a nessuno di avere tutte le risposte e di essere in grado di offrire tutte le ricette. Una cosa è però concessa a noi mortali: quella di ascoltare. L'uomo desidera intensamente essere ascoltato. Anche per Freud la terapia migliore è quella che passa per l'ascolto. Fu lui a dire che il migliore psicanalista è colui che sa ascoltare senza interrompere mai.“ p. 119


„Ho ancora negli occhi la visione di una quarantina di Terranova, i famosi cani che salvano in mare la gente in pericolo, venuti da tutta Europa per una manifestazione. Sono cani enormi: pesano dagli ottanta ai cento chili... Nella Basilica […] ho letto questa preghiera da me composta per l'occasione:“

„Nell'amore per gli animali ho illustri predecessori. San Filippo Neri è stato per nove anni parroco della mia chiesa. Aveva un cane di nome «Capriccio». Giocava con lui, come si legge negli atti del Processo di canonizzazione, per riaversi dalle emozioni che provava durante la celebrazione della messa. Quando si trasferì alla Chiesa Nuova, portava sotto la mantella, per ripararla dal freddo, la sua gattina.
Come racconta padre Bruckberger, l'arcivescovo di Cracovia, non ancora papa, rischiò di perdere l'aereo che l'avrebbe portato a Roma per il conclave, perché s'era messo a cercare il gatto che un'anziana signora aveva smarrito. Giovanni Paolo II ama gli animali. Dicono che abbia fatto venire a Roma il gatto ch'egli aveva a Cracovia.“
p. 172

„Ogni essere è una nota nella sinfonia dell'universo. Sentirsi parte di questa armonia universale dà le vertigini. Il Tutto cosmico non cancella la nostra identità, bensì le dà valore. Ogni essere vivente ha valore, uomo, animale o pianta. Anche le pietre vanno rispettate: contengono la storia della Terra.“ p. 177

„Nel mondo latino – si vedano le Favole di Fedro e L'asino d'oro di Apuleio – l'asino era di segno negativo. Nel mondo greco l'asino era considerato sacro e quindi di segno positivo. Pindaro lo canta nelle sue odi, Aristofane ne fa un portatore di misteri, la letteratura un simbolo del re.“ p. 109

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