Frasi sulla fotografia

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema foto, vita, essere, fatto.

Migliori frasi sulla fotografia

Luciano Ligabue photo
Bruno Bernard photo

„Un tocco di trovatella, uno di Venere e avrai delle foto incendiarie.“

—  Bruno Bernard fotografo tedesco 1912 - 1987

consiglio alla giovane Norma Jeane (Marilyn Monroe); citato in Mike Evans, Marilyn, p. 41

Helmut Newton photo

„Nelle mie foto non c'è emozione. È tutto molto freddo, volutamente freddo.“

—  Helmut Newton fotografo tedesco 1920 - 2004

citato in Claudio Marra, Fotografia e pittura nel Novecento, Mondadori, 1999

Cecelia Ahern photo

„Una foto: un secondo catturato in una vita di istanti.“

—  Cecelia Ahern scrittrice irlandese 1981

Un Posto Chiamato Qui

Enrico Ruggeri photo

„Ho le foto in cantina | e perfino in piscina.“

—  Enrico Ruggeri cantautore, scrittore e conduttore televisivo italiano 1957

da Superstar
Punk

Vittorio Sgarbi photo

„Il selfie è la foto di un coglione che si commemora con te pensando di esistere.“

—  Vittorio Sgarbi critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952

da un post https://www.facebook.com/SgarbiVittorio/posts/1138306592892413 del 15 maggio 2016
Da Facebook.com

„Vorrei che tu e io fossimo solo una fantastica foto.“

—  Isabella Santacroce scrittrice italiana 1970

Luminal

Tutte frasi sulla fotografia

Un totale di 197 frasi foto, il filtro:

Tiziano Ferro photo

„E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante, ma pur avendoti qui ti sentirei distante.“

—  Tiziano Ferro cantautore italiano 1979

da Ti scatterò una foto, n. 2
Nessuno è solo

Gazzelle (cantante) photo
Eminem photo
Letizia Battaglia photo

„[Su Sergio Mattarella] È molto bello un uomo che si ricorda degli altri esseri umani. Quell'uomo, che avevo visto solo quando tirava fuori il corpo del fratello dalla macchina, adesso è Presidente della Repubblica. Avevamo fatto una decina di foto, io e Franco Zecchin. Oggi questa foto non è più la foto di allora, non è più mia, è entrata dentro la storia. Un Presidente della Repubblica che ha questo background non ci abbandona. Quello che non hanno fatto in precedenza gli altri, lo farà lui.“

—  Letizia Battaglia fotoreporter e politica italiana 1935

Origine: Citato in Paolo Nicita, Letizia Battaglia, compleanno con la città. Un museo e uno spettacolo per la festa degli 80 anni http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/03/05/news/letizia_battaglia_compleanno_con_la_citta_un_museo_e_uno_spettacolo_per_la_festa_degli_80_anni-108858074/, Repubblica.it, 5 marzo 2015.

Gazzelle (cantante) photo
Luciano De Crescenzo photo
Jim Morrison photo
Bassi Maestro photo
Fabri Fibra photo

„Stavo meglio quando potevo andare al mare | e il paparazzo non mi scattava foto | o come quando nessuno si meravigliava | se cannavo un passato remoto.“

—  Fabri Fibra rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976

da Troppo famoso, n. 15
Controcultura

Noyz Narcos photo
Fabio Rovazzi photo
Emis Killa photo

„Fammi una foto quando ogni speranza che ho scade | fammi una foto mentre bacio la bara a mio padre.“

—  Emis Killa rapper italiano 1989

da Nice pic, n. 9
L'erba cattiva

Luciano Ligabue photo
Noel Gallagher photo
Khaled Hosseini photo
Caparezza photo
Concita De Gregorio photo

„Nessuna foto assomiglia a una persona viva. Nelle foto si sta fermi. Nella realtà, anche da fermi, si respira. Le foto non respirano.“

—  Concita De Gregorio giornalista e scrittrice italiana 1963

Origine: Mi sa che fuori è primavera, p. 99

Fabio Volo photo
Luciano Ligabue photo

„E c'è chi non si sbaglia mai, ti guarda e sa chi sei. E c'è chi non controlla mai dietro la foto. E c'è chi non ha avuto mai, nemmeno un dubbio mai.“

—  Luciano Ligabue cantautore italiano 1960

da Tra palco e realtà, n. 1
Su e giù da un palco (disco 2)

Tiziano Ferro photo
Malala Yousafzai photo
Bruno Vespa photo
Antonio Razzi photo
Fabri Fibra photo

„La gente posta foto dei piedi, | le tipe mezze nude le vedi, | le femministe su Instagram non le vedi, | ci sono solo fighe, tette, culi, sederi.“

—  Fabri Fibra rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976

da Equilibrio, n. 7
Fenomeno

Tiziano Ferro photo
Marco Giallini photo
Bassi Maestro photo
Annie Ernaux photo
Diego Abatantuono photo
Andy Warhol photo
Carlo Zannetti photo

„Le foto parlano? Gli oggetti ci possono raccontare alcuni istanti di vita passata dei loro proprietari? La musica è un mistero? L'amore e la sofferenza sono gli unici veri motori del mondo dell'arte? Vola l'immaginazione nello spazio e nel tempo senza seguire né le regole né la logica. E' la vera libertà che prende una forma.“

—  Carlo Zannetti chitarrista, cantautore e scrittore italiano 1960

Variante: Le foto parlano? Gli oggetti ci possono raccontare alcuni istanti di vita passata dei loro proprietari? La musica é un mistero? L'amore e la sofferenza sono gli unici veri motori del mondo dell'arte? Vola l'immaginazione nello spazio e nel tempo senza seguire né le regole né la logica. E' la vera libertà che prende una forma.
Origine: Da Sting il profeta buono della buona musica https://spettacolomusicasport.com/2017/06/26/sting-il-profeta-buono-della-buona-musica/, SpettacoloMusicaSport.com, 26 giugno 2017.

Louis-ferdinand Céline photo

„Non sono tipo da messaggi o da idee io… Le idee, ne è piena l’enciclopedia… Io sono uno stilista. Un maniaco dello stile. Oh una cosa da nulla, una certa musichetta introdotta nello stile, tutto qui. Sono l’ultimo musicista del romanzo! Il resto, immaginazione, creatività e roba del genere, non mi interessa. La lingua, nient’altro che la lingua, ecco l’importante. La foto non è il vero: il vero lo si fa barando al modo giusto. Se prendi un bastone e vuoi farlo apparire diritto nell’acqua, devi prima curvarlo sennò sembra rotto. Bisogna romperlo prima di immergerlo. È un vero lavoro, è il lavoro dello stilista. Ci vuole un enorme respiro, grande sensibilità, è difficilissimo da fare, perché bisogna girarle attorno. Attorno a che? All’emozione! Perché in principio non era il verbo, era l’emozione. L’argot non si fa con il dizionario, ma con immagini nate dall’odio; è l’odio che fa l’argot! Tutti hanno voluto imitarmi, nessuno c’è riuscito… Mi prendono per un primitivo, un rozzo… Io invece sono un raffinato, un aristocratico, e quei cretini credono che improvvisi… Io so far ballare i tavolini e loro no, ecco la verità! I miei libri moriranno anche loro, e presto, si capisce, ma almeno avranno vissuto! Tanto i posteri saranno i cinesi… E quelli se ne fregheranno altamente della mia letteratura fessa e del mio stile vacca e dei miei tre puntini…“

—  Louis-ferdinand Céline scrittore, saggista e medico francese 1894 - 1961

Manuel Vázquez Montalbán photo

„Tra tutte le malattie volontarie, nessuna lo infastidisce quanto la nostalgia. Da bambino gli piaceva staccarsi dagli oggetti che gli avevano tenuto compagnia nelle tasche dei pantaloni, nei cassetti disordinati della scrivania, negli angoli segreti della sua camera-tana. Qualsiasi cosa, anche un vecchio tozzo di pane, aveva una storia e serbava un momento del passato. Deve aver cambiato atteggiamento ad un certo punto della vita, e ricorda se stesso incuriosito davanti a un album di foto di famiglia ereditato dai genitori, in particolare dalla madre: quel pozzo di sapienze emozionali e di memorie che risalivano a tre generazioni prima e a un povero albero genealogico dai rami poderosi. Morti i genitori, Carvalho aveva dedicato una sera a interrogare i volti presenti nell'album di foto. Ma tu chi sei? Che cosa ci fai qui? Per quale motivo dovresti far parte dei miei ricordi? In un certo senso, sua madre gli aveva affidato il pesante fardello di conservare la memoria familiare, ma a Carvalho la responsabilità parve eccessiva e bruciò l'album nel caminetto di casa, lo bruciò insieme alla tristezza ed al rimorso, altrimenti per tutta la vita l'anima gli avrebbe lacrimato davanti ad ogni foto sconosciuta, ad ogni tentativo di domandare alla madre morta: Chi è questo qui? Che cosa ci fa tra questa gente? Che cosa lo lega a noi altri? E quando passeggiava nella sua autentica patria, il Distrito V, si rifiutava di compiacere le viscere della nostalgia soffermando gli occhi su persone o luoghi che sembravano chiamarlo.“

—  Manuel Vázquez Montalbán scrittore, saggista e poeta spagnolo 1939 - 2003

da Storie di padri e figli – Da tetti e terrazzi
Senza informazioni bibliografiche complete

Dave Eggers photo

„Ehm, sei sicuro di volermi raccontare tutte queste cose?
Perché, quali cose?

Dei tuoi genitori, la paranoia…
Be', cos'è che ti sto raccontando, in fondo? Non ti sto dando proprio niente. Ti sto dando cose che Dio sa, che chiunque sa. I miei genitori sono famosi nella loro morte. E questo sarà il mio monumento costruito alla loro memoria. Io do a te tutte queste cose, ti racconto delle gambe di mio padre e delle parrucche di mia madre – più avanti in questo capitolo – e ti racconto i miei dubbi sull'opportunità o meno di fare sesso davanti all'armadio a specchi dei miei genitori la notte del funerale di mio padre, ma dopo tutto, cosa ti ho mai dato di così prezioso? Potresti pensare di sapere qualcosa di me, a quel punto, ma invece non sai ancora nulla. Io racconto, e un secondo dopo è tutto sparito. Non mi interessa – e come potrebbe? Ti racconto con quante ragazze sono andato a letto (trentadue), o di come i miei genitori hanno lasciato questo mondo, e alla fin fine che cosa ti ho dato? Niente. Posso dirti i nomi dei miei amici, i loro numeri di telefono…
Marny Requa: 415-431-2435
K. C. Fuller: 415-922-7893
Kirsten Stewart: 415-614-1976
Ma cos'è che hai in mano? Nulla. Tutti mi hanno dato il permesso di farlo. E perché? Perché tu non hai nulla, al massimo qualche numero di telefono. Può sembrare qualcosa di prezioso al massimo per uno o due secondi. Tu puoi avere solo quello che io posso permettermi di dare. E tu sei il mendicante che implora una qualsiasi cosa, mentre io sono il passante frettoloso che butta un quarto di dollaro nel bicchiere di carta che protendi verso di me. Questo è quanto ti posso dare. E non mi annienta. Ti do virtualmente tutto quello che possiedo. Ti do le cose migliori di me, anche se si tratta di cose che amo, ricordi di cui faccio tesoro, belli o brutti che siano, come le foto della mia famiglia appese al muro, posso mostrartele senza che esse per questo ne vengano sminuite. Posso permettermi di darti anche tutto quanto. Trasaliamo di fronti agli sciagurati che nei programmi pomeridiani rivelano i loro orrendi segreti di fronte a milioni di telespettatori, eppure… che cosa abbiamo tolto loro, e loro che cosa ci hanno dato? Niente. Sappiamo che Janine ha scopato con il fidanzato di sua figlia, ma… e allora? Moriremo un giorno e avremo protetto… che cosa? Avremo protetto dal mondo il fatto che facciamo questo o quello, che muoviamo le braccia in questo o quest'altro modo, e che la nostra bocca ha prodotto questi e questi altri suoni? Ma per favore. Ci sembra che rivelare cose imbarazzanti o private, tipo, che ne so, le nostre abitudini masturbatorie (quanto a me, circa una volta al giorno, perlopiù sotto la doccia), significhi – proprio come per i primitivi che temono che la macchina fotografica gli possa portare via l'anima – che abbiamo dato a qualcuno una cosa che noi identifichiamo come i nostri segreti, il nostro passato e le sue zone oscure, la nostra identità, nella convinzione che rivelare le nostre abitudini o le nostre perdite o le nostre imprese in qualche modo ci deprivi di qualcosa. Ma in realtà è proprio il contrario, di più è di più è di più, più si sanguina più si dà. Queste cose, i dettagli, le storie e quant'altro, sono come la pelle di cui i serpenti si spogliano, lasciandola a chiunque da guardare. Che cosa gliene frega al serpente di dov'è la sua pelle, di chi la vede? La lascia lì dove ha fatto la muta. Ore, giorni o mesi dopo, noi troviamo la pelle e scopriamo qualcosa del serpente, quant'era grosso, quanto era lungo approssimativamente, ma ben poco altro. Sappiamo dove si trova il serpente adesso? A cosa sta pensando? No. Per quel che ne sappiamo adesso il serpente potrebbe girare in pelliccia, potrebbe vendere matite a Hanoi. Quella pelle non è più la sua, la indossava perché ci era cresciuto dentro, ma poi si è seccata e gli si è staccata di dosso, e lui e chiunque altro adesso possono vederla.“

—  Dave Eggers, libro L'opera struggente di un formidabile genio

L'opera struggente di un formidabile genio

The Notorious B.I.G. photo
Jim Morrison photo
Francesco Totti photo

„[Su Diego Armando Maradona] È il calcio, è il pallone, come se ci fosse la sua faccia su quella sfera che gira. Quello che ha fatto lui con la palla non l'ha fatto mai nessuno e non lo farà mai nessuno. Ha fatto cose straordinarie, tutto quello che c'era da fare l'ha fatto. L'ho conosciuto e mi emoziona vedere la foto di noi due abbracciati.“

—  Francesco Totti calciatore italiano 1976

Origine: Da un'intervista rilasciata a Roma Tv; citato in Totti celebra Maradona: "Quello che ha fatto lui non lo ha fatto mai nessuno. Mi emoziona vedere la nostra foto" http://www.calcionapoli24.it/le_interviste/totti-celebra-maradona-quello-che-ha-fatto-lui-non-lo-ha-fatto-n191967.html, Calcionapoli24.it, 26 settembre 2014.

Bassi Maestro photo

„Le conoscenze non le riconosco: su alcuni cresce il muschio, di qualcuno rimane solo il teschioinquietudini.“

—  Bassi Maestro rapper, disc jockey e beatmaker italiano 1973

da Foto diGruppo
Foto di gruppo

Elisa photo
Bassi Maestro photo

„Chiedo scusa ai miei genitori, ma in mezzo alla foto di loro due io porto sempre quella di Ronaldo.“

—  Giuseppe Prisco avvocato e dirigente sportivo italiano 1921 - 2001

Pazzo per l'Inter

Jovanotti photo
Rino Gaetano photo

„Dopo tre giorni di prigionia viene rilasciato, nella foto con la moglie e i figli, e il governo di Hanoi proclama lo stato d'emergenza nelle zone colpite dai bombardamenti americani.“

—  Rino Gaetano cantautore italiano 1950 - 1981

da Sfiorivano le viole, 1976
Frasi censurate
Origine: Citato in Silvia D'Ortenzi, Rare tracce, p. 65.

Nesli photo

„Quante ne vorrei fare, ma poi rimango fermo | Guardo la vita in foto e già è arrivato un altro inverno.“

—  Nesli rapper, beatmaker e cantautore italiano 1980

da La Fine, n. 12

Vittorio Arrigoni photo
Stephan El Shaarawy photo
Nesli photo
Giobbe Covatta photo
J-Ax photo
Gesualdo Bufalino photo
Marshall McLuhan photo
Christopher Irvine photo

„La seconda venuta di Y2J è giunta! [La folla lo acclama] E c'è soltanto un modo per regnare, e Jericho regna, è c'è soltanto una ragione per la quale sono tornato a Raw, ovvero salvarci da Randy Orton!… [Boati della folla] Diventando il nuovo campione WWE! [Reazione mista tra boati e fischi con una reazione maggiormente positiva] Il messaggio è stato detto in modo chiaro, Chris Jericho vuole un match per il titolo, tutti sanno che Chris Jericho vuole un match per il titolo, tutti eccetto Randy Orton! E la prima cosa che ho pensato questa settimana è che avremo una risposta si o no, ho pensato questo perché lui non ha spina dorsale. Ma poi ho dovuto riconoscere che lui è soltanto… troppo stupido per capire la domanda. [Boato] Ha un QI inesistente, credo di aver usato parole troppo grandi, ho parlato troppo in fretta, Randy si è perso nel discorso! così, riformulerò la domanda più piano – lo sto per chiedere con parole molto corte in modo che anche Randy possa capirle – Sto per Ortonizzarla, okay?!
Io-voglio-il titolo! [Boato]
È molto semplice, io-voglio-il titolo! Randy, perfino tu potresti capirlo, ho perfino preso delle immagini solo per te Sig. O. [La videocamera si inquadra il Titantron alle spalle di Jericho]
Io. Voglio. Incontro. Titolato. [Una serie di immagini si proietta sul maxischermo dove nella prima è raffigurata Jericho, nella seconda viene raffigurato Cookie Monster, nella terza c'è la fase di un match e nell'ultima la foto del titolo WWE. Queste ultime 2 però nella lingua inglese sono cronologicamente invertite. ] Ditelo con me ora! Io! Voglio! Match! Titolato! Aspetterò in questo ring tutta la notte se sarà necessario Randy, finché tu non verrai in questo ring e mi darai una risposta verbale, una risposta fisica, o una risposta violenta, ma non andrò da nessuna parte, perché ho bisogno di sapere, i Jerichoholics han bisogno di sapere: mi darai un match per il titolo o no?“

—  Christopher Irvine wrestler, cantante, attore, presentatore televisivo e conduttore radiofonico canadese 1970

WWE RAW, 26 novembre 2007

„È buffo pensare che alla fine le loro stesse foto (di Compagnoni e Lacedelli) dovessero dare la prova più evidente per condannarli.“

—  Robert Marshall

da una lettera inviata al The Times da Melbourne, 21 dicembre 2001
Origine: Citato in Walter Bonatti, K2. La verità. 1954-2004 http://books.google.it/books?id=tOBBE_xADLkC&pg=PA235#v=onepage&q&f=false, p. 235, Baldini Castoldi Dalai, 2007. ISBN 8860731704

Francesco De Gregori photo

„Robert Marshall scoprì la prova che fece saltare in aria la versione dei fatti resa da Compagnoni. La prima relazione di Mountain World 1955 sulla spedizione, a firma di Desio, riportava una foto della vetta (che non sarebbe più apparsa in seguito) nella quale Compagnoni appare portando sul viso la maschera per l'ossigeno mentre si alimentava dalle bombole che aveva asserito di aver esaurito due ore prima, tanto da aver dovuto gettare via la stessa maschera!“

—  John Thackray

dalla recensione fatta a The Mountains of My Life in American Alpine Journal n. 76 - 2002 http://c498469.r69.cf2.rackcdn.com/2010/2010_BACK_WEB/362_BookReviews_aaj2010_web.pdf
Origine: Citato in Walter Bonatti, K2. La verità. Storia di un caso http://books.google.it/books?id=tOBBE_xADLkC&pg=PA239&lpg=PA239#v=onepage&q&f=false, p. 239, Baldini Castoldi Dalai, 2003. ISBN 8884904315

David Grossman photo
Jack White photo

„Niente, né l'aumento delle vendite né vedere la tua foto su un giornale, vale quanto poter camminare a testa alta.“

—  Jack White cantante, polistrumentista e produttore discografico statunitense 1975

da un'intervista a The Age, 27 maggio 2007

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Antonio Rezza photo

„Tiro fuori la carta d'identità ancora immacolata. Il poliziotto la apre e non mi vede. "Lei non è nella foto", mi dice. "E sono poco anche nella vita" rispondo con un sorriso che mi fa l'alito amaro.“

—  Antonio Rezza attore, regista e scrittore italiano 1965

pagg. 23-24
Citazioni tratte dalle opere letterarie, Credo in un solo oblio

Antonio Rezza photo

„Questi parenti con le lacrime al posto degli occhi e la circostanza al posto delle mani non sanno di essere morti senza faccia nella vita silenziosa oltre la foto.“

—  Antonio Rezza attore, regista e scrittore italiano 1965

pag. 55
Citazioni tratte dalle opere letterarie, Credo in un solo oblio

Roberto Cotroneo photo
John Landis photo

„I giudici americani litigavano per beghe di potere spiandosi dalla finestra, gli innamoramenti di ciascuno di noi, lontano da casa, i valzer nei week end, l'interprete sovietica che rifiutava di guardare le foto con i corpi nudi dei prigionieri nei lager. Era drammatico e ti veniva da ridere.“

—  Telford Taylor 1908 - 1998

da "Quel nazista non dovevamo impiccarlo" https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1992/ottobre/31/Quel_nazista_non_dovevamo_impiccarlo_co_0_9210319337.shtml, Corriere della sera, 31 ottobre 1992

Marcelo Ríos photo
Kate Moss photo
Roger Federer photo

„Che impressione, guardando giornali e foto da spettatore capisco pian pianino cosa ho fatto e cerco di memorizzarlo. Mai pensato all'imbattibilità e ai record, ancora adesso io cerco solo di perdere il meno possibile perché quando ero più giovane ho perso troppi match che avrei dovuto vincere.“

—  Roger Federer tennista svizzero 1981

2005
Origine: Citato in Vincenzo Martucci, Federer, semplicemente fenomeno http://archiviostorico.gazzetta.it/2005/luglio/05/Federer_semplicemente_fenomeno_ga_10_0507053136.shtml, Gazzetta dello Sport, 5 luglio 2005.

Augusto De Luca photo
Augusto De Luca photo

„Non ho mai fatto le fotografie che mi ero proposta di fare. Le foto sono sempre state migliori o peggiori.“

—  Diane Arbus fotografa statunitense 1923 - 1971

da Diane Arbus di Doon Arbus e Marvin Israel, Allen Lane, Londra, 1974

Gerard Rancinan photo
Daniele Luttazzi photo
Mario Cipollini photo
Franco Fortini photo
Arturo Pérez-Reverte photo
Gianna Nannini photo
Cristina Donà photo

„Nella foto di un'estate c'era il vento che soffiava, | mi ricordo che bastava l'equilibrio su una gamba.“

—  Cristina Donà cantautrice italiana 1967

da I duellanti, n. 4
La quinta stagione

Tito Schipa Jr. photo
Aldo Busi photo
Michela Vittoria Brambilla photo
Fabri Fibra photo
Eddy Merckx photo

„A me queste cose non interessano: piuttosto guarda la foto dell'arrivo, ho le gambe larghe, dovevo essere proprio stanco…“

—  Eddy Merckx ciclista su strada, pistard e ciclocrossista belga 1945

Rispondendo al suo direttore sportivo Marino Vigna in merito ai cinque anni di vita persi dopo una fuga
citato in Adriano De Zan, Gentili signore e signori buongiorno

Tito Faraci photo
Maurizio Belpietro photo
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