Frasi sull'acqua

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema alcol, caffè, acqua, vita.

Migliori frasi sull'acqua

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„Fra cent'anni diranno che sono uno che ha scoperto l'acqua calda.“

—  Enzo Ferrari imprenditore, pilota 1898 - 1988

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„Il gatto che si è scottato ha paura anche dell'acqua fredda.“

—  Giorgio Faletti, libro Fuori da un evidente destino

Fuori da un evidente destino

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„Io non so se scelsi quel circo, ma di certo quel circo aveva scelto me.“

—  Robert Pattinson attore britannico 1986

Film Come l'acqua per gli elefanti

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„Penso, compagni, che l'autocritica ci è necessaria come l'aria, come l'acqua.“

—  Stalin uomo politico sovietico 1879 - 1953

dal rapporto all'Assemblea dell'attivo dell'organizzazione di Mosca del 13 aprile 1928

Tutte frasi sull'acqua

Un totale di 1205 frasi acqua, il filtro:

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„Il liberalismo mesce la rigovernatura come acqua di vita.“

—  Karl Kraus scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 - 1936

Detti e contraddetti

„Chi è purificato da una vera esclusiva devozione per il Beato – verificatasi, s'intende, grazie a una violenta caduta di potenza – è in verità colui che non desidera frutto alcuno e, interrogato perché se ne stia così senza far nulla, non risponde o meglio risponde col silenzio; e intanto, essendo la sua mente come dissolta e trapassata dall'intima devozione per il Beato, ha i peli drizzati, il corpo preso da un tremito convulso, gli occhi spalancati divenuti due polle di acqua.“

—  Abhinavagupta filosofo indiano 950 - 1020

da Bhagavadgītārthasaṃgraha, XIV, 26
Origine: La "caduta di potenza" è interpretabile come "discesa della grazia": la "potenza", o "energia", è śakti, il potere divino.
Origine: Con "frutto" si intende un generico piacere mondano: sono le cosiddette "fruizioni".
Origine: Citato in Vijñānabhairava 2002, p. 105.
Origine: Traduzione di Raniero Gnoli, in Il canto del Beato, UTET, 1976.

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„Vorrei essere l'acqua della doccia che fai | le lenzuola del letto dove dormirai.“

—  Lucio Dalla musicista, cantautore e attore italiano 1943 - 2012

da Tu non mi basti mai

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„Mi tuffo a testa in giù | e l'acqua non c'è più, | trovo sempre il pavimento…“

—  Mina pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940

da L'irriducibile
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Questa traduzione è in attesa di revisione. È corretto?
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„L'acqua correva piano piano sotto il cielo.“

—  Cesare Pavese, libro Il compagno

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„Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l'acqua.
Niente ostacoli – essa scorre.
Trova una diga, allora si ferma.
La diga si spezza, scorre di nuovo.
In un recipiente quadrato, è quadrata.
In uno tondo, è rotonda.
Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa.
Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua.
E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.“

—  Laozi filosofo cinese -604

Attribuite
Origine: Citato in Victor Lebrun, Devoto a Tolstoj, traduzione di Dino Naldini, Lerici Editori, Milano, 1963, p. 104. Citato anche in Pietro Citati, Tolstoj, Longanesi, Milano, 1983, p. 279: «Ecco come bisogna essere – come l'acqua. Niente ostacoli – l'acqua scorre: uno sbarramento, l'acqua si arresta. Lo sbarramento si rompe – l'acqua scorre: un recipiente quadrato – è quadrata; rotondo – essa è rotonda. Ed è per questo che essa è più importante di tutto e più forte di tutto».

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„Lei è sotto la doccia. L'acqua le cade sul corpo e vi indugia formando repentine stalattiti nell'abisso di quei seni che hai baciato per ore e ore.“

—  Luis Sepúlveda scrittore, giornalista e sceneggiatore cileno 1949

Origine: Da Incontro d'amore in un paese in guerra.

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„Nessun uomo annegando saprà mai quale goccia d'acqua porrà fine al suo ultimo respiro.“

—  Nicholas Sparks, libro Le pagine della nostra vita

da Le pagine della nostra vita
Le pagine della nostra vita

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„Uno Statuto del suo primo anno di regno, del 1547, stabilisce che qualora una persona, si rifiuti di lavorare deve essere data come schiavo a colui che ne ha denunciato l'accattonaggio. Il padrone deve nutrire il suo schiavo con pane e acqua, con bevande leggere e con i resti della carne che riterrà opportuno dargli. Ha il diritto di obbligarlo a qualsiasi lavoro, anche il più ripugnante, con la frusta e con la catena. Qualora lo schiavo s'assenti per 14 giorni, è condannato alla schiavitù perpetua e marchiato a fuoco sulla fronte o sulla guancia con la lettera S; se fugge per la terza volta, lo si deve giustiziare in quanto traditore dello Stato. Il padrone ha facoltà di venderlo, lasciarlo in eredità, affittarlo a terzi come schiavo, al pari di ogni altro bene mobile o animale. Se gli schiavi si rivoltano al padrone, anche in questo caso saranno giustiziati. I giudici di pace debbono, dietro denuncia, far cercare i farabutti. Se si trova che un vagabondo se ne è stato in ozio per tre giorni, sarà portato alla sua città natale, marchiato a fuoco con la lettera V sul petto e, dopo essere stato incatenato, sarà impiegato nella pulizia delle strade o in altri servizi. Qualora il vagabondo fornisca un luogo di nascita falso, sarà punito con la schiavitù perpetua in quel luogo, proprietà dei suoi abitanti o della sua corporazione, e sarà bollato con il segno S. Tutte le persone hanno il diritto di portar via ai vagabondi i loro figli e di tenerli come apprendisti, i maschi fino ai 24 anni, le femmine fino ai 20. Se cercano di fuggire, diverranno schiavi fino a questa età dei maestri artigiani, che hanno facoltà di incatenarli, frustarli, ecc. a piacere. Ogni padrone è libero di mettere al collo, alle braccia o alle gambe del suo schiavo un anello di ferro per poterlo riconoscere e per non correre rischi. L'ultima parte di questo statuto contempla che certi poveri debbano essere impiegati da persone o da località che siano disposti a dar loro da mangiare e da bere e a farli lavorare. Questa sorta di "schiavitù della parrocchia" s'è perpetuata in Inghilterra fino al XIX secolo avanzato con il nome di roundsmen.“

—  Karl Marx, libro Il Capitale

Libro I, settima sezione, cap. 24, p. 529
Il Capitale
Origine: Edoardo VI (1537-1553) Re d'Inghilterra, salì al trono nel 1547 dopo il padre Enrico VIII noto per aver voluto lo scisma dal papato romano.

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„O Magali, mia tanto amata, metti la testa | alla finestra, ascolta un po' quest'albada di tam- | burini e violini. || È pieno di stelle lassù, il vento è caduto: | ma le stelle impallidiranno, quando ti vedranno. || Non più che del mormorare delle frasche, | della tua albada io fo caso. Ma io me ne vo nel | mar biondo a farmi anguilla di rocca. || O Magali, se tu ti fai il pesce dell'onda, io | il pescatore mi farò, ti pescherò. || Oh, ma se tu ti fai pescatore, quando le tue | nasse getterai, io mi farò l'uccello volatore, vo- | lerò nelle lande. || O Magali, se tu ti fai l'uccel dell'aria, io il | cacciatore mi farò, ti caccerò. || Alle pernici, agli uccellini [di becco fine] se | vieni tu a tendere i lacci, io mi farò l'erba fio- | rita e mi nasconderò nelle praterie. || O Magali, se tu ti fai la margherita, io mi | farò l'acqua limpida, t'annaffierò. || Se tu ti fai l'acquetta limpida, io mi farò il | nuvolone, e me n'andrò ratto in America, lag- | giù [non mi raggiungerai] mai. || O Magali, se tu te ne vai lungi in America, | il vento del mare io mi farò, [là] ti porterò. || Se tu ti fai vento marino, io fuggirò d'un al- | tro lato, io mi farò un incandescente sbattimento | di sole, che fonde il ghiaccio. || O Magali, se tu ti fai raggio di sole, la verde | lucertola io mi farò, e ti beverò. || Se tu ti rendi la salamandra che si nasconde | nella macchia, io mi renderò la luna piena che | nella notte fa lume alle streghe. || O Magali, se tu ti fai luna serena, io bella | nebbia mi farò, t'avvolgerò. || Ma se la nebbia m'avvolgerà, non tu per ciò | mi terrai: io bella rosa verginella sboccerò nel | cespuglio. || O Magali, se tu ti fai la rosa bella, la far- | falla io mi farò, ti bacerò! || Va', seguitante, corri, corri. Giammai giam- | mai mi agguanterai. Io della corteccia d'una | gran quercia io mi vestirò nella foresta nera. || O Maddalena, se tu ti fai l'albero dei tristi, | io mi farò la rama dell'ellera, t'abbraccerò.“

—  Frédéric Mistral scrittore e poeta francese 1830 - 1914

Origine: Da Mirèio, canto III, traduzione di Giosue Carducci in Edizione nazionale delle Opere di Giosue Carducci, volume ventinovesimo, Versioni da antichi e moderni, Nicola Zanichelli Editore, 1943, p. 343.

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„A me nella vita è riuscito tutto facile. Le difficoltà me le sono scrollate di dosso, come acqua sulle ali di un'anatra.“

—  Rita Levi-Montalcini neurologa e senatrice a vita italiana 1909 - 2012

Origine: Dall'intervista di Paolo Giordano, 100 anni di futuro, Wired, n. 1, marzo 2009.

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„La tortora non fa mai fallo al suo compagno, e, se l'uno more, l'altro osserva perpetua castità, e non si posa mai su ramo verde, e non bee mai acqua chiara.“

—  Leonardo Da Vinci pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 - 1519

Castità; 1979, p. 57
Bestiario o Le allegorie

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„Ma tutto quello che vorrei se lo rincorro scappa, non posso prendere la luna riflessa sull'acqua.“

—  Gue Pequeno rapper italiano 1980

da Tornare indietro
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„Considero il giornale un servizio pubblico come i trasporti pubblici e l'acquedotto. Non manderò nelle vostre case acqua inquinata.“

—  Enzo Biagi giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 - 2007

dall'editoriale del primo giorno di direzione, Resto del Carlino, 1971

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„[Haiku] Cadono i fiori di ciliegio | sugli specchi d'acqua della risaia: | stelle, | al chiarore di una notte senza luna“

—  Yosa Buson poeta e pittore giapponese 1716 - 1783

Origine: In Cento haiku, scelti e tradotti da Irene Iarocci, presentazione di Andrea Zanzotto, tredici illustrazioni, Guanda, Parma, 1991, ISBN 8877462671
Origine: Per riprodurre alcuni aspetti peculiari della lingua giapponese di difficile resa in italiano, la traduttrice non si attiene in maniera univoca alla classica disposizione su tre righe. Cfr.Cento haiku, pp. 26-30.

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