Frasi sul silenzio

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema silenzio, parola, vita, essere.

Migliori frasi sul silenzio

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„L'inchiostro sa quante frasi nascondono i silenzi.“

—  Caparezza cantautore e rapper italiano 1973

da China Town, n. 9
Museica

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„Nel mio silenzio | anche un sorriso può fare rumore.“

—  Lucio Battisti compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 - 1998

da Nel cuore, nell'anima, lato B, n. 5
Lucio Battisti

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„Le parole sono d'argento e il silenzio è d'oro!“

—  Johnny Depp attore statunitense 1963

Film Black Mass - L'ultimo gangster

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„La mafia uccide, il silenzio pure.“

—  Peppino Impastato attivista politico, giornalista e conduttore radiofonico italiano 1948 - 1978

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„Le persone silenziose sono quelle che hanno le menti più rumorose.“

—  Stephen Hawking matematico, fisico e cosmologo britannico 1942 - 2018

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„Niente accentua l'autorità tanto quanto il silenzio.“

—  Leonardo Da Vinci pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 - 1519

Tutte frasi sul silenzio

Un totale di 1272 frasi silenzio, il filtro:

Emis Killa photo

„Dopo la tempesta, ci sarà la calma | tutto fermo, baby goditi il silenzio | anche questo inverno sta finendo.“

—  Emis Killa rapper italiano 1989

da Parole di ghiaccio, n. 3
L'erba cattiva

Madre Teresa di Calcutta photo

„Il frutto del silenzio è la preghiera
Il frutto della preghiera è la fede
Il frutto della fede è l'amore
Il frutto dell'amore è il servizio
Il frutto del servizio è la pace.“

—  Madre Teresa di Calcutta religiosa e beata albanese 1910 - 1997

Origine: Nel libro, prima di questo brano (riportato anche a pagina 1) è spiegato: "Un ammiratore di Madre Teresa, un uomo d'affari indiano, una volta fece stampare per lei cinque righe su cartoncini gialli. Lei li chiama i suoi «biglietti da visita», e li distribuisce alla gente perché esprimono con chiarezza la direzione del suo lavoro, il suo cammino semplice".
Origine: Il cammino semplice, p. XXIX

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„Non sarò mai uno dei tanti, lo giuro, nella mia testa non voglio abitanti, solo silenzio come Mercurio.“

—  Emis Killa rapper italiano 1989

da Mercurio, 2013
Mercurio

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„È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio.“

—  Abraham Lincoln 16º Presidente degli Stati Uniti d'America 1809 - 1865

Better to remain silent and be thought a fool than to speak and remove all doubt.
[Citazione errata] La prima attribuzione ad Abraham Lincoln si trova nel Golden Book magazine del novembre 1931. La citazione è stata attribuita anche a Mark Twain e in misura minore a Confucio, John Maynard Keynes e Arthur Burns. Inoltre diversi proverbi esprimono un concetto simile, tra questi ne va ricordato uno incluso nel Libro dei Proverbi della Bibbia: «Anche lo stolto, se tace, passa per saggio | e, se tien chiuse le labbra, per intelligente.». In realtà la citazione sembrerebbe appartenere a Maurice Switzer, infatti una prima traccia di questa frase si ritrova proprio nel suo libro, Mrs. Goose, Her Book del 1907. La frase viene citata anche da Lisa nel decimo episodio della quarta stagione de I Simpson.
Attribuite
Variante: Meglio tacere e dare l'impressione di essere stupidi, piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio!
Origine: Cfr. Better to Remain Silent and Be Thought a Fool than to Speak and Remove All Doubt http://quoteinvestigator.com/2010/05/17/remain-silent/, QuoteInvestigator.com, 17 maggio 2010.

Charlie Chaplin photo

„Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.“

—  Charlie Chaplin attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore britannico 1889 - 1977

Origine: Da My Trip Abroad, New York, 1922.

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„Ti ritroverò così.. nei miei gesti e negli odori, nella radio o dentro a un film, nel silenzio e nei rumori.“

—  Fabrizio Moro cantautore e chitarrista italiano 1975

da Sembra impossibile, n. 5
Domani

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„I 18 principi della felicità

1. Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grande risultati comportano un grande rischio.
2. Quando perdi, non perdere la lezione.
3. Segui sempre le tre "R": Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4. Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5. Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
6. Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7. Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8. Trascorri un po' di tempo da solo ogni giorno.
9. Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10. Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11. Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12. Un'atmosfera amorevole nella tua casa deve essere il fondamento della tua vita.
13. Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14. Condividi la tua conoscenza. E' un modo di raggiungere l'immortalità.
15. Sii gentile con la Terra.
16. Almeno una volta l'anno vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17. Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l'uno dell'altro.
18. Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.“

—  Dalai Lama 14º Dalai Lama e Premio Nobel per la Pace 1989 1935

rivista Rivista "Roba di Donne"

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„Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, mai il torturato.“

—  Elie Wiesel scrittore rumeno 1928 - 2016

Origine: Citato in Tom Regan, Gabbie vuote, traduzione di Massimo Filippi e Alessandra Galbiati, Edizioni Sonda, Casale Monferrato, 2005, p. 6. ISBN 88-7106-425-9

Franco Battiato photo

„Non hai forza per tentare, | di cambiare il tuo avvenire, | per paura di scoprire, | libertà che non vuoi avere. | Ti sei mai chiesto, | quale funzione hai?“

—  Franco Battiato musicista, cantautore e regista italiano 1945

da Il silenzio del rumore, n. 1, lato A
Pollution

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„Posso fare a meno del silenzio | preferisco comunicare | posso fare a meno di un partito | tanto il pane me lo devo guadagnare.“

—  Fabrizio Moro cantautore e chitarrista italiano 1975

da Il senso di ogni cosa, n. 4
Barabba

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„Quando taci a cosa pensi? Il nostro amore è di silenzi.“

—  Murubutu rapper italiano 1975

da I marinai tornano tardi, n. 9
Gli Ammutinati del Bouncin

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„A volte il vino è la manifestazione liquida del silenzio.“

—  Luis Sepúlveda scrittore, giornalista e sceneggiatore cileno 1949

La lampada di Aladino e altri racconti per vincere l'oblio, La lampada di Aladino

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„In quel momento fu come se il tempo si fermasse, e l'Anima del Mondo sorgesse con tutta la sua forza davanti al ragazzo. Quando guardò gli occhi di lei, un paio di occhi neri, le labbra indecise fra un sorriso e il silenzio, egli comprese la parte più importante e più saggia del Linguaggio che parlava il mondo e che chiunque, sulla terra, era in grado di capire con il proprio cuore. E si chiamava Amore, una cosa più antica degli uomini e persino del deserto, che tuttavia risorgeva sempre con la stessa forza dovunque due sguardi si incrociassero come si incrociarono quei due davanti a un pozzo. Le labbra della giovane, infine, decisero di accennare un sorriso: era un segnale, il segnale che il ragazzo aveva atteso per tanto tempo nel corso della vita, che aveva ricercato nelle pecore e nei libri, nei cristalli e nel silenzio del deserto. Ed era là, il linguaggio puro del mondo, senza alcuna spiegazione, perché l'universo non aveva bisogno di spiegazioni per proseguire il proprio cammino nello spazio senza fine. Tutto ciò che il ragazzo capiva in quel momento era che si trovava di fronte alla donna della sua vita e anche lei, senza alcun bisogno di parole, doveva esserne consapevole. Ne era certa più di quanto lo fosse di ogni altra cosa al mondo, anche se i genitori, e i genitori dei genitori, le avevano sempre detto che, prima di sposarsi, bisognava frequentarsi, fidanzarsi, conoscersi, e avere del denaro. Ma, forse, chi lo affermava non aveva mai conosciuto il linguaggio universale: perché, una volta che vi si penetra, è facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri si incontrano, e i loro sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole sono state scritte dalla stessa Mano: la Mano che risveglia l'Amore e che ha creato un'anima gemella per chiunque lavori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole. Perché, se tutto ciò non esistesse, non avrebbero più alcun senso i sogni dell'umanità.“

—  Paulo Coelho scrittore brasiliano 1947

L'Alchimista

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„Ci sono momenti che mi aiuti a vivere e dai un senso al silenzio che è in me.“

—  Nek cantautore e musicista italiano 1972

da La musica che c'è
Un'altra direzione

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„Il silenzio è il linguaggio di tutte le forti passioni, dell'amore (anche nei momenti dolci) dell'ira, della meraviglia, del timore ec.“

—  Giacomo Leopardi poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 - 1837

142, 27 giugno 1820; 1898, Vol. I, p. 247

Citát „Scrivevo silenzi, notti, segnavo l'inesprimibile. Fissavo vertigini.“
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„Scrivevo silenzi, notti, segnavo l'inesprimibile. Fissavo vertigini.“

—  Arthur Rimbaud poeta francese 1854 - 1891

da Alchimia del Verbo, 1972

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„Sono nel mio mondo, ascolto solo il mio silenzio, c'è un pensiero molto violento che sta combattendo con il mio spirito.“

—  Elisa cantautrice, polistrumentista e produttrice discografica italiana 1977

Asile's World

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„I Silenzi. Sono schiuma rabbiosa e danzante.“

—  Pierpaolo Lauriola cantautore italiano 1975

da I Silenzi, n. 1
Polvere. (scritto con il punto finale)

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Citát „Due amici in silenzio a volte dicono di più che con mille parole.“
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„Due amici in silenzio a volte dicono di più che con mille parole.“

—  Sergio Bambarén poeta, scrittore 1960

da Serena, traduzione di M. Marini, Sperling & Kupfer, 2001. ISBN 8820031892

Citát „Immagini il silenzio se tutti dicessero solo quello che sanno?“
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„Immagini il silenzio se tutti dicessero solo quello che sanno?“

—  Karel Čapek giornalista, scrittore e drammaturgo ceco 1890 - 1938

R.U.R. Rossum's Universal Robots

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„Il silenzio è talvolta tacere, ma è sempre ascoltare.“

—  Madeleine Delbrêl mistica francese 1904 - 1964

La solitudine

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„Sono trascorsi molti anni, ma ricordo come se fosse ieri. Ero giovanissimo, avevo l'illusione che l'intelligenza umana potesse arrivare a tutto. E perciò m'ero ingolfato negli studi oltre misura. Non bastandomi la lettura di molti libri, passavo metà della notte a meditare sulle questioni più astruse. Una fortissima nevrastenia mi obbligò a smettere; anzi a lasciare la città, piena di tentazioni per il mio cervello esaurito, e a rifugiarmi in una remota campagna umbra. Mi ero ridotto a una vita quasi vegetativa: ma non animalesca. Leggicchiavo un poco, pregavo, passeggiavo abbondantemente in mezzo alle floride campagne (era di maggio), contemplavo beato le messi folte e verdi screziate di rossi papaveri, le file di pioppi che si stendevano lungo i canali, i monti azzurri che chiudevano l'orizzonte, le tranquille opere umane per i campi e nei casolari. Una sera, anzi una notte, mentre aspettavo il sonno, tardo a venire, seduto sull'erba di un prato, ascoltavo le placide conversazioni di alcuni contadini lì presso, i quali dicevano cose molto semplici, ma non volgari né frivole, come suole accadere presso altri ceti. Il nostro contadino parla di rado e prende la parola per dire cose opportune, sensate e qualche volta sagge. Infine si tacquero, come se la maestà serena e solenne di quella notte italica, priva di luna ma folta di stelle, avesse versato su quei semplici spiriti un misterioso incanto. Ruppe il silenzio, ma non l'incanto, la voce grave di un grosso contadino, rozzo in apparenza, che stando disteso sul prato con gli occhi volti alle stelle, esclamò, quasi obbedendo ad una ispirazione profonda: «Com'è bello! E pure c'è chi dice che Dio non esiste». Lo ripeto, quella frase del vecchio contadino in quel luogo, in quell'ora: dopo mesi di studi aridissimi, toccò tanto al vivo l'animo mio che ricordo la semplice scena come fosse ieri. Un eccelso profeta ebreo sentenziò, or sono tremil'anni: «I cieli narrano la gloria di Dio». Uno dei più celebri filosofi dei tempi moderni scrisse: «Due cose mi riempiono il cuore di ammirazione e di reverenza: il cielo stellato sul capo e la legge morale nel cuore.»“

—  Enrico Fermi fisico italiano 1901 - 1954

Quel contadino umbro non sapeva nemmeno leggere. Ma c'era nell'animo suo, custoditovi da una vita onesta e laboriosa, un breve angolo in cui scendeva la luce di Dio, con una potenza non troppo inferiore a quella dei profeti e forse superiore a quella dei filosofi.
Origine: Cfr. Immanuel Kant: «il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me».
Origine: Citato in M. Micheli, Enrico Fermi e Luigi Fantappié: Ricordi personali, Responsabilità del sapere, 31, 1979, pp. 21-23.

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„È incredibile come sul silenzio si riescano a dire tante cose mentre lui se ne sta zitto. L'amore in fin dei conti è ciò che rende privato l'infinito.“

—  Pierpaolo Lauriola cantautore italiano 1975

da La Carne Del Tempo, n. 2
Polvere. (scritto con il punto finale)

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„Silenzio di Nazareth, insegnaci a essere fermi nei buoni pensieri, intenti nella vita interiore.“

—  Charles de Foucauld religioso cattolico francese, esploratore e studioso della cultura Tuareg 1858 - 1916

Solo con Dio in compagnia dei fratelli

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„Lentamente nel silenzio di questa città, ti ritrovo dentro un'alba ruvida.“

—  Emma Marrone cantautrice italiana 1984

da Arida, n. 7
A me piace così

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„E avvolgimi di vita sempre, io dai silenzi oscuri ti proteggerò.“

—  Emma Marrone cantautrice italiana 1984

da Dalle vene, n. 10
A me piace così

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„Quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.“

—  Susanna Tamaro, libro Va' dove ti porta il cuore

Va' dove ti porta il cuore
Va' dove ti porta il cuore
Variante: E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e và dove lui ti porta.

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„Uomo che ami parlare molto: ascolta e diventerai simile al saggio. L'inizio della saggezza è il silenzio.“

—  Pitagora matematico, legislatore, filosofo, astronomo, scienziato e politico greco -585 - -495 a.C.

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„La mia regola è usare soltanto parole che migliorino il silenzio.“

—  Eduardo Galeano giornalista, scrittore e saggista uruguaiano 1940 - 2015

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„Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.“

—  Jean Paul Sartre filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1905 - 1980

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„Il tacere non è silenzio.“

—  Samuel Beckett scrittore, drammaturgo e poeta irlandese 1906 - 1989

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„Solo il silenzio è grande; tutto il resto è debolezza.“

—  Alfred De Vigny poeta, scrittore, drammaturgo 1797 - 1863

da La morte del lupo, ne I destini

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„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma anche qui è squallida malinconia, e io mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco…"“

—  Giovannino Guareschi scrittore italiano 1908 - 1968

Origine: Diario clandestino, pp. 31 a 34

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„I vecchi sono degli esseri umani? A giudicare dal modo con cui sono trattati nella nostra società, è lecito dubitarne. Per questa società, essi non hanno le stesse esigenze e gli stessi diritti degli altri membri della collettività: a loro si rifiuta anche il minimo necessario. Per tranquillizzare la coscienza della collettività, gli ideologi hanno forgiato miti, del resto contraddittori, che incitano l'adulto a vedere nell'anziano non un suo simile, ma un "altro": il saggio venerabile che domina dall'alto il mondo terrestre, o il vecchio folle stravagante e vanesio. Che lo si ponga al di sopra o al di sotto della nostra specie, resterà in ogni caso un esiliato. Ma piuttosto di travisare la realtà, si preferisce ignorarla radicalmente: la vecchiaia resta un segreto vergognoso, un soggetto proibito. È proprio questo il motivo che mi ha indotto a scrivere queste pagine. Ho voluto descrivere la condizione di questi paria e il loro modo di vivere, ho voluto fare ascoltare la loro voce: saremo costretti a riconoscere che si tratta di una voce umana. Si comprenderà allora che la sorte infelice loro riservata denuncia il fallimento dell'intero nostro sistema sociale: è impossibile conciliarla con la morale umanista professata dalle classi egemoni… Ecco perché bisogna rompere una congiura del silenzio. Chiedo ai lettori di aiutarmi in questa battaglia.“

—  Simone de Beauvoir insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista francese 1908 - 1986

La terza età

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„O beato silenzio che dà tanta pace all'anima.“

—  Teresa di Lisieux religiosa e mistica francese 1873 - 1897

6 aprile 1897

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„Io sono Hector Horeau e vi odio. Odio i sonni che dormite, odio l'orgoglio con cui cullate lo squallore dei vostri bambini, odio ciò che toccano le vostri mani marce, odio quando vi vestite per la festa, odio i soldi che avete in tasca, odio la bestemmia atroce di quando vi permettete di piangere, odio i vostri occhi, odio l'oscenità del vostro buon cuore, odio i pianoforti che come bare popolano il cimitero dei vostri salotti, odio i vostri amori schifosamente giusti, odio tutto quello che mi avete insegnato, odio la miseria dei vostri sogni, odio il rumore delle vostre scarpe nuove, odio ogni singola parola che avete mai scritto, odio ogni momento in cui mi avete toccato, odio tutti gli istanti in cui avete avuto ragione, odio le madonne che pendono sui vostri letti, odio il ricordo di quando ho fatto l'amore con voi, odio i vostri segreti da niente, odio tutti i vostri giorni più belli, odio tutto quello che mi avete rubato, odio i treni che non vi hanno portato lontano, odio i libri che avete lordato con i vostri sguardi, odio lo schifo delle vostre facce, odio il suono dei vostri nomi, odio quando vi abbracciate, odio quando battete le mani, odio quel che vi commuove, odio ogni singola parola che mi avete strappato, odio la miseria di quel che vedete quando guardate lontano, odio la morte che avete seminato, odio tutti i silenzi che avete straziato, odio il vostro profumo, odio quando vi capite, odio qualsiasi terra che vi abbia ospitato, e odio il tempo passato su di voi. Ogni minuto di quel tempo è stata una bestemmia. Io disprezzo il vostro destino. E ora che mi avete rubato il mio, solo mi importa sapervi crepati. Il dolore che vi spezzerà sarò io, l'angoscia che vi consumerà sarò io, il tanfo dei vostri cadaveri sarò io, i vermi che si ingrasseranno con le vostre carcasse sarò io. E ogni volta che qualcuno vi dimenticherà, lì ci sarò io. Volevo poi solo vivere. Bastardi.“

—  Alessandro Baricco, libro Castelli di rabbia

Castelli di rabbia