Frasi su parola

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema parola, parola-chiave, essere, vita.

Un totale di 5171 frasi, il filtro:

Tupac Shakur photo

„Le mie prime parole furono thug per la vita e papà passa il mic.“

—  Tupac Shakur rapper, attivista e attore statunitense 1971 - 1996

Thug: è traducibile con "bandito" ma rientra nel gruppo di termini slang alquanto intraducibili correttamente. Mic: indica il microfono.

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„Non so dirti una parola, | non ho niente di speciale, | ma se ridi poi vuol dire | che una cosa la so fare. (da Il comico“

—  Cesare Cremonini cantautore, attore e musicista italiano 1980

Sai che risate), n. 1
La teoria dei colori

Citát „Le botte fanno male, le lame sanguinare, ma le tue parole non mi possono toccare.“
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„Le botte fanno male, le lame sanguinare, ma le tue parole non mi possono toccare.“

—  Marracash rapper italiano 1979

da rapper/criminale,n. 5
King del rap

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„Una parola è morta quando vien detta, dicono alcuni. Io dico che comincia a vivere soltanto allora.“

—  Emily Dickinson scrittrice e poetessa inglese 1830 - 1886

da Dietro la porta, n. 1212

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„«Le strade di Fantàsia», disse Graogramàn, «le puoi trovare solo grazie ai tuoi desideri. E ogni volta puoi procedere soltanto da un desiderio al successivo. Quello che non desideri ti rimane inaccessibile. Questo è ciò che qui significano le parole 'vicino' e 'lontano'. E non basta volere soltanto andar via da un luogo. Devi desiderarne un altro. Devi lasciarti guidare dai tuoi desideri.»
«Ma io non desidero affatto andarmene da qui», ribatté Bastiano.
«Dovrai trovare il tuo prossimo desiderio», replicò Graogramàn in tono quasi severo.
«E quando l'avrò trovato», fece Bastiano di rimando, «come potrò andarmene da qui?»
«Ascolta, mio signore», disse Graogramàn a voce bassa, «in Fantàsia c'è un luogo che conduce ovunque e al quale si può giungere da ogni parte. Viene chiamato il Tempio delle Mille Porte. Nessuno lo ha visto dall'esterno, perché non ha un esterno. Il suo interno consiste in un labirinto di porte. Chi lo vuole conoscere deve avere il coraggio di inoltrarsi in quel labirinto.»
«Ma come è possibile, se non ci si può avvicinare dall'esterno?»
«Ogni porta», continuò il leone, «ogni porta in tutta Fantàsia, persino una comunissima porta di cucina o di stalla, sicuro, persino l'anta di un armadio, può in un determinato momento diventare la porta d'ingresso al Tempio delle Mille Porte. Passato quell'attimo, torna a essere quello che era, una porta qualsiasi. Perciò nessuno
può passare per più di una volta dalla stessa porta. E nessuna delle mille porte riconduce là da dove si è venuti. Non esiste ritorno.»
«Ma una volta che si è dentro», domandò Bastiano, «si può uscirne?»
«Sicuro», rispose il leone, «però non è così facile come nei soliti edifici. Perché attraverso il labirinto delle Mille Porte ti può guidare solo un vero desiderio. Chi non lo ha è costretto a continuare a vagarci dentro fino a quando sa esattamente che cosa desidera. E questo talvolta richiede molto tempo.»
«E come si fa a trovare la porta d'ingresso?»
«Bisogna desiderarlo.»
Bastiano rifletté a lungo e poi disse:
«È strano che non si possa semplicemente desiderare quello che si vuole. Ma, per la verità, da dove ci vengono i desideri? E che cos'è un desiderio?»
Graogramàn guardò il ragazzo a occhi spalancati, ma non rispose.

Qualche giorno più tardi ebbero un altro colloquio molto importante.
Bastiano aveva mostrato al leone la scritta sul rovescio dell'amuleto. «Che cosa può significare?» domandò. «FA' CIO' CHE VUOI, questo vuol dire che posso fare tutto quello che mi pare, non credi?»
Il volto di Graogramàn assunse d'improvviso un'espressione di terribile serietà e i suoi occhi divennero fiammanti.
«No», esclamò con quella sua voce profonda e tonante, «vuol dire che devi fare quel che è la tua vera volontà. E nulla è più difficile.»
«La mia vera volontà?» ripeté Bastiano impressionato. «E che cosa sarebbe?»
«È il tuo più profondo segreto, quello che tu non conosci.»
«E come posso arrivare a conoscerlo?»
«Camminando nella strada dei desideri, dall'uno all'altro, e fino all'ultimo. L'ultimo ti condurrà alla tua vera volontà.»
«Ma questo non mi pare tanto difficile.»
«Di tutte le strade è la più pericolosa», replicò il leone.
«Perché?» domandò Bastiano. «Io non ho paura.»
«Non è di questo che si tratta», ruggì Graogramàn, «ciò richiede la massima sincerità e attenzione, perché non c'è altra strada su cui sia tanto facile perdersi definitivamente.»“

—  Michael Ende scrittore tedesco 1929 - 1995

Ronald Laing photo

„L'essere e il non-essere è il tema centrale di tutta la filosofia, orientale e occidentale. Queste parole non sono innocui e innocenti arabeschi verbali, tranne nel filosofismo professionale della decadenza. Abbiamo paura di affrontare l'infondatezza senza fine e incommensurabile di ogni cosa. "Non vi è niente di cui aver paura."“

—  Ronald Laing psichiatra scozzese 1927 - 1989

La rassicurazione conclusiva e il terrore finale.
Being and non-being is the central theme of all philosophy, East and West. These words are not harmless and innocent verbal arabesques, except in the professional philosophism of decadence. We are afraid to approach the fathomless and bottomless groundlessness of everything.

Carlos Ruiz Zafón photo
Diogene di Sinope photo

„La libertà di parola è la cosa più bella per gli uomini.“

—  Diogene di Sinope filosofo greco antico -404 - -322 a.C.

citato in Diogene Laerzio, Vita di Diogene, Mondadori