Frasi sulla libertà

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema viaggio, liberto, essere, vita.

Migliori frasi sulla libertà

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„Nessuno ha amore più grande di colui che sa rispettare la libertà dell'altro.“

—  Simone Weil scrittore, filosofo 1909 - 1943

Attribuite
Origine: Citato in Vittorio Messori, Ipotesi su Gesù, SEI, Torino, 1977, p. 39: «Nessuno ha amore più grande di colui che sa rispettare la libertà dell'altro, osserva ancora la Weil». La frase è riportata da Messori senza virgolette dopo un'altra citazione virgolettata.

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„L'ansia è il senso di vertigine della libertà.“

—  Søren Kierkegaard filosofo, teologo e scrittore danese 1813 - 1855

Tutte frasi sulla libertà

Un totale di 2662 frasi la libertà, il filtro:

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„Non sai cos'è la libertà | finché non te l'han tolta | e non sembrava un occasione | finché non l'hai colta.“

—  Marracash rapper italiano 1979

da Prova a prendermi, n. 12
King del rap

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„La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.“

—  Piero Calamandrei politico italiano 1889 - 1956

La costituzione e la gioventù

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„La destra o è coraggio o non è, è libertà o non è, è nazione o non è, così vi dico adesso, la destra o è Europa o non è. E vi dico qualcosa di più: l'Europa o va a destra o non si fa.“

—  Giorgio Almirante politico italiano 1914 - 1988

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Origine: Visibile su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=pOohO4mLT1w. [Fonte primaria?]

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„C'è fannullone e fannullone. C'è chi è fannullone per pigrizia o per mollezza di carattere, per la bassezza della sua natura, e tu puoi prendermi per uno di quelli. Poi c'è l'altro tipo di fannullone, il fannullone per forza, che è roso intimamente da un grande desiderio di azione, che non fa nulla perché è nell'impossibilità di fare qualcosa, perché gli manca ciò che gli è necessario per produrre, perché è come in una prigione, chiuso in qualche cosa, perché la fatalità delle circostanze lo ha ridotto a tal punto; non sempre uno sa quello che potrebbe fare, ma lo sente d'istinto: eppure sono buono a qualcosa, sento in me una ragione d'essere! So che potrei essere un uomo completamente diverso! A cosa potrei essere utile, a cosa potrei servire? C'è qualcosa in me, che è dunque? Questo è un tipo tutto diverso di fannullone, se vuoi puoi considerarmi tale. Un uccello chiuso in gabbia in primavera sa perfettamente che c'è qualcosa per cui egli è adatto, sa benissimo che c'è qualcosa da fare, ma che non può fare: che cosa è? Non se lo ricorda bene, ha delle idee vaghe e dice a se stesso: "gli altri fanno il nido e i loro piccoli e allevano la covata", e batte la testa contro le sbarre della gabbia. E la gabbia rimane chiusa e lui è pazzo di dolore. "Ecco un fannullone" dice un altro uccello che passa di là, "quello è come uno che vive di rendita". Intanto il prigioniero continua a vivere e non muore, nulla traspare di quello che prova, sta bene e il raggio di sole riesce a rallegrarlo. Ma arriva il tempo della migrazione. Accessi di malinconia – ma i ragazzi che lo curano nella sua gabbia si dicono che ha tutto ciò che può desiderare – ma lui sta a guardare fuori il cielo turgido carico di tempesta, e sente in sé la rivolta contro la propria fatalità. "Io sono in gabbia, sono in prigione, e non mi manca dunque niente imbecilli? Ho tutto ciò che mi serve! Ah, di grazia, la libertà, essere un uccello come tutti gli altri!". Quel tipo di fannullone è come quell'uccello fannullone. E gli uomini si trovano spesso nell'impossibilità di fare qualcosa, prigionieri di non so quale gabbia orribile, orribile, spaventosamente orribile… Non si sa sempre riconoscere che cosa è che ti rinchiude, che ti mura vivo, che sembra sotterrarti, eppure si sentono non so quali sbarre, quali muri. Tutto ciò è fantasia, immaginazione? Non credo, e poi uno si chiede "Mio Dio, durerà molto, durerà sempre, durerà per l'eternità?"“

—  Vincent Van Gogh pittore olandese 1853 - 1890

Sai tu ciò che fa sparire questa prigione? È un affetto profondo, serio. Essere amici, essere fratelli, amare spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente. Ma chi non riesce ad avere questo rimane chiuso nella morte. Ma dove rinasce la simpatia, lì rinasce anche la vita.
Origine: Da Lettere a Theo, Guanda, Parma 1984, pp. 87-88.

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„Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi.“

—  Vittorio Arrigoni scrittore e attivista italiano 1975 - 2011

Origine: http://www.youtube.com/watch?v=-VLDgplzWFs

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„Non hai forza per tentare, | di cambiare il tuo avvenire, | per paura di scoprire, | libertà che non vuoi avere. | Ti sei mai chiesto, | quale funzione hai?“

—  Franco Battiato musicista, cantautore e regista italiano 1945

da Il silenzio del rumore, n. 1, lato A
Pollution

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„La libertà non è star sopra un albero, | non è neanche avere un'opinione, | la libertà non è uno spazio libero, | libertà è partecipazione.“

—  Giorgio Gaber cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 - 2003

da La libertà, CD 2, n. 13
Far finta di essere sani

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„Libertà di pensiero, di parola e di stampa? Sì, purché regolata e moderata da limiti giusti, chiaramente stabiliti. Senza di che, si avrebbe anarchia e licenza. E ricordatevi, sopra tutto la morale deve avere i suoi diritti.“

—  Benito Mussolini politico, giornalista e dittatore italiano 1883 - 1945

da Testamento politico di Mussolini: Dettato, corretto, siglato da lui il 22 aprile 1945, a cura di Gian Gaetano Cabella, Arti Grafiche Pedanesi, 1972

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„Fra eterni dubbi e nebbie persistenti ci sforziamo chiediamo nuovamente e con più forza: che promesse ha mantenuto il profeta? Dopo che l'olezzo delle divinità è stato spazzato via dal vento della nuova verità che fine ha fatto l'abisso misterioso dionisiaco nettare dio-non-dio di cui la nuova umanità doveva cibarsi? Che forse ci siamo nuovamente imbastarditi, dunque forse ci ritroviamo rimpinzati a adorare nuovi idoli moderni resi forti proprio dalla distruzione di tutto ciò che era vetusto antiquato, d'inciampo alla manifestazione della vita? Che ne è stato della volontà di potenza che ha permesso di poter proseguire su corde tese sull'abisso più tremendamente vertiginoso? Abbiamo sciolto i legacci che impedivano alle ali di avere l'aria per poi convincersi che volare è una storia da fanciulli? Abbiamo venduto per trenta denari d'argento il segreto in cambio dello sfatamento, del disincanto? Abbiamo rotto un eterno ritorno per un nuovo ciclo di diverso periodo e rivoluzione. Abbiamo fatto rapprendere il caos in caso. Abbiamo in definitiva preteso troppo e non siamo riusciti a non scoppiare per poi accasciarci divelti e lasciarci trasportare da quello che è il mondo. Ammettiamolo siamo stati a volte e di nascosto paghi e soddisfatti, anche noi abbiamo acceso qualche lume, bruciato del grasso odoroso ai nuovi dei, commesso nuovi peccati seguito nuove virtù. C'è un qualche scarto fra quello che profondamente siamo e quello che semplicemente pensavamo pensiamo d'essere. E come se la sovrapposizione fra le due cose fosse imperfetta. Ed è li che si insinua, in quelle crepe in quelle fessure, tutto ciò che non è libertà. Cos'è a questo punto l'Uomo. Anche i prefissi hanno fallito. Dobbiamo rassegnarci? A cosa dobbiamo rassegnarci. Al fatto di non poter tornare indietro che ciò che si smaschera non può essere rivelato? all'impossibilità di reggere il tremendo paradosso di un nulla adesso non più ricolmo e saturo di potenza ma sempre più vuoto? Giuravamo guerra a quelli dell'umanità e adesso non riusciamo a reggere i nostri inganni, ecco ciò che ci siamo ridotti a pensare. Come rispondere a questi tranelli come sfuggire a queste perseguitanti domande? Ecco la mia estrema panacea e rimedio: innalzate vorticose are all'esempio unico comandamento e redentore unica grazia e liberazione. Che vibri il fiato negli ottoni per annunciare l'Unico nostro strumento contro la nostra rassegnazione.“

—  Friedrich Nietzsche filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 - 1900

da una lettera al dott. Skitafka 24 agosto 1900

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„Ognuno ha la libertà che gli spetta, misurata dalla statura e dalla dignità della sua persona.“

—  Julius Evola filosofo, pittore e poeta italiano 1898 - 1974

da Gli uomini e le rovine, Edizioni Mediterranee, 20025
Gli Uomini e le Rovine

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„Questa democrazia l’abbiamo conquistata col sangue e la galera. Non possiamo correre il rischio di perdere la libertà per colpa di chi la usa per rubare.“

—  Sandro Pertini 7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 - 1990

libro La politica delle mani pulite

Citát „C'era bellezza nell'idea di libertà, ma era un'illusione. Tutti i cuori umani erano incatenati dall'amore.“
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„[…] chi non ama la solitudine non ama la libertà, perché non si è liberi che essendo soli.“

—  Arthur Schopenhauer filosofo e aforista tedesco 1788 - 1860

Origine: Aforismi sulla saggezza del vivere, p. 69

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„Ma in fondo io sto bene qua | tra le mie facce e la mia falsità, | ma in fondo io sto bene qua | trovando in quel che sono | un po' di libertà.“

—  Cesare Cremonini cantautore, attore e musicista italiano 1980

da Il pagliaccio, n. 6
Il primo bacio sulla Luna

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„GIUSTIZIA E LIBERTÀ
PER QUESTO MORIRONO
PER QUESTO VIVONO“

—  Piero Calamandrei politico italiano 1889 - 1956

epitaffio riportato sulla lapide di Carlo e Nello Rosselli, cimitero di Trespiano, Firenze; da Uomini e città della Resistenza: discorsi, scritti ed epigrafi, a cura di Sergio Luzzatto, Laterza, 2006

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„Giustizia non esiste là ove non vi è libertà.“

—  Luigi Einaudi 2º Presidente della Repubblica Italiana 1874 - 1961

Origine: Da Giustizia e libertà, Corriere della Sera, 25 aprile 1948. Riportato anche in Il buongoverno.

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„Definire la libertà come indipendenza nasconde un pericoloso equivoco. Non esiste per l'uomo indipendenza assoluta (un essere finito che non dipenda da nulla, sarebbe un essere separato da tutto, eliminato cioè dall'esistenza). Ma esiste una dipendenza morta che lo opprime e una dipendenza viva che lo fa sbocciare. La prima di queste dipendenze è schiavitù, la seconda è libertà. Un forzato dipende dalle sue catene, un agricoltore dipende dalla terra e dalle stagioni: queste due espressioni designano realtà ben diverse. Torniamo ai paragoni biologici che sono sempre i più illuminanti. In che consiste il "respirare liberamente"? Forse nel fatto di polmoni assolutamente "indipendenti"? Nient'affatto: i polmoni respirano tanto più liberamente quanto più solidamente, più intimamente sono legati agli altri organi del corpo. Se questo legame si allenta, la respirazione diventa sempre meno libera e, al limite, si arresta. La libertà è funzione della solidarietà vitale. Ma nel mondo delle anime questa solidarietà vitale porta un altro nome: si chiama amore. A seconda del nostro atteggiamento affettivo nei loro confronti, i medesimi legami possono essere accettati come vincoli vitali, o respinti come catene, gli stessi muri possono avere la durezza oppressiva della prigione o l'intima dolcezza del rifugio. Il fanciullo studioso corre liberamente alla scuola, il vero soldato si adatta amorosamente alla disciplina, gli sposi che si amano fioriscono nei "legami" del matrimonio. Ma la scuola, la caserma e la famiglia sono orribili prigioni per lo scolaro, il soldato o gli sposi senza vocazione. L'uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare. Così il problema della libertà non si pon in termini di indipendenza, ma in termini di amore. La potenza del nostro attaccamento determina la nostra capacità di libertà. Per terribile che sia il suo destino, colui che può amare tutto è sempre perfettamente libero, ed è in questo senso che si è parlato della libertà dei santi. All'estremo opposto, coloro che non amano nulla, hanno un bello spezzare catene e fare rivoluzioni: rimangono sempre prigionieri. Tutt'al più arrivano a cambiare schiavitù, come un malato incurabile che si rigira nel suo letto.“

—  Gustave Thibon filosofo e scrittore francese 1903 - 2001

Origine: Ritorno al reale, p. 109-110

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Citát „Un amico si prende sempre cura della libertà dell'altro.“
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„Un amico si prende sempre cura della libertà dell'altro.“

—  Luis Sepúlveda, libro Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

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„[La vita] Una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà.“

—  Dario Fo drammaturgo, attore, scrittore, paroliere e scenografo italiano 1926 - 2016

da Il mondo secondo Fo

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„Ognuno vada dove vuole andare ognuno invecchi come gli pare ma non raccontare a me che cos'è la libertà.“

—  Francesco Guccini cantautore italiano 1940

da Quattro stracci
D'amore di morte e di altre sciocchezze

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„La libertà è come l'aria: si vive nell'aria; se l'aria è viziata, si soffre; se l'aria è insufficiente, si soffoca; se l'aria manca si muore.“

—  Luigi Sturzo sacerdote e politico italiano 1871 - 1959

da Politica di questi anni. 1948-1949

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„La libertà che vogliamo noi non è il diritto astratto di fare il proprio volere, ma il potere di farlo.“

—  Errico Malatesta anarchico e scrittore italiano 1853 - 1932

da Individuo, società, anarchia: la scelta del volontarismo etico, a cura di Nico Berti, e/o, 1998

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„Una libertà senza opportunità è un dono avvelenato e il rifiuto di offrire tali opportunità è un crimine.“

—  Noam Chomsky linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense 1928

Sulla nostra pelle

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„L'ape regina è dolce e ballerina | ti sfiora con le ali | ama la libertà.“

—  Vasco Rossi cantautore italiano 1980

da L'ape regina, n. 14
Sono innocente
Origine: Testo di Luca Rossi Schmidt e Vasco Rossi.

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„Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire.“

—  Margherita Hack astrofisica e divulgatrice scientifica italiana 1922 - 2013

libro In piena libertà e consapevolezza

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„Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.“

—  Alexis De Tocqueville, libro La democrazia in America

citato in Umberto Eco, Considerazioni attuali, L'espresso, n. 20, anno LIV, 22 maggio 2008, p. 222
La democrazia in America