Frasi sul pianto

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema tristezza, piangere, vita, essere.

Migliori frasi sul pianto

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„Rido perché non devo piangere, tutto qui, tutto qui.“

—  Abraham Lincoln 16º Presidente degli Stati Uniti d'America 1809 - 1865

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„Chi ti vuol bene, ti fa piangere.“

—  Miguel de Cervantes, libro Don Chisciotte della Mancia

2007
Don Chisciotte della Mancia

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„Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli…“

—  Cesare Pavese, libro La casa in collina

Corrado: VIII; p. 46
La casa in collina

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„Lasciami al buio e non mi sentirai mai piangere.“

—  Mika cantautore libanese 1983

The Boy Who Knew Too Much

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„Sono felice nella fece, | dovrei piangere ed invece…“

—  Caparezza cantautore e rapper italiano 1973

da Jodellavitanonhocapitouncazzo, n. 14
Verità supposte

Tutte frasi sul pianto

Un totale di 428 frasi piangere, il filtro:

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„Susie – ci vuole poco a dire quanto si è soli – chiunque può farlo, ma portare la solitudine accanto al cuore per settimane, quando dormi, e quando sei sveglia, con sempre qualcosa che ti manca, questo, non tutti riescono a dirlo, e mi sconcerta. Ne dipingerei un ritratto che indurrebbe alle lacrime, se avessi la tela per farlo, e la scena sarebbe la solitudine, e le figure – solitudine – e le luci e le ombre, ciascuna una solitudine. Potrei riempire una stanza con paesaggi così solitari, la gente si fermerebbe là a piangere; poi andrebbe di fretta a casa, per ritrovare una persona amata.“

—  Emily Dickinson scrittrice e poetessa inglese 1830 - 1886

a Susan Gilbert, novembre-dicembre 1854, 176
Lettere
Variante: Susie – ci vuole poco a dire quanto si è soli – chiunque può farlo, ma portare la solitudine accanto al cuore per settimane, quando dormi, e quando sei sveglia, con sempre qualcosa che ti manca, questo, non tutti riescono a dirlo, e mi sconcerta. Ne dipingerei un ritratto che indurrebbe alle lacrime, se avessi la tela per farlo, e la scena sarebbe la solitudine, e le figure – solitudine – e le luci e le ombre, ciascuna una solitudine. Potrei riempire una stanza con paesaggi così solitari, la gente si fermerebbe là a piangere; poi andrebbe di fretta a casa, per ritrovare una persona amata. (a Susan Gilbert, novembre-dicembre 1854, 176

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„Tutti guardan la televisione | e aspettano di piangere per farsi compassione, | ma dentro quella scatola risposte non ce n'è, | solo donne in maschera e buffoni come me.“

—  Cesare Cremonini cantautore, attore e musicista italiano 1980

da Dev'essere così, n. 10
Il primo bacio sulla Luna

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„Ma non ti servirà il ricordo | non ti servirà | che per piangere il tuo rifiuto, | del mio amore che non tornerà.“

—  Fabrizio De André cantautore italiano 1940 - 1999

da Valzer per un amore, n. 11
Canzoni

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„Io sono Hector Horeau e vi odio. Odio i sonni che dormite, odio l'orgoglio con cui cullate lo squallore dei vostri bambini, odio ciò che toccano le vostri mani marce, odio quando vi vestite per la festa, odio i soldi che avete in tasca, odio la bestemmia atroce di quando vi permettete di piangere, odio i vostri occhi, odio l'oscenità del vostro buon cuore, odio i pianoforti che come bare popolano il cimitero dei vostri salotti, odio i vostri amori schifosamente giusti, odio tutto quello che mi avete insegnato, odio la miseria dei vostri sogni, odio il rumore delle vostre scarpe nuove, odio ogni singola parola che avete mai scritto, odio ogni momento in cui mi avete toccato, odio tutti gli istanti in cui avete avuto ragione, odio le madonne che pendono sui vostri letti, odio il ricordo di quando ho fatto l'amore con voi, odio i vostri segreti da niente, odio tutti i vostri giorni più belli, odio tutto quello che mi avete rubato, odio i treni che non vi hanno portato lontano, odio i libri che avete lordato con i vostri sguardi, odio lo schifo delle vostre facce, odio il suono dei vostri nomi, odio quando vi abbracciate, odio quando battete le mani, odio quel che vi commuove, odio ogni singola parola che mi avete strappato, odio la miseria di quel che vedete quando guardate lontano, odio la morte che avete seminato, odio tutti i silenzi che avete straziato, odio il vostro profumo, odio quando vi capite, odio qualsiasi terra che vi abbia ospitato, e odio il tempo passato su di voi. Ogni minuto di quel tempo è stata una bestemmia. Io disprezzo il vostro destino. E ora che mi avete rubato il mio, solo mi importa sapervi crepati. Il dolore che vi spezzerà sarò io, l'angoscia che vi consumerà sarò io, il tanfo dei vostri cadaveri sarò io, i vermi che si ingrasseranno con le vostre carcasse sarò io. E ogni volta che qualcuno vi dimenticherà, lì ci sarò io. Volevo poi solo vivere. Bastardi.“

—  Alessandro Baricco, libro Castelli di rabbia

Castelli di rabbia

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„L'aver con chi piangere menoma il pianto d'assai.“

—  Vittorio Alfieri drammaturgo italiano 1749 - 1803

1967, p. 106

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„Scrivere | è piangere | con l'inchiostro, | sporcare carta | e le idee degli altri. | Scrivere | è vomitare | in pubblico | e ridere | una pazzia frenata.“

—  Riccardo Mannerini poeta e paroliere italiano 1927 - 1980

Pennarello, 1979; p. 239
Il sogno e l'avventura

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„Se qualcuno di voi piangerà al mio funerale, non vi parlerò mai più.“

—  Stan Laurel attore britannico 1890 - 1965

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„Dicono che io ho fatto ogni cosa. Non sono uno stinco di santo, ho fatto piangere tanta gente ma sempre per aiutare la povera gente.“

—  Raffaele Cutolo criminale italiano 1941

Origine: Dall'intervista di Enzo Biagi, [http:||ricerca.repubblica.it|repubblica|archivio|repubblica|1986|03|11|cutolo-la-camorra-una-scelta-di.html Cutolo: "La camorra è una scelta di vita], la Repubblica, 11 marzo 1986.

„Il merito grande del Provenzale, quello per cui tutta l'arte di un'epoca dovrà considerarsi derivata dalla sua iniziativa e dal suo travaglio, è di essere ritornato nel solco profondo ed eterno della pittura, scartando tutti gli apriorismi di ricerche tecniche (luminismo, divisionismo, complementarismo) cui aveva indotto l'epoca positivistica: di aver ripreso a dipingere la natura riflessa nel magico specchio dell'anima, vedendola non più sotto specie sensoria o sensibile (aggettivi che dominano tutta l'estetica impressionistica), ma attraverso un'intimità profonda, religiosa, eroica, che la storia ci permette di considerare essenzialmente italiana. […] Cézanne dipinge senza preoccupazioni di programmi più o meno rivoluzionari, ma sotto l'impulso di un'ansia mistica, che lo investe, lo tiranneggia, lo macera; e fa cantare, piangere, urlare la sua drammatica tavolozza. Nulla di edonistico, di descrittivo, di fenomenico nella sua arte. La pittura come la intendono Manet e Monet è di gran lunga superata nelle sue tele. Non si tratta più del "vero attraverso un temperamento" di zoliana memoria. C'è un elemento etico, religioso, trascendente nell'arte di Cézanne che la definizione zoliana non sospetta neppur lontanamente e che è proprio quello per cui l'opera cézanniana si riconnette all'arte dei sommi italiani: Giotto, Masaccio, Michelangelo, Tintoretto, Caravaggio. […] Cotesto il lato spirituale dell'italianismo di Cézanne, il suo sentimento, non italianeggiante, si badi, al modo del Poussin, ma italiano di polpa, intrinsecamente. E v'è poi il modo di esprimersi plasticamente di cotesto sentimento, modo strettamente inerente e coerente e quindi anch'esso italianissimo. Il modo stilistico di Cézanne è tornato ad essere il volume, inteso come rapporto di chiari e di scuri. Le molteplici possibilità di variazione (nell'intensità, nella posizione, nel dinamismo, o nella statica) di tale rapporto costituiscono la sintassi cézanniana. Cotesta sintassi è simultaneamente plastica e coloristica in quanto, appunto, è chiaroscurale. Per tali aspetti Cézanne si manifesta come un erede de' veneziani, non solo, ma di tutta la tradizione volumetrica italiana, fino alla sua sorgente eccelsa, a Giotto, cioè, titanico estrattore di moli poliedriche, a Masaccio che scolpisce le sue figure a colpi possenti d'ascia per entro massicci blocchi chiaroscurali.“

—  Mario Tinti critico d'arte e giornalista italiano 1885 - 1938

Origine: Da Italianismo di Cézanne, in Pinacotheca, marzo-giugno 1929; citato in Stefania Lapenta, Cézanne, I Classici dell'arte, Rizzoli - Skira, Milano, 2003, pp. 183-188 e frontespizio. ISBN 88-7624-186-8

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„Non voglio venire a letto con te | non ho nemmeno bisogno di passione | non voglio una relazione tumultuosa | che mi faccia sentire che la mia vita ha una direzione | tutto ciò che voglio sono conforto e assistenza | semplicemente sapere che la mia donna mi offre dolce | amore materno. | Ho camminato a lungo in questo vicolo deserto | ne ho abbastanza di questo solito vecchio gioco | sono un uomo di mondo | e dicono che sono forte | ma ho un peso sul cuore | e la mia speranza se n'è andata. | Fuori, nella città | nel freddo mondo esterno | non voglio pietà, solo un posto sicuro dove nascondermi | Mamma, per favore, lasciami tornare dentro (oppure) Donna, per favore, lasciami tornare dentro (alludendo ad un rifugio). | Non voglio smuovere le acque | ma tu puoi darmi tutto l'amore di cui ho voglia | non riesco a prenderlo se mi vedi piangere | desidero la pace prima di morire. | Tutto ciò che voglio è sapere che sei lì | che mi darai tutto il tuo dolce | amore materno. | Il corpo mi duole, ma non riesco a dormire | i miei sogni sono tutta la compagnia che mi rimane | ho come la sensazione che quando il sole tramonterà | tornerò a casa dal mio dolce | amore materno.“

—  Freddie Mercury cantante, compositore e musicista britannico di origini parsi e indiane 1946 - 1991

da Mother Love
Origine: L'ultima canzone cantata da Freddie Mercury, la cui ultima strofa è però interpretata da Brian May, in quanto Mercury morì prima di completare le linee vocali

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„Ridere e piangere è comunque vivere.“

—  Raf cantautore italiano 1959

da Lacrime e fragole
Metamorfosi

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Citát „La saggezza non è più saggezza quando diviene troppo orgogliosa per piangere, troppo grave per ridere, e troppo piena di sé per cercare altro che se stessa.“
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„Certe volte vorrei piangere per provarti cosa so provare, ma non mi escono le lacrime, dici "L'amore non si può comprare."“

—  Gue Pequeno rapper italiano 1980

da Ultimi giorni, n. 3
Il ragazzo d'oro

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„Era già l'ora che volge il disio | ai navicanti e 'ntenerisce il core | lo dì c' han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d'amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more.“

—  Dante Alighieri poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 - 1321

VIII, 1-6
Variante: Era già l'ora che volge il disio
ai navicanti e 'ntenerisce il core
lo dì ch'han detto ai dolci amici addio;
e che lo novo peregrin d'amore
punge, se ode squilla di lontano
che paia il giorno pianger che si more.

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„Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.“

—  Che Guevara rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 - 1967

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„Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente; si limitano a piangere della propria situazione. Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose.“

—  Malcolm X attivista statunitense 1925 - 1965

Origine: Da Malcolm X Speaks: Selected Speeches and Statements, George Breitman, 1965; citato in Marina Bacchiani, Un piccolo delitto di provincia, Editrice UNI Service.

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„Ridere, ma ridere fino alle lacrime, che quello è il più bel modo che hai per piangere“

—  Marco Carena cantautore italiano 1957

Origine: Canzone "Ridere" - CD Frittomix

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„Quando il cuore è troppo gonfio bisogna piangere. Che altra consolazione ci resta, di questi tempi?“

—  Yehiel De-Nur scrittore polacco 1909 - 2001

Origine: La casa delle bambole, p. 65

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„Volevo ridere, ma a volte gli ordini del cervello si confondono, si incrociano, entrano in cortocircuito, qualcosa va storto nell'alchimia della vita, qualcosa erte mi scosse in uno spasmo per poi farmi scoppiare a piangere.“

—  Luis Sepúlveda scrittore, giornalista e sceneggiatore cileno 1949

La lampada di Aladino e altri racconti per vincere l'oblio, La lampada di Aladino

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„Ogni cosa ti può far ridere o piangere, dipende se ti riguarda o meno.“

—  Marco Malvaldi, libro Il telefono senza fili

Origine: Il telefono senza fili, p. 106

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„[…] in tutta la mia vita - prosegue - non ho mai fatto piangere nessuno se non coloro che volevano farmi del male.“

—  Raffaele Cutolo criminale italiano 1941

Origine: Citato in Cutolo scrive poesie contro la droga http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/08/25/cutolo-scrive-poesie-contro-la-droga.html, la Repubblica, 25 agosto 1984.

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„Voi sognate l'Italia e Vittorio Emanuele, ma purtroppo sarete infelici. I napoletani non hanno voluto giudicarmi a ragion veduta; io però ho la coscienza di avere fatto sempre il mio dovere, ad essi rimarranno solo gli occhi per piangere.“

—  Francesco II delle Due Sicilie Quarto ed ultimo sovrano del Regno delle Due Sicilie (1859-1861) 1836 - 1894

Tratto da "Re Franceschiello. L'ultimo sovrano delle Due Sicilie", di Giuseppe Campolieti, Mondadori, Milano, 2005

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„Ho voglia di piangere, sinceramente quello che ha fatto la Juve per me non lo potrò mai dimenticare. […] È qualcosa di unico quello che mi è successo alla Juve, sarà impossibile da dimenticare.“

—  David Trezeguet calciatore francese 1977

Da un'intervista a SKY; citato in Trezeguet in lacrime a Sky: "Contento di essere tornato a salutare i tifosi. Questo stadio fa venire i brividi. Non dimenticherò ciò che ha fatto per me la Juve. Può diventare uno dei club più importanti al mondo. Tevez e Llorente..." http://www.tuttojuve.com/altre-notizie/trezeguet-in-lacrime-a-sky-contento-di-essere-tornato-a-salutare-i-tifosi-questo-stadio-fa-venire-i-brividi-non-dimentichera-cia-che-ha-fatto-per-me-l-171445, Tuttojuve.com, 5 gennaio 2014

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„Non piangere mai per un uomo, ti si sbava il trucco… Ed il mio mascara vale più di uno stupido maschio.“

—  Marilyn Monroe attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica statunitense 1926 - 1962

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„Sposerò la notte, | non piangerò un'altra volta. | Sposerò la notte, | e non lascerò niente di inesplorato sulla mia strada.“

—  Lady Gaga cantautrice e attivista statunitense 1986

da Marry the Night n.º 1

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„A volte il fare uno scherzo cattivo lascia un gusto amaro, e Pin si trova solo a girare nei vicoli, con tutti che gli gridano improperii e lo cacciano via. Si avrebbe voglia d’andare con una banda di compagni, allora, compagni cui spiegare il posto dove fanno il nido i ragni, o con cui fare battaglie con le canne, nel fossato. Ma i ragazzi non vogliono bene a Pin: è l’amico dei grandi, Pin, sa dire ai grandi cose che li fanno ridere e arrabbiare, non come loro che non capiscono nulla quando i grandi parlano. Pin alle volte vorrebbe mettersi coi ragazzi della sua età, chiedere che lo lascino giocare a testa e pila, e che gli spieghino la via per un sotterraneo che arriva fino in piazza Mercato.
Ma i ragazzi lo lasciano a parte, e a un certo punto si mettono a picchiarlo; perché Pin ha due braccine smilze smilze ed è il più debole di tutti. Da Pin vanno alle volte a chiedere spiegazioni su cose che succedono tra le donne e gli uomini; ma Pin comincia a canzonarli gridando per il carrugio e le madri richiamano i ragazzi: – Costanzo! Giacomino! Quante volte te l’ho detto che non devi andare con quel ragazzo cosi maleducato! Le madri hanno ragione: Pin non sa che raccontare storie d’uomini e donne nei letti e di uomini ammazzati o messi in prigione, storie insegnategli dai grandi, specie di fiabe che i grandi si raccontano tra loro e che pure sarebbe bello stare a sentire se Pin non le intercalasse di canzonature e di cose che non si capiscono da indovinare. E a Pin non resta che rifugiarsi nel mondo dei grandi, dei grandi che pure gli voltano la schiena, dei grandi che pure sono incomprensibili e distanti per lui come per gli altri ragazzi, ma che sono più facili da prendere in giro, con quella voglia delle donne e quella paura dei carabinieri, finché non si stancano e cominciano a scapaccionarlo. Ora Pin entrerà nell’osteria fumosa e viola, e dirà cose oscene, improperi mai uditi a quegli uomini fino a farli imbestialire e a farsi battere, e canterà canzoni commoventi, struggendosi fino a piangere e a farli piangere, e inventerà scherzi e smorfie cosi nuove da ubriacarsi di risate, tutto per smaltire la nebbia di solitudine che gli si condensa nel petto le sere come quella".“

—  Italo Calvino scrittore italiano 1923 - 1985

The Path to the Spiders' Nests

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„I salici mi fanno venire una gran voglia di piangere; i cipressi, di morire; i pioppi, di scrivere.“

—  Roberto Gervaso storico, scrittore, giornalista 1937

Origine: Aforismi, p. 26

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„Avevo notato che c'era qualcosa nell'aria perché durante le riprese dell'ultima scena, quella in cui i ragazzi salgono sui banchi per salutare il professore, uno dei camionisti della troupe, uno pieno di tatuaggi, persino sulle palpebre, si era messo a piangere come un vitello. L'attimo fuggente è un film che tocca dentro. Parla della passione, della creatività, di tutte quelle cose alle quali la gente aspira ma che raramente riesce a realizzare.“

—  Robin Williams comico, attore cinematografico e attore televisivo statunitense 1951 - 2014

Origine: Dall'intervista di David Grieco, L'uomo che prese in giro Kissinger. Ecco Robin Williams, l'unico attore americano che può stare al fianco di Benigni http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/50000/48893.xml?key=David+Grieco&first=21&orderby=1&f=fir, l'Unità, 17 giugno 2002, p. 22.

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„Piangere a un'armonia, è sorridere agli angioli.“

—  Ambrogio Bazzero scrittore e poeta italiano 1851 - 1882

Storia di un'anima, Lagrime e sorrisi

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„Non piangere mai più che questo mondo | non è stato mai rotondo. | Tu carichi il fucile di chi ti spara | e dopo piangi se la vita è troppo amara.“

—  Adriano Celentano cantautore, ballerino e showman italiano 1938

da Questo vecchio pazzo mondo, n. 8
I miei americani
Origine: Traduzione di Eve of Destruction di Barry McGuire.

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„Se vi fa bene piangere, accettate il pianto, coltivatelo anzi.“

—  Luigi Santucci scrittore, romanziere e poeta italiano 1918 - 1999

Testamento