Frasi di Ignazio Silone

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Ignazio Silone

Data di nascita: 1. Maggio 1900
Data di morte: 22. Agosto 1978

Ignazio Silone, pseudonimo e poi, dagli anni sessanta, anche nome legale, di Secondo Tranquilli , è stato uno scrittore, drammaturgo e politico italiano.

Può annoverarsi tra gli intellettuali italiani più conosciuti e letti in Europa e nel mondo. Il suo romanzo più celebre, Fontamara, emblematico per la denuncia di oppressione e ingiustizia sociale della condizione di povertà, è stato tradotto in innumerevoli lingue. Tra il '46 e il '63 ha ricevuto ben 10 candidature al Premio Nobel per la letteratura.

Per molti anni esule antifascista all'estero, ha partecipato attivamente ed in varie fasi alla vita politica italiana, animando la vita culturale del paese nel dopoguerra; come scrittore è stato spesso osteggiato dalla critica italiana e solo tardivamente riabilitato, mentre all'estero è stato sempre particolarmente apprezzato.


„Don Costantino: L'anarchia?
Fra Clementino (ridendo). Perché no? Un modo di vivere assieme, secondo la carità e non secondo le leggi.“
2006, p. 51

„Il mondo è rotondo. Chi parte, perde tempo.“ p. 63


„Un pezzo di carta in casa, fa sempre comodo, per la pulizia personale.“

„«La libertà non è una cosa che si possa ricevere in regalo» disse Pietro. «Si può vivere anche in paese di dittatura ed essere libero, a una semplice condizione, basta lottare contro la dittatura. L'uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto, è libero. L'uomo che lotta per ciò che egli ritiene giusto, è libero. Per contro, si può vivere nel paese più democratico della terra, ma se si è interiormente pigri, ottusi, servili, non si è liberi; malgrado l'assenza di ogni coercizione violenta, si è schiavi. Questo è il male, non bisogna implorare la propria libertà dagli altri. La libertà bisogna prendersela, ognuno la porzione che può.»“ cap. III, p. 67

„Si può vivere nel paese più democratico della terra, ma se si è interiormente pigri, ottusi, servili, non si è liberi.“ libro Vino e pane

„Tutto quello che m'è avvenuto di scrivere, e probabilmente tutto quello che ancora scriverò, benché io abbia viaggiato e vissuto a lungo all'estero, si riferisce unicamente a quella parte della contrada che con lo sguardo si poteva abbracciare dalla casa in cui nacqui. È una contrada, come il resto d'Abruzzo, povera di storia civile, e di formazione quasi interamente cristiana e medievale. Non ha monumenti degni di nota che chiese e conventi. Per molti secoli non ha avuto altri figli illustri che santi e scalpellini. La condizione dell'esistenza umana vi è sempre stata particolarmente penosa; il dolore vi è sempre stato considerato come la prima delle fatalità naturali; e la Croce, in tal senso, accolta e onorata. Agli spiriti vivi le forme più accessibili di ribellione al destino sono sempre state, nella nostra terra, il francescanesimo e l'anarchia. Presso i più sofferenti, sotto la cenere dello scetticismo, non s'è mai spenta l'antica speranza del Regno, l'antica attesa della carità che sostituisca la legge, l'antico sogno di Gioacchino da Fiore, degli Spirituali, dei Celestini.“

„Ciò che mi colpì nei comunisti russi, anche in personalità veramente eccezionali come Lenin e Trotsky, era l'assoluta incapacità di discutere lealmente le opinioni contrarie alle proprie. Il dissenziente, per il semplice fatto che osava contraddire, era senz'altro un opportunista, se non addirittura un traditore e un venduto. Un avversario in buona fede sembrava per i comunisti russi inconcepibile.“

„«L'invidia qui è nell'aria» disse Magascià.“ cap. VI


„Baglivo. [... ] Siete disposti ad affermarlo sul vostro onore?
Fra Angelo. Non abbiamo alcun impegno d'onore verso lo Stato che voi rappresentate.“
2006, p. 141

„Fra Angelo. Tu non credi ai miracoli?
Fra Ludovico. Sì, posso credervi quando riguardano innocenti pastorelle, e anche allora però con la dovuta prudenza. Ma il conclave è composto di cardinali, che sono uomini tutt'altro che ingenui, tutt'altro che innocenti, tutt'altro che disinteressati [... ].
Fra Angelo (lo interrompe). Anche i cardinali, fra Ludovico, voglio dire, se preferisci, perfino i cardinali sono creature di Dio, a lui soggette.
Fra Ludovico. Però Cristo non dimostrò mai il minimo interesse verso di loro.“
2006, p. 69

„Luca. Ma come si può costringere qualcuno a qualcosa contro cui la sua anima si rifiuta?
Fra Ludovico. Santa ingenuità. Tu non sai che la parola anima fa sorridere chi non pensa che al potere.“
2006, p. 139

„Lo scrivere non è stato, e non poteva essere, per me, salvo in qualche momento di grazia, un sereno godimento estetico, ma la penosa e solitaria continuazione di una lotta, dopo essermi separato da compagni assai cari.“


„I giovani non conoscono la storia, ma noi vecchi la conosciamo.“

„Per fare bene il socialista bisogna essere milionario.“

„Sapevo che Tolstoj era celebrato come un grande scrittore, ma non avevo mai letto niente di lui. Cominciato a leggere, andai avanti dimenticando il tempo e l'appetito. Ero turbato e commosso. Mi colpì soprattutto la storia di Polikusc'ka, quel tragico destino di un servo deriso e disprezzato da tutti [... ]. Come doveva essere stato buono e coraggioso lo scrittore che aveva saputo ritrarre con tanta sincerità la sofferenza d'un servo. Quella triste lentezza del raccontare mi rivelava una compassione superiore all'ordinaria pietà dell'uomo che si commuove alle disgrazie del prossimo e ne distoglie lo sguardo per non soffrire. Di questa specie, pensavo, dev'essere la compassione divina, la compassione che non sottrae la creatura al dolore, ma non l'abbandona e l'assiste fino alla fine, anche senza mostrarsi. Mi pareva incomprensibile, anzi assurdo, di essere arrivato a conoscenza di una storia come quella soltanto per caso. Perché non veniva letta e commentata nelle scuole?“

„Benché Don Orione fosse allora già inoltrato nella quarantina ed io un ragazzo di sedici anni, a un certo momento mi avvidi di un fatto straordinario, era scomparsa tra noi ogni differenza di età. Egli cominciò a parlare con me di questioni gravi, non di questioni indiscrete o personali, no, ma di questioni importanti in generale, di cui, a torto, gli adulti non usano discutere con noi ragazzi, oppure vi accennano con tono falso e didattico. Egli mi parlava, invece, con naturalezza e semplicità, come non avevo ancora conosciuto l'eguale, mi poneva delle domande, mi pregava di spiegargli certe cose e induceva anche me a rispondergli con naturalezza e semplicità senza che mi costasse alcuno sforzo.“

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