Frasi sull'invidia

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema invidia, essere, dio, vita.

Migliori frasi sull'invidia

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„L'invidia è una buona stoffa per confezionare una spia.“

—  Victor Hugo, libro L'uomo che ride

1967, p. 117
L'uomo che ride

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„[…] sola la miseria è senza invidia nelle cose presenti.“

—  Giovanni Boccaccio scrittore e poeta italiano 1313 - 1375

IV giornata, introduzione
Decameron
Variante: Sola la miseria è senza invidia nelle cose presenti.

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„L'invidia di ieri non è già finita: | stasera vi invidio la vita.“

—  Fabrizio De André cantautore italiano 1940 - 1999

Tito: da Il testamento di Tito, n.° 9

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„Il sentimento italiano principale non è l'amore, è l'invidia.“

—  Fabri Fibra rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976

Origine: Dall'intervista al programma televisivo L'era glaciale, Rai Due, 29 maggio 2009.

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„«L'invidia qui è nell'aria» disse Magascià.“

—  Ignazio Silone, libro Vino e pane

cap. VI
Vino e pane

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„Oh, invidia, radice di mali infiniti e tarlo delle virtù!“

—  Miguel de Cervantes, libro Don Chisciotte della Mancia

2007
Don Chisciotte della Mancia

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„Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo pecco d'invidia.“

—  Simone Weil, libro Attesa di Dio

Origine: Attesa di Dio, p. 46

Tutte frasi sull'invidia

Un totale di 301 frasi invidia, il filtro:

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„L'orgoglio frega la vita di un uomo, cresce l'invidia sul prato del vuoto solcato dall'odio.“

—  Noyz Narcos rapper, beatmaker e writer italiano 1979

da Nessun riscontro, in Sangue, 2003
Altre canzoni

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„Se a ciascun l'interno affanno | Si leggesse in fronte scritto | Quanti mai, che invidia fanno | Ci farebbero pietà!“

—  Pietro Metastasio poeta italiano 1698 - 1782

da Giuseppe Riconosciuto
Variante: Se a ciascun l'interno affanno
Si leggesse in fronte scritto,
Quanti mai, che invidia fanno,
Ci farebbero pietà!

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„Invidio i professori universitari: sono pagati per fare domande a gente che non sa niente e che fa di tutto pur di dire qualcosa, mentre io interrogo persone che sanno tutto e fanno il possibile per non dire neanche una parola.“

—  Piercamillo Davigo magistrato italiano 1950

Origine: Da una dichiarazione durante un incontro presso il "Centro Balducci" di Zugliano (UD), 20 maggio 2011. Video http://www.youtube.com/watch?v=GHa68PiARbI&feature=relmfu disponibile su Youtube.com.

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„L'invidia è cieca, né altro sa fare che sminuire il valore altrui, corrompendo gli onori ed i meriti che uno si merita.“

—  Gneo Manlio Vulsone politico romano

citato in Tito Livio, XXXVIII, 49; 2006
Caeca invidia est nec quicquam aliud scit quam detractare virtutes, corrumpere honores ac praemia earum.
Attribuite

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„L'eguaglianza è l'utopia dell'invidia. Sì, ma la sopprimeremo sopprimendo le ragioni del nostro orgoglio.“

—  Jules Renard scrittore e aforista francese 1864 - 1910

7 agosto 1906; Vergani, p. 239
Diario 1887-1910

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„Forse l'invidia? Forse l'odio? O forse…boh?“

—  Virginia Raffaele attrice, comica e imitatrice italiana 1980

da Quelli che il calcio e..., Rai2 [data?]
Imitazioni, Roberta Bruzzone
Origine: Visibile al minuto 01:05 di bruzzone donne mortali - shampiste di satana https://www.youtube.com/watch?v=vkxkoNyx-TY, YouTube.com, 20 marzo 2011.

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„Quanto più si accumulano le ricchezze, tanto più negli uomini cresce e si esaspera l'invidia.“

—  Maksim Gor'kij scrittore e drammaturgo russo 1868 - 1936

Origine: Aneddoto, p. 129

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„Villaggio. Certi quartieri sono infetti di odio, di orgoglio, di invidia, di cattiveria. Solamente la morte può risanarli.“

—  Jules Renard scrittore e aforista francese 1864 - 1910

8 maggio 1909; Vergani, p. 270
Diario 1887-1910

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„L'invidia soffre per la buona fortuna del prossimo, e non potendo godere, per insufficienza propria, dei propri successi, gode malignamente degli insuccessi altrui.“

—  Cesare Marchi scrittore, giornalista e personaggio televisivo italiano 1922 - 1992

prefazione, p. 9
Quando siamo a tavola

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„Come succede, o Mecenate, che nessuno viva contento di quella condizione ch'egli stesso si scelse o che il caso gli dette, e invidii invece coloro che le altre abbracciarono?“

—  Quinto Orazio Flacco, libro Satire

I, 1-3
Qui fit, Maecenas, ut nemo, quam sibi sortem | Seu ratio dederit, seu fors objecerit, illa | Contentus vivat, laudet diversa sequentes?
Satire

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„La grande riputazione acquistatasi da Alaimo non potea non destar sospetti nell' animo dell' infante don Giacomo, precoce mirabilmente nella cattiveria, ed al quale bene appropriava il Muntaner il proverbio catalano: «Spina non punge se non nasce acuta (2)». Certamente contribuiva a renderlo sgradito all' infante e alla corte la superbia della moglie Macalda, la quale pare che molto potesse sull' oramai vecchio marito. Ella niegava di dare a Costanza il nome di regina; chiamavala «la madre di don Giacomo». In corte non andava quasi mai, o se qualche volta mostravasi era per fare sfoggio de' suoi vestiti di porpora e de' suoi ricchi adornamenti (3). Essendo incinta, come maggiore ad ogni legge, volle far soggiorno nel convento de Frati minori, che piacevale per l'amenità del luogo, e quivi partorì. Costanza andò a visitarla e fa sgarbatamenie ricevuta: si profferì col figlio a tenere al fonte battesimale il fanciullo: rispose la madre che temea il freddo dell' acqua gli nuocesse così piccino; e tre dì dopo lo fece battezzare dandolo a tenere ad uomini del popolo. Un' altra volta fu notato, che essendosi la regina, perché inferma, fatta portare su di una barella da Palermo al santuario di Morreale, l'indomani Macalda, ne inferma ne per cagione di divozione, si fece portare per le vie di Palermo in barella coperta di scarlatto, e di poi viaggiò in quella guisa da quella città fino a Nicosia, il che parve strana e superba cosa in quei tempi. Spiacque anco molto in corte, che viaggiando per l'isola 1 infante don Giacomo con iscorta di trenta cavalli, ella, che volle accompagnarlo, ne menasse seco trecento, e si arrogasse l'autorità di maestro giustiziere, ufficio stato conceduto al marito. Ne le parole raffrenava, e sappiamo che un dì disse al Loria, uomo alla corte devotissimo, e dell'autorità e fama di Alaimo invido e nemico: «Bel compenso ci rende il vostro re don Pietro! Noi lo chiamammo compagno e non re, ed egli, assumendo il dominio del regno, noi che siamo compagni tratta come servi (d)». Aggiungono gli storici a questi fatti palesi e certi altri oscuri e forse finti, cioè che Macalda facesse giurare il marito non darebbe consigli contro i Francesi, procurerebbe il loro ritorno in Sicilia (2). Queste femminili vanità ed intemperanze, se non cagionarono, sollecitarono la rovina di Alaimo, il quale avendo molto contribuito ad assicurare la corona di Sicilia a' reali di Aragona, dovea da costoro essere odiato, perché somiglianti beneficj si pagan sempre colla ingratitudine. Giacomo raduna segretamente in Trapani tutti i suoi fedeli e tutti i Catalani eh' erano ne' dintorni. Quivi egli chiama a sé Alaimo, gli espone i pericoli del regno se il padre non mandi solleciti aiuti : egli solo potrebbe ottener tutto: vada in Catalogna; le galere sono nel porto apparecchiate: salvi alla patria la libertà e al re la corona. Allora tutti i cortigiani circondano Alaimo, e lo priegano con grave istanza e lo sollecitano a partirsi. È li fissa in viso, comprende il suo stato, non vede scampo, risponde che andrà, e nel medesimo dì monta in nave e naviga verso Barcellona, ove Pietro lo accoglie onorevolmente, loda, promette e lo ritiene seco con segni di affetto non sì bene simulati che Alaimo dell' infingimento non s'accorgesse (4).“

—  Giuseppe La Farina patriota e scrittore italiano 1815 - 1863

Vol VI: 1250-1314, Cap. LV Della rovina di Alaimo di Lentini e di sua moglie Macalda, pp. 303-304
Storia d'Italia narrata al popolo italiano

„Ora senza amore non v'è amicizia, e senza stima non può esservi amore… La virtù non conosce invidia“

—  Alessandro Checcucci sacerdote, erudito e storico italiano

Gli uffizi l'amicizia e la vecchiezza di M. Tullio Cicerone

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„L'invidia apriva loro gli occhi: è un demone che non si lascia sfuggire nulla, e che trae conclusioni da ogni cosa, proprio come la gelosia.“

—  Jean De La Fontaine scrittore e poeta francese 1621 - 1695

Origine: Gli amori di Psiche e Cupido, p. 135

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„Con tutta la gente fallita che c'è | l'invidia sale e non la puoi fermare, | dovresti essere felice per me | invece di pensare sempre male.“

—  Fabri Fibra rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976

da Felice per me, n. 9
Casus belli

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„Si devono amare gli animali per essere più vicini a Dio perché ti danno tutto, senza chiedere niente. Perché contro il potere dell'uomo con le armi sono indifesi. Perché sono eterni bambini. Perché non conoscono il denaro e si consolano solamente con un posto dove rifugiarsi dal freddo. Perché si fanno capire senza proferire parola. Perché non conoscono invidia né rancore. Perché il perdono è ancora naturale in loro. Perché sanno amare con lealtà e fedeltà. Perché vivono senza avere una lussuosa dimora. Perché non comprano l'amore, semplicemente lo aspettano. Perché sono nostri compagni, eterni amici che niente potrà separare. Perché sono vivi. Per questo e altre mille cose meritano il nostro amore. Se impariamo ad amarli come meritano, saremo molto vicini a Dio.“

—  Madre Teresa di Calcutta religiosa e beata albanese 1910 - 1997

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Origine: Brano citato da Silvio Berlusconi in un discorso agli iscritti del suo partito e postato sulla propria pagina Facebook il 29 marzo 2014; citato in Berlusconi a caccia di nuovi consensi. «Ogni cane, un voto» http://www.iltempo.it/politica/2014/03/30/news/berlusconi-a-caccia-di-nuovi-consensi-ogni-cane-un-voto-934081/, IlTempo.it, 30 marzo 2014. Il brano è rintracciabile su internet già prima di tale data, in varie pagine web di argomento animalista, con un inizio leggermente diverso ("Perché amare gli animali? Perché ti danno tutto, senza chiedere niente", in inglese "Why Should We Love Animals? Because they give everything asking for nothing back").

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„Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia.“

—  Federico II del Sacro Romano Impero re di Sicilia 1194 - 1250

Citazioni di Federico II
Origine: Citato in Terra Madre, la Sicilia all'Expo di Milano https://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/sapori/2015/05/05/terra-madre-la-sicilia-allexpo-di-milano_2f1643de-38c2-4a31-bfd8-9411fc26da1b.html, ansa.it, 5 maggio 2015.

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„L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla e non c'è verso di ricacciarla nel fondo.“

—  Alberto Moravia scrittore italiano 1907 - 1990

da Quant'è caro
Racconti, Nuovi racconti romani

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„Impossibile essere vincenti senza essere antipatici, almeno in Italia. Le gelosie e le invidie sono inevitabili, soprattutto ad alti livelli. Non succederà mai, difficile vedere un vincente simpatico.“

—  Antonio Conte calciatore e allenatore italiano 1969

Origine: Citato in Conte: "L'Inter resta favorita". Buffon convocato: gioca http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/28-10-2011/conte-l-inter-resta-favorita-803478497633.shtml, Gazzetta.it, 28 ottobre 2011.

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„C'è il cartello strada senza uscita e non si può continuare | l'asfalto diventa campagna | la campagna diventa montagna | la montagna è piena di insidie | la città è piena di invidie.“

—  Jovanotti cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966

da Non è ancora finita, n. 11
Lorenzo 1999 – Capo Horn

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„Tu si che sei speciale | ti invidio sempre un po' | sai sempre cosa fare e… | e che cosa è giusto o no…“

—  Vasco Rossi cantautore italiano 1980

da Ridere di te, n. 3
C'è chi dice no

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„L'esaltare ad un alto grado l'oggetto e i suoi doni costituisce un tentativo rivolto a diminuire l'invidia.“

—  Melanie Klein psicoanalista austriaca 1882 - 1960

Origine: Invidia e gratitudine, p. 84

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„Non prestare orecchio alle menzogne, non farti soffocare dai maligni, non ti nutrire di invidie e gelosie.“

—  Franco Battiato musicista, cantautore e regista italiano 1945

da Le aquile non volano a stormi

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„Per la ventesima volta ho ieri assistito al capolavoro di Bizet e ancora l'ho udito con la stessa gentile reverenza. Mi sorprende di poter così vincere la mia impazienza. Ma guardare come un'opera siffatta integri la natura di un uomo. Essa è malvagia, perversa, raffinata, fantastica, eppure avanza con passo leggero e composto; la sua raffinatezza non è quella di un individuo, bensì di una razza. Si sono mai uditi sulla scena accenti più tragici, più dolorosi? E come sono ottenuti? Senza smorfie, senza contraffazioni di alcun genere, in piena libertà dalle bugie del "grande stile". Io mi sento diventar migliore quando questo Bizet mi parla. Il mio udito si sprofonda in quella musica; ne percepisco le origini; mi par di assistere alla sua nascita e tremo davanti ai pericoli che ci accompagnano a qualunque audacia; mi trovo incantato dai felici ritrovamenti che Bizet stesso ignora. Sopra quest'opera la fatalità sta sospesa; la felicità di essa è corta, fulminea, e non conosce dilazioni. Io invidio a Bizet il coraggio di questa sua sensibilità eccezionale, che prima di adesso non aveva trovato mezzo per esprimersi nella musica colta d'Europa; il coraggio di questa sensibilità meridionale, brunita, arsa dal sole… Ah finalmente l'amore, l'amore ricondotto indietro verso la natura!… L'amore come destino, come un destino cinico, innocente, crudele, l'amore esatto nella sua forma natura. Io non conosco altro esempio dove la tragica ironia che costituisce il nocciolo dell'amore sia stata espressa con tale severità, con formula così terribile come nell'ultimo grido di José: Oui, c'est moi qui l'a tuée, Carmen, ma Carmen adorée….“

—  Friedrich Nietzsche filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 - 1900

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„Bellezza, dono di un giorno che il cielo ci invidia.“

—  Alphonse De Lamartine, A Elvira

A Elvira, da Meditazioni poetiche

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„Lei. Lo sai che cos'è l'invidia del pene?
Lui. Se lo so? Io sono uno dei pochi maschi che ne soffre.“

—  Woody Allen regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore e commediografo statunitense 1935

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„L'invidia […] non è altro che un odio per la superiorità altrui.“

—  Paolo Mantegazza fisiologo, antropologo e patriota italiano 1831 - 1910

da Fisiologia del piacere

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„Il segno più autentico che si è nati con grandi qualità, è di esser nati senza invidia.“

—  François de La Rochefoucauld scrittore, filosofo e aforista francese 1613 - 1680

433
Massime, Riflessioni morali

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„La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di quelli che invidiamo.“

—  François de La Rochefoucauld scrittore, filosofo e aforista francese 1613 - 1680

476
Massime, Riflessioni morali

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„Lionello: Affé mia, avete perduto la ferula, perché lo «spettegolatoio» pubblico è già occupato!
Barrildo: Come vi è andata a Salamanca?
Lionello: Storia lunga da raccontare.
Barrildo: Sarete diventato un Bartolo!
Lionello: Nemmeno un barbiere! Come vi dicevo, è cosa ben nota in questa facoltà quello che vi riferisco.
Barrildo: Mi sembra che abbiate tratto molto profitto dagli studi.
Lionello: Ho cercato di imparare quello che più importa.
Barrildo: Da quando escono tanti libri per le stampe, non c'è nessuno che non presuma di saper tutto.
Lionello: È appunto per questo, a mio parere, si sa ancor meno, poiché l'eccesso di nozioni genera confusione e risolve in vana schiuma i tentativi di sapere, sicché persino chi è più avvezzo a leggere si sente confondere a vedere tante pagine stampate. Io certamente non nego che l'arte della stampa abbia permesso a mille ingegni di distinguersi dalla massa dei ciarloni, e che custodisce quasi in luogo sacro le sue opere, poesie al riparo dalle offese del tempo, il quale poi le distribuisce e le classifica. Questa invenzione si deve a Gutemberg, um famoso tedesco di Magonza, la cui fama supera ogni altro valore. Tuttavia molti che ebbero idee degne di considerazione, le persero proprio per aver dato alle stampe le loro opere, senza contare che molti stamparono sciocchezze dandosi arie di sapienti, mentre altri, vittime di bassa invidia, scrissero indegne insulsaggini e le mandarono in giro per il mondo, stampate, sotto il nome di coloro che essi odiavano.
Barrildo: Non sono di codesta opinione.
Lionello: È fatale che l'ignorante si vendichi del letterato.
Barrildo: La stampa è una cosa molto importante, Lionello!
Lionello: Il mondo è rimasto per molti secoli privo di essa! Né vediamo nel secolo presente personalità eccelse come quelle di un san Gerolamo o di un sant'Agostino…
Barrildo: Lasciamo codesto discorso, e accomodatevi, ché mi parete stanco.“

—  Lope De Vega, Fuente Ovejuna

Atto II, scena II, p. 30-31.
Fuenteovejuna

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„Se l'invidia si fa a brani, | mangi pure la sua fame.“

—  Johann Wolfgang von Goethe drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teologo, filosofo, umanista, scienziato, critico d'arte e critico mus… 1749 - 1832

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