Frasi da libroIl piacere

Il piacere è un romanzo di Gabriele D'Annunzio, scritto nel 1889 a Francavilla al Mare e pubblicato l'anno seguente dai Fratelli Treves. A partire dal 1895 recherà il sopratitolo I romanzi della Rosa, formando un ciclo narrativo con L'innocente e Il trionfo della morte, trilogia dannunziana di fine Ottocento.Così come un secolo prima Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo aveva diffuso in Italia la corrente e la sensibilità romantica, Il piacere e il suo protagonista Andrea Sperelli introducono nella cultura italiana di fine Ottocento la tendenza decadente e l'estetismo.
“Riaccendere un amore è come riaccendere una sigaretta. Il tabacco s'invelenisce; l'amore, anche.”
Gabriele d'Annunzio libro Il piacere
Giulio Muséllaro: cap. XI, p. 320
Il piacere

Gabriele d'Annunzio libro Il piacere
padre di Andrea: cap. II, pp. 41-42
Il piacere
Variante: Il rimpianto é il vano pascolo d'uno spirito disoccupato. Bisogna soprattutto evitare il rimpianto occupando sempre lo spirito con nuove sensazioni e nuove immaginazioni.
Gabriele d'Annunzio libro Il piacere
padre di Andrea: cap. II, p. 41
Il piacere
Origine: Possedere, non essere posseduto.