Frasi sulla comunicazione

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema comunicazione, essere, mondo, mezzi.

Migliori frasi sulla comunicazione

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„La pace viene dalla comunicazione“

—  Ezra Pound poeta, saggista e traduttore statunitense 1885 - 1972

Aforismi e detti memorabili

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„La comunicazione perfetta esiste. Ed è un litigio.“

—  Stefano Benni scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947

Margherita dolcevita

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„La banalizzazione è il prezzo della comunicazione.“

—  Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito

In margine a un testo implicito

„Ogni miglioramento di comunicazione rende la noia più terribile.“

—  Frank Moore Colby scrittore 1865 - 1925

Senza fonte

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„Magnifica desolazione.“

—  Buzz Aldrin astronauta statunitense 1930

Appena disceso sulla Luna, comunicazioni NASA

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„Ogni forma di comunicazione è un''interpretazione' tra mondi privati.“

—  George Steiner scrittore e saggista francese 1929 - 2020

III, 3; p. 191
Dopo Babele

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Tutte frasi sulla comunicazione

Un totale di 294 frasi comunicazione, il filtro:

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„Vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguali sentimenti, di uguale pensiero.“

—  Novalis poeta e teologo tedesco 1772 - 1801

fr. 306
Frammenti

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„La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione.“

—  Carl Rogers psicologo statunitense 1902 - 1987

Origine: Da Harvard business review, 1952.

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„Lo scopo della CNV-Linguaggio Giraffa è quello di aiutarci a donare volentieri l'un l'altro.“

—  Marshall Rosenberg psicologo statunitense 1934 - 2015

da Vivere l'amore ogni giorno con la Comunicazione Nonviolenta

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„[Mi manca] il calore delle persone [italiane]: c'è una grande facilità nella comunicazione, mentre i francesi non sono così estroversi. D'altra parte, in Francia c'è una grande vivacità nel mondo del cinema: si producono almeno duecento film all'anno e le occasioni di lavoro sono moltissime. Purtroppo non c'è paragone col cinema italiano.“

—  Alessandra Martines attrice italiana 1963

Origine: Dall'intervista di Mariateresa Truncellito Alessandra Martines: Ho una vita da favola ma mi manca l'Italia, Confidenze, Mondadori, 18 maggio 2005; citato in www.truncellito.com http://www.truncellito.com/2005/alessandra-martines.

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„Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.“

—  Pier Paolo Pasolini, libro Scritti corsari

da Acculturazione e acculturazione, 9 dicembre 1973; p. 34
Scritti corsari
Variante: Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto al trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.

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„Non c'è una linea netta che divida i mezzi di comunicazione dal resto del mondo esterno.“

—  Charles Horton Cooley sociologo statunitense 1864 - 1929

La comunicazione

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„La comunicazione, legge universale della convenzione, annuncia che non è più possibile alcuna comunicazione.“

—  Theodor W. Adorno filosofo, musicologo e aforista tedesco 1903 - 1969

Note per la letteratura

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„I mezzi di comunicazione oggi, in certo senso, fanno cultura per il semplice fatto di esserci“

—  Camillo Ruini arcivescovo cattolico e cardinale italiano 1931

Prolusione del Cardinale presidente

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„Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.“

—  Papa Benedetto XVI 265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927

Comunicazione di rinuncia al Ministero Petrino, 11 Febbraio 2013
Discorsi

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„Esiste uno stile cristiano di presenza anche nel mondo digitale: esso si concretizza in una forma di comunicazione onesta ed aperta, responsabile e rispettosa dell'altro.“

—  Papa Benedetto XVI 265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927

dal messaggio http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/communications/documents/hf_ben-xvi_mes_20110124_45th-world-communications-day_it.html del 5 giugno 2011

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„Quali obiettivi abbiamo avuto e abbiamo nella nostra azione verso l'Unione europea? Nella primissima fase abbiamo avuto l'obiettivo di mostrare, con le azioni che svolgevamo all'interno del Paese, di non aver bisogno della protezione un po' paralizzante altrui. E posso rivelare che in quella fase eravamo molto sottoposti a paterni, qualche volta materni, consigli: ma perché non fate domanda di appoggio o di finanziamento da parte del Fondo «salva Stati» o del Fondo monetario internazionale? Questa situazione l'ha vissuta per primo il mio predecessore, il Presidente Berlusconi, nelle giornate del G20 di Cannes, a fine ottobre, primi di novembre, ma poi anche noi nei primi due-tre mesi abbiamo avuto questo tipo di comunicazione. Abbiamo preferito che il Paese cercasse di fare da sé, non perché sia una cosa necessariamente disdicevole essere assistiti. Abbiamo visto che l'assistenza verso la Spagna è un'assistenza specifica, ossia verso le banche; un'assistenza across the board, generalizzata, invece, perché un Paese non si rimette in piedi da solo con la finanza pubblica, vuol dire la cosiddetta troika, termine russo, ma in salsa europea, ossia avere seduti, quasi come governatori collettivi di un Paese, il Fondo monetario internazionale, la Banca centrale europea e la Commissione europea. Credo che questo Parlamento condivida il sentimento che è del Governo e che è nella tradizione italiana di auspicare sì parziali cessioni delle sovranità nazionali in un contesto europeo, come processo condiviso per esercitare più efficacemente le sovranità nazionali. Altro è dover cedere in modo asimmetrico parte della propria sovranità. Ritengo che gli sforzi che il popolo italiano ha fatto e sta facendo siano duri da accettare, ma ritengo che sarebbero stati più duri da accettare, e maggiore sarebbe stato il senso di alienazione, di frustrazione e di ripulsa verso la costruzione europea, se questi sforzi si fossero dovuti accettare, come ad esempio in Grecia, perché dettati dalla troika.“

—  Mario Monti politico, economista e accademico italiano 1943

Origine: Citato in XVI Legislatura – Resoconto stenografico dell'Assemblea – Seduta della Camera dei Deputati n. 649 del 13 giugno 2012 http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?idLegislatura=16&sezione=assemblea&tipoDoc=pdf&idseduta=649 – Informativa urgente del Presidente del Consiglio dei ministri sul vertice informale dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione europea svoltosi a Bruxelles il 23 maggio scorso. Camera dei Deputati, 13 giugno 2012.

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„A proposito di Wikipedia, caro Magini, posso dirle soltanto che questa enciclopedia online è uno dei frutti più sorprendenti della grande rivoluzione che il computer personale e Internet hanno provocato nel campo della comunicazione. In un articolo pubblicato dal settimanale Mondo del 13 luglio, Andrea Turi ricorda che la parola "wiki" viene dal linguaggio parlato nelle isole Hawaii e significa "rapido". La parola allude alla rapidità con cui le informazioni appaiono sullo schermo, ma vale anche per il suo straordinario sviluppo in pochi anni. È nata in inglese il 15 gennaio 2001, ma sono bastati soltanto quattro mesi perché venissero create 13 edizioni fra cui una italiana. Oggi il suo sito è uno dei dieci più frequentati nel mondo e registra ogni sei mesi circa sei miliardi di accessi. È una enciclopedia in cui tutti possono scrivere e a cui tutti possono attingere. Si compone di circa sette milioni di voci (poco meno di 350.000 in italiano) ed è scritta in circa 250 lingue da uno stuolo di collaboratori anonimi, curiosi, appassionati di temi particolari e ansiosi di gettare le loro informazioni nel grande mondo della rete. Insomma Wikipedia è una cattedrale che cresce spontaneamente, senza disegni e architetti grazie alla collaborazione di parecchie migliaia di muratori volontari. È inevitabile, in queste condizioni, che qualche colonna sia sghemba, qualche arco mal calcolato, qualche pietra difettosa, qualche prospettiva ingannevole. Ma gli errori ideologici, le sviste e i partiti presi non mi impediranno di continuare a consultarla. Raccomando ai lettori di fare altrettanto con il tradizionale ammonimento che accompagna le buone medicine: usare con cautela.“

—  Sergio Romano storico, scrittore e giornalista italiano 1929

da Come insegnare il friulano e leggere Wikipedia http://www.corriere.it/solferino/romano/07-09-25/01.spm, 25 settembre 2007
Lettere al Corriere, Corriere della Sera
Origine: Rispondendo a un lettore preoccupato dell'attendibilità di Wikipedia, il quale citava una versione vandalizzata della voce Sergio Romano contenente opinioni personali e accuse di fascismo.

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„I migliori laureati emigrano. Sarebbe necessario invertire la tendenza che vede pochi studenti in facoltà come matematica e fisica e tanti in lettere e scienze della comunicazione. Queste ultime sono le facoltà nelle quali si dovrebbe introdurre il numero chiuso per non creare nei giovani l'illusione di un lavoro soddisfacente.“

—  Lorenzo Bini Smaghi economista italiano 1956

Origine: Dall'intervista di Claudio Lindner: La rimonta? Durerà 10 anni. Colloquio con Lorenzo Bini Smaghi http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-rimonta-durera-10-anni-colloquio-con-lorenzo-bini-smaghi/2109770/10/1, espresso.repubblica.it, 16 settembre 2009.