Frasi di Alain Daniélou

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Alain Daniélou

Data di nascita: 4. Ottobre 1907
Data di morte: 27. Gennaio 1994

Alain Daniélou è stato uno storico delle religioni e orientalista francese.

Fratello minore del cardinale Jean Daniélou, Alain Daniélou fu uno studioso della storia della musica, grande esperto della storia dell'India, e uno dei più noti adepti occidentali dello Shivaismo.


„Il labirinto evoca sempre i misteri iniziatici, le vie devianti che portano all'illuminazione.“ p. 110

„Nel culto della mano sinistra si utilizzano cinque supporti i cui nomi sanscriti cominciano tutti con la lettera m. Sono quindi denominati le cinque M, cioè: le bevande inebrianti (madhya), la carne (māmsa), il pesce (matsya), il gesto (mudrā) e il coito (maithuna).“ p. 424


„Nel processo della manifestazione, tutto avviene per creare l'illusione della molteplicità e per impedire la realizzazione dell'identità fondamentale di ogni essere, poiché ciò porterebbe alla distruzione della nozione di io, che è la forza di coesione che unisce gli elementi costitutivi dell'essere individuale, il testimone che dà la sua realtà al cosmo. Qualsiasi indebolimento della tendenza centripeta caratterizzante l'individualità è contrario al processo di creazione del mondo. Lo scopo di ogni creatore è di impedire una realizzazione che distrugga la sua creazione. Ecco perché «il Sé non è alla portata del debole». Bisogna conquistarlo andando contro tutte le forze della natura, tutte le leggi della creazione.“ p. 52

„Poiché la coscienza è necessariamente legata a una nozione di individualità, il luogo della coscienza universale è chiamato il Sé (ātman).“ p. 35

„Nelle religioni politeistiche, ogni individuo si sceglie un dio preferito (ishta-devatā) e di solito non si rivolge ad altri dèi fintanto che adora il suo dio, colui al quale si sente più vicino, la cui immagine risveglia in lui più risonanze e gli permette una concentrazione più facile.“ p. 25

„Il principio fondamentale dello Śivaismo è l'accettazione del mondo com'è, non come vorremmo che fosse.“ p. 150

„Māyā è contemporaneamente la sorgente del cosmo e quella della coscienza che lo percepisce. Entrambi sono interdipendenti. Il cosmo non percepito non esiste e la coscienza che non percepisce nulla non ha realtà.“ p. 49

„Lo Śivaismo, le cui fonti risalgono alla più remota preistoria, è un'immensa somma d'esperienza. Le descrizioni delle strutture sottili dell'essere umano che sono a base delle tecniche yoga rivelano un livello di conoscenze di fronte al quale i balbettii della psicofisiologia moderna appaiono rudimentali.
Nessuna delle concezioni relative alla natura del mondo o ai metodi di realizzazione dell'essere umano, così come trovano espressione nello Śivaismo, appartiene in origine al mondo barbaro degli Ari che solo gradualmente hanno assimilato qualche aspetto delle conoscenze dei popoli vinti nel mondo indiano e in quello ellenico. A eccezione delle parti più antiche dei Veda, tutti i successivi testi dell'Induismo recano l'impronta delle idee filosofiche e delle tecniche rituali dell'antico Śivaismo più o meno adattati per essere integrati in un mondo teoricamente vedico.“
p. 125


„Ciò nonostante, se osserviamo con maggiore attenzione il fatto religioso nella sua realtà oggettiva, notiamo facilmente che tutti i monoteisti adorano aspetti molto particolareggiati del loro 'Dio' e non un essere senza forma, causale, non manifesto. L'uomo in genere prova un senso di affinità, sente una rispondenza immediata per l'aspetto formale, che manca inevitabilmente al concetto astratto.“ p. 25

„Gli dèi sono entità simboliche utilizzate per rappresentare le forze guida da cui sembra essere derivato ogni aspetto dei mondi visibili e invisibili.“ p. 24

„Il Sé può esistere indipendentemente da ogni nozione particolareggiata, senza il pensiero. Non è uguale all'io, centro di quella vibrazione che è il pensiero.“ p. 38

„Se consideriamo il cosmo non come un meccanismo inconscio, ma come uno stato creativo, come la manifestazione di un pensiero, di una volontà, siamo portati a cercare un substrato attivo, potremmo quasi dire vivente, per ciascun continuum percettibile.
Allora, il substrato dello spazio appare come l'esistenza (sat); il substrato del tempo come l'esperienza o beatitudine (ānanda); il substrato del pensiero come la coscienza (cit)..“
p. 34


„Il divino è ciò che resta quando si spoglia la realtà di tutto ciò che può essere percepito o concepito.“ p. 23

„La Persona cosmica (purusha) è l'aspetto maschile, inattivo, di una dualità. Essa si manifesta tramite la sua controparte attiva, femminile, chiamata Natura (prakriti). Persona e Natura sono complementi inseparabili, e ogni forma di manifestazione porta la firma di questa dualità.“ p. 65

„L'induismo è una religione senza dogmi. Fin dalla sua origine, la società hindu è stata edificata su basi razionali, da saggi che cercarono di comprendere la natura e il ruolo dell'uomo nella creazione come un tutt'uno.“

„Nell'induismo il vegetarianesimo è richiesto solo ai brahmani e ai mercanti, cioè a una minoranza.“ p. 161

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