Frasi sull'infanzia
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema infanzia, vita, essere, due-giorni.
Migliori frasi sull'infanzia
“L'infanzia mostra l'uomo,
Come il mattino il giorno.”
“I giorni che mi crearono l'infanzia sono soltanto miei.”
da Il tempo del ritorno, Selci Umbro, Stabilimento tipografico Pliniana, 1976, p. 3
“Ricordi d'infanzia disegnati con un fiammifero spento.”
22 gennaio 1893; Vergani, p. 63
Diario 1887-1910
“Che noia, l'ora del "caro corpo" e del "caro cuore".”
da Infanzia, 1978
“L'inverno è la mia unica infanzia a irridere la morte.”
da Capricorno, in Rapporto informativo, 1966
“Il riassunto di tutta la mia infanzia: "Sta' seduto, David!"”
Everworld
Variante: Il riassunto di tutta la mia preadolescenza: "Ehi, ragazzino, via di qui!".
“Non è mai troppo tardi per farsi un'infanzia felice.”
explicit
Natura morta con Picchio
Frasi sull'infanzia
A proposito della neve bagnata, III; 2002, p. 70
“In punta di piedi, l'infanzia se ne andò.
Il silenzio si chiuse come un chiavistello.”
Origine: Il Dio delle piccole cose, p. 337
“Nell'infanzia ai piedi dei libri, gli occhi non conoscevano le lacrime.”
Origine: I pesci non chiudono gli occhi, p. 12
dall'introduzione di Bill Watterson, Calvin and Hobbes, Comix, 1998. ISBN 9788881930432
Ancora dalla parte delle bambine
“L'infanzia è una malattia – un malanno da cui si guarisce crescendo.”
Guardian
“Una volta usciti dall'infanzia, occorre soffrire molto a lungo per rientrarvi.”
da Pensieri, parole, profezie
Origine: Citato in Camilleri: "Sicilia, resisti e fai pagare chi sbaglia" http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/12/28/news/camilleri_sicilia_resisti_e_fai_pagare_chi_sbaglia_-130283704/, Repubblica.it, 28 dicembre 2015.
“La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna.”
Pazzo per l'Inter
Parte prima, libro II, cap. XXVI, p. 253-54
Parte prima: Giovani salmoni del trash. 7. Trash, Camp & Kitsch, p. 20
Andy Warhol era un coatto
Variante: E il cartone animato viene banalizzato con motivetti-fotocopia ammiccanti e pseudo-attualizzati, veri e propri crimini contro l’infanzia, concepiti da Alessandra Valeri Manera e perpetrati da Cristina d’Avena. Potremmo mai perdonare a costoro la kitschiazzazione di Lupin III, eseguita abolendo l’affascinante valzer musette che ne apriva e chiudeva gli episodi? (Parte prima: Giovani salmoni del trash. 7. Trash, Camp & Kitsch, p. 20)
dal Dvd The Anniversary 30° The Dark Side of the moon del 2002
dal documentario di Martin Bashir Living with Michael Jackson
Citazione un po' troppo lunga: tagliarla
La democrazia in America
Variante: I governi democratici possono diventare violenti e anche crudeli in certi momenti di grande effervescenza e di pericolo, ma queste crisi saranno rare e passeggere.
Quando penso alle piccole passioni degli uomini del nostro tempo […] non temo che essi troveranno fra i loro capi dei tiranni, ma piuttosto dei tutori. Credo, dunque, che la forma d'oppressione da cui sono minacciati i popoli democratici non rassomiglierà a quelle che l'hanno preceduta nel mondo, […] poiché le antiche parole dispotismo e tirannide non le convengono affatto. La cosa è nuova, bisogna tentare di definirla, poiché non è possibile indicarla con un nome.
Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri. Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, egli è vicino ad essi, ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più patria.
Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all'autorità paterna se, come essa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmente all'infanzia; ama che i cittadini si divertano, purché non pensino che a divertirsi. Lavora volentieri al loro benessere, ma vuole esserne l'unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità; non potrebbe esso togliere interamente loro la fatica di pensare e la pena di vivere?
Così ogni giorno esso rende meno necessario e più raro l'uso del libero arbitrio, restringe l'azione della volontà in più piccolo spazio e toglie a poco a poco a ogni cittadino perfino l'uso di se stesso. L'eguaglianza ha preparato gli uomini a tutte queste cose, li ha disposti a sopportarle e spesso anche considerarle come un beneficio. Così, […] il sovrano estende il suo braccio sull'intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose ed uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la massa; esso non spezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca; non distrugge, ma impedisce di creare; non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi, della quale il governo è il pastore.
Ho sempre creduto che questa specie di servitù regolata e tranquilla, che ho descritto, possa combinarsi meglio di quanto si immagini con qualcuna delle forme esteriori della libertà e che non sia impossibile che essa si stabilisca anche all'ombra della sovranità del popolo.
[…] In questo sistema il cittadino esce un momento dalla dipendenza per eleggere il padrone e subito dopo vi rientra.
Origine: Ritratti di donne, p. 265
“Mio padre, andandosene, regalò mezzo secolo alla mia infanzia.”
Voci
Origine: L'uomo che non credeva in Dio, p. 22
volume primo
L'amica geniale
Variante: Non ho nostalgia della nostra infanzia, è piena di violenza. Ci succedeva di tutto, in casa e fuori, ma non ricordo di aver mai pensato che la vita che c'era capitata fosse particolarmente brutta. La vita era così è basta, crescevamo con l'obbligo di renderla difficile agli altri prima che gli altri la rendessero difficile a noi.
cap. X, pp. 248 sg.
I cento giorni
Origine: Da A History of England in the Eighteenth Century, Longmans, London, 1883-88<sup>3</sup>, vol. I, p. 275; citato in Domenico Losurdo, Controstoria del liberalismo, Laterza, 2005, p. 213.
Origine: Da Il rumore del tempo, a cura di Daniela Rizzi, Adelphi, 2014
citata in Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo, a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895
Origine: Rispetto per la vita, p. 9
cap. I, La mia infanzia; pp. 5-6
Le mie invenzioni
Origine: La mia autobiografia, p. 424
Origine: Citato in Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo, a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895
da Io, Saffo
Origine: Dio non è grande: Come la religione avvelena ogni cosa, p. 61
“Penso che i nostri vizi più grandi prendano la loro piega fin dalla nostra più tenera infanzia.”
XXIII; 2014
Saggi, Libro I
dalla postfazione a Ethiopiques; Chevrier, p. 94
Poesie dell'Africa, Citato in La letteratura negra di espressione francese
Origine: Da Ode: Intimations of Immortality from Recollections of Early Childhood; citato in Jeremy Rifkin, La civiltà dell'empatia: la corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi, traduzione di Paolo Canton, Mondadori, Milano, 2010, p. 327. ISBN 978-88-04-59548-9