Frasi di Agostino d'Ippona

Agostino d'Ippona photo
66   31

Agostino d'Ippona

Data di nascita: 13. Novembre 354
Data di morte: 28. Agosto 430
Altri nomi: Svatý Augustýn, Augustinus, Sv. Augustín, San Agustín de Hipona, Svatý Augustin

Aurelio Agostino d'Ippona è stato un filosofo, vescovo e teologo berbero con cittadinanza romana.

Conosciuto semplicemente come sant'Agostino, è Padre, dottore e santo della Chiesa cattolica, detto anche Doctor Gratiae . Secondo Antonio Livi, filosofo, editore e saggista italiano di orientamento cattolico, è stato «il massimo pensatore cristiano del primo millennio e certamente anche uno dei più grandi geni dell'umanità in assoluto». Se le Confessioni sono la sua opera più celebre, si segnala per importanza, nella vastissima produzione agostiniana, La città di Dio.

Lavori

Confessioni
Agostino d'Ippona
La città di Dio
La città di Dio
Agostino d'Ippona

Frasi Agostino d'Ippona

„Non uscire da te stesso, rientra in te: nell'intimo dell'uomo risiede la verità.“

—  Agostino d'Ippona

da La vera religione
Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas.

„Quello che il nostro spirito, ossia la nostra anima, è per le nostre membra, lo stesso è lo Spirito Santo per le membra di Cristo, per il corpo di Cristo, che è la Chiesa.“

—  Agostino d'Ippona

citato nel Catechismo della Chiesa Cattolica, 797
Variante: Ciò che è il nostro spirito, cioè la nostra anima, per le membra del nostro corpo, è lo Spirito Santo per le membra di Cristo, per il corpo di Cristo che è la Chiesa.

„L'ira è una pagliuzza, l'odio invece è una trave.“

—  Agostino d'Ippona

dai Discorsi, 58, 7, 8
Ira festuca est, odium trabes est.
Discorsi

„La causa è finita: voglia il cielo che una buona volta finisca anche l'errore!“

—  Agostino d'Ippona

131, 10.10
Causa finita est: utinam aliquando finiatur error!
Discorsi

„Dio si conosce meglio nell'ignoranza.“

—  Agostino d'Ippona

dal De Ordine
Melius scitur Deus, nesciendo.

„Lo credo perché è assurdo.“

—  Agostino d'Ippona

citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 487
Attribuite

„Non avrà Dio per padre, chi avrà rifiutato di avere la Chiesa per madre.“

—  Agostino d'Ippona

da De Symbolo ad Catechumenos
Non habebit Deum patrem, qui Ecclesiam noluerit habere matrem.

„Odiare è come bere veleno sperando che un altro muoia.“

—  Agostino d'Ippona

Attribuite

„Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati?“

—  Agostino d'Ippona, libro La città di Dio

da La città di Dio, Città Nuova, Roma, 2006, cap. IV, 4, p. 171 http://books.google.it/books?id=0KVKmRt7pdAC&pg=PA171

„Ama e fa' ciò che vuoi.“

—  Agostino d'Ippona

dai Trattati sulla prima epistola di Giovanni. tr. 7, 8

„La fede consiste nella volontà di chi crede.“

—  Agostino d'Ippona

da De praedestinatione sanctorum (429), cap. 5

„Togli le prostitute dalla società e ogni cosa verrà sconvolta dalla libidine.“

—  Agostino d'Ippona

dal De Ordine II, c. 4, 12
Aufer meretrices de rebus humanis, turbaveris omnia libidinus.

„Chi meglio dà, maggiormente riceve.“

—  Agostino d'Ippona

citato in Natale Ginelli, La tua via, Edizioni Paoline, 1957

„È meglio che i grammatici biasimino noi, piuttosto che la gente non comprenda.“

—  Agostino d'Ippona

dalle Esposizioni sui Salmi 138, 20
Melius est reprehendant nos grammatici quam non intelligant populi.

„A proposito dei Patriarchi viene messo in rilievo che erano allevatori di bestiame fin dalla loro infanzia, come lo erano stati i loro genitori. E a ragione: poiché senza dubbio giusta servitù e giusto dominio si ha quando le bestie sono sottomesse all'uomo e l'uomo ha il dominio sulle bestie. Così infatti fu detto quando l'uomo fu creato: Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza; e abbia il potere sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e su tutte le bestie che sono sulla terra (Gn 1, 26). Con ciò si fa vedere che la ragione deve avere il dominio su gli esseri privi di ragione. Ma a far sì che una persona divenisse schiava di un'altra persona è stato il peccato o l'avversità: il peccato, come è detto: Sia maledetto Canaan! Schiavo sarà dei suoi fratelli (Gn 9, 25); l'avversità, al contrario, come accadde allo stesso Giuseppe di diventare schiavo di uno straniero dopo essere stato venduto dai suoi fratelli. Pertanto furono le guerre a creare schiavi coloro ai quali nella lingua latina fu posto questo nome. Infatti un uomo che fosse stato vinto da un altro uomo e che per diritto di guerra poteva essere ucciso, poiché veniva invece salvato, fu chiamato servus (schiavo); per lo stesso motivo si chiamano anche mancipia (schiavi) perché sono stati manu capta (presi con la mano). Tra gli uomini vige anche l'ordine della natura per cui le donne siano soggette ai mariti e i figli ai genitori, poiché anche in questo caso è giusto che la ragione più debole sia soggetta alla più forte. Riguardo perciò al comandare e al servire è evidentemente giusto che coloro i quali sono superiori quanto alla ragione siano superiori anche quanto al comando. Quando quest'ordine di cose viene sconvolto nel nostro mondo dall'iniquità degli uomini o dalla diversità delle nature carnali, i giusti sopportano il pervertimento temporale per possedere alla fine la felicità eterna assolutamente conforme all'ordine.“

—  Agostino d'Ippona

da Questioni sull'Eptateuco, Libro I, § 153

Anniversari di oggi
Fabio Volo photo
Fabio Volo212
attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1972
Richard Bach photo
Richard Bach99
scrittore 1936
Alan Turing photo
Alan Turing14
matematico, logico e crittografo britannico 1912 - 1954
Stefano Rodotà photo
Stefano Rodotà41
giurista e politico italiano 1933 - 2017
Altri 81 anniversari oggi