Frasi sulla giustizia


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Karl Marx 139
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Uno Statuto del suo primo anno di regno, del 1547, stabilisce che qualora una persona, si rifiuti di lavorare deve essere data come schiavo a colui che ne ha denunciato l'accattonaggio. Il padrone deve nutrire il suo schiavo con pane e acqua, con bevande leggere e con i resti della carne che riterrà opportuno dargli. Ha il diritto di obbligarlo a qualsiasi lavoro, anche il più ripugnante, con la frusta e con la catena. Qualora lo schiavo s'assenti per 14 giorni, è condannato alla schiavitù perpetua e marchiato a fuoco sulla fronte o sulla guancia con la lettera S; se fugge per la terza volta, lo si deve giustiziare in quanto traditore dello Stato. Il padrone ha facoltà di venderlo, lasciarlo in eredità, affittarlo a terzi come schiavo, al pari di ogni altro bene mobile o animale. Se gli schiavi si rivoltano al padrone, anche in questo caso saranno giustiziati. I giudici di pace debbono, dietro denuncia, far cercare i farabutti. Se si trova che un vagabondo se ne è stato in ozio per tre giorni, sarà portato alla sua città natale, marchiato a fuoco con la lettera V sul petto e, dopo essere stato incatenato, sarà impiegato nella pulizia delle strade o in altri servizi. Qualora il vagabondo fornisca un luogo di nascita falso, sarà punito con la schiavitù perpetua in quel luogo, proprietà dei suoi abitanti o della sua corporazione, e sarà bollato con il segno S. Tutte le persone hanno il diritto di portar via ai vagabondi i loro figli e di tenerli come apprendisti, i maschi fino ai 24 anni, le femmine fino ai 20. Se cercano di fuggire, diverranno schiavi fino a questa età dei maestri artigiani, che hanno facoltà di incatenarli, frustarli, ecc. a piacere. Ogni padrone è libero di mettere al collo, alle braccia o alle gambe del suo schiavo un anello di ferro per poterlo riconoscere e per non correre rischi. L'ultima parte di questo statuto contempla che certi poveri debbano essere impiegati da persone o da località che siano disposti a dar loro da mangiare e da bere e a farli lavorare. Questa sorta di "schiavitù della parrocchia" s'è perpetuata in Inghilterra fino al XIX secolo avanzato con il nome di roundsmen. (Libro I, settima sezione, cap. 24, p. 529)“

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Che Guevara 64
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l'importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, solo, non vale nulla.
Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. È la qualità più bella di un rivoluzionario.“


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Randy Pausch 20
informatico statunitense 1960 – 2008
„È semplice passare per persone brillanti prendendo le frasi di altre persone brillanti.“

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Jack Kerouac 225
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Il mare non parlava per frasi ma per versi.“

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Paulo Coelho 202
scrittore brasiliano 1947
„Cosí recita il Breviario della Cavalleria Medievale: "L'energia spirituale del Cammino utilizza la giustizia e la pazienza per preparare il tuo spirito. Questo è il Cammino del Cavaliere. Un cammino facile e, insieme, difficile, perché obbliga a tralasciare le cose inutili e le amicizie relative. Per questo, all'inizio si sente tanta esitazione nel seguirlo. Ecco il primo insegnamento della Cavalleria: cancellerai ciò che fino ad ora hai scritto sul quaderno della tua vita: inquietudine, insicurezza, menzogna. E scriverai, al posto di tutto ciò, la parola coraggio.“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„L'inchiostro sa quante frasi nascondono i silenzi. (da China Town, n. 9)“

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Lenny Bruce 25
comico e cabarettista statunitense 1925 – 1966
„Nelle aule di giustizia, la sola giustizia è nelle aule.“

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Ennio Flaiano 194
scrittore italiano 1910 – 1972
„Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il Fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di culture, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli “altri” le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell’arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d’altronde non rispetta lui. Non ama l’amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre.“


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Franz Kafka 130
scrittore e aforista boemo di lingua tedesca 1883 – 1924
„Chi, entro il mondo, ama il suo prossimo, commette la stessa ingiustizia, né più né meno, di chi, entro il mondo, ama se stesso. Resta solo da chiedersi se la prima cosa sia possibile. (61; 1988)“

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Bobby Sands 19
attivista e politico nordirlandese 1954 – 1981
„I secondini mi guardano perplessi. Molti di loro sperano (se i loro occhi dicono la verità) che io muoia. Se è necessario li accontenterò, ma Dio mio che imbecilli. Oscar Wilde non ha reso loro giustizia, perché secondo me sono più spregevoli di quanto sospettasse. E aggiunge che c'è solo una cosa più spregevole di un secondino: il direttore del carcere. Stando alla mia esperienza, più in alto si sale per la disgustosa scala dei gradi e delle posizioni, più spregevoli si diventa. (p. 101)“

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Tommaso d'Aquino 74
frate domenicano 1225 – 1274
„La giustizia è una certa rettitudine mentale dove un uomo fa ciò che dovrebbe fare affrontando le circostanze.“

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Dalai Lama 87
14º Dalai Lama e Premio Nobel per la Pace 1989 1935
„La mia speranza s'appoggia sul coraggio dei Tibetani, e sull'amore per la verità e la giustizia che è tuttora nei cuori della razza umana.“


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Licio Gelli 23
faccendiere e giornalista italiano 1919 – 2015
„I partiti non esistono più e i leader attuali passano il Rubicone con tre tessere in tasca. Non bisogna riformare solo la giustizia, ma prima di tutto l'economia e la sanità.“

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John Maxwell Coetzee 21
scrittore e saggista sudafricano 1940
„Io stesso allora non dubitavo che in qualunque momento chiunque di noi, uomo, donna, bambino, forse anche il povero ronzino legato alla ruota del mulino, chiunque sapesse cosa era giusto. Tutte le creature vengono al mondo con dentro la memoria della giustizia.“

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Eduardo De Filippo 22
drammaturgo, attore e regista italiano 1900 – 1984
„Voglio dire che tutto ha inizio, sempre da uno stimolo emotivo: reazione a una ingiustizia, sdegno per l'ipocrisia mia ed altrui, solidarietà e simpatia umana per una persona o un gruppo di persone, ribellione contro leggi superate e anacronistiche con il mondo di oggi.“

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Paolo di Tarso 55
apostolo, martire e santo cristiano 5 – 67
„Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. (10, 10)“

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