Frasi di Parmenide

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Parmenide

Data di nascita: 501 a.C.
Data di morte: 450 a.C.

Parmènide di Elea è stato un filosofo greco antico.


„Resta solo un discorso della via:
che "è". Su questa via ci segni indicatori
assai numerosi: che l'essere è ingenerato e imperituro,
infatti è un intero nel suo insieme, immobile e senza fine.
Né una volta era, né sarà, perché è ora insieme tutto quanto,
uno, continuo. Quale origine, infatti, cercherai di esso?
Come e da dove sarebbe cresciuto? Dal non-essere non ti concedo
né di dirlo né di pensarlo, perché non è possibile né dire né pensare
che non è. Quale necessità lo avrebbe mai costretto
a nascere, dopo o prima, se derivasse dal nulla?
Perciò è necessario che sia per intero, o che non sia per nulla.
E neppure dall'essere concederà la forza di una certezza
che nasca qualcosa che sia accanto ad esso. Per questa ragione né il nascere
né il perire concesse a lui la Giustizia, sciogliendolo dalle catene,
ma saldamente lo tiene. La decisione intorno a tali cose sta in questo:
"è" o "non è". Si è quindi deciso, come è necessario,
che una via si deve lasciare, in quanto è impensabile e inesprimibile, perché non del vero
è la via, e invece che l'altra è, ed è vera.
E come l'essere potrebbe esistere nel futuro? E come potrebbe essere nato?
Infatti, se nacque, non è; e neppure esso è, se mai dovrà essere in futuro.
Così la nascita si spegne e la morte rimane ignorata.
E neppure è divisibile, perché tutto intero è uguale;
né c'è da qualche parte un di più che possa impedirgli di essere unito,
né c'è un di meno, ma tutto intero è pieno di essere.
Perciò è tutto intero continuo: l'essere, infatti, si stringe con l'essere.
Ma immobile, nei limiti dei grandi legami
è senza un principio e senza una fine, poiché nascita e morte
sono state cacciate lontane e le respinse una vera certezza.
E rimanendo identico e nell'identico, in sé medesimo giace,
e in questo modo rimane là saldo. Infatti, Necessità inflessibile
lo tiene nei legami del limite, che lo rinserra tutt'intorno,
poiché è stabilito che l'essere non sia senza un compimento:
infatti non manca di nulla; se, invece, lo fosse, mancherebbe di tutto.
Lo stesso è il pensare e ciò a causa del quale è il pensiero,
perché senza l'essere nel quale è espresso,
non troverai il pensare. Infatti, nient'altro o è o sarà
all'infuori dell'essere, poiché la Sorte lo ha vincolato
ad essere un intero ed immobile. Per esso saranno nomi tutte
quelle cose che hanno stabilito i mortali, convinti che fossero vere:
nascere e perire, essere e non-essere,
cambiare luogo e mutare luminoso colore.
Inoltre, poiché c'è un limite estremo, esso è compiuto
da ogni parte, simile a massa di ben rotonda sfera,
a partire dal centro uguale in ogni parte: infatti, né in qualche modo più grande
né in qualche modo più piccolo è necessario che sia, da una parte o da un'altra.
Né, infatti, c'è un non-essere che gli possa impedire di giungere
all'uguale, ne è possibile che l'essere sia dell'essere
più da una parte e meno dall'altra, perché è un tutto inviolabile.
Infatti, uguale da ogni parte, in modo uguale sta nei suoi confini.“

„Considera come cose che pur sono assenti, alla mente siano saldamente presenti;
infatti non potrai recidere l'essere dal suo essere congiunto con l'essere
né come disperso dappertutto in ogni senso nel cosmo,
né come raccolto insieme.“
frammento 4


„Ma dal momento che tutto è denominato luce e tenebra
e queste, secondo le loro attitudini sono applicate a questo e a quello,
tutto è pieno insieme di luce e di tenebra invisibile,
pari l'una e l'altra, perché né con l'una né con l'altra c'è il nulla.“
frammento 9

„... Infatti lo stesso è pensare ed essere“ frammento 3

„Quando la femmina e il maschio mescolano insieme i semi di Venere,
la forza che si forma nelle vene da sangue diverso
plasma corpi ben costituiti se conserva l'equilibrio.
Infatti se mischiatosi il seme le forze contrastano
e non formano un'unità nel corpo mescolato, crudeli
tormenteranno il sesso che nasce col duplice seme.“
frammento 18

„Qui pongo termine al discorso che si accompagna a certezza e al pensiero
intorno alla Verità; da questo punto le opinioni mortali
devi apprendere, ascoltando l'ordine seducente delle mie parole.
Infatti, essi stabilirono di dar nome a due forme
l'unità delle quali per loro non è necessaria: in questo essi si sono ingannati.
Le giudicarono opposte nelle loro strutture, e stabilirono i segni che le distinguono,
separatamente gli uni dagli altri: da una lato, posero l'etereo fuoco della fiamma,
che è benigno, molto leggero, a sé medesimo da ogni parte identico,
e rispetto all'altro, invece, non identico; dall'altro alto, posero anche l'altro per se stesso,
come opposto, notte oscura, di struttura densa e pesante.
Questo ordinamento del mondo, veritiero in tutto, compiutamente ti espongo,
così che nessuna convinzione dei mortali potrà fuorviarti.“
frammento 8

„Come la terra e il sole e la luna
e l'etere che tutto abbraccia e la celeste via lattea e l'olimpo
estremo e la calda forza degli astri ebbero impulso
a nascere.“
frammento 11

„È necessario il dire e il pensare che l'essere sia: infatti l'essere è,
il nulla non è: queste cose ti esorto a considerare.
E dunque da questa prima via di ricerca ti tengo lontano,
ma, poi, anche da quella su cui i mortali che nulla sanno
vanno errando, uomini a due teste: infatti è l'incertezza
che nei loro petti guida una dissennata mente. Costoro sono trascinati,
sordi e ciechi ad un tempo, sbalorditi, razza di uomini senza giudizio,
dai quali essere e non-essere sono considerati la medesima cosa
e non la medesima cosa, e perciò di tutte le cosa c'è un cammino che è reversibile.“
frammento 6


„Indifferente è per me
il punto da cui devo prendere le mosse; là infatti, nuovamente dovrò fare ritorno.“
frammento 5

„Giacché le più strette furono riempite di fuoco non mescolato,
e quelle seguenti di notte, ma in esse si immette una parte di fiamma;
nel mezzo di queste è la dea che tutto governa:
essa infatti ovunque presiede al doloroso parto e all'amplesso
spingendo la femmina ad unirsi col maschio e al contrario di nuovo
il maschio con la femmina.“
frammento 12

„Sempre guardando verso i raggi del sole.“ frammento 15

„Luce splendente di notte di uno splendore non suo e che erra intorno alla terra.“ frammento 14


„Come infatti in ciascuno è avvenuta la mescolanza nelle membra molto erranti,
così negli uomini si ritrova la mente; infatti lo stesso
è ciò che negli uomini pensa la natura delle membra,
in tutti e in ognuno: difatti il di più è pensiero.“
frammento 16

„[la terra] ha radici nell'acqua.“ frammento 16a

„E primo tra tutti gli dei ideò Eros...“ frammento 13

„Le cavalle che mi portano fin dove il mio desiderio vuol giungere
mi accompagnarono, dopo che mi ebbero condotto e mi ebbero posto sulla via che dice molte cose,
che appartiene alla divinità e che porta per tutti i luoghi che l'uomo sa.
Là fui portato. Infatti, là mi portarono accorte cavalle
tirando il mio carro, e fanciulle indicavano la via.
L'asse dei mozzi mandava un sibilo acuto,
infiammandosi – in quanto era premuto da due rotanti
cerchi da una parte e dall'altra –, quando affrettavano il corso nell'accompagnarmi,
le fanciulle Figlie del Sole, dopo aver lasciato le case della Notte,
verso la luce, togliendosi con le mani i veli dal capo.
Là è la porta dei sentieri della Notte e del Giorno,
con ai due estremi un architrave e una soglia di pietra;
e la porta, eretta nell'etere, è rinchiusa da grandi battenti.
Di questi, Giustizia, che molto punisce, tiene le chiavi che aprono e chiudono.
Le fanciulle, allora, rivolgendole soavi parole,
con accortezza la persuasero, affinché, per loro, la sbarra del chiavistello
senza indugiare togliesse dalla porta. E questa, subito aprendosi,
produsse una vasta apertura dei battenti, facendo ruotare
nei cardini, in senso inverso, i bronzei assi
fissati con chiodi e con borchie. Di là, subito, attraverso la porta,
diritto per la strada maestra le fanciulle guidarono carro e cavalle.
E la Dea di buon animo mi accolse, e con la sua mano la mia mano destra
prese, e incominciò a parlare così e mi disse:
«O giovane, tu che, compagno di immortali guidatrici,
con le cavalle che ti portano giungi alla nostra dimora,
rallegrati, poiché non un'infausta sorte ti ha condotto a percorrere
questo cammino – infatti esso è fuori dalla via battuta dagli uomini –,
ma legge divina e giustizia. Bisogna che tutto tu apprenda:
e il solido cuore della Verità ben rotonda
e le opinioni dei mortali, nelle quali non c'è una vera certezza.
Eppure anche questo imparerai: come le cose che appaiono
bisognava che veramente fossero, essendo tutte in ogni senso».“
frammento 1

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