Frasi di Mario Praz

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Mario Praz

Data di nascita: 6. Settembre 1896
Data di morte: 23. Marzo 1982

Mario Praz è stato un saggista, critico letterario e scrittore italiano, è stato anche critico d'arte, traduttore e giornalista. I suoi studi sono incentrati in particolare sull'Inghilterra fra il Seicento e l'epoca vittoriana, ma si è occupato anche di letteratura italiana, francese, spagnola, tedesca, russa.

Frasi Mario Praz


„Oltre ad essere quanto di più lontano si potrebbe immaginare dallo spirito della gioventù d'oggi, Charles Lamb possedeva un'altra peculiarità che pochi dei giovani d'oggi condividerebbero: non era uno scrittore impegnato. [... ] Il Lamb ricorda la fine delle guerre napoleoniche perché Hyde Park è profanato dalle baracche in occasione delle feste per la pace tra Inghilterra e Francia; il malcontento sociale che intorno al 1830 provocò l'incendiarismo nelle campagne fece scrivere al Lamb, in una lettera a un amico: «Le cose non sono andate più bene per l'Inghilterra da quando i poveri si son messi a riflettere sulle loro condizioni...». Queste frasi, e un'altra di trent'anni prima: «Le pubbliche faccende - a meno che non mi tocchino direttamente e così si tramutino in private - non posso sforzare l'animo mio a provarci alcun interesse», ci confermano nell'idea che nessuno dei giovani d'oggi si sentirà invogliato a leggere questo classico dell'umorismo.“

„La filosofia, se così vuol chiamarsi, che s'incarna in Wuthering Heights che tutto il creato, animato o inanimato, fisico e psichico, è espressione di certi vivi principi spirituali: da un lato quel che può definirsi il principio della tempesta – l'aspro, lo spietato, il selvaggio, il dinamico – dall'altro il principio della calma – il dolce, il demente, il passivo, il mansueto. I due principi sono in contrasto, e insieme compongono un'armonia. Così osserva David Cecil (Early Victorian Novelists, Londra 1934). [... ] Ai personaggi della Brontë è applicabile l'ordinaria antitesi tra bene e male. Essi non cercano di por freno alle loro passioni devastatrici, non si pentono dei loro atti di distruzione; ma siccome quegli atti e quelle passioni non sgorgano da impulsi di natura distruttiva, bensì da impulsi che son distruttivi solo perché stornati dal loro corso naturale, essi non sono " cattivi ". [... ] Sicché il conflitto a cui assistiamo nel suo libro non è quello consueto dei romanzi vittoriani, tra bene e male; è piuttosto un contrasto tra simile e dissimile. [.. ] In verità il sesso ha poco a che fare coi personaggi della Brontë: l'amore di Catherine è esente da sensualità come la forza che attrae la marea alla luna, il ferro alla calamita, e non ha più tenerezza che fosse odio. [... ] Da un lato Wuthering Heights, la terra della tempesta, su nell'arida brughiera, nuda all'assalto degli elementi, naturale dimora della famiglia Earnshaw, indomiti figli della tempesta. Dall'altro, protetta dalla frondosa valle sottostante, Thrushcross Grange, l'appropriata dimora dei figli della calma, i gentili, passivi, timidi Linton. [... ] È la distruzione (a opera di Heathcliff) e la restaurazione di quest'armonia che, secondo l'analisi del Cecil forma il tema del racconto. Che è molto complesso: c'è infatti una seconda generazione in cui la netta distinzione tra i figli della tempesta e i figli della calma s'è smussata; essi partecipano d'entrambe le nature. [... ] Tale lo schema del romanzo, logico come il profilo d'una fuga musicale, per adoperare la felice similitudine del Cecil: schema da poema epico e da tragedia più che da romanzo. Forse Chesterton ha toccato la nota giusta quando ha detto (in The Victorian Age in Literature): «Wuthering Heights avrebbe potuto essere scritto da un'aquila». Sta sospeso così tra cielo e terra, più vicino al cielo che alla terra: romanzo meteorico. (citato in Emily Brontë – Cime tempestose – Sinossi e commenti, lafrusta)“


„E se ne erano accorti Papini e Giuliotti quando nel 1923 scrivevano nel Dizionario dell'Uomo Selvatico che «l'orribile mostro mescolando gli uomini delle diverse nazioni ha fatto sì che meglio conoscendosi più ferocemente si odiassero e più abbondantemente si scannassero».“

„Più tardi, ebbi tanta curiosità di conoscere Soffici, Cecchi e qualche altro scrittore d'allora; certe mie gite in bicicletta a Poggio a Caiano, di prima primavera, son tra i miei ricordi più deliziosi; leggevo Rimbaud, e Soffici era per me un luogotenente di Rimbaud, oltre che un ammirevole toscano. (da Esperienza dannunziana, p. 737)“

„Oggi si fa sovente una critica pesante, lo strutturalismo, con i suoi schemini e diagrammi. A questo proposito, uno dei libri che ho criticato più severamente è stato quello di Bonito Oliva su L'ideologia del traditore. Non stava né in cielo né in terra. La critica si è aggiornata in ritardo, soprattutto sulla "nouvelle critique" francese. Io non so che cosa la gente ci veda. Ma! Certo, dal crocianesimo con i suoi schemini facili, cui tutti si adeguarono a suo tempo, fino allo strutturalismo, che è una cosa volutamente e stupidamente complessa, siamo arrivato al punto che non crediamo più a niente. E lo stesso potrei dire della musica moderna o dell'arte concettuale che mi mettono in uno stato d'animo di irritazione.“

„No, la nostra epoca non ama i colori schietti. Li trova troppo arditi. Così, penso, chiamerebbe incredibile o eroica una persona che fa soltanto il proprio dovere. D'altra parte, avendo perduto il senso dei valori, anche certe azioni che in altri tempi avrebbero dato luogo a tragedie, oggi passano per cose ordinarie, esperienze di vita che bisogna scuotersi di dosso. La tragedia di Gretchen deve sembrare ben ridicola alla signorina della buona società che, per un imprevisto accidente, ha un bimbo bastardo da un «tizietto» la cui prestanza l'ha incapricciata per un momento, pur non avendo nessuna intenzione di far di lui il proprio compagno.“

„Gilbert Keith Chesterton (1874-1936), usando a veicolo del suo pensiero un ameno stile paradossale, contrapponeva alla bruttezza della civiltà industriale e al materialismo la semplicità agricola dei padri e la luce perenne dell'idea cattolica romana. (p. 216)“

„[... ] i polacchi son forse i più fedeli tra i cattolici, e il loro contegno nelle chiese è assai diverso che tra noi; oltre tutto, le chiese sono affollate, mentre quelle di Roma son frequentate solo dai vecchi, malgrado gl'ingombranti tavolacci eucaristici recenti che vorrebbero incontrare il gusto dei giovani.“


„Di antica famiglia centro-italiana. In epoca medioevale erano stati condottieri e avevano avuto parecchi feudi, poi la famiglia è decaduta. Io sono nato a Roma, ma i primi quattro anni li passai in Isvizzera, poi andai a Firenze dove sono vissuto fino alla laurea, tranne una parentesi di due anni a Roma. Il mio spirito è più toscano che altro. Di romano ho qualcosa nel sangue da parte di mia madre.“

„Mio padre nessuna. La ebbe in parte il nonno materno, che era, secondo le tradizioni militari di famiglia, ufficiale dei carabinieri.“

„[... ] mi dilettavo di trovare, insieme coi duplicati dei nomi delle città del Vecchio Mondo, misteriose coincidenze e reconditi riflessi fra gli eventi al di qua e al di là dell'Atlantico, con una sola differenza, però, che tutto ciò che era avvenuto al di qua mi pareva circonfuso di poesia, mentre al di là, mi trovavo nel clima disincantato dell'Ultimo Viaggio: il Ciclope non era che un cratere di vulcano e le Sirene null'altro che pericolosi scogli. (da Un crescendo, p. 1530-31)“

„Ma, se Dio vuole, incontrai anche i miei inglesitos vecchio stampo, non bizzarri e facoltosi come gli antichi, ma d'altronde cosa potevo pretendere di più in questi tempi democratici nudi di romanticismo?“


„Dal principio del secolo, due secondo me sono le opere chiave: la Terra desolata di Eliot e l'Ulisse di Joyce. Poi anche Beckett, e non soltanto per Aspettando Godot, ha avuto il suo peso.“

„Ahimè, l'imponenza diplomatica dello stile Impero s'è raccomandata anche ai villani rifatti, agli eroi cinematografici, ai pasticceri di lusso, ai decoratori delle sale da pranzo degli alberghi e dei transatlantici. Mobili Impero ha il presidente della repubblica dell'Uruguay e il pugilista giubilato che si ritira dall'agone dei pesi massimi. Ma ogni stile ha i suoi inconvenienti, ed è forse più irritante trovar lo studio d'un avvocato che arieggia un conventuale Quattrocento, o la casa d'un cattivo architetto che scimmieggia il grandioso barocco dei principi e dei cardinali, o la stanza da letto d'un albergo che giustifica il suo prezzo imitando goffamente le voluttuose grazie del rococò, che non un ambiente che aspira a una certa soggezione, nello stile che per prima cosa intende d'essere uno stile di soggezione. (da Dello stile Impero, p. 1328)“

„[... ] non riusciamo davvero a concepire la nostra storia come un perpetuo crescendo, e se proprio qualcuno volesse scriverla così, per persuaderci delle nostre magnifiche sorti e progressive, ne sorrideremmo forse come sorridiamo oggi del Ballo Excelsior. (da Un crescendo, p. 1526)“

„La definizione poundiana della natura dell'immagine in modo da accentuare l'unione di appello ai sensi e di appello al pensiero, la presenza dell'idea nell'immagine era capace di stabilire immediatamente un legame tra la poesia di Dante e del suo circolo e quella dei poeti metafisici inglesi del Seicento.“

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