Frasi sul caffè

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema cibo, cucinando, alcol, acqua.

Migliori frasi sul caffè

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„Come lo bevi il caffè?»
«Nero come la notte, dolce come il peccato.“

—  Neil Gaiman, libro I ragazzi di Anansi

cap. 3, p. 67
I ragazzi di Anansi

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„Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè.“

—  Thomas Stearns Eliot, Il canto d'amore di J. Alfred Prufrock

Il canto d'amore di J. Alfred Prufrock

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„E quando metto il caffè sopra al fuoco | faccio ancora la moka per due .“

—  Franco126 cantante italiano 1992

da Stanza singola, n. 2
Stanza singola

„La libertà è come il caffè: ristretta. Va servita e conquistata in dosi minime.“

—  Diego Cugia giornalista, scrittore e regista italiano 1953

Origine: Zomberos, p. 50

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„Una donna che non sa fare il caffè per me può essere solo un'avventura.“

—  Fabio Volo, libro Esco a fare due passi

Origine: Esco a fare due passi, p. 32

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„Si cambia più facilmente la religione che il caffè.“

—  Georges Courteline poeta, scrittore e drammaturgo francese 1858 - 1929

da La Philosophie de Georges Courteline; citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013
Variante: Si cambia più facilmente la religione che il caffè.

Tutte frasi sul caffè

Un totale di 226 frasi caffè, il filtro:

„Ci sono mille modi di suicidarsi. Balzac scelse il caffè, Verlaine l'assenzio, Rimbaud l'Etiopia, l'Occidente la democrazia, e Guevara la giungla.“

—  Jean Cau scrittore e giornalista francese 1925 - 1993

Origine: Citato in Marcello Veneziani, Così il «Cavaliere» di Dürer diventò l'icona eroica della destra nobile e perduta http://www.ilgiornale.it/news/cultura/cos-cavaliere-d-rer-divent-licona-eroica-destra-nobile-e-927657.html, Il Giornale.it, 17 giugno 2013.

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„Datemi la carica come a un giocattolo, fatemi cadere oltre il bordo del tavolino da caffè dove il cielo si butta in mare – verso l'ultima fine indicibile.“

—  Charles Bukowski poeta e scrittore statunitense 1920 - 1994

Sotto un sole di sigarette e cetrioli

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„Penso al paradiso: il paesaggio rasenterebbe la sicilianità visiva, che pace! Montalbano me lo immagino disoccupato, circondato da un placido volteggiare di anatre. E una tazzina di caffè fumante.“

—  Andrea Camilleri scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925 - 2019

Origine: Da Montalbano, l'attesa e la morte, in Corriere della Sera, 12 luglio 2013

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„Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, dolce come l'amore e caldo come l'inferno.“

—  Michail Bakunin rivoluzionario, filosofo e anarchico russo 1814 - 1876

Origine: Da Vita di un rivoluzionario.

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„Intellettuali nei caffè, | internettologi, | soci onorari al gruppo dei selfisti anonimi.“

—  Francesco Gabbani cantante italiano 1982

da Occidentali's Karma, n. 3
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„Ben al di là di tutti gli altri piaceri, più raro di gioielli o tesori, | più dolce del chicco della vite. Sì! Sì! Il più grande | dei piaceri! Caffè, caffè, quanto amo il suo gusto, | e se volete guadagnarvi la mia benevolenza, sì | Sì | Datemi il caffè, datemi il mio caffè forte.“

—  Johann Sebastian Bach compositore, organista, clavicembalista e maestro di coro tedesco del periodo barocco 1685 - 1750

da Cantata del caffè
Origine: Citato in Andrew Weil e Winifred Rosen, Dal cioccolato alla morfina. Tutto quello che dovete sapere sulle sostanze che alterano la mente, traduzione di Fabio Bernabei, Arcana, Roma, 2007, p. 54.

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„La casa dove tua bis-bis-bisnonna e io andammo a stare appena sposati dava sulle cascatelle […] Aveva pavimenti di legno e finestre magnifiche e spazio sufficiente per una famiglia numerosa. Era una bella casa. Una buona casa.
Ma l'acqua… diceva la tua bis-bis-bisnonna… non riesco a sentirmi quando penso.
Tempo, io la incalzavo. Datti tempo.
E, lascia che te lo dica: anche se la casa era spaventosamente umida, e il prato davanti una fangaia perenne a causa degli spruzzi; anche se i muri ogni sei mesi necessitavano di riparazioni, e scaglie di pittura cadevano dal soffitto in tutte le stagioni come neve… ciò che si dice di chi abita vicino a una cascata è vero.
Che cosa, chiese mio nonno, cosa si dice?
Si dice che chi abita vicino a una cascata non senta l'acqua.
Questo, si dice?
Esatto. Naturalmente la tua bis-bis-bisnonna aveva ragione.
All'inizio fu terribile. Non sopportavamo di rimanere in casa per più di poche ore di fila. Le prime due settimane furono caratterizzate da notti di sonno intermittente, litigi soltanto per il gusto di farci sentiore sopra lo scroscio. Litigavamo al solo scopo di ricordarci a vicenda che eravamo innamorati e non in preda all'odio.
Però le settimane successive andò un po' meglio: era possibile dormire qualche buona oretta per notte e mangiare con un disagio sopportabile. la tua bis-bis-bisnonna ancora malediceva l'acqua […], ma meno di frequente, e con minore furia. […]
La vita continuò perchè la vita continua, e il tempo passò, perchè il tempo passa, e dopo poco più di due mesi: Hai sentito? le domandai, una delle rare mattine in cui eravamo seduti insieme a tavola. Hai sentito? Deposi il mio caffè e mi alazi dalla sedia. La senti quella cosa?
Quale? mi chiese lei.
Esatto! risposi, correndo fuori per salutare a pugno teso la cascata. Esattamente!
Ballammo, lanciando in aria manciate d'acqua, senza sentire proprio neinte. Alternavamo abbracci di perdono e urla di umano trionfo all'indirizzo dell'acqua. Chi vince la battaglia? Chi vince la battaglia, cascata? Noi! La vinciamo noi!
E questo vivere vicino a una cascata, Safran. [.. ] Il timbro si sbiadisce. La lama si smussa. Il dolore si affievolisce. Ogni amore è scolpito nella perdita. […]
Ma questa non è tutta la storia, continuò la Meridiana. L'ho capito la prima volta che ho tentato di bisbigliare un segreto senza riuscirvi, o fischiettare una canzone senza insinuare la paura nei cuori di chi era nel raggio di centro metri, quando i miei colleghi della conceria mi hanno supplicato di abbassare la voce perché chi riesce a pensare se gridi in quel modo? Al che io ho domandato: STO DAVVERO GRIDANDO? * La storia della casa sulla cascata, la Meridiana“

—  Jonathan Safran Foer scrittore statunitense 1977

Everything is Illuminated & Extremely Loud and Incredibly Close

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„Un giorno, quando non saremo più insieme, non riuscirai a ordinare un caffè al bar senza vedermi o sentirmi in qualche radio o TV.“

—  Lady Gaga cantautrice e attivista statunitense 1986

Origine: Lady Gaga al suo ex-fidanzato Lüc Carl; citato in Maureen Callahan, Lady Gaga, traduzione di Riccardo Bertoncelli e Franco Zanetti, 2010.

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„Per capire una città bisogna conoscerne l'anima. Imbevuta del passato e in costante trasformazione, l'anima di una città rimane strettamente legata alla sua fisicità e alle azioni di quanti la amministrano. A volte ci si innamora o si ha disgusto di un posto dal primo momento : in un caso come nell'altro, è raro che questa prima impressione porti alla scoperta dell'anima. Le anime sono pudiche, rifuggono la ribalta e perfino la conversazione. Bisogna scovarle. Comunicano attraverso uno sguardo, un gesto, una parola. Quelle delle città comunicano attraverso le pietre, le piante, le strutture urbane, la folla e i singoli abitanti. La conoscenza di una città può avvenire per mezzo di libri, giornali, televisione, oltre che con l'osservazione diretta. Raramente, comunque, l'anima di una città si rivela per caso. Le città che si presentano al visitatore frontalmente, nella propria nudità, sono spesso false : costituiscono la difesa della città che sta sotto. Ciò non toglie che in certi casi la loro anima possa essere talmente forte e imperiosa da manifestarsi come tale al primo impatto.
In una città nuova, mi lascio andare ai sensi e al caso. Senza pensare a niente, cammino, mi guardo intorno, mi unisco a una piccola folla curiosa, prendo i mezzi pubblici, compro il cibo di strada e mangio nei posti meno frequentati. Faccio una sosta, seduta su una panchina in un parco, bevendo una bibita in un caffè o appoggiata alla facciata di un edificio, come una mosca su un muro : e da lì osservo, odoro, ascolto. Se sono fortunata, piano piano l'anima del luogo mi si rivela.“

—  Simonetta Agnello Hornby scrittrice italiana 1945

La mia Londra

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„E non importa niente se la gente del caffè | non capirà la loro anima. | I musicanti non piangono mai.“

—  Francesco De Gregori cantautore italiano 1951

da I musicanti, n. 7
Alice non lo sa

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„Il caffè era solo un modo per rubare del tempo che sarebbe appartenuto di diritto al te stesso leggermente più vecchio.“

—  Terry Pratchett scrittore e glottoteta britannico 1948 - 2015

Origine: Serie del Mondo Disco, 18. Thud! (2005) [non ancora pubblicato in italiano], p. 221

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„Tutti cercan di fare quello che fanno gli altri. Una volta correva l'acquavite, adesso è in voga il caffè.“

—  Carlo Goldoni drammaturgo italiano 1707 - 1794

da La bottega del caffè

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„Il caffè, che rende il politico saggio | e guarda a ogni cosa con gli occhi mezzi chiusi.“

—  Alexander Pope poeta inglese 1688 - 1744

da The Rape of the Lock, canto III, verso 117

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„La moda di amare Racine passerà come [quella del] caffè.“

—  Voltaire filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista fran… 1694 - 1778

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„Beverei prima il veleno | Che un bicchier che fosse pieno | Dell'amaro e reo caffè.“

—  Francesco Redi, Bacco in Toscana

citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 571
Bacco in Toscana

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„Agassi si muove più veloce fra un punto e l'altro di quanto alcuni giocatori facciano durante i punti. Sarebbe il testimonial perfetto per l'industria del caffè.“

—  Brad Gilbert allenatore di tennis e ex tennista statunitense 1961

Origine: Citato in Piero Pardini, Citazioni a bordo campo http://www.ubitennis.com/2008/09/26/121263-citazioni_bordo_campo_settembre.shtml, Ubitennis.com, settembre 2008.

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„Forse tutta l'Italia va diventando Sicilia… A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… La linea della palma… Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato… E sale come l'ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l'Italia, ed è già oltre Roma…“

—  Leonardo Sciascia, libro Il giorno della civetta

Opere – 1956.1971, p. 479
Il giorno della civetta
Variante: "Forse tutta l'Italia va diventando Sicilia… A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… La linea della palma… Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato… E sale come l'ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l'Italia, ed è già oltre Roma…"

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„Caffè Kag! Bevetene quanto volete, e anche di più.“

—  Marcello Marchesi comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 - 1978

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Origine: Il malloppo, p. 5

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„Niente birra in frigidaire, l'ennesimo caffè brucia indisturbato lì sul gas.“

—  Sergio Caputo cantautore e musicista italiano 1954

Week end, n. 8
Un sabato italiano

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„Io sono nato il 23 giugno 1923. Dal 28 ottobre 1922, da otto mesi, poco meno, Benito Mussolini era salito al potere con la sua solita ridicola marcia su Roma, fatta in vagone letto. Penso Mussolini in pigiama, o forse in camicia (non nera, speriamo!) farsi la barba la mattina del 27 ottobre all'arrivo a Roma, dopo la sveglia del conduttore, con il giornale ed il caffè! Otto mesi dopo, in Piazza Calderini sono nato: e debbo quindi arguire di essere stato concepito un po' prima di quei fatidici giorni, in una Bologna ormai attesa al destino, ormai quasi pacificata, in vista di un futuro finalmente pieno di promesse. Alla fine di settembre del 1922, mio padre [Aldo Valori] era ancora al Resto del Carlino, il giornale degli agrari emiliani e romagnoli, il giornale liberal-massonico-conservatore che Missiroli aveva diretto e Monicelli spinto verso il fascismo alla fine di un processo di evoluzione incerto e prudente, ma senza speranza di liberazione dell'ormai decisiva rivoluzione reazionaria. Mio padre si trovò coinvolto in quella vicenda. Mi sono chiesto spesso negli ultimi anni dopo la seconda guerra mondiale, perché il babbo aderisse al fascismo. Se ripenso a tutta la vicenda, durata in fondo pochi anni, debbo concludere che noi non comprenderemo mai completamente questo dramma. Il babbo, per educazione e carattere, per formazione culturale e morale, non poteva essere fascista nel senso che ha acquistato in seguito questa parola. Estraneo ad ogni violenza, mansueto di carattere e di modi, anche se molto passionale ed impulsivo, (specialmente negli anni della giovinezza e della maturità), non poteva trovare la sua adesione al Fascismo squadrista. Né poteva trovare, romantico e liberale com'era affinità con il Mussolinismo (culto puerile e comodo della personalità).“

—  Michele Valori urbanista e architetto italiano 1923 - 1979

Posta fatta in casa