Frasi di Raffaele La Capria

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Raffaele La Capria

Data di nascita: 3. Ottobre 1922

Raffaele La Capria è uno scrittore, sceneggiatore e traduttore italiano.


„Roma non è sporca è disordinata, e questo disordine spesso fa pensare che è sporca.“

„In ogni caprese c'è un fondo antico e genuino che si sente nel dialetto stretto e nella scontrosa e a volte brusca natura contadina, e una realtà più sciolta e disinvolta acquisita dal rapporto con gli ospiti stranieri che hanno amato e celebrato l'isola.“


„La forma letteraria perfetta può essere soltanto il racconto che permette di concentrarsi direttamente sull’essenziale, come fa la poesia.“ libro Esercizi superficiali

„Se è vero che ci sono nel mondo isole belle come Capri, nessuna isola, nessuna al mondo può vantare una storia come quella di Capri.“

„Sarà perché sono napoletano e ce l'ho con lui per come ha usato Napoli, ma si sarà capito ormai che a me questo Malaparte non piace, non mi piace la sua orrificazione della realtà, soprattutto quella della Napoli del 1944 evocata ne La pelle, e non posso fare a meno di ricordare con quanta maggiore pietà e precisione, e un umanissimo sense of humour, quella stessa realtà fu descritta dall'inglese Norman Lewis (in Napoli ' 44, Adelphi).“

„Non è stanco perché ha camminato o altro, ma stanco per il carico degli anni. Com'è giusta la parola «carico», perché la sua stanchezza è quella di chi ha portato dei pesi. Ecco perché si dice «il peso degli anni». È anche una stanchezza mentale? Certo anche quella. Gli sfuggono nomi di amici che lui ben conosce, molti di loro sono morti, la sua memoria si aggira ormai in un cimitero.“

„Quando lasci Roma per Capri passi in tre ore da una zona del mondo a un'altra. È come se passassi un oceano. Un salto che normalmente ti richiede dodici ore di aereo. C'è una trasformazione così radicale del paesaggio, della orografia, di tutto, che all'improvviso passi da una dimensione a un'altra. E quella in cui passi, quando arrivi a Capri, è la dimensione del mito. Poi questo mito è stato sporcato, degradato, quel che vuole. Ma nonostante tutto...“

„Alessandro Piperno': In fondo quando avete scritto Mani sulla città era questo il sentimento che ti animava.
'Raffaele La Capria': Franco Rosi e io credevamo, allora, che servisse a qualcosa. Poi non ci abbiamo creduto più. Franco Rosi ha fatto un bel film. Il film è venuto bene. Lì, per esempio, la società è affrontata in maniera diretta.
'Alessandro Piperno': E di quel film cosa pensi oggi?
'Raffaele La Capria': È un film basato su un principio di onestà che va oltre l'ideologia. Napoli è stata uccisa dalla speculazione edilizia. Si combatteva contro questa speculazione... Cambiare la struttura urbanistica di una città significa cambiarne la morale. E Napoli è cambiata moltissimo dopo la speculazione edilizia: è stato allora che sono arrivate le periferie inabitabili, è stato allora che è nata la «corona di spine», così viene chiamata a Napoli la periferia, «corona di spine». Ed è allora che, come scrivevo in L'occhio di Napoli, se ti capita di sbagliare strada, vai a finire in periferia e puoi arrivare all'inferno.“


„Quando vidi il film realizzato da Vittorio (Caprioli), feci un'altra scoperta. Dopo tutto il lavoro di sceneggiatura, giorni e giorni per precisare questo e quell'episodio, questo o quel personaggio, questo o quell'ambiente, quando poi il film era girato, montato, doppiato e io lo vedevo nel buio della sala, non riconoscevo niente di quello che avevo scritto. [... ] Cercando di analizzare le cose capii che quando in una sceneggiatura scrivevo che nella stanza dove si svolgeva una scena c'era un letto, una sedia, un comodino, la parola stanza, letto, sedia, comodino, era indeterminata, poteva essere lasciata all'immaginazione. Ma quando poi nel film vedevo la stanza, il letto, la sedia, il comodino non erano più indeterminati, ma erano quelli che vedevo e non altri, quella stanza e proprio quella, quel letto e proprio quello, quelle sedie e quel comodino. E lo stesso accadeva per i personaggi. Fu così che imparai, umilmente, che il film apparteneva al regista, al creatore delle immagini; e imparai a distinguere meglio la portata delle parole da quella delle immagini.“ p. 208

„Il sonno della ragione, cioè della logica elementare, genera mostri e mostriciattoli, e quanti ne vediamo oggi andare in giro per il mondo! Con loro meglio non averci nulla a che fare, ed è questo soprattutto che mi tiene disimpegnato. Ma ogni volta che mi accorgo che il contenitore (la concettualizzazione) diventa più importante del contenuto, mio malgrado mi impegno e sento l'irresistibile bisogno di spacchettare per vedere che cosa c'è dentro il pacco.“

„Roma è diventata la città dei mendicanti. Non ne ho mai visti tanti a Napoli, a Palermo e in nessun'altra città italiana. I mendicanti vengono tutti a Roma, come per un tacito accordo, molti vengono anche dall'estero, e occupano le vie e le piazze del centro storico, quelle più battute dai turisti.“

„La mia giornata è una continua perdita di tempo in cui cerco di includere qualcosa di creativo. Ma questo qualcosa di creativo che io includo nella perdita di tempo non sarebbe possibile se non perdessi tempo.“


„Se il nulla fosse pensabile sarebbe come cancellare l'esistenza del Dio Creatore e questo è impossibile perché la sua creazione è sotto gli occhi di tutti.“

„Per un intellettuale non è ammessa per nessuna ragione la distrazione, e se proprio vuoi praticarla devi imparare l'uso della «distrazione vigilante» che ti tiene in uno stato di continua perplessità.“

„Un'identità forte è una finestra sul mondo, capace di includere in sé anche le altre. Se è debole, invece, si limita a glorificare se stessa, rinchiudendosi nei confini del localismo.“

„È uno dei libri che più rivelano il mio sentimento rispetto alla natura. Quelli che hanno la mia età hanno vissuto in un'epoca in cui l'acqua del mare era chiara sempre.“

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