“Io sono un clown, e faccio collezione di attimi.”
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
Opinioni di un clown
Heinrich Böll è stato uno scrittore tedesco. È considerato uno dei massimi esponenti della letteratura tedesca del secondo dopoguerra e fu insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1972. Wikipedia

“Io sono un clown, e faccio collezione di attimi.”
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
Opinioni di un clown
“Vi sono dei limiti oltre i quali l'idiozia dovrebbe essere controllata.”
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
Opinioni di un clown
“Ma io non voglio perdere la mia anima, voglio riaverla.”
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
Opinioni di un clown
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
The Clown
da Karl Rahner, p. 139
La capacità di soffrire
“Ero così disperatamente infelice che non riuscivo più nemmeno a piangere.”
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
Opinioni di un clown
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
The Clown
da Karl Rahner, p. 138
La capacità di soffrire
da Karl Rahner, p. 139
La capacità di soffrire
da Saluto alla manifestazione per la pace del 20 ottobre 1984 a Bonn, p. 170
La capacità di soffrire
da Lettera di saluto al dottor Horst-Johannes Tùmmers per il 26 ottobre 1984, p. 176
La capacità di soffrire
“Gli atei annoiano perché parlano sempre di Dio.”
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
Opinioni di un clown
“Quello che gli altri chiamano reale, a me sembra una finzione.”
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
Opinioni di un clown
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
Opinioni di un clown
“Lo inchiodarono alla croce, lo inchiodarono alla croce… e non disse nemmeno una parola.”
Heinrich Böll libro E non disse nemmeno una parola
E non disse nemmeno una parola
Casa senza custode
“Gli studenti si ribellano perché in essi si desta una nuova coscienza.”
Origine: Citato in Ester Dinacci, Realtà della Germania, Edizioni Scientifiche Italiane (ESI), Napoli, 1970.
Origine: Da Lontano dall'esercito.
Heinrich Böll libro Opinioni di un clown
Origine: The Clown
You Enter Germany (1967); cited from Aufsätze, Kritiken, Reden (Köln: Kiepenheuer & Witsch, 1967) p. 278. Translation: "You are Now Entering Germany", in Leila Vennewitz (trans.) Missing Persons and Other Essays (Evanston: Northwestern University Press, 1994) p. 48.
“A family without a black sheep is not a typical family.”
Heinrich Böll libro Black Sheep
Eine Familie, die keine schwarzen Schafe hat, ist keine charakteristische Familie.
"Die schwarzen Schafe" (1951); cited from 1947 bis 1951 (Köln: F. Middelhauve, 1963) p. 478. Translation: "Black Sheep", in Leila Vennewitz (trans.) The Stories of Heinrich Böll (Evanston: Northwestern University Press, 1995) p. 408.
“One ought to go too far, in order to know how far one can go.”
Sie muss also zu weit gehen, um herauszufinden, wie weit sie gehen darf. <br class="br">"Die Freiheit der Kunst", speech delivered at Wuppertal on September 24, 1966; cited from Cultura 21 magazine http://www.cultura21.de/magazin/denkanstosse/d20050930a.html, September 30, 2005. Translation: Walter Laqueur Germany Today: A Personal Report (London: Weidenfeld and Nicolson, 1985) p. 130.
Joseph Beuys and Heinrich Böll (1972), cited in: Caroline Tisdall, Joseph Beuys, exh.cat., Solomon R. Guggenheim Museum, New York 1979. p. 278.
