“Verso il 1845… si videro scorazzare i feroci con aria provocatrice, armati di un bastone o di un niervo temibilissimo, e d'una coltella che portavano al fianco sinistro. Questi brutti ceffi si studiavano con ogni mezzo di apparire spaventosi e si mettevano ad ascoltare i discorsi delle persone sospette, interrompevano la canzonetta nella quale credessero dì riscontrare gli estremi del reato di offesa al Re e alle istituzioni, si ficcavano nelle chiese, nei caffè, in teatro, nelle scuole, nelle farmacie, spadroneggiano e distribuendo legnate e ceffoni.”
Origine: Piedigrotta, pp. 120-121
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