Frasi di Giuseppe Fava

Giuseppe Fava, detto Pippo , è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo, saggista e sceneggiatore italiano, ucciso da Cosa nostra.

Fu un personaggio carismatico, apprezzato dai propri collaboratori per la professionalità e il modo di vivere semplice. È stato direttore responsabile del Giornale del Sud e fondatore de I Siciliani, secondo giornale antimafia in Sicilia. Il film Palermo or Wolfsburg, di cui ha curato la sceneggiatura, ha vinto l'Orso d'oro al Festival di Berlino nel 1980. È stato ucciso nel gennaio 1984 e per quel delitto sono stati condannati alcuni membri del clan mafioso dei Santapaola. È stato il secondo intellettuale a essere ucciso da cosa nostra dopo Giuseppe Impastato . Era il padre del giornalista e politico Claudio Fava e di Elena Fava , presidente della Fondazione Giuseppe Fava. Wikipedia  

✵ 15. Settembre 1925 – 5. Gennaio 1984
Giuseppe Fava photo

Lavori

Un anno
Un anno
Giuseppe Fava
Un anno
Un anno
Giuseppe Fava
Giuseppe Fava: 9 citazioni17 Mi piace

Giuseppe Fava frasi celebri

“Vi racconto una piccola atroce storia per capire quale possa essere talvolta la posizione del potere politico dentro una vicenda mafiosa, una storia vecchia di alcuni anni fa e che oggi non avrebbe senso e che tuttavia in un certo modo interpreta tutt'oggi il senso politico della mafia. Nel paese di Camporeale, provincia di Palermo, nel cuore della Sicilia, assediato da tutta la mafia della provincia palermitana, c'era un sindaco democristiano, un democristiano onesto, di nome Pasquale Almerico, il quale essendo anche segretario comunale della DC, rifiutò la tessera di iscrizione al partito ad un patriarca mafioso, chiamato Vanni Sacco ed a tutti i suoi amici, clienti, alleati e complici. Quattrocento persone. Quattrocento tessere. Sarebbe stato un trionfo politico del partito, in una zona fino allora feudo di liberali e monarchici, ma il sindaco Almerico sapeva che quei quattrocento nuovi tesserati si sarebbero impadroniti della maggioranza ed avrebbero saccheggiato il Comune. Con un gesto di temeraria dignità, rifiutò le tessere.
Respinti dal sindaco, i mafiosi ripresentarono allora la domanda alla segreteria provinciale della DC, retta in quel tempo dall'ancora giovane Giovanni Gioia, il quale impose al sindaco Almerico di accogliere quelle quattrocento richieste di iscrizione, ma il sindaco Almerico, che era medico di paese, un galantuomo che credeva nella DC come ideale di governo politico, ed era infine anche un uomo con i coglioni, rispose ancora di no. Allora i postulanti gli fecero semplicemente sapere che, se non avesse ceduto, lo avrebbero ucciso, e il sindaco Almerico, medico galantuomo, sempre convinto che la Dc fosse soprattutto un ideale, rifiutò ancora. La segreteria provinciale s'incazzò, sospese dal partito il sindaco Almerico e concesse quelle quattrocento tessere. Il sindaco Pasquale Almerico cominciò a vivere in attesa della morte. Scrisse un memoriale indirizzato alla segreteria provinciale e nazionale del partito denunciando quello che accadeva e indicando persino i nomi dei suoi probabili assassini. E continuò a vivere nell'attesa della morte. Solo, abbandonato da tutti. Nessuno gli dette retta, lo ritennero un pazzo visionario che voleva continuare a comandare da solo la città emarginando forze politiche nuove e moderne.
Talvolta lo accompagnavano per strada alcuni amici armati per proteggerlo. Poi anche gli amici scomparvero. Una sera di ottobre mentre Pasquale Almerico usciva dal municipio, si spensero tutte le luci di Camporeale e da tre punti opposti della piazza si cominciò a sparare contro quella povera ombra solitaria. Cinquantadue proiettili di mitra, due scariche di lupara. Il sindaco Pasquale Almerico venne divelto, sfigurato, ucciso e i mafiosi divennero i padroni di Camporeale. Pasquale Almerico, per anni, anche negli ambienti ufficiali del partito venne considerato un pazzo alla memoria.”

Giuseppe Fava

da I Siciliani, gennaio 1983

Autori simili

Karel Čapek photo
Karel Čapek31
giornalista, scrittore e drammaturgo ceco None
Stefano Benni photo
Stefano Benni188
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano None
Truman Capote photo
Truman Capote16
scrittore, giornalista e drammaturgo statunitense None
Stefan Zweig photo
Stefan Zweig64
scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco None
Žarko Petan photo
Žarko Petan3
scrittore, drammaturgo, giornalista None
Gabriele d'Annunzio photo
Gabriele d'Annunzio109
scrittore, poeta e drammaturgo italiano None
Romain Rolland photo
Romain Rolland7
scrittore e drammaturgo francese None
Henry De Montherlant photo
Henry De Montherlant197
scrittore e drammaturgo francese None
Leonid Nikolaevič Andreev photo
Leonid Nikolaevič Andreev3
scrittore e drammaturgo russo None
 Nino Salvaneschi photo
Nino Salvaneschi38
scrittore, giornalista e poeta italiano None