“La sua rabbia cominciò a sfumare a misura che egli esagerava e allargava il suo disprezzo e il suo dispetto in maniera cosí generale e ingiusta che egli stesso non poteva piú crederci. Se questo è vero per che cosa diavolo sei qui? Non è vero che tu lo sai. Guarda quanta gente perbene c'è. Guarda quanta gente magnifica. Egli non poteva sopportare di essere ingiusto. Odiava l'ingiustizia come odiava la crudeltà e si adagiò nella sua rabbia che gli annebbiava il cervello, finché la rabbia gradualmente non svaní e la collera rossa, nera, accecante, micidiale non si dileguò tutta, e il suo cervello non fu tranquillo, calmo e vuoto e aguzzo e freddamente perspicace come quello di un uomo dopo che ha posseduto una donna che non ama.”
cap. XXXV, 1969, p. 394
Ultimo aggiornamento 21 Maggio 2020. Storia
Argomenti
giustizia, adagio, calmo, cap., cervello, collera, cosa, diavolo, dispetto, disprezzo, donna, essere, generale, gente, guardia, ingiusta, ingiustizia, magnifico, maniero, micidiale, misura, rabbia, stesso, uomo, vero, vuoto, dopo, crudeltàErnest Hemingway144
scrittore e giornalista statunitense 1899–1961Citazioni simili
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Dell'amore e di altri demoni
Variante: Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. – È vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci.
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p. 167
Variante: Il vero valore di un essere umano è determinato, in prima istanza, dalla misura e dal senso in cui ha raggiunto la liberazione dal sé.