Frasi sugli pazzi

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema pazzi, vita, mondo, uomini.

Migliori frasi sugli pazzi

  • Sono pazzo, ma sai un'altra cosa: Non me ne frega un cazzo. – Tupac Shakur
  • Alcune persone non impazziscono mai. Che vite davvero orribili devono condurre. – Charles Bukowski
  • L'inchiostro sa quante frasi nascondono i silenzi. – Caparezza
  • Non ho educazione, solo ispirazione. Se fossi stato erudito sarei un idiota. – Bob Marley
  • Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza. – William Blake
  • Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario. – George Orwell
  • Il mare non parlava per frasi ma per versi. – Jack Kerouac
  • Conoscerai la verità e la verità ti farà impazzire. – Aldous Huxley
  • Ho dipinto cose impossibili a vedersi, ma si diventa pazzi a fare cose simili. – Claude Monet
  • Io ho una grande fede nei matti - fiducia in me stesso la chiamano i miei amici. – Edgar Allan Poe
Citát Sono pazzo, ma sai un'altra cosa: Non me ne frega un cazzo.

Tutte frasi sugli pazzi

Un totale di 346 frasi sugli pazzi, il filtro:

Citát „Sono pazzo, ma sai un'altra cosa: Non me ne frega un cazzo.“
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„Sono pazzo, ma sai un'altra cosa: Non me ne frega un cazzo.“

—  Tupac Shakur rapper, attivista e attore statunitense 1971 - 1996

I am crazy, but you know what else: I don't give a fuck.
Senza fonte

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„Lo stupido non perdona né dimentica. L'ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona ma non dimentica.“

—  Thomas Szasz psichiatra 1920 - 2012

Origine: Da The Second Sin https://equalityfiles.files.wordpress.com/2013/12/thomas_szasz_the_second_sin.pdf, 1973, in "Personal Conduct", p. 51.

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„Molte frasi ha la lingua Inglese – | io ne ho udita solo una – | Bassa come il riso del Grillo, | Sonora, come la Lingua del Tuono – || Mormora, come antiche Corali del Caspio, | quando la Marea si arresta – | si esprime in nuove inflessioni – | come un Caprimulgo – || irrompe con brillante Ortografia | nel mio semplice sonno – | fa tuonare i suoi Presagi – | finché mi scuoto, e piango || non per il Dolore, che mi ha dato – | ma per lo sprone alla Gioia – | Dilla ancora, Sassone! | Sottovoce – Solo a me!“

—  Emily Dickinson scrittrice e poetessa inglese 1830 - 1886

J276 – F333, vv. 1-16
Lettere
Origine: La "struttura a indovinello irrisolto" (Bacigalupo) di questa poesia stuzzica la ricerca di una soluzione, ma sembra proprio che ce ne sia una sola: quale può essere la frase inglese che racchiude in sé tutte le immagini evocate nelle tre strofe iniziali, che fa piangere di gioia ad ascoltarla, se non "I love you" ("ti amo")? [Nota di G. Ierolli in Tutte le poesie. J251 – 300 http://www.emilydickinson.it/j0251-0300.html, EmilyDickinson.]

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„Confucio disse: "Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante".“

—  Confucio filosofo cinese -551 - -479 a.C.

17, 3

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„Alì dagli Occhi Azzurri
uno dei tanti figli di figli,
scenderà da Algeri, su navi
a vela e a remi. Saranno
con lui migliaia di uomini
coi corpicini e gli occhi
di poveri cani dei padri

sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con sè i bambini,
e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua.
Porteranno le nonne e gli asini, sulle triremi rubate ai porti coloniali.

Sbarcheranno a Crotone o a Palmi,
a milioni, vestiti di stracci
asiatici, e di camicie americane.
Subito i Calabresi diranno,
come da malandrini a malandrini:
«Ecco i vecchi fratelli,
coi figli e il pane e formaggio!»
Da Crotone o Palmi saliranno
a Napoli, e da lì a Barcellona,
a Salonicco e a Marsiglia,
nelle Città della Malavita.
Anime e angeli, topi e pidocchi,
col germe della Storia Antica
voleranno davanti alle willaye.

Essi sempre umili
Essi sempre deboli
essi sempre timidi
essi sempre infimi
essi sempre colpevoli
essi sempre sudditi
essi sempre piccoli,

essi che non vollero mai sapere, essi che ebbero occhi solo per implorare,
essi che vissero come assassini sotto terra, essi che vissero come banditi
in fondo al mare, essi che vissero come pazzi in mezzo al cielo,

essi che si costruirono
leggi fuori dalla legge,
essi che si adattarono
a un mondo sotto il mondo
essi che credettero
in un Dio servo di Dio,
essi che cantavano
ai massacri dei re,
essi che ballavano
alle guerre borghesi,
essi che pregavano
alle lotte operaie…

… deponendo l’onestà
delle religioni contadine,
dimenticando l’onore
della malavita,
tradendo il candore
dei popoli barbari,
dietro ai loro Alì

dagli Occhi Azzurri - usciranno da sotto la terra per uccidere –
usciranno dal fondo del mare per aggredire - scenderanno
dall’alto del cielo per derubare - e prima di giungere a Parigi

per insegnare la gioia di vivere,
prima di giungere a Londra
per insegnare a essere liberi,
prima di giungere a New York,
per insegnare come si è fratelli
- distruggeranno Roma
e sulle sue rovine
deporranno il germe
della Storia Antica.
Poi col Papa e ogni sacramento
andranno su come zingari
verso nord-ovest
con le bandiere rosse
di Trotzky al vento…“

—  Pier Paolo Pasolini poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paroliere e scrittore italiano 1922 - 1975

Alì dagli occhi azzurri

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„Ancora sedicenne, li osservavo con cupa meraviglia; già allora mi stupivano la grettezza del loro pensiero, la stupidità delle occupazioni, dei giochi, dei discorsi loro. Non capivano certe cose cosí indispensabili, non s'interessavano di argomenti cosí suggestivi e impressionanti che per forza presi a considerarli inferiori a me. Non era la vanità offesa che mi ci spingeva, e, per amor di Dio, non venitemi avanti con le obiezioni convenzionali, rancide fino alla nausea, che io non facevo che sognare, mentre essi già allora capivano la vita reale. Nulla essi capivano, nessuna vita reale, e vi giuro che questo, appunto, era ciò che piú m'indignava in loro. Al contrario, la realtà piú evidente, piú abbagliante la percepivano in modo fantasticamente sciocco e già allora si abituavano ad inchinarsi nient'altro che al successo. Di tutto ciò che era giusto, ma umiliato e oppresso, ridevano crudelmente e vergognosamente. La posizione la consideravano ingegno; a sedici anni discorrevano già di comodi posticini. Naturalmente, in questo molto derivava dalla stupidità, dal cattivo esempio che aveva sempre circondato la loro infanzia e adolescenza. Erano depravati fino alla mostruosità. S'intende che anche qui c'era soprattutto esteriorità, soprattutto cinismo ostentato, s'intende che la giovinezza e una certa freschezza trasparivano anche in loro perfino attraverso la depravazione; ma in loro non era attraente nemmeno la freschezza e si manifestava come una specie di bricconeria. Io li odiavo tremendamente, sebbene fossi magari peggio di loro. Essi mi ripagavano della stessa moneta, e non nascondevano la propria ripugnanza per me. Ma io non desideravo piú il loro affetto; al contrario, avevo sempre sete della loro umiliazione.“

—  Fëdor Dostoevskij scrittore e filosofo russo 1821 - 1881

A proposito della neve bagnata, III; 2002, p. 70

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„E coloro che sono stati visti danzare erano ritenuti pazzi da coloro che non potevano ascoltare la musica.“

—  Friedrich Nietzsche filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 - 1900

And those who were seen dancing were thought to be insane by those who could not hear the music.
[Citazione errata] La frase viene spesso attribuita a Nietzsche sia in lingua italiana che in lingua inglese, tuttavia non vi è alcuna evidenza che la citazione appartenga realmente al filosofo tedesco. La prima attribuzione nota a Nietzsche risale infatti solo al 2003, più di cento anni dopo la sua morte. Probabilmente scaturisce da uno scritto del religioso Thomas Manton, edito nel 1873. Una delle prime menzioni di questa citazione risale al 1927, quando venne riportata in una versione molto simile dal giornale londinese The Times ed etichettata come "vecchio proverbio" (old proverb).
Attribuite
Origine: Citato in Giovanni Floris, Quella notte sono io, Rizzoli, p. 20 https://books.google.it/books?id=HCtwDQAAQBAJ&pg=PT20. ISBN 8858686748
Origine: Those Who Dance Are Considered Insane by Those Who Can't Hear the Music http://quoteinvestigator.com/2012/06/05/dance-insane/, QuoteInvestigator.com, 5 giugno 2012.

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„Un uomo saggio impara da una domanda sciocca più di quanto uno sciocco possa imparare da una risposta saggia.“

—  Bruce Lee attore, artista marziale e filosofo statunitense 1940 - 1973

libro Pensieri che colpiscono

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Citát „Alcune persone non impazziscono mai. Che vite davvero orribili devono condurre.“
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„Odio le folle, il suffragio universale e le frasi tricolori“

—  Claude Debussy compositore francese 1862 - 1918

...
Citato in Lucien Rebatet, Une histoire de la musique

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„Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.“

—  Samuel Beckett, Aspettando Godot

Estragone
Aspettando Godot

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„Chiunque può sbagliare, ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell'errore.“

—  Marco Tullio Cicerone avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 - -43 a.C.

XII, 5

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„Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.“

—  Bertolt Brecht, Vita di Galileo

Variante: Chi non conosce la verità è soltanto uno sciocco; ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un malfattore!
Origine: Vita di Galileo, IX

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