Frasi di Giuliano Gramigna

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Giuliano Gramigna

Data di nascita: 1920
Data di morte: 2006

Giuliano Gramigna è stato un critico letterario, scrittore e poeta italiano.


„Il discorso poetico è tenuto dalla donna, ma l'uomo vi entra, lo rompe di continuo, con l'ausilio tipografico delle virgolette. Prima ancora dei corpi, sono le frasi ad attorcigliarsi l'una con l'altra: gli atti carnali equivalgono agli atti di parola; e viceversa. Il linguaggio del sesso è ciò che si dice un idioletto, ossia lingua privata della coppia, che essa sola parla e intende. È un linguaggio osceno, coprolalico – che non comunica il godimento ma lo produce, fa il godimento della coppia. È esso stesso, per usare una bella immagine della Valduga, "il desiderio che non trova pace | e va peregrinando sul tuo corpo".“

„Il mare è per lo scrittore una occasione sia pure legittima, un pretesto letterario o un modo previlegiato di percezione, una métaphore obsédante?“ p. VII


„Come nelle rappresentazioni sacre, nella Spiaggia d'oro le due parti, la demoniaca e la celestiale, hanno ripatizioni perfino topografiche nette: la bimba e l'uomo a poppa, la donna e il vecchio a prua: e i passaggi dall'uno all'altro estremo della goletta, sia pure momentanei, configurano altrettanti cedimenti o defezioni o tentazioni. La bimba e l'uomo poi si incarnano, secondo canoni ben precisi, le due forme della fantasia (e memoria) creatrice, ossia l'infanzia e la vocazione poetica, in contrapposizione con le effettualità del reale. L'isola, eudonisticamente, sarà l'irrangiungibile compimento, sfiorato una volta e poi smarrito per sempre, proprio come il «dominio perduto» del Grand Meaulnes [di Alain-Fournier], tanto per chiamare in causa un testo simbolista famoso.“ p. XI-XII

„Il romanzo di Piersanti [Luisa e il silenzio] è un libro misurato, che specialmente nella seconda metà, dopo qualche dispersione, raggiunge un ritmo, direi una fluidità persuasiva, naturale. Non so se faccia fare un passo avanti verso quell'altrove che è una esigenza confusa della nuova narrativa; intanto basterà questo lavoro fine e serio dentro i materiali salvati della "vecchia".“ da Corriere della sera, 1 settembre 1997

„La spiaggia d'oro non è, in ultima istanza, né il poema e il rimpianto dell' oisive jeunesse né l'apocalittica contrapposizine fra natura e cultura, fra vita ingenua e vita organizzata.“ p. XIV

„Il bottone di Stalingrado ricapitola definitivamente ogni immagine di romanzo politico sostenuta, e oppugnata, negli ultimi quarant'anni — voglio dire che liquida, in un atto fulmineo di delibazione immaginaria, gli innumerevoli romanzi del genere che sono stati scritti o che sarebbero potuti essere scritti; li liquida, chiudendone una volta per tutte la necessità e la suggestione. Si capisce che questo «mai più» avviene, ed ha valore, all'interno del particolare sistema espressivo che è la narrativa di Bilenchi; ma in quel preciso istante, come ogni gesto scrittorio, ha una portata assoluta.
Si può dire così: nel Bottone, Bilenchi ha condotto a termine (ad evidenza) un'esperienza che restava latente in alcune zone del suo lavoro letterario pregresso. Resta che la logica interna all'opera di questo compimento d'esperienza conforta la pregiudiziale di omogeneità da cui sono partito.“
dall'introduzione a Il bottone di Stalingrado

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