Frasi di Francesco Mastriani

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Francesco Mastriani

Data di nascita: 23. Novembre 1819
Data di morte: 7. Gennaio 1891

Francesco Mastriani è stato uno scrittore italiano, autore di romanzi d'appendice di grande successo. Fu inoltre drammaturgo e giornalista.

Mostrò fin dagli esordi letterari grande attenzione nei confronti delle classi subalterne napoletane. Benché la sua narrativa, pittoresca e consolatoria , non abbia quasi spessore politico , diede un grande contributo alla nascita del meridionalismo e gettò le basi per la nascita del verismo.

Frasi Francesco Mastriani


„La meretrice, a qualunque categoria si appartenga, e per quanto si voglia abbruttita nel cinismo del vizio, guarda sempre con invidia, con astio e con livore la donna onesta. Non potendo essa più innalzarsi all'altezza, dalla quale precipitò sì giù, vorrebbe trarre le altre donne nella medesima bassezza. (p. 402)“

„Ed eccovi in secondo luogo la "cuna", altro flagello dell'infanzia, altro strumento di morte per bambini. Bisogna far dormire per forza quella mummia, che grida nei suoi ceppi. Le sue grida riescono importune, moleste, insopportabili. Dl'altronde, la madre deve attendere alla sua acconciatura, ha da intendersi colla sarta, ha da finire di leggere quel romanzo che tanto l'interessa! Deve vestirsi pel teatro, per le visite, pel veglione, per la passeggiata. Bisogna dunque per forza quel marzmottino si acceti nel sonno. Ed ecco il piccolo importuno consegnato alla balia, che te lo acchiappa come un involto di robe vecchie e te lo getta nella "cuna", dopo aver dato una buona ristretta alle fasce, quasi che tema ceh il prigioniero non scappi. Ed accola a far giuocare quel crpicciuolo ad un violento giuoco di altalena, agitando la culla in modo tempetosissimo che, senon fosse per legge fisica che il gran moto produce l'immobilità, quel puttino dovrebbe essere cento volte tramazzato sul suolo ovvero trabalzato in aria come la palla della racchetta. Bisogna far dormire a forza il monello. Dunque, stordendolo fino alla stupefazione, fino all'encefalagìa, fino al coma. L'oppio, la morfina ed altri mortali soporiferi riuscirebbero meno letali a quel tenero tessuto nervoso della violenta agitazione della "cuna". Un bel dì, il bambinello è assalito da convulsioni nervose e leva l'incomodo alla madre: «Dio se l'ha preso» dice questa. E noi diremo: «Siete voi che Glielo avete dato!». (Parte prima, libro II, cap. XXVI, p. 253-54)“


„La Filomena, raccolte le bazzegole che si avea e qualche numeraccio di scudi santi sen venne in Napoli a fianco di Peppe suo legittimo consorte; e trovato sgombero uno di que' bassi nel vico di Santa Maria ad Agnone, il tolse in fitto e vi si acconciò col marito il quale menca in Napoli la vita del beato Alfonso, come qui dicesi con empio tropo. (Parte prima, IV, p. 205)“

„Povero angelo! Ecco il tuo destino nel mezzo di questa aggregazione di crudeli egoismi che si domanda civil società! L'uomo si trova fuori centro lungi dal seno della sua famiglia, lungi dalla donna. Gittandosi alla cieca a brancolare tra le sue vittime, egli vi trova decezioni, sterilità di affetti, insidie pereni alla rettitudine dell'animo, alla sua dignità personale, alle sue sostanze, al suo core, ed alla sua salute. Assetato di felicità e di amore, ei non trova che stirdimento e vanalità, colà deve egli crede di abbracciare un angelo, ritrova un bruto; stende la mano per abbrancare una donna e non afferra che un'ombra. (Parte prima, p. 182)“

„La città di Napoli sembrava afflittissima della partenza di quel diletto signore... come una soglia di carta velina che copra una vedutina litografata, la vaporosa trasparenza di que raggi ricoprivano tutte le alture degli edificii della città... vedeansi per l'aere, mossi appena da un fiato insensisbile, parecchi aquiloni mandati su dalli scolarelli reduci dalle loro scuole. (Parte prima, VIII, p. 264)“

„Era la Zi-Agnese. Conciossiachè corressero i primi giorni di aprile, la giornata era fredda. D'altra parte, la Zi-Agnese si trovava così comomda a starsene seduta quasi tutto il giorno appo quel braciere! Un "mastaccirune" la sede a di contro. Ci avrà una classe di lettori che non intendono il significato di questa parola. I mastacciruni sono i guappi delle case infami di bassa mano. Avremo in appresso l'occasione di ritornare su questa pessima tra le pessime catagorie dei nostri vermi più schifosi. Questo camorrista era uno dei protettori della casa. (Parte prima, IV, p. 212)“

„Spesso egli incontra in questo mondaccio che la bugia riesca a cattivarsi l'altrui fede più che lo schiettissimo vero. (Prologo, VIII, p. 138)“

„Il basso popolo ebbe sempre una gran ripugnanza per tutto ciò che è emanazione del governo: è un istinto irragionato, se non sempre irragionevole, di repulsione, che trova la sua esplicazione nell'odio naturale dei servi contro gli oppressori. (p. 8)“


„La polizia tollerava e talvolta favoriva eziandio la camorra, nella quale si riprometteva per ogni circostanza un'ausiliaria potente contro il ceto de penniferi. (Prima Piaga, Parte seconda, II, p. 164)“

„I birbanti fanno subito lega tra di loro; il vizio ha il suo magnetismo come la virtù. (p. 316)“

„Ne I vermi, la vita napoletana è ritratta in un insuperabile splendore; ivi la descrisse in modo da illustrarne tutte le sue miserie reali.“

„L'ospitalità è una delle virtù più comuni agli Abruzzesi in generale ed in particolare agli abitanti de' paesi alpestri e montagnosi. (p. 369)“


„La famiglia è il fondamento posto da Dio all'edifizio sociale. Quando si scrollano le basi, scrolla e precipita l'edifizio. (Parte prima, p. 182)“

„In che consista la jettatura, io non saprei dire, perché la faccenda non è facile a spiegare: ma io credo che c'entri nella jettatura una gran dose di magnetismo animale. (p. 42)“

„Ci sono certe donne che si annoiano di una felicità insipida. (p. 34)“

„Nessuna poesia potrebbe adombrare la bellezza d'una limpida sera di estate in Sorrento.
Iddio vi si rivela nel suo più sensibile attributo, quello della sua infinita bontà. (p. 31)“

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