Frasi sulla primavera

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema estate, stagione, primavera, inverno.

Migliori frasi sulla primavera

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„C'è una primavera che si prepara in questo inverno apparente.“

—  Giorgio La Pira politico italiano 1904 - 1977

Scritti vincenziani

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„Se una rondine non fa primavera, figurarsi se un coglione fa categoria.“

—  Lella Costa attrice italiana 1952

da In tournée, Feltrinelli, 2004³

„A Milano ci sono due squadre: l'Inter e la primavera dell'Inter.“

—  Giuseppe Prisco avvocato e dirigente sportivo italiano 1921 - 2001

Pazzo per l'Inter

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„Primavera della mia anima […] Non mi è necessario nient'altro che vederTi.“

—  Alexandr Alexandrovič Blok poeta russo 1880 - 1921

Origine: La fidanzata di lillà. Lettere a Ljuba, p. 31

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„Voglio fare con te | quello che la primavera fa con i ciliegi.“

—  Pablo Neruda poeta e attivista cileno 1904 - 1973

XIV – Giochi tutti i giorni con la luce dell'universo
Venti poesie d'amore e una canzone disperata

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„La forza della primavera non sarebbe niente se non avesse dormito l'inverno.“

—  José Saramago scrittore, critico letterario e poeta portoghese 1922 - 2010

Origine: Il vangelo secondo Gesù Cristo, p. 276

Tutte frasi sulla primavera

Un totale di 405 frasi primavera, il filtro:

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„Dove sono cavallo e cavaliere? Dov'è il corno dal suono violento?
Dove sono l'elmo e lo scudiere, e la fulgida capigliatura al vento?
Dov'è la mano sull'arpa, e il rosso fuoco ardente?
Dov'è primavera e la messe, ed il biondo grano crescente?
Son passati come pioggia sulla montagna, come raffiche di vento in campagna;
I giorni scompaiono ad ovest, dietro i colli che un mare d'ombra bagna.
Chi riunirà il fumo del legno morto incandescente?
Chi tornerà dal Mare e potrà mirare il tempo lungo e fuggente?“

—  John Ronald Reuel Tolkien, Il Signore degli Anelli

Variante: "Dove sono cavallo e cavaliere? Dov'è il corno dal suono violento? Dove sono l'elmo e lo scudiere, e la fulgida capigliatura al vento? Dov'è la mano sull'arpa, e il rosso fuoco ardente? Dov'è primavera e la messe, ed il biondo grano crescente? Son passati come pioggia sulla montagna, come raffiche di vento in campagna; I giorni scompaiono ad ovest, dietro i colli che un mare d'ombra bagna. Chi riunirà il fumo del legno morto incandescente? Chi tornerà dal Mare e potrà mirare il tempo lungo e fuggente?"
Origine: Il Signore degli Anelli, Le due torri, p. 619, Rusconi

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„I giovani sono come le rondini, vanno verso la primavera.“

—  Giorgio La Pira politico italiano 1904 - 1977

da Il sentiero di Isaia. Scritti e discorsi: 1965-1977, Paoline

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„Non sono certo razzista e la mia storia di allenatore lo dimostra, a partire da Rijkaard, ma a guardare il torneo di Viareggio mi viene da dire che ci sono troppi giocatori di colore, anche nelle squadre Primavera. Il business ormai ha la meglio su tutto. L'Italia non ha dignità, non ha orgoglio: non è possibile vedere squadre con 15 stranieri.“

—  Arrigo Sacchi allenatore di calcio italiano 1946

Origine: Dalla cerimonia di consegna del premio Maestrelli a Montecatini Terme; citato in Sacchi: "Troppi neri nelle giovanili". Poi precisa: "Non sono razzista" http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/16-02-2015/sacchi-italia-senza-dignita-troppi-neri-giovanili-100917863865.shtml, Gazzetta.it, 16 febbraio 2015.

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„Dimmi qualcosa di ancora più carino."
"Mi piaci tanto, Midori. "
"Tanto quanto?"
"Tanto quanto un orso in primavera."
"Un orso in primavera?" chiese lei sollevando di nuovo la testa.
"Come sarebbe 'un orso in primavera'?"
"Un orso in primavera… allora, tu stai passeggiando da sola per i campi quando a un tratto vedi arrivare nella tua direzione un orso adorabile dalla pelliccia vellutata e dagli occhi simpatici, che ti fa: 'Senta, signorina, non le andrebbe di rotolarsi un po' con me sull'erba?'. Tu e l'orsetto vi abbracciate e giocate a rotolare giù lungo il pendio tutto ricoperto di trifogli per ore e ore. Carino, no?"
"Carinissimo."
"Ecco, tu mi piaci tanto così.“

—  Haruki Murakami, libro Norwegian Wood

Norwegian Wood
Variante: Mi piaci tanto, Midori.”
“Tanto quanto?”
“Tanto quanto un orso in primavera.”
“Un orso in primavera?” chiese lei sollevando di nuovo la testa. “Come sarebbe "un orso in primavera"?”
“Un orso in primavera... allora, tu stai passeggiando da sola per i campi quando a un tratto vedi arrivare nella tua direzione un orso adorabile dalla pelliccia vellutata e dagli occhi simpatici, che ti fa: "Senta, signorina, non le andrebbe di rotolarsi un po' con me sull"erba?". Tu e l"orsetto vi abbracciate e giocate a rotolare giù lungo il pendio tutto ricoperto di trifogli per ore e ore. Carino, no?”
“Carinissimo.”
“Ecco, tu mi piaci tanto così.

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„C'è fannullone e fannullone. C'è chi è fannullone per pigrizia o per mollezza di carattere, per la bassezza della sua natura, e tu puoi prendermi per uno di quelli. Poi c'è l'altro tipo di fannullone, il fannullone per forza, che è roso intimamente da un grande desiderio di azione, che non fa nulla perché è nell'impossibilità di fare qualcosa, perché gli manca ciò che gli è necessario per produrre, perché è come in una prigione, chiuso in qualche cosa, perché la fatalità delle circostanze lo ha ridotto a tal punto; non sempre uno sa quello che potrebbe fare, ma lo sente d'istinto: eppure sono buono a qualcosa, sento in me una ragione d'essere! So che potrei essere un uomo completamente diverso! A cosa potrei essere utile, a cosa potrei servire? C'è qualcosa in me, che è dunque? Questo è un tipo tutto diverso di fannullone, se vuoi puoi considerarmi tale. Un uccello chiuso in gabbia in primavera sa perfettamente che c'è qualcosa per cui egli è adatto, sa benissimo che c'è qualcosa da fare, ma che non può fare: che cosa è? Non se lo ricorda bene, ha delle idee vaghe e dice a se stesso: "gli altri fanno il nido e i loro piccoli e allevano la covata", e batte la testa contro le sbarre della gabbia. E la gabbia rimane chiusa e lui è pazzo di dolore. "Ecco un fannullone" dice un altro uccello che passa di là, "quello è come uno che vive di rendita". Intanto il prigioniero continua a vivere e non muore, nulla traspare di quello che prova, sta bene e il raggio di sole riesce a rallegrarlo. Ma arriva il tempo della migrazione. Accessi di malinconia – ma i ragazzi che lo curano nella sua gabbia si dicono che ha tutto ciò che può desiderare – ma lui sta a guardare fuori il cielo turgido carico di tempesta, e sente in sé la rivolta contro la propria fatalità. "Io sono in gabbia, sono in prigione, e non mi manca dunque niente imbecilli? Ho tutto ciò che mi serve! Ah, di grazia, la libertà, essere un uccello come tutti gli altri!". Quel tipo di fannullone è come quell'uccello fannullone. E gli uomini si trovano spesso nell'impossibilità di fare qualcosa, prigionieri di non so quale gabbia orribile, orribile, spaventosamente orribile… Non si sa sempre riconoscere che cosa è che ti rinchiude, che ti mura vivo, che sembra sotterrarti, eppure si sentono non so quali sbarre, quali muri. Tutto ciò è fantasia, immaginazione? Non credo, e poi uno si chiede "Mio Dio, durerà molto, durerà sempre, durerà per l'eternità?"“

—  Vincent Van Gogh pittore olandese 1853 - 1890

Sai tu ciò che fa sparire questa prigione? È un affetto profondo, serio. Essere amici, essere fratelli, amare spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente. Ma chi non riesce ad avere questo rimane chiuso nella morte. Ma dove rinasce la simpatia, lì rinasce anche la vita.
Origine: Da Lettere a Theo, Guanda, Parma 1984, pp. 87-88.

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„Io posso amare solo la persona che in una giornata di primavera a me preferirà una betulla.“

—  Marina Ivanovna Cvetaeva poetessa e scrittrice russa 1892 - 1941

Da A Pëtr Ivanovič Jurkevič, p. 49
Il paese dell'anima

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„Il mandorlo
è in fiore profuma
di primavera“

—  Ilari luigia Luigina

Haiku Il mandorlo

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„[Haiku] Fiori di pruno: | è un'estasi | la mia primavera“

—  Kobayashi Issa poeta e pittore giapponese 1763 - 1828

citato in 106 haiku, p. 97

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„Che noia era la primavera | ma prima di lei niente c'era | e adesso brucio come una candela | e ho una pessima, pessima cera“

—  Gazzelle (cantante) cantautore italiano 1989

da Martelli, n.13
Megasuperbattito

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„[Sulla vita] Noi siamo come foglie, che fa nascere la stagione fiorita della primavera.“

—  Mimnermo poeta greco antico -670

fr. 2 D, vv. 1-2; p. 331; 2011
Origine: Questa celebre similitudine è stata ripresa da un passo omerico (Iliade, VI, 146-9). Mimnermo pone l'accento soprattutto sulla brevità della stagione fiorita, al termine della quale le foglie, come gli uomini, moriranno. (2011)

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„C'era un cartello giallo | con una scritta nera | diceva: «Addio Bocca di Rosa | con te se ne parte la primavera.»“

—  Fabrizio De André cantautore italiano 1940 - 1999

da Bocca di Rosa, n. 8
Volume I

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„Se io preferisco tanto l'autunno alla primavera, è perché in autunno si guarda il cielo — in primavera la terra.“

—  Søren Kierkegaard, libro Diario

§ 229, 29 ottobre 1837; 1997, p. 37
Diario
Variante: Per questo preferisco di gran lunga l’autunno alla primavera, perché in autunno si guarda il cielo. In primavera la terra.

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„Qui c'è soltanto primavera ed estate.“

—  Richard Wagner compositore, librettista, direttore d'orchestra e saggista tedesco 1813 - 1883

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„Diverrò povero? Sarò con la maggioranza degli uomini. Andrò in esilio? Penserò di essere nato là, dove mi manderanno. Sarò messo in catene? E allora? Sono forse ora veramente libero? La natura mi ha già legato a questo grave peso del corpo. Morirò? Porrò cosi fine – dirai tu – alla possibilità di ammalarmi, di esser messo in catene, di morire. […] Moriamo ogni giorno: ogni giorno ci viene tolta una parte della vita e anche quando ancora cresciamo, la vita decresce. Abbiamo perduto l'infanzia, poi la fanciullezza, poi la giovinezza. Tutto il tempo trascorso fino a ieri è ormai perduto; anche questo giorno che stiamo vivendo lo dividiamo con la morte. Come la clessidra non è vuotata dall'ultima goccia d'acqua, ma da tutta quella defluita prima, così l'ora estrema, che mette fine alla nostra vita, non provoca da sola la morte, ma da sola la compie; noi vi giungiamo in quel momento, da tempo, però, vi siamo diretti. […] «Non viene una sola volta la morte; quella che ci rapisce è solo l'ultima morte». […] questa morte che tanto temiamo è l'ultima, non la sola. […] la follia umana, è così grande, che alcuni sono spinti alla morte proprio dal timore della morte. […] Ci chiediamo: «Fino a quando sempre le stesse cose? Svegliarsi e andare a dormire, mangiare ed aver fame, aver freddo e soffrire il caldo? Nessuna cosa finisce, ma tutte sono collegate in uno stesso giro: si fuggono e si inseguono. Il giorno è cacciato dalla notte, la notte dal giorno; l'estate ha fine con l'autunno, questo è incalzato dall'inverno, che a sua volta è chiuso dalla primavera: così tutto passa per tornare. Non faccio né vedo mai niente di nuovo. Ad un certo punto, di tutto questo si prova la nausea». Per molti la vita non è una cosa penosa, ma inutile.“

—  Lucio Anneo Seneca, libro Epistulae morales ad Lucilium

lettera 24; 1975
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„Le affezioni podagrose si riattivano in primavera e in autunno.“

—  Ippocrate di Coo filosofo, medico -460 - -370 a.C.

VI, 55; p. 72
Aforismi

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„Non ce l'ho con la primavera | perché è tornata. | Non la incolpo | perché adempie come ogni anno | ai suoi doveri.“

—  Wisława Szymborska poetessa e saggista polacca 1923 - 2012

da Addio a una vista; 1998
25 poesie

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„Non sarà | un'avventura, | non può essere soltanto | una primavera, | questo amore | non è una stella | che al mattino se ne va.“

—  Lucio Battisti compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 - 1998

da Un'avventura, lato A, n. 1
Origine: Testo di Mogol e Lucio Battisti.

„Non è il peccato il perno della storia.
Perciò abbi fiducia,
sii indulgente verso tutti,
e anche verso te stesso.
La primavera non si lascia sgomentare,
né la Pasqua si arrende.
La fiducia è una vela che sospinge la storia.
E, vedrai, ciò che tarda verrà.“

—  Ermes Ronchi presbitero e teologo italiano 1947

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi; http://www.smariadelcengio.it/fra-ermes-ronchi-comunica/27109/commento-al-vangelo-domenica-24-marzo-2019-ermes-ronchi-quellinvito-a-cambiare-rotta-su-ogni-fronte/

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„Le ore sono andate e le parole consumate attendon le parole che verranno. | Castelli e primavere che hai creduto di vedere non sai se son durante un'ora o un anno. | Son pronti i tuoi misteri: chiama ciò che non conosci, | già corri dove ho corso, verso nuove strade e voci, | ma se vorrai capire tutto questo che cos' è, | allora ti ricorderai, allora ti ricorderai, allora ti ricorderai di me.“

—  Francesco Guccini cantautore italiano 1940

da Canzone delle ragazze che se ne vanno
Quei giorni spesi a parlare di niente | sdraiati al sole, inseguendo la vita | come l'avessimo sempre capita, | come qualcosa capito per sempre. (da Canzone per Piero)
Stanze di vita quotidiana