Frasi di Baldassarre Poli

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Baldassarre Poli

Data di nascita: 14. Settembre 1795
Data di morte: 6. Settembre 1883

Baldassare Poli è stato un filosofo italiano.

Frasi Baldassarre Poli


„Tra le passioni piacevoli noi annoveriamo l' amor proprio, l' orgoglio, la vanità, la filantropia, l' amicizia, l' amor conjugale, paterno e figliale, la beneficenza, la gratitudine, il desiderio, la speranza, la gioja, l' entusiasmo, l' amor del piacere, l' avarizia, l' ambizione, l'amor della gloria, l' amor del vero, del bello, dell' onesto, l' amore divino. Tutte queste passioni non meritano d'essere ritenute, né ugualmente trattate allo scopo del morale perfezionamento. Quelle che si debbono assolutamente escludere sono l'orgoglio, la vanità, l'ambizione, l'amor del piacere, l'avarizia e l'entusiasmo, perché contraddicono all'amore armonico di noi e degli altri, opponendosi nello stesso tempo al fine della felicità o al dovere di perfezione co' mali che apportano. Quelle che si debbono mantenere e nutrire sottoponendole però ad un legittimo freno o governo sono tutte le altre, in quanto che si accordano col soprannominato amore armonico di noi e degli altri, e giovano sommamente alla morale perfezione coi beni di cui sono feconde. (p. 580-581)“

„La sregolatezza delle passioni è a tutta colpa di chi le lascia sfrenate ed indomabili. (p. 554)“


„I mali diminuiscono coll'abitudine. (p. 555)“

„Nulla c'è di più relativo, di più conforme all'amore armonico di noi stessi che quello di continuare ad esistere o di conservarsi, che quello di accrescere ed isviluppare al maggior grado possibile tutte le nostre potenze o forze tendenti a tutti i nostri fini. (p. 544)“

„La Religione è la perfezionatrice ed ampliatrice della morale filosofica, ossia dei doveri e della virtù dettati dalla pura ragione o dalla legge naturale dell'onesto. (p. 574-575)“

„Il suicidio [... ] non è altro che l'attentato qualunque alla propria esistenza, distinguendosi esso perciò in diretto ed indiretto secondo che la distruzione di noi stessi è propriamente diretta ed intenzionale, ovvero indiretta e di pura conseguenza. (p. 553)“

„Il suicidio [... ] indiretto per azioni doverose e fatte a tale scopo è un dovere, una virtù. Quindi il soldato che corre alla morte sul campo di battaglia, i medici ed i filantropi che soccombono vittime del loro amore per gli altri lungi dal commettere il suicidio colpevole indiretto, toccano il grado sommo della moralità o dell'onesto. (p. 557)“

„La perfezione non è altro che lo stato della massima intensità ed estensione delle funzioni dello spirito. (p. 562-563)“


„Il suicidio è il non atto più grave e più lesivo del dovere di conservazione, quanto è il più comune a sostenersi coll'apparenza delle ragioni. (p. 553)“

„Per morale o etica particolare od applicata s'intende quella parte di morale, la quale tratta del sommo bene e dell'onesto, ovvero dei doveri e della virtù in tutte le loro applicazioni e relazioni. Questa parte è la morale veraniente pratica, quella che per alcuni forma tutta la scienza dell'etica, appunto perché in essa deve apprendere lo spirito ad operare. (p. 537)“

„L'atto della conservazione è il primo modo col quale si manifesta l'amore armonico dell'individuo verso sé stesso. Quésta conservazione consiste nella continuazione dell'esistenza dello spirito nell'integrità del presente suo stato, ossia nella sua intima unione col corpo. (p. 544-545)“

„Una vita incommoda, disagevole, penosa, abbrevia e distrugge il principio vitale dell'esistenza. (p. 546)“


„Il cedere ai mali è prova di debolezza e non di fortezza essendo forte quegli soltanto che ha il coraggio di affrontarli e di sostenerli. I mali sono una condizione necessaria della presente umana esistenza ed entrano nel piano della creazione. (p. 555)“

„Tutti i mali si rendono sopportabili colla speranza, coi molti beni che vi si ponno sempre contrapporre, coll'idea della felicità assoluta o futura. Dunque i mali stessi anche i più gravi ed indipendenti non sono mai una cagione plausibile per commettere il suicidio. (p. 555)“

„I mali ed i beni sono gli oggetti od elementi costitutivi della felicità. Questi per la loro speciale azione sono di varia indole e si ricoprono bene spesso di fallaci apparenze per traviare ed ingannare. (p. 576-577)“

„Le obbiezioni colle quali si pretende di legittimare o di scusare il suicidio, e che sono le più comuni, quanto sono le più apparenti o speciose noi le riscontriamo nelle seguenti:
1." La natura vuole l'uomo felice; dunque essa nell'infelicità autorizza il suicidio.
2" Tra due mali può sempre aver luogo la scelta del minore e perciò del suicidio.
3." La natura ci attornia di oggetti tendenti alla nostra distruzione, ella adunque approva il suicidio.
4." L'uomo quando è inutile a sé ed agli altri non offende più alcun dovere col suicidio.
5." Si può esporre la vita per altri doveri; dunque anche per quello della felicità.
6." Il suicidio si commette sempre nello stato di pazzia; dunque non può essere imputato a disonestà o a colpa.
7." Il suicidio è determinato da un'irresistibile tendenza nel punto nel quale si commette; dunque esso non è più imputabile, siccome non libero.
8." Il suicidio fu qualche volta ammesso dalle leggi e dai filosofi: dunque esso non è di quelle immoralità che si tennero sempre ed assolutamente per tali. (p. 558)“

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