Frasi su fare

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema fare, cosa, essere, vita.

Un totale di 7562 frasi, il filtro:

Ennio Flaiano photo
Citát „Puoi fare tutto quello che ti metti in testa.“
Eminem photo

„Puoi fare tutto quello che ti metti in testa.“

—  Eminem rapper, attore e produttore discografico statunitense 1972

Lose Yourself

J-Ax photo

„Tutto quello che amo fare è immorale o illegale.“

—  J-Ax rapper e cantautore italiano 1972

da Immorale, n. 7
Deca Dance

Fabri Fibra photo
Eminem photo
Michael Jordan photo
Daisaku Ikeda photo
Kurt Cobain photo

„Sono pessimo a fare quello in cui sono il migliore.“

—  Kurt Cobain, libro Diari

Diari

Citát „Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso.“
Madre Teresa di Calcutta photo

„Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso.“

—  Madre Teresa di Calcutta religiosa e beata albanese 1910 - 1997

Origine: Citato in Franca Zambonini, Madre Teresa: la mistica degli ultimi, Paoline, 2003.

Daisaku Ikeda photo
Eminem photo
Charles Bukowski photo
Lucio Battisti photo

„Nel mio silenzio | anche un sorriso può fare rumore.“

—  Lucio Battisti compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 - 1998

da Nel cuore, nell'anima, lato B, n. 5
Lucio Battisti

Marracash photo

„È facile non fare certe scelte se nessuno te le ha offerte.“

—  Marracash rapper italiano 1979

da Rapper/criminale, n. 5
King del rap

Pino Puglisi photo

„Quelli che riflettono troppo prima di fare un passo, trascorreranno tutta la vita su di un piede solo.“

—  Pino Puglisi presbitero italiano 1937 - 1993

Il coraggio della speranza

Luciano Ligabue photo
Daisaku Ikeda photo
Kurt Cobain photo
Kurt Cobain photo
Michael Jackson photo
Haruki Murakami photo

„Per quanto una situazione sia disperata, c'è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c'è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all'oscurità.“

—  Haruki Murakami, libro Norwegian Wood

Norwegian Wood
Variante: Per quanto una situazione possa sembrare disperata, c'è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c'è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all'oscurità.

Cassandra Clare photo
Lionel Messi photo
Fabio Volo photo
Stephen Hawking photo

„Per quanto difficile possa essere la vita, c'è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi.“

—  Stephen Hawking matematico, fisico e cosmologo britannico 1942 - 2018

Origine: Citato in Elena Dusi, Tanti auguri, prof Hawking ma alla festa dei 70 non c'è http://www.repubblica.it/scienze/2012/01/08/news/hawking_70_anni-27776929/ Repubblica.it, 8 gennaio 2011.

Sandro Pertini photo
Tupac Shakur photo

„Sono stato cresciuto in questa società, perciò non c'è modo di aspettarsi che io sia una persona perfetta, ho intenzione di fare tutto quel che mi pare, non sono un rolemodel.“

—  Tupac Shakur rapper, attivista e attore statunitense 1971 - 1996

Rolemodel: modello stereotipato da prendere ad esempio per inquadrare una generazione, una categoria di persone.
I was raised in this society, so there's no way you can expect me to be a perfect person I am gonna do whatever I like, I am not a rolemodel.
Senza fonte

Eduardo De Filippo photo

„Se volete fare qualcosa di buono, fuitevenne 'a Napoli.“

—  Eduardo De Filippo drammaturgo, attore e regista italiano 1900 - 1984

Origine: Fuggitevene.
Origine: Citato in Giuseppe Tortora, Il risveglio della ragione. Quarant'anni di narrativa a Napoli, 1953-1993, Avagliano, 1994.

J-Ax photo
Fabrizio De André photo
Robert Baden-Powell photo

„Un sorriso fa fare il doppio della strada di un brontolio. Un colpetto sulla spalla è uno stimolo più efficace di una puntura di spillo.“

—  Robert Baden-Powell militare, educatore e scrittore inglese, fondatore del movimento scout 1857 - 1941

Origine: Da Headquarters Gazette, settembre 1911, in appendice a Il libro dei capi, p. 118.

Cassandra Clare photo
Mondo Marcio photo
Vasco Rossi photo
Robert Baden-Powell photo
Fabrizio Moro photo
Robert Baden-Powell photo
Paolo Crepet photo

„Un pizzico di gelosia può fare miracoli, due combinare un disastro.“

—  Paolo Crepet medico, psichiatra e scrittore italiano 1951

Sull'Amore

Papa Giovanni XXIII photo
Vasco Rossi photo
Bruno Munari photo

„Quando qualcuno dice: | questo lo so fare anch'io, | vuol dire | che lo sa rifare | altrimenti | lo avrebbe già fatto prima.“

—  Bruno Munari artista e designer italiano 1907 - 1998

da Verbale scritto, Il melangolo, 1992
Versi

Carolina Kostner photo

„Podio o non podio, l'obiettivo è fare una bella prestazione che affascini il pubblico, è un obiettivo molto più speciale che una medaglia.“

—  Carolina Kostner pattinatrice artistica su ghiaccio italiana 1987

Origine: Citato in Kostner-Petrucci, pace fatta dopo il super oro agli Europei http://sport.lagazzettadelmezzogiorno.it/?p=9489, La Gazzetta del Mezzogiorno, 30 gennaio 2012.

John Lennon photo

„La vita è quello che ti accade | mentre sei occupato a fare altri progetti.“

—  John Lennon musicista, cantautore, poeta, attivista e attore britannico 1940 - 1980

Double Fantasy

Michael Jackson photo
Cesare Cremonini photo

„Non so dirti una parola, | non ho niente di speciale, | ma se ridi poi vuol dire | che una cosa la so fare. (da Il comico“

—  Cesare Cremonini cantautore, attore e musicista italiano 1980

Sai che risate), n. 1
La teoria dei colori

Luciano Ligabue photo
Madre Teresa di Calcutta photo
J-Ax photo
Lionel Messi photo
Citát „Ciò che possiamo fare, in paragone a quanto ci viene dato, è sempre poco.“
Edith Stein photo

„Ciò che possiamo fare, in paragone a quanto ci viene dato, è sempre poco.“

—  Edith Stein religiosa e filosofa tedesca 1891 - 1942

La mistica della croce

Michael Jackson photo
Mika photo
Jesse Owens photo
Luciano Ligabue photo

„Le donne lo sanno, c'è poco da fare, c'è solo da mettersi in pari col cuore.“

—  Luciano Ligabue cantautore italiano 1960

da Le donne lo sanno, n. 6
Nome e cognome

Nesli photo
Etty Hillesum photo
Zygmunt Bauman photo

„La nostra vita è un'opera d'arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l'arte della vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l'impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all'altezza della sfida. L'incertezza è l'habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane. Sfuggire all'incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso.“

—  Zygmunt Bauman sociologo e filosofo polacco 1925 - 2017

da L'arte della vita, trad. it., Bari, 2009

Fabio Caressa photo

„L'ho visto volare leggero come un angelo, quando aveva la faccia da putto. L'ho visto inventare un tiro che è diventato solo il suo e lanciarsi tra i grandi ancora ragazzo. L'ho visto segnare con la sua squadra soprattutto nelle partite che contavano, negli scontri diretti, nelle finali in giro per il mondo.
L'ho visto arrabbiarsi e digrignare i denti se c'era un principio da difendere e chinare la testa se il suo bene non era quello dei compagni. L'ho visto lottare contro gli egoismi, anche contro i suoi, perché crescendo ha capito cosa voglia dire il gruppo. L'ho visto parlare di valori e comportarsi di conseguenza.
L'ho visto inciampare e poi cadere. L'ho seguito mentre si rialzava a fatica. L'ho visto lottare contro allenatori e mal di pancia nervosi. L'ho visto amare la maglia azzurra e non riuscire a farlo capire. Poi l'ho visto portarci a Berlino.
L'ho visto capire che le cose cambiano, modificare il gioco, segnare 11 gol di seguito su rigore se il rigore poteva essere il massimo da dare alla squadra in quel momento. L'ho visto adattarsi dove non voleva, sacrificarsi facendolo ricordare. L'ho visto umile e l'ho visto presuntuoso. L'ho visto soffrire quando ha sbagliato. L'ho visto uscire in smoking bianco, immacolato, da una discarica.
Non l'ho visto mollare, mai. Non ho mai letto di lui sui giornali degli scandali. Ieri sera l'ho guardato mentre si sedeva in panchina, con il broncio di chi vuole giocare. L'ho visto applaudire i compagni per i gol che segnavano, esultare per la squadra. L'ho visto entrare in campo senza riscaldamento, lui che non è più un ragazzino. L'ho visto strillare al ragazzo che parlava troppo, perché ci vuole rispetto. L'ho visto segnare una punizione da artista e un rigore da ragioniere. Sono contento di aver visto Alex Del Piero fare tutte queste cose. Alex Del Piero è un bell'esempio per i miei figli.“

—  Fabio Caressa giornalista e conduttore televisivo italiano 1967

Origine: Da Skylife, 26 novembre 2007.

Citát „La miglior cosa dell'anno scorso è che siamo riusciti a scalare la montagna e a superarla. Adesso so cosa devo fare per scalarla di nuovo.“
LeBron James photo
Marracash photo
Tiziano Ferro photo
Vincent Van Gogh photo
Papa Giovanni Paolo I photo
Vasco Rossi photo
Massimo Recalcati photo
Kurt Cobain photo
Dalai Lama photo
Emis Killa photo
Vincent Van Gogh photo

„C'è fannullone e fannullone. C'è chi è fannullone per pigrizia o per mollezza di carattere, per la bassezza della sua natura, e tu puoi prendermi per uno di quelli. Poi c'è l'altro tipo di fannullone, il fannullone per forza, che è roso intimamente da un grande desiderio di azione, che non fa nulla perché è nell'impossibilità di fare qualcosa, perché gli manca ciò che gli è necessario per produrre, perché è come in una prigione, chiuso in qualche cosa, perché la fatalità delle circostanze lo ha ridotto a tal punto; non sempre uno sa quello che potrebbe fare, ma lo sente d'istinto: eppure sono buono a qualcosa, sento in me una ragione d'essere! So che potrei essere un uomo completamente diverso! A cosa potrei essere utile, a cosa potrei servire? C'è qualcosa in me, che è dunque? Questo è un tipo tutto diverso di fannullone, se vuoi puoi considerarmi tale. Un uccello chiuso in gabbia in primavera sa perfettamente che c'è qualcosa per cui egli è adatto, sa benissimo che c'è qualcosa da fare, ma che non può fare: che cosa è? Non se lo ricorda bene, ha delle idee vaghe e dice a se stesso: "gli altri fanno il nido e i loro piccoli e allevano la covata", e batte la testa contro le sbarre della gabbia. E la gabbia rimane chiusa e lui è pazzo di dolore. "Ecco un fannullone" dice un altro uccello che passa di là, "quello è come uno che vive di rendita". Intanto il prigioniero continua a vivere e non muore, nulla traspare di quello che prova, sta bene e il raggio di sole riesce a rallegrarlo. Ma arriva il tempo della migrazione. Accessi di malinconia – ma i ragazzi che lo curano nella sua gabbia si dicono che ha tutto ciò che può desiderare – ma lui sta a guardare fuori il cielo turgido carico di tempesta, e sente in sé la rivolta contro la propria fatalità. "Io sono in gabbia, sono in prigione, e non mi manca dunque niente imbecilli? Ho tutto ciò che mi serve! Ah, di grazia, la libertà, essere un uccello come tutti gli altri!". Quel tipo di fannullone è come quell'uccello fannullone. E gli uomini si trovano spesso nell'impossibilità di fare qualcosa, prigionieri di non so quale gabbia orribile, orribile, spaventosamente orribile… Non si sa sempre riconoscere che cosa è che ti rinchiude, che ti mura vivo, che sembra sotterrarti, eppure si sentono non so quali sbarre, quali muri. Tutto ciò è fantasia, immaginazione? Non credo, e poi uno si chiede "Mio Dio, durerà molto, durerà sempre, durerà per l'eternità?"“

—  Vincent Van Gogh pittore olandese 1853 - 1890

Sai tu ciò che fa sparire questa prigione? È un affetto profondo, serio. Essere amici, essere fratelli, amare spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente. Ma chi non riesce ad avere questo rimane chiuso nella morte. Ma dove rinasce la simpatia, lì rinasce anche la vita.
Origine: Da Lettere a Theo, Guanda, Parma 1984, pp. 87-88.

Charles Bukowski photo
J-Ax photo
Carolina Kostner photo
Kaos One photo
Luciano De Crescenzo photo
José Saramago photo
Charles Bukowski photo
LeBron James photo

„[Su Kevin Durant] È davvero bravo, giovane, sa fare tutto. Un giorno toccherà a lui tirare il movimento.“

—  LeBron James cestista statunitense 1984

Origine: Citato in Massimo Lopes Pegna, LeBron numero uno «Il k.o. con Dallas mi ha dato umiltà e più fame di vittorie» http://archiviostorico.gazzetta.it/2012/febbraio/25/LeBron_numero_uno_con_Dallas_ga_10_120225081.shtml, Gazzetta dello Sport, 25 febbraio 2012.

Luciano Ligabue photo

„E dopo portami oltre che lo sai fare dove sparisce qualsiasi confine fammi vedere che cosa vuol dire viaggiare col cuore“

—  Luciano Ligabue cantautore italiano 1960

da Il centro del mondo, n. 1
Secondo Tempo

Ghemon photo

„A fare il duro sarei falso, forzato | Mi riesce molto meglio essere me | anche se fragile e lunatico.“

—  Ghemon rapper italiano 1982

da La rivincita dei buoni, n. 12
La rivincita dei buoni

Cassandra Clare photo

„Il mondo non è diviso tra chi è speciale e chi è normale: ciascuno ha il potenziale per essere straordinario. Finché si hanno anima e libero arbitrio si può essere qualsiasi cosa, fare qualsiasi cosa, scegliere qualsiasi cosa.“

—  Cassandra Clare, Shadowhunters

City of Heavenly Fire
Shadowhunters, Città del fuoco celeste
Variante: Perché il mondo non è diviso tra chi è speciale e chi è normale: ciascuno ha il potenziale per essere straordinario. Finché si hanno anima e libero arbitrio si può essere qualsiasi cosa, fare qualsiasi cosa, scegliere qualsiasi cosa.

Platone photo
Johnny Depp photo

„Ciao, papà…
sai, mi ricordo una vita fa… quando ero poco più alto di un metro, pesavo al massimo 30 chili, ma ero ancora tuo figlio. Quei sabati mattina che andavo a lavorare col mio papà e salivo su quel grande camion verde. Mi sembrava che quello fosse il camion più grande dell'universo, papà. Mi ricordo quant'era importante il lavoro che facevamo… e che, se non era per noi, la gente sarebbe morta di freddo. Per me tu eri l'uomo più forte del mondo, papà. Ti ricordi quei filmini quando mamma si vestiva come Loretta Young? E i gelati, le partite di football, Wayne e Tonno? Il giorno che partii per la California per poi tornare a casa con l'FBI che mi dava la caccia, e quell'agente dell'FBI che dovette mettersi in ginocchio per mettermi le scarpe, e tu dicesti 'Quello è il tuo posto figlio di puttana: ad allacciare le scarpe a George'. Quella si che fu bella… Fu veramente speciale. Ricordi, papà? E quella volta che mi dicesti che i soldi non sono la realtà? Beh, vecchio mio, oggi ho 42 anni, e alla fine ho capito quello che tentavi di dirmi… tanti anni fa… ora finalmente l'ho capito… Sei il migliore, papà. Avrei solo voluto fare di più per te. Avrei voluto avere più tempo… Comunque… Che tu possa avere il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle… Ti voglio bene, papà. Un bacio.
George.“

—  Johnny Depp attore statunitense 1963

Film Blow

Charles Baudelaire photo
Charles Bukowski photo
Ernest Hemingway photo

„Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.“

—  Ernest Hemingway, libro Il vecchio e il mare

Now is no time to think of what you do not have. Think of what you can do with what there is.
Il vecchio e il mare

Alessandro Baricco photo

„[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto, tanto che tutti, dico tutti, alla fine, navigano per una strada tre volte più lunga del necessario, anzi, per essere esatti, tre volte virgola quattordici, giuro, il famoso pi greco, non ci volevo credere, in effetti, ma pare che sia proprio così, devi prendere la loro distanza dal mare, moltiplicarla per pi greco e hai la lunghezza della strada che effettivamente fanno, il che, ho pensato, è una gran figata, perché, ho pensato, c'è una regola per loro vuoi che non ci sia per noi, voglio dire, il meno che ti puoi aspettare è che anche per noi sia più o meno lo stesso, e che tutto questo sbandare da una parte e dall'altra, come se fossimo matti, o peggio smarriti, in realtà è il nostro modo di andare diritti, modo scientificamente esatto, e per così dire già preordinato, benché indubbiamente simile a una sequenza disordinata di errori, o ripensamenti, ma solo in apparenza perché in realtà è semplicemente il nostro modo di andare dove dobbiamo andare, il modo che è specificatamente nostro, la nostra natura, per così dire, cosa volevo dire?, quella storia dei fiumi, sì, è una storia che se ci pensi è rassicurante, io la trovo molto rassicurante, che ci sia una regola oggettiva dietro a tutte le nostre stupidate, è una cosa rassicurante, tanto che ho deciso di crederci, e allora, ecco, quel che volevo dire è che mi fa male vederti navigare curve da schifo come quella di Couverney, ma dovessi anche andare ogni volta a guardare un fiume, ogni volta, per ricordarmelo, io sempre penserò che è giusto così, e che fai bene ad andare, per quanto solo a dirlo mi venga da spaccarti la testa, ma voglio che tu vada, e sono felice che tu vada, sei un fiume forte, non ti perderai…“

—  Alessandro Baricco, libro City

City
City
Variante: mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto, tanto che tutti, dico tutti, alla fine, navigano per una strada tre volte più lunga del necessario, anzi, per essere esatti, tre volte virgola quattordici, giuro, il famoso pi greco, non ci volevo credere, in effetti, ma pare che sia proprio così, devi prendere la loro distanza dal mare, moltiplicarla per pi greco e hai la lunghezza della strada che effettivamente fanno, il che, ho pensato, è una gran figata, perché, ho pensato, c'è una regola per loro vuoi che non ci sia per noi, voglio dire, il meno che ti puoi aspettare è che anche per noi sia più o meno lo stesso, e che tutto questo sbandare da una parte e dall'altra, come se fossimo matti, o peggio smarriti, in realtà è il nostro modo di andare diritti, modo scientificamente esatto, e per così dire già preordinato, benché indubbiamente simile a una sequenza disordinata di errori, o ripensamenti, ma solo in apparenza perché in realtà è semplicemente il nostro modo di andare dove dobbiamo andare, il modo che è specificatamente nostro, la nostra natura, per così dire, cosa volevo dire?, quella storia dei fiumi, sì, è una storia che se ci pensi è rassicurante, io la trovo molto rassicurante, che ci sia una regola oggettiva dietro a tutte le nostre stupidate, è una cosa rassicurante, tanto che ho deciso di crederci, e allora, ecco, quel che volevo dire è che mi fa male vederti navigare curve da schifo come quella di Couverney, ma dovessi anche andare ogni volta a guardare un fiume, ogni volta, per ricordarmelo, io sempre penserò che è giusto così, e che fai bene ad andare, per quanto solo a dirlo mi venga da spaccarti la testa, ma voglio che tu vada, e sono felice che tu vada, sei un fiume forte, non ti perderai…

Luciano Ligabue photo
Madre Teresa di Calcutta photo
Haruki Murakami photo
Noyz Narcos photo
Marilyn Monroe photo