Frasi sul matrimonio

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema nozze, due-giorni, dopo, giorno.

Migliori frasi sul matrimonio

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„Un funerale tra gli uomini è forse una festa di nozze tra gli angeli.“

—  Khalil Gibran poeta, pittore e filosofo libanese 1883 - 1931

da Le parole dell'amore, a cura di Isabella Farinelli, Paoline

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„Virtù viva sprezziam, lodiamo estinta.“

—  Giacomo Leopardi, Canti

v. 30
Canti, IV – Nelle nozze della sorella Paolina

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„Chiamo imbecille colui che ha paura di gioire.“

—  Albert Camus, libro Nozze

Nozze a Tipasa
Nozze

Euripide photo

„Di giusti letti, di giuste nozze
con saggezza
godere per i mortali è l'ottimo.“

—  Euripide tragediografo ateniese -480 - -406 a.C.

frammento 503
Frammenti di alcune opere, Melanippe incatenata

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„Se non fosse per i regali di nozze, sarebbe preferibile scappare con l'amante.“

—  George Ade giornalista, commediografo e regista statunitense 1866 - 1944

Senza fonte

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„Sorte non manca, ove virtù s'annida; | E un bell'ardire alle grand'opre è guida.“

—  Pietro Metastasio poeta italiano 1698 - 1782

da Epitalamio per nozze Pignatelli-Pinelli, ott. 93

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„Non c'è festa senza vino, immaginatevi di finire le nozze di Cana bevendo tè.“

—  Papa Francesco 266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936

Origine: Ricevendo una delegazione di esperti del mondo del vino; citato in Sergio Miravalle, Quei vignaioli in Vaticano da Papa Francesco http://www.lastampa.it/2015/01/21/blogs/giro-di-vite/quei-vignaioli-in-vaticano-da-papa-francesco-L7f5qJgzXw4wQjG1JiP44M/pagina.html, Lastampa.it, 21 gennaio 2015.

Tutte frasi sul matrimonio

Un totale di 78 frasi nozze, il filtro:

Kaos One photo

„Perché l'unica certezza è non avere certezze | come una sposa resa vedova nel giorno delle nozze.“

—  Kaos One rapper, beatmaker e writer italiano 1971

da La via del vuoto
-/-/-/-/– (L'Attesa)

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„Il punto di vista dell'arte e quello della vita sono anche nell'artista punti di vista diversi.“

—  Franz Kafka scrittore e aforista boemo di lingua tedesca 1883 - 1924

da Preparativi di nozze in campagna

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„Poi disse [Stazio] : «Più pensava Maria onde | fosser le nozze [di Cana] orrevoli e intere, | ch'a la sua bocca, ch'or per voi risponde.»“

—  Dante Alighieri poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 - 1321

XXII, 142-144

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„La natura ha dato, è vero, il desiderio istintivo del godimento e lo approva nelle legittime nozze, ma non come fine a se stesso, bensì insomma per il servizio della vita.“

—  Papa Pio XII 260° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1876 - 1958

da Discorso al Congresso Unione Cattolica Italiana Ostretiche del 1951

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„[Su Lucrezia Borgia] Da queste nozze bianche [Con Giovanni Sforza] che solo una ragione politica aveva precipitate, comincia l'esistenza oscillante di Lucrezia quale era imposta a lei dalle circostanze e dalle ambizioni dei suoi familiari, ma quale ella accettava e sarebbe andata sempre meglio accettando. Non nella sua debolezza, ma nella fatalità intima dei suoi assensi ognuno dei quali è una capitolazione, sta il vero dramma di Lucrezia: e, a questo lume, il suo modo di non voler conoscere e non di non voler sapere quello che le accade dintorno appare una difesa femminile, nata dall'istinto, misera, ma patetica e coraggiosa. Innalzarsi tanto da giudicare il padre e il fratello non lo potrà mai, meno per incapacità di giudizio o per tenerezza di cuore, che per una verità più violenta ed elementare: perché anche lei è una Borgia, e sente anche lei la forza di quel sangue che le fa impeto e che si dà ragione da sé, fuori da ogni morale, brutalmente e splendidamente. Solo in tempi più tardi, dal disordine della sua anima che sta fra la religione e la sensualità, fra la volontà di una vita disciplinata e l'ardente anarchia dei desideri, saprà levarsi e intraprendere contro il padre, contro il fratello o contro il suocero duca di Ferrara quelle sue ribellioni che la condurranno, sola fra i Borgia, a salvarsi.“

—  Maria Bellonci, libro Lucrezia Borgia

Origine: Lucrezia Borgia, pp. 35-36

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„La sofferenza è l'elemento positivo di questo mondo, è anzi l'unico legame fra questo mondo e il positivo.“

—  Franz Kafka scrittore e aforista boemo di lingua tedesca 1883 - 1924

da Preparativi di nozze in campagna

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„Nozze (s. f. pl.). Cerimonia nella quale due persone si impegnano a diventarne una, una persona si riduce al nulla, e il nulla da allora sarà più sopportabile.“

—  Ambrose Bierce scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 - 1914

1988, p. 125
Dizionario del diavolo

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„Quanti s'occupano di nozze che non furono fissate
faticano invano: bisogna che per un marito
colei che è migliore ed irreprensibile venga in casa.“

—  Euripide tragediografo ateniese -480 - -406 a.C.

frammento 501
Frammenti di alcune opere, Melanippe incatenata

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„Dui soli giorni felici toccano a colui che prende moglie, quel delle nozze e quello del funerale.“

—  Salvator Rosa pittore, incisore e poeta italiano 1615 - 1673

391; p. 47
Il teatro della politica

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„Sognai d'essere venuto alle nozze d'una bella e casta vergine, e mi sono svegliato fra le braccia d'una laida meretrice.“

—  Vincenzo Monti poeta italiano 1754 - 1828

citato in Gianfrancesco Rambelli, Notizie intorno alla vita e alle opere del cavaliere Vincenzo Monti

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„Il sonno del paradiso
Quella sera sorse la luna e saettò con le sue frecce d'argento la casa sotto l'albero del pane. La casa era vuota. Poi la luna, via via salendo, rischiarò tutto il mare e la scogliera. Penetrò la laguna fino ai più profondi e oscuri recessi. Illuminò le forme dei coralli e i fondi sabbiosi stampandovi sopra l'ombra dei pesci imbiancati anch'essi dal chiarore. L'equoreo signore della laguna emerse a salutarla, e il moto delle sue pinne ne ruppe i riflessi argentei sullo specchio dell'acqua, in mille lucenti increspature. Essa guardò le bianche ossa dello scheletro sulla scogliera. Poi, sbirciando attraverso gli alberi, s'insinuò giù nella valle, dove il grande idolo di pietra era rimasto a vigilare per cinquemila anni o forse più. Ai suoi piedi, nella sua ombra, quasi affidati alla sua protezione, nudi e avvinti, giacevano nel sonno profondo due esseri felici.
La lunga veglia dell'idolo, pur nella solitudine, non sarebbe stata triste, se allietata di quando in quando, a distanza di anni, da episodi come questo. Era avvenuto come tra le creature dell'aria. Un rito naturale, innocente, senz'ombra di colpa. Eran state nozze secondo Natura, senza pompa mondana, consumate con cinismo inconsapevole, all'ombra di una religione morta da migliaia d'anni.
Così felici si sentivano essi nella loro ignara maraviglia, che sapevano solo come la vita fosse d'improvviso mutata, il cielo e il mare fatti più azzurri, e se stessi divenuti magicamente l'uno parte dell'altra. E anche gli uccelli dell'albero proteso sopra l'umile tetto erano ugualmente beati nella loro ingenua ebbrezza d'amare.“

—  Henry De Vere Stacpoole, libro La laguna azzurra

cap. IX, pp. 224-225
La laguna azzurra

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„Nati sul pelio giogo eran quei pini, | che primi (se di fede il grido è degno) | del Fasi ai flutti ed agli eètei fini | il nettunio varcâr liquido regno, | Quando, l'aureo a rapir vello a' Colchini | il fior de' prodi argivi, in agil legno, | osò, lungi scorrendo i gorghi amari, | sferzar con lignei remi i glauchi mari.“
Peliaco quondam prognatae uertice pinus | dicuntur liquidas Neptuni nasse per undas | phasidos ad fluctus et fines Aeeteos, | cum lecti iuuenes, Argiuae robora pubis, | auratam optantes Colchis auertere pellem | ausi sunt uada salsa cita decurrere puppi, | caerula uerrentes abiegnis aequora palmis.

—  Gaio Valerio Catullo poeta romano -84 - -54 a.C.

LXIV, Nozze di Peleo e Teti, v. 1-8
Carmi
Variante: *Nati sul pelio giogo eran quei pini, | che primi (se di fede il grido è degno) | del Fasi ai flutti ed agli eètei fini | il nettunio varcâr liquido regno, | Quando, l'aureo a rapir vello a' Colchini | il fior de' prodi argivi, in agil legno, | osò, lungi scorrendo i gorghi amari, | sferzar con lignei remi i glauchi mari.

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„[…] se mi chiedessero di celebrare nozze gay nel Comune dove sono sindaco direi che è meglio che si facciano un TSO [Trattamento sanitario obbligatorio]. Fosse per me li schederei: visto che vogliono pubblicizzare il loro amore, segniamoli su un registro. […] Altro che matrimonio, al massimo ai gay offro una banana. O un'insalata di finocchio.“

—  Gianluca Buonanno politico italiano 1966 - 2016

Origine: Dal programma radiofonico La Zanzara, Radio 24; citato in Fiorella Mannoia Vs Gianluca Buonanno: "È per gente come lui che i giovani gay si suicidano. È una m...a" http://www.huffingtonpost.it/2014/09/19/mannoia-buonanno_n_5847906.html, HuffingtonPost.it, 19 settembre 2014.

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„La Sapiente fissò Lan a lungo, in silenzio; poi riempì di tè una tazza e gliela portò. Lui allungò la mano e mormorò un ringraziamento, ma Nynaeve non lasciò subito la tazza. «Avrei dovuto capire che eri un re» disse pi-ano. Tenne lo sguardo sul viso del Custode, ma la voce tremò un poco.
Lan la guardò con uguale intensità. A Rand parve che il viso del Custode si addolcisse davvero. «Non sono un re, Nynaeve. Sono soltanto un uomo. Un uomo che possiede meno del campicello del più misero contadino.»
La voce di Nynaeve divenne più ferma. «A volte una donna non chiede terre né oro. Solo l'uomo.»
«E l'uomo che le chiedesse d'accettare così poco, non sarebbe degno di lei. Sei una donna notevole, bella come l'aurora, fiera come un guerriero. Sei una leonessa, Sapiente.»
«Le Sapienti raramente si sposano.» Nynaeve s'interruppe per inspirare a fondo, come per rafforzarsi. «Ma se andrò a Tar Valon, forse sarò diversa dalle Sapienti.»
«Le Aes Sedai si sposano altrettanto raramente. Pochi uomini possono vivere con una moglie in possesso di tanto potere. Si sentono sminuiti dal suo splendore, anche non volendolo.»
«Alcuni hanno la forza sufficiente. Io ne conosco uno.» Il suo sguardo rivelò con chiarezza a chi si riferiva, ammesso che ci fossero dubbi.
«Ho soltanto una spada e una guerra che non posso vincere ma che devo combattere.»
«Ti ho detto che il resto non m'interessa. Luce santa, mi hai già spinta a dire più di quanto non sia corretto. Mi umilierai al punto da costringermi a chiedere?»
«Non ti umilierò mai.» Il tono gentile, simile a una carezza, parve bizzarro, sulle labbra dal Custode, ma fece risplendere gli occhi di Nynaeve. «Odierò l'uomo da te scelto perché non sarò io e l'amerò se ti farà sorridere. Nessuna donna merita come dono di nozze la certezza del lutto di vedova; e tu, meno di tutte.»“

—  Robert Jordan scrittore statunitense 1948 - 2007

Nynaeve al'Meara e Lan Madragoran, capitolo 48
La ruota del tempo. L'occhio del mondo

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„Quanto all'Occidente, osservava in imbarazzato silenzio e chi aveva salutato con entusiasmo l'avvento dell'ayatollah confessava quasi a denti stretti il proprio errore o pentimento. La cosiddetta sinistra, quella sinistra per cui una rivoluzione va sempre assolta e chi non è d'accorso su questo è un fascista, tentava addirittura di giustificare lo scempio. «Devi capire che la rivoluzione non è un invito a nozze.» «Pensa a Robespierre e alle migliaia di ghigliottinati durante il Terrore, pensa a Lenin e alle centinaia di migliaia liquidati con le Grandi Purghe.» «Non dimenticare che certi eccessi sono inevitabili e necessari. Non è la prima volta che la rivoluzione divora i propri figli.» Non avevano detto le stesse cose, del resto, quando la libertà era stata assassinata in Polonia e in Cecoslovacchia e in Ungheria e nella Germania dell'Est, quando i sogni erano stati traditi a Cuba e in Vietnam? Non s'erano forse macchiati della stessa malafede, gli ipocriti, non s'erano forse rifugiati dietro la stessa disonestà, lo stesso timore d'apparir reazionari? Lo sapevo ben io che fino al giorno in cui avevo raccontato le infamie viste a Saigon, le colpe degli americani e dei sudvietnamiti e dei Loan, me l'ero cavata benissimo: conquistando orde di ammiratori e di amici. «Gran giornalista, grande scrittrice, gran donna.» Però appena avevo raccontato le infamie viste ad Hanoi, le colpe dei nordvietnamiti e dei vietcong e dei Giap, ero stata linciata sui loro giornali. E gli ammiratori s'erano trasformati in dispregiatori, gli amici in nemici: «Mascalzona, calunniatrice, serva del Pentagono. Ha offeso la rivoluzione!».
La rivoluzione. È dalla presa della Bastiglia che l'Occidente vive nella bugia chiamata rivoluzione. È da allora che questa parola equivoca ci ricatta come una parola santa, in quanto tale ci viene imposta come sinonimo di libertà-uguaglianza-fraternità, simbolo del riscatto e del progresso, speranza per gli oppressi. È da allora che le stragi compiute in suo nome vengono assolte, giustificate, accettate, che i suoi figli vengono macellati dopo aver macellato: convinti che essa sia la cura di ogni cancro, la panacea di ogni male. Ma rispettosamente la pronunciamo, rispettosamente la studiamo a scuola, rispettosamente la analizziamo nei trattati di politologia e nei saggi di filosofia. Rispettosamente non osiamo contestarla, rifiutarla, sbugiardarla sputando in faccia agli imbecilli e ai violenti che se ne servono per carriera.“

—  Oriana Fallaci, libro Intervista con il Potere

Origine: Intervista con il Potere, pp. 36–37

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„Ci sono tante corde pronte | tante belle finestre spalancate | e il ponte Sisto ti è così vicino: | e tu, per darti morte, hai scelto nozze.“

—  Decimo Giunio Giovenale, libro Satire

1971; VI, 30
Ferre potes dominam salvis tot restibus ullam, | cum pateant altae caligantesque fenestrae, | cum tibi vicinum se praebat Aemilius pons?
Satire

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„La dolce vita e Le nozze di Figaro rappresentano un'élite corrotta e agonizzante, cui subentra il popolo (la cameriera, nel film di Fellini). Ma dieci anni dopo la prima delle Nozze, l'élite della Francia era decapitata; cinquant'anni dopo La dolce vita, in Italia non c'è stata rivoluzione.“

—  Michel Marmin 1943

Origine: Citato in Maurizio Cabona, A cinquant'anni la Dolce Vita non è ancora finita http://www.ilgiornale.it/news/cinquant-anni-dolce-vita-non-ancora-finita.html, il Giornale.it, 30 gennaio 2010.

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„Lascia che le guerre le facciano gli altri, tu, felice Austria, va' a nozze, ché Venere ti dona quei regni che gli altri conquistano per la mano di Marte.“

—  Mattia Corvino sovrano ungherese 1443 - 1490

citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 330
Bella gerant alii! tu, felix Austria, nube! | Nam quae Mars alijs, dat tibi regna Venus!
La citazione è attribuita anche a Federico III d'Asburgo. Tóth Béla nel suo volume Szájrul szaira (Budapest, 1895, p. 22) sostiene che l'attribuzione a Corvino non ha alcun fondamento.
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„Già discende Imeneo là dove alberga | La virtù col valore | E la gloria e l'onore, | E a gloriosi Eroi tesson corona. | E nulla par che più s'innalzi ed erga | De la gran stirpe loro, | Mentre con l'ale d'oro | Vola dal monte al mar ch'alto risuona.“

—  Torquato Tasso poeta, scrittore e drammaturgo italiano 1544 - 1595

da Madrigale, Nelle nozze del conte di Paleno, citato in Efemeridi letterarie di Roma, 1822

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„Domani non andrò in Consiglio dei Ministri, per me comincia una lunga vacanza. Sono deluso ma tacerò per non disturbare la campagna elettorale del partito, alla cui fondazione ho contribuito e nel quale non mi è stato permesso di indicare un solo candidato. Naturalmente sosterrò il PdL e darò la preferenza a Silvio Berlusconi, ma solo in quanto mio testimone di nozze.“

—  Gianfranco Rotondi politico italiano 1960

Origine: Citato in Governo/ Rotondi: Sono deluso, domani non sarò in Consiglio dei Ministri http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/governo-rotondi-sono-deluso-domani-non-saro-in-cdm-18118/, Blitzquotidiano.it, 29 aprile 2009.

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„EDIPO - Non venirmi più a dire che non ho fatto ciò che era meglio, non darmi più consigli. Io non so con quali occhi, vedendo, avrei guardato mio padre, una volta disceso nell'Ade, o la misera madre: verso entrambi ho commesso atti, per cui non sarebbe bastato impiccarmi. O forse potevo desiderare la vista dei figli, nati come nacquero? No davvero, mai, per i miei occhi; e neppure la città, né le mura, né le sacre immagini degli dèi: di tutto ciò io sventuratissimo, l'uomo più illustre fra i Tebani, privai me stesso, proclamando che tutti scacciassero l'empio, l'individuo rivelato agli dèi impuro e figlio di Laio. Dopo avere denunziato così la mia infamia, dovevo guardare a fronte alta questi cittadini? No, affatto: anzi, se fosse stato possibile otturare nelle mie orecchie anche la fonte dell'udito, non avrei esitato a sbarrare del tutto questo misero corpo, così da essere sordo, oltre che cieco. È dolce per l'animo dimorare fuori dai mali. Ahi, Citerone, perché mi accogliesti? Perché, dopo avermi preso, non mi uccidesti subito, così che io non rivelassi mai agli uomini da chi sono nato? O Polibo e Corinto, e voi, che credevo antiche dimore degli avi, quale bellezza colma di male nutrivate in me: ora scopro d'essere uno sventurato, nato da sventurati! O tre strade e nascosta vallata, o querceto e gola alla convergenza delle tre vie, che beveste il sangue di mio padre, il mio, dalle mie stesse mani versato, vi ricordate di me? Quali delitti commisi presso di voi, e quali altri poi, giunto qui, ancora commisi! O nozze, voi mi generaste: e dopo avermi generato suscitaste ancora lo stesso seme, e mostraste padri, fratelli, figli, tutti dello stesso sangue; e spose insieme mogli e madri, e ogni cosa più turpe che esiste fra gli uomini. Ma, poiché ciò che non è bello fare non bisogna neppure dire, nascondetemi al più presto, per gli dèi, via di qui, o uccidetemi, o precipitatemi in mare, dove non mi vedrete mai più. Venite, non disdegnate di toccare un infelice; datemi ascolto, non temete: i miei mali nessun altro mortale può portarli, tranne me.

Sofocle, Edipo Re [Esodo]“

—  Sofocle tragediografo ateniese -496 - -406 a.C.

Oedipus Rex

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„Le scope di Roberto Maroni, quelle che dovevano ripulire la Lega della Bossi Family, delle spese allegre del Trota, del leghista che pagava con soldi pubblici perfino il pranzo di nozze della figlia, hanno fallito. Lo sporco è rimasto dentro la casa del Carroccio.“

—  Gianni Barbacetto giornalista e scrittore italiano 1952

Dal suo blog su Il fattoquotidiano.it
Origine: Da Lo scandalo sanità in Lombardia, la fatina dei denti e i controllori puniti https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/19/lo-scandalo-sanita-in-lombardia-la-fatina-dei-denti-e-i-controllori-puniti/2478871/, 19 febbraio 2016.

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