Frasi sul suicidio

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema suicidio, dio, vita, morte.

Migliori frasi sul suicidio

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„Gli inganni qualche volta riescono, ma vanno sempre incontro al suicidio.“

—  Khalil Gibran poeta, pittore e filosofo libanese 1883 - 1931

2006
Sabbia e spuma

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„Il suicidio è l'estremo tentativo di migliorare la propria vita.“

—  Michelangelo Buonarroti scultore, pittore, architetto e poeta italiano del XV - XVI secolo 1475 - 1564

„Il suicidio dimostra che ci sono nella vita mali più grandi della morte.“

—  Francesco Orestano filosofo italiano 1873 - 1945

da Pensieri, XXIII; citato in Dizionario delle citazioni

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„La vita umana è breve, ma io vorrei vivere sempre.“

—  Yukio Mishima scrittore, drammaturgo e saggista giapponese 1925 - 1970

biglietto d'addio lasciato prima del suicidio rituale, il 25 novembre 1970

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„Bisogna essere prudenti quando ci si ammazza. Sennò si fanno delle figure!“

—  Giorgio Gaber cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 - 2003

da Il suicidio

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„Azionava il suo accendino come uno che si suicida elegantemente.“

—  Ramón Gómez De La Serna scrittore e aforista spagnolo 1888 - 1963

Origine: Mille e una greguería, Greguería‎s‎, p. 56

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„Ricorda, al mondo c'è solo omicidio. Non esiste suicidio.“

—  Evgenij Aleksandrovič Evtušenko poeta e romanziere russo 1932 - 2017

da Le betulle nane

Tutte frasi sul suicidio

Un totale di 278 frasi suicidio, il filtro:

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„Non sprecate il vostro suicidio, ammazzate prima qualcuno che vi è odioso.“

—  Marcello Marchesi comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 - 1978

Origine: Il malloppo, p. 7

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„[Dopo il suicidio dell'On. Sergio Moroni] Hanno creato un clima infame.“

—  Bettino Craxi politico italiano 1934 - 2000

Origine: Citato in Craxi e Martelli: un clima infame https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1992/settembre/04/Craxi_Martelli_clima_infame_co_0_92090411449.shtml, Corriere della Sera, 4 settembre 1992.

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„Il cielo stellato è piatto, senza vita né profondità. Non è più ordine, vibrazione, la nota unica che sottende il concerto universale. Forse il cielo è morto. Ma se è morto, non l'ha ucciso la guerra. Lo uccide questa società edonistica che - per bruciare la vita nel consumo del presente - occulta i conflitti, li contrabbanda come evento pulito.
Un sistema che cancella meticolosamente i segni della morte non può sopportare ciò che dura e rammenta l'eterno, universo incluso. Così, privati dell'orizzonte, ci ritroviamo a cercare le nostre luci primordiali senza più avere l'alfabeto per leggerle, a cercare stelle di plastica e soli da supermercato, frugando alla rinfusa sotto le voci superstizione, creme abbronzanti, oroscopo, estasi mistica, canzonette, esoterismo. A viaggiare nel delirio cosmico, tra svastiche e soli alpini, guru, orge equinoziali e ossessioni suicide di gruppo.

La regolarità degli astri, che ha orientato gli uomini per millenni, non mi rassicura più. Il cielo è diventato patrimonio di pochi. Ai berberi e ai tuareg le stelle sono ancora essenziali per navigare nel grande mare di sabbia chiamato Sahara. In un libro sull'Afghanistan di Niccolò Rinaldi, un piccolo profugo di guerra così racconta la fuga della sua gente verso il Pakistan attraverso il Passo Kyber: "Quando la luna e le stelle scomparvero dietro le montagne ci dicemmo: chissà magari non torneranno. Invece la notte successiva rieccole di nuovo sopra la nostra testa; eppure eravamo in un posto diverso e lontano. Allora non abbiamo più avuto paura di scappare.“

—  Paolo Rumiz giornalista e scrittore italiano 1947

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„Tentai il suicidio 2 o 3 volte ma fallii per una ragione o l'altra: semplicemente, non ero un buon suicida professionista.“

—  Charles Bukowski poeta e scrittore statunitense 1920 - 1994

Shakespeare non l'avrebbe mai fatto

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„I suicidi sono solo degli impazienti.“

—  Gesualdo Bufalino scrittore 1920 - 1996

Origine: Il malpensante, Maggio, p. 52

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„[Sul suicidio di "Davide", omosessuale di 15 anni che amava vestire di rosa, vittima del bullismo] C'è un'età in cui la derisione si trasforma e perde ingenuità per acquisire il carattere della violenza. È l'età in cui le sovrastrutture ideologiche cominciano a bacare i pensieri di ex bambini profumati di neutralità. È sempre avvenuto che, con l'inizio della voglia di diventare grandi, ciascuno cominciasse ad abbuffarsi di preferenze, di convinzioni, di polemica, di tentativi di confronto. Prima del difficile parto di pensieri liberi e autonomi, l'essere "a favore" o "contro" è la prima attività in cui si misura il progredire del tempo dell'uomo. Fino alla generazione scorsa tutti i ragazzi erano obbligati al coraggio e alla vergogna della posizione presa. Oggi, l'accozzaglia casuale del "gruppo", spesso virtuale e telecomandato, fa sfogare la appartenenza nell'irrealtà dei social network. Sociale? Non si cerca uno schieramento, lo si trova. Non c'è più l'incognita del rossore delle guance e l'omofobia è facile come il maoismo, il nazismo, l'horror, il terrorismo, la destra e la sinistra. La responsabilità della scelta è talmente diluita da risultare alibi. La cattiveria moltiplicata per un numero ics di cattiverie senza faccia diventa miele. Gli effetti, anche quando sono raccapriccianti, vengono sminuiti facilmente. Non so cosa fare più che maledire i bulli, le sette dell'ignoranza, i pavidi, quelli che si spacciano per uomini veri, gli amanti dell'omologazione.“

—  Mina pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940

dalla rubrica "Mina per voi" http://minapervoi.vanityfair.it/2012/12/03/eravamo-piu-civili-40-anni-fa/, 3 dicembre 2012
Citazioni di Mina

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„La difficoltà di commettere suicidio sta in questo: è un atto di ambizione che si può commettere solo quando si sia superata ogni ambizione.“

—  Cesare Pavese scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 - 1950

16 gennaio 1938
This Business of Living (1935-1950)

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„Dobbiamo morire per restituire al Giappone il suo vero volto! È bene avere così cara la vita da lasciare morire lo spirito? Che esercito è mai questo che non ha valori più nobili della vita? Ora testimonieremo l'esistenza di un valore superiore all'attaccamento alla vita. Questo valore non è la libertà! Non è la democrazia! È il Giappone! È il Giappone, il Paese della storia e delle tradizioni che amiamo.“

—  Yukio Mishima scrittore, drammaturgo e saggista giapponese 1925 - 1970

prima del suicidio, il 25 novembre 1970
Lezioni spirituali per giovani Samurai, Incipit, Proclama
Origine: traduzione in Raido – Contributi per il Fronte della Tradizione, Anno V – Numero 21/22 – Autunno/Inverno 2000

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„Quando attraverserà | l'ultimo vecchio ponte | ai suicidi dirà | baciandoli alla fronte: | «Venite in Paradiso | là dove vado anch'io | perché non c'è l'inferno | nel mondo del buon Dio.»“

—  Fabrizio De André cantautore italiano 1940 - 1999

da Preghiera in gennaio, n. 1
Volume I
Variante: Quando attraverserà | l'ultimo vecchio ponte | ai suicidi dirà | baciandoli alla fronte: | «Venite in Paradiso | là dove vado anch'io | perché non c'è l'inferno | nel mondo del buon Dio». (da Preghiera in gennaio

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„Infatti nella vita tutto consiste nel poter digerire bene. Così l'artista trova l'ispirazione, i giovanotti la voglia d'amare, i pensatori le idee luminose e tutti quanti la gioia di stare al mondo.“

—  Guy de Maupassant scrittore e drammaturgo francese 1850 - 1893

Origine: Da Suicidi; in Tutti i racconti neri, fantastici e crudeli, a cura di Lucio Chiavarelli, Newton Compton editori, 1994

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„Non ci fa paura la bestemmia, perché anche nella maledizione di Dio riconosciamo l'immagine stranita dell'ira di Geova che maledice gli angeli ribelli. Non ci fa paura la violenza di chi uccide i pastori in nome di qualche fantasia di rinnovamento, perché è la stessa violenza dei principi che cercarono di distruggere il popolo di Israele. Non ci fa paura il rigore del donatista, la follia suicida del circoncellione, la lussuria del bogomilo, l'orgogliosa purezza dell'albigese, il bisogno di sangue del flagellante, la vertigine del male del fratello del libero spirito: li conosciamo tutti e conosciamo la radice dei loro peccati che è la radice stessa della nostra santità. Non ci fanno paura e soprattutto sappiamo come distruggerli, meglio, come lasciare che si distruggano da soli portando protervamente allo zenit la volontà di morte che nasce dagli abissi stessi del loro nadir. Anzi, vorrei dire, la loro presenza ci è preziosa, si iscrive nel disegno di Dio, perché il loro peccato incita la nostra virtù, la loro bestemmia incoraggia il nostro canto di lode, la loro sregolata penitenza regola il nostro gusto del sacrificio, la loro empietà fa risplendere la nostra pietà, così come il principe delle tenebre è stato necessario, con la sua ribellione e la sua disperazione, a far meglio rifulgere la gloria di Dio, principio e fine di ogni speranza.“

—  Umberto Eco, libro Il nome della rosa

Il nome della rosa

„Soltanto una cosa è più lugubre dell'uomo che mangia solo; ed è […] l'uomo che beve solo. Un uomo solo che mangia somiglia a un animale alla mangiatoia. Ma un uomo solo che beve, somiglia a un suicida.“

—  Emilio Cecchi critico letterario e critico d'arte italiano 1884 - 1966

Origine: Da Lo scrittojo, ne L'osteria del cattivo tempo, Corbaccio.

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„Questa parvenza di vita | ha reso antiquato il suicidio (da Breve Invito a Rinviare il Suicidio, n. 2)“

—  Franco Battiato musicista, cantautore e regista italiano 1945

L'ombrello e la macchina da cucire

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„Credere che si debba essere felici per il solo fatto di vivere, pur conducendo un'esistenza orrenda, è un modo di pensare da schiavi; pensare che sia piacevole avere una vita ordinaria e confortevole, è il modo di provare emozioni degli animali; gli uomini, però, diventano ciechi pur di non vedere che non vivono e non pensano da esseri umani. La gente si agita davanti a un muro buio e sogna di comprare lavatrici elettriche e televisori, aspetta con ansia il domani anche se esso non porterà a niente. Ed è lì che compaio io, e per il solo fatto che mostro la realtà nella sua crudezza, si scatena un gran trambusto, tutti si terrorizzano, si ammazzano o compiono un doppio suicidio. Io mostro la forma esatta del tempo, come le vendite rateali o le assicurazioni, soltanto che di sicuro sono più gentile; e poi metto in evidenza il tempo che rotola, quello obliquo, quello accelerato, vale a dire il tempo reale; invece gli addetti alle vendite rateali mostrano il tempo del finto perbenismo, quello piatto, quello edulcorato.“

—  Yukio Mishima, libro La casa di Kyōko

Variante: "Credere che si debba essere felici per il solo fatto di vivere, pur conducendo un'esistenza orrenda, è un modo di pensare da schiavi; pensare che sia piacevole avere una vita ordinaria e confortevole, è il modo di provare emozioni degli animali; gli uomini, però, diventano ciechi pur di non vedere che non vivono e non pensano da esseri umani. La gente si agita davanti a un muro buio e sogna di comprare lavatrici elettriche e televisori, aspetta con ansia il domani anche se esso non porterà a niente. Ed è lì che compaio io, e per il solo fatto che mostro la realtà nella sua crudezza, si scatena un gran trambusto, tutti si terrorizzano, si ammazzano o compiono un doppio suicidio. Io mostro la forma esatta del tempo, come le vendite rateali o le assicurazioni, soltanto che di sicuro sono più gentile; e poi metto in evidenza il tempo che rotola, quello obliquo, quello accelerato, vale a dire il tempo reale; invece gli addetti alle vendite rateali mostrano il tempo del finto perbenismo, quello piatto, quello edulcorato."
Origine: La casa di Kyōko, p. 1444

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„C'è una fine per tutto… E non è detto che sia sempre la morte.“

—  Giorgio Gaber cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 - 2003

da Il suicidio, disco 2, n. 10
Polli d'allevamento

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„[Sulla richiesta degli scudetti 2004-05 e 2005-06 da parte di Silvio Berlusconi nel 2006] Quanto agli scudetti da restituire, e quali, e a chi, segnaliamo un bel libro di Carlo Petrini: «Le corna del diavolo» (Kaos). Vi si racconta come il Milan ha vinto i suoi, di scudetti. A cominciare da quello del 1987-88, quando il Napoli di Maradona ormai sicuro vincitore si suicidò a fine stagione. Poi si scoprì che alcuni giocatori partenopei avevano rapporti con la camorra, terrorizzata dall'idea di restituire le alte quote promesse col totonero a chi scommetteva sul Napoli. Ma soprattutto c'è il caso di Gianluigi Lentini, il fantasista passato nel '92 dal Toro al Milan per 64 miliardi [di lire], di cui 10 versati in nero da Berlusconi e Galliani al presidente-bancarottiere Gianmauro Borsano. L'acquisto avvenne in periodo proibito: marzo '92. Borsano voleva i soldi subito, ma il Milan non si fidava e pretendeva garanzie: alla fine ottenne «in pegno» la maggioranza azionaria della società granata sino al termine della stagione. Così, per mesi, il Cavaliere controllò due società di serie A: un illecito sportivo clamoroso, sul quale ovviamente la giustizia sportiva sorvolò. Non però quella penale: la Procura di Milano fece rinviare a giudizio Berlusconi e Galliani per falso in bilancio. Ma niente paura. Il processo fu poi assassinato nella culla dalla legge Berlusconi sul falso in bilancio. Prescrizione garantita per tutti: per il Cavaliere, quello che rivuole indietro gli scudetti, e per Galliani, quello del codice etico.“

—  Marco Travaglio giornalista, saggista e scrittore italiano 1964

da Il Codice da Perdi, l'Unità, 22 maggio 2006
l'Unità

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„Va bene, hai ragione, | se ti vuoi ammazzare. | Vivere è un'offesa, | che desta indignazione… | ma per ora rimanda… | è solo un breve invito, rinvialo.“

—  Franco Battiato musicista, cantautore e regista italiano 1945

da Breve Invito a Rinviare il Suicidio, n. 2
L'ombrello e la macchina da cucire

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„Non voglio che la Formula 1 sia meno sicura ma voglio circuiti impegnativi dove un pilota debba superare se stesso, dove di possano calcolare i rischi. Ognuno dovrebbe poter decidere dove correre e dove no, sapendo che se commette qualche errore dovra pagarlo con la macchina distrutta e con un paio di contusioni. Non sono ne un pazzo ne un suicida, ma se un pilota non può guidare al limite la Formula 1 perde ogni attrattiva.“

—  Jacques Villeneuve pilota automobilistico canadese 1971

Citazioni di Jacques Villenueve
Origine: Citato in Formula 1: Villeneuve critica rivali e nuovo regolamento http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1997/05/24/Sport/FORMULA-1-VILLENEUVE-CRITICA-RIVALI-E-NUOVO-REGOLAMENTO_152600.php///, Adnkronos.com, 24 maggio 1997.

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„[Sul suicidio di Mario Monicelli] Io non credo che l'abbia fatto per stanchezza, io credo che l'abbia fatto per paura. […] Però non bisogna aver paura. Non bisogna aver paura perché… perché se abbiamo paura in tanti poi la paura passa. L'importante è aver paura in compagnia.“

—  Adriano Celentano cantautore, ballerino e showman italiano 1938

Origine: Citato in Adriano Celentano alla Ripamonti intervistato dagli studenti http://www.quicomo.it/12/08/adriano-celentano-alla-ripamonti-intervistato-dagli-studenti.html, QuiComo.it, 8 dicembre 2010.

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„Lo sai cos'è il suicidio? […] L'estremo vaffanculo di chi vuole avere sempre l'ultima parola.“

—  Patricia Cornwell, libro Kay Scarpetta

Origine: Kay Scarpetta: da Cadavere non identificato.

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„Molte morti sono suicidii truccati.“

—  Gesualdo Bufalino scrittore 1920 - 1996

Origine: Il malpensante, Marzo, p. 30

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„Avevamo la sensazione che la vita sarebbe stata una gran cosa.“

—  Charles Bukowski poeta e scrittore statunitense 1920 - 1994

da Appunti di un suicida potenziale
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„Nutrire speranza a breve scadenza è illusione. Una rassegnazione a lungo termine equivarrebbe a un suicidio.“

—  Hans Magnus Enzensberger scrittore, poeta e traduttore tedesco 1929

citato in Ester Dinacci, Realtà della Germania

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„[Carlo Michelstaedter] Egli, al pari di pochissimi e rarissimi pensatori che lo hanno preceduto, s'è ucciso per accettare fino all'ultimo, onestamente e virilmente, le conseguenze delle sue idee — s'è ucciso per ragioni metafisiche.“

—  Giovanni Papini scrittore, poeta e aforista italiano 1881 - 1956

Origine: Da Un suicidio metafisico, Il Resto del Carlino, 5 novembre 1910; anche in 24 cervelli: saggi non critici, Facchi, 1919.

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„I suicidi sono omicidi timidi. Masochismo invece che sadismo.“

—  Cesare Pavese, libro Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950

17 agosto 1950
Il mestiere di vivere

„Non sono il tipo che si suicida, in quanto non ho nessuna pretesa e la morte è già occupatissima altrove.“

—  Romain Gary scrittore francese 1914 - 1980

Origine: Cocco mio, p. 144

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„Con qualche notevole eccezione, gli uomini d'affare favoriscono la libera impresa in generale ma s'oppongono ad essa quando questa viene a riguardarli.“

—  Milton Friedman economista statunitense 1912 - 2006

da L'impulso suicida nella comunità degli affari, 1983

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„Non che il suicidio sia sempre follia. Ma in genere non è in un accesso di ragione che ci si ammazza.“

—  Voltaire filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista fran… 1694 - 1778

Origine: Da Lettera a Mariott.

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„Il gusto del suicidio è un dono.“

—  Georges Bernanos, libro Diario di un curato di campagna

cap. III
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„Ci si può domandare se è ragionevole e morale – questi due termini sono inseparabili – uccidersi.
No! Uccidersi è irragionevole, così come tagliare i polloni di una pianta che si vorrebbe estirpare. Essa non morrà, crescerà irregolarmente, ecco tutto. La vita è indistruttibile, al di là del tempo e dello spazio. La morte non può che cambiarne la forma, mettendo fine alla sua manifestazione in questo mondo. Ma rinunciando alla vita in questo mondo, io non so se la forma che essa prenderà altrove, mi sarà più gradita e in secondo luogo io mi privo della possibilità di imparare e di acquisire a profitto del mio io, tutto ciò che avrei potuto apprendere in questo mondo. D'altra parte e soprattutto, il suicidio è irrazionale perché, rinunciando alla vita a causa del disgusto che essa mi provoca, io mostro di avere un concetto errato dello scopo della mia vita, supponendo che serva al mio piacere, mentre essa ha per scopo, da un lato, il mio perfezionamento personale e dall'altro la cooperazione all'opera generale che si compie nel mondo.
Ed è per questo che il suicidio è immorale. All'uomo che si uccide, la vita era stata data con la possibilità di vivere fino alla sua morte naturale, a condizione di essere utile all'opera generale della vita e lui, dopo aver goduto della vita, finché gli è parsa gradevole, ha rinunciato a metterla al servizio dell'utilità generale, appena gli è divenuta spiacevole; mentre verosimilmente egli cominciava a divenire utile nel preciso istante in cui la sua vita si incupiva, perché ogni lavoro comincia con travaglio.“

—  Lev Nikolajevič Tolstoj scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta ed attivista sociale russo 1828 - 1910

p. 31

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„Nulla di più comune, per esempio, che trovare un critico moderno che scriva cose di questo genere: 'Il Cristianesimo fu soprattutto un movimento ascetico, una corsa al deserto, un rifugio nel chiostro, una rinuncia alla vita e alla felicità; esso non fu che parte di una fosca e inumana reazione contro la natura stessa, un odio pel corpo, un aborrimento dell'universo materiale, una specie di suicidio universale dei sensi e anche dell'individuo. Derivava da un fanatismo orientale come quello dei fachiri, ed era basato su un pessimismo orientale che considerava l'esistenza stessa come un male'. In tutto questo la cosa straordinaria è che tutto è verissimo; vero in ogni particolare, con la sola differenza che è attribuito erroneamente a chi non ci ha niente a che vedere. Non è vero della Chiesa; è vero delle eresie condannate dalla Chiesa. È come se uno fosse obbligato a scrivere un'analisi degli errori e del malgoverno dei ministri di Giorgio III, con la piccola inesattezza che tutto il racconto si riferisse a Giorgio Washington; o come se uno facesse un elenco dei delitti dei bolscevichi con la sola variante di attribuirli allo zar. La Chiesa primitiva fu, sì, ascetica, ma in dipendenza di una filosofia totalmente diversa da quella di una guerra alla vita e alla natura; la quale realmente esistette nel mondo, e basterebbe che i critici sapessero dove andare a cercarla.“

—  Gilbert Keith Chesterton scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 - 1936

L'Uomo Eterno

„Ho eliminato il pensiero suicida. Peccato: era l'unica cosa viva che avessi.“

—  Raffaele Palma scrittore, disegnatore e umorista italiano 1953

Tutto in Una Notte, Dio Sorride, Compatiamolo!

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„S'io prendessi moglie? – Oh suicidio!“

—  Ambrogio Bazzero scrittore e poeta italiano 1851 - 1882

Storia di un'anima, Anima

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