Frasi di Giovanni Verga

Giovanni Carmelo Verga è stato uno scrittore, drammaturgo e senatore italiano, considerato il maggior esponente della corrente letteraria del verismo. Wikipedia  

✵ 31. Agosto 1840 – 27. Gennaio 1922
Giovanni Verga photo

Lavori

I Malavoglia
I Malavoglia
Giovanni Verga
Mastro Don Gesualdo
Mastro Don Gesualdo
Giovanni Verga
Vita dei campi
Vita dei campi
Giovanni Verga
I Malavoglia
I Malavoglia
Giovanni Verga
Mastro Don Gesualdo
Mastro Don Gesualdo
Giovanni Verga
Vita dei campi
Vita dei campi
Giovanni Verga
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Giovanni Verga frasi celebri

“Chi ha roba in mare non ha nulla.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“Fra suocera e nuora ci si sta in malora.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia
I Malavoglia
Variante: Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole

“Ad ogni uccello, suo nido è bello.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

Frasi su Dio di Giovanni Verga

“A chi vuol bene, Dio manda pene.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

cap. IV
I Malavoglia
Origine: In alcune edizioni (ad es. Vallechi, 1926; Principato, 1985): «A chi vuol bene Dio manda pene».

Giovanni Verga: Frasi popolari

“Al giorno d'oggi per conoscere un uomo bisogna mangiare sette salme di sale.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia
Origine: Una salma corrisponde a circa 280 litri. Vedi anche Guerra di santi, in Vita dei campi: «Prima di conoscere bene una persona bisogna mangiare sette salme di sale».

Giovanni Verga Frasi e Citazioni

“Quando uno non ha niente, il meglio è di andarsene.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“[Nella stessa casa] Suocera e nuora insieme ci stanno proprio come due mule selvaggie alla stessa mangiatoia.”

Giovanni Verga

da Pentolaccia, in Vita dei campi, 1880
Origine: Nell'edizione del 1897 di Vita dei campi, pubblicata da Treves, la frase venne modificata in: «Suocera e nuora insieme ci stanno proprio come cani e gatti».

“Chi va col lupo allupa.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“Alla casa del povero ognuno ha ragione.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“Forza di giovane e consiglio di vecchio.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

libro I Malavoglia

“A buon cavallo non gli manca sella.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“Chi comanda ha da dar conto.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“Vi siete mai trovata, dopo una pioggia di autunno, a sbaragliare un esercito di formiche, tracciando sbadatamente il nome del vostro ultimo ballerino sulla sabbia del viale? Qualcuna di quelle povere bestioline sarà rimasta attaccata alla ghiera del vostro ombrellino, torcendosi di spasimo; ma tutte le altre, dopo cinque minuti di pànico e di viavai, saranno tornate ad aggrapparsi disperatamente al loro monticello bruno.”

Giovanni Verga libro Fantasticheria

Voi non ci tornereste davvero, e nemmen io; – ma per poter comprendere siffatta caparbietà, che è per certi aspetti eroica, bisogna farci piccini anche noi, chiudere tutto l'orizzonte fra due zolle, e guardare col microscopio le piccole cause che fanno battere i piccoli cuori.
Origine: Da Vita dei campi, 1880, Fantasticheria.

“Sapete cosa ho da dirvi? – si mise a strillare allora il marchese levando il capo in su.”

Giovanni Verga libro Mastro Don Gesualdo

Che se non avessi il vitalizio della mia commenda di Malta per non crepare di fame, sarei costretto a dare uno schiaffo anch'io a tutta la nobile parentela... Sarei costretto a scopar le strade!...
E se ne andò borbottando. (I, 7)
Mastro-don Gesualdo

“Nei piccoli paesi c'è della gente che farebbe delle miglia per venire a portarvi la cattiva nuova.”

Giovanni Verga libro Mastro Don Gesualdo

II, 5
Mastro-don Gesualdo
Variante: Nei piccoli paesi c’è della gente che farebbe delle miglia per venire a portarvi la cattiva nuova.

“[…] Gesù, il più gran rivoluzionario che ci sia stato […].”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

don Franco: XII; 1983, p. 201
I Malavoglia

“Fa il mestiere che sai, che se non arricchisci camperai.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia
Origine: Proverbio siciliano.

“Chi cambia la vecchia per la nuova, peggio trova.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

padron 'Ntoni: XI; 1983; p. 85
I Malavoglia

“Chi pratica con zoppi all'anno zoppica.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

cap. XIII
I Malavoglia
Origine: Cfr. anche cap. XI: «Chi va coi zoppi, all'anno zoppica».

“Chi cade nell'acqua è forza che si bagni.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“Ascolta i vecchi e non la sbagli.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“Ad albero caduto accetta! accetta!”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

cap. XV, 197
I Malavoglia
Origine: Nell'edizione Principato, 1985: «Ad un albero caduto accetta! accetta!».

“Una mela fradicia guasta tutte le altre.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“Cane affamato non teme bastone.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

cap. XV
I Malavoglia

“Uomo povero ha i giorni lunghi.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia

“Al servo pazienza, al padrone prudenza.”

Giovanni Verga libro I Malavoglia

I Malavoglia
Origine: Proverbio. In Giuseppe Giusti, Proverbi toscani, 1853: «Al servo pazienza, e al padron prudenza»; in Bonifacio Samarani, Proverbi lombardi, 1858: «El servitor el dev avê pazienza, el padron bona dosa de prudenza».

“Vi siete mai trovata, dopo una pioggia di autunno, a sbaragliare un esercito di formiche, tracciando sbadatamente il nome del vostro ultimo ballerino sulla sabbia del viale? Qualcuna di quelle povere bestioline sarà rimasta attaccata alla ghiera del vostro ombrellino, torcendosi di spasimo; ma tutte le altre, dopo cinque minuti di pànico e di viavai, saranno tornate ad aggrapparsi disperatamente al loro monticello bruno. – Voi non ci tornereste davvero, e nemmen io; – ma per poter comprendere siffatta caparbietà, che è per certi aspetti eroica, bisogna farci piccini anche noi, chiudere tutto l'orizzonte fra due zolle, e guardare col microscopio le piccole cause che fanno battere i piccoli cuori.”

Giovanni Verga libro Vita dei campi

Vita dei campi (1880), Fantasticheria
Variante: Vi siete mai trovata, dopo una pioggia di autunno, a sbaragliare un esercito di formiche tracciando sbadatamente il nome del vostro ultimo ballerino sulla sabbia del viale? Qualcuna di quelle povere bestioline sarà rimasta attaccata alla ghiera del vostro ombrellino, torcendosi di spasimo; ma tutte le altre, dopo cinque minuti di panico e di viavai, saranno tornate ad aggrapparsi disperatamente al loro monticello bruno.
Voi non ci tornereste davvero, e nemmeno io; ma per poter comprendere siffatta caparbietà, che è per certi aspetti eroica, bisogna farci piccini anche noi, chiudere tutto l'orizzonte fra due zolle, e guardare col microscopio le piccole cause che fanno battere i piccoli cuori.

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