“Il presepe crea, in un angolo della casa, un mondo da favola in cui ci piacerebbe essere.” Giuseppe Tobia
“Chissà dove siamo diretti e quale sarà la nostra meta, noi non abbiamo una stella cometa che ci indichi il cammino.” Giuseppe Tobia
“Non sarà importante essere stati come Einstein o come Leonardo da Vinci o uno dei Beatles, quello che conterà, quando si andrà via, sarà esserci stati in questo mondo e aver lasciato la propria scia, come fanno le comete.” Giuseppe Tobia
“Un dormiveglia all'ombra di un albero, nel meriggio assolato della campagna, ci farà stare a metà strada tra il sogno e la realtà.” Giuseppe Tobia
“Essere in campagna e sentire ogni mattina il canto del gallo che ti sveglia, è essere sicuri che, in settimana, si mangerà pollo al forno.” Giuseppe Tobia
“Le ragazze con gli occhi azzurri hanno il mare nell'iride, quelle con gli occhi marrone i monti e quelle con gli occhi verdi la campagna.” Giuseppe Tobia
“Il" tutto scorre "di Eraclito nasce da una sorgente, su in alto tra i monti di Venere, come un ruscelletto e, diventato fiume, scorrendo tra amene campagne, aride pianure, vallate scoscese e impervie che si affacciano su burroni a strapiombo, arriva al mare dove sparisce e si confonde con tutte le altre gocce che compongo l'immensa distesa di acqua azzurra e che l'attendono fuori dal tempo.” Giuseppe Tobia
“La vita ci prende al lazo, come si fa con i cavalli selvaggi, e ci porta nei suoi recinti per domarci e obbedirle così fino alla fine.” Giuseppe Tobia
“Correndo la cavallina, non si va, di sicuro, a cavallo, ma si può certamente"cavalcare".” Giuseppe Tobia
“Se giuri ad una ragazza che l'amerai fino alla morte, corri a comprare mille corni napoletani, non dimenticare i gobbetti e metti il ferro di cavallo dietro la porta, potresti morire a breve.” Giuseppe Tobia
“Non bisogna mai dimenticare che l'asino raglia e il cavallo nitrisce e che ,qualunque cosa si faccia, è impossile che avvenga il contrario.” Giuseppe Tobia
“Le pulsioni sessuali, costrette dagli orpelli della morale, scalpitano in noi come i cavalli da rodeo nei loro recinti, essendo nate per essere libere e galoppare nelle allegre praterie della sessualità senza i boccagli e le redini della civiltà.” Giuseppe Tobia