“Certe notti, guardando, con un telescopio, il cielo pieno di galassie, di nebulose, di costellazioni, di stelle, di pianeti, mi è capitato di chiedermi se sono lì per caso o se sono stati creati per essere ammirati da noi uomini o, in un giorno più o meno lontano, per distruggerci. In ogni caso, ce ne sono talmente tanti, ma così tanti che verrebbe spontaneo dire:"Troppa grazia, Sant'Antonio!".”
Giuseppe Tobia
“L'uomo, da sempre, ha guardato il volo degli uccelli, con una punta d'invidia, cercando d'imitarli. Poi, arrivò Leonardo da Vinci e, dopo di lui, l 'aereo. Allora, l'uomo cominciò a volare e, dall'alto, vedeva gli uomini sempre più piccoli. Fino a quando volò tanto più in alto che non li vide più. Fu così che l'uomo, senza arrivare alle stelle, capì qual era il suo posto nella creazione.”
Giuseppe Tobia
“Non sono le storie dei grandi uomini che contano veramente, con le loro guerre, le loro battaglie, le loro vittorie, le loro sconfitte e la loro "gloria"e vanagloria, ma quelle dei piccoli uomini e delle piccole donne con i loro amori, le loro illusioni e le loro delusioni. Sono più vere e più umane e parlano di sogni realizzati o infranti, di vite combattute, vinte o perse, e non di morti, di massacri, distruzioni e olocausti.”
Giuseppe Tobia