“Dare delle connotazioni umane a Dio, è considerarlo presente non solo nella sua opera, la creazione, ma anche nella sua identità e, quindi, se l'una presuppone l'altra, definirlo concreto. Ed è quello che fanno il cristianesimo, l'islamismo e l'ebraismo, facendolo parte della storia, parlando con lui, tramite la preghiera ,e morendo anche per lui. Ora, come si può risalire dall'oggetto, la creazione, al soggetto, Dio, solo attraverso illazioni, ipotesi, congetture, forzature, deduzioni? Smorzare la luce della ragione e utilizzare il buio"gratificante" della fede, non è forse andare a tentoni e creare una verità artificiosa, non volendo, riconoscere ostinatamente la sola verità:il mistero insondabile e impenetrabile dell'esistenza o della non-esistenza di un Dio?”
Giuseppe Tobia
“Ercole, al bivio tra il vizio e la virtù, scelse la via della virtù, la più difficile e più tortuosa che, tramite grandi sacrifici, avrebbe portato ad un alta ricompensa. Però, non si accorse che c'era una terza via, che stava a metà tra le due, una strada dritta, percorrendo la quale, senza attendersi ricompense divine, si potevano godere onestamente tutti i piaceri della vita.”
Giuseppe Tobia