“Non sono le storie dei grandi uomini che contano veramente, con le loro guerre, le loro battaglie, le loro vittorie, le loro sconfitte e la loro "gloria"e vanagloria, ma quelle dei piccoli uomini e delle piccole donne con i loro amori, le loro illusioni e le loro delusioni. Sono più vere e più umane e parlano di sogni realizzati o infranti, di vite combattute, vinte o perse, e non di morti, di massacri, distruzioni e olocausti.”
Giuseppe Tobia
“Negli anni 70, se eri idoneo al servizio militare, aspettavi con ansia l'arrivo della cartolina-precetto che ti comunicava la chiamata alle armi. Quando ti arrivava, ti preparavi e non vedevi l'ora di partire e prima partivi e prima ti levavi il pensiero. Peccato che per la Morte non sia così! Nessun preavviso, nessuna cartolina-aldilà e nemmeno, come in Pinocchio, i quattro conigli neri con la bara che possono anche ripensarci. La Morte ti prende alle spalle proditoriamente e, zac!, un colpo netto e non esisti più. L'unica cosa buona è che, come per il servizio militare, ti sei levato il pensiero! Ed è certo che non dovrai morire più.”
Giuseppe Tobia