“Scende la sera e imbrunisce la campagna, s'illuminano i casolari, tacciono gli ovili, in lontananza, si ode il flebile abbaiare di un cane, dormono gli uccelli nei loro nidi, stormiscono gli ulivi, le stelle si affacciano nel cielo, la falce della luna spunta dalla collina, c'è pace dappertutto. Con una sera così, non si vorrebbe morire mai, ma la condanna a morte è già stata emanata da qualche parte, nei tribunali del Cielo, e per essere inviata manca solo la data.”
Giuseppe Tobia
“Negli anni 70, se eri idoneo al servizio militare, aspettavi con ansia l'arrivo della cartolina-precetto che ti comunicava la chiamata alle armi. Quando ti arrivava, ti preparavi e non vedevi l'ora di partire e prima partivi e prima ti levavi il pensiero. Peccato che per la Morte non sia così! Nessun preavviso, nessuna cartolina-aldilà e nemmeno, come in Pinocchio, i quattro conigli neri con la bara che possono anche ripensarci. La Morte ti prende alle spalle proditoriamente e, zac!, un colpo netto e non esisti più. L'unica cosa buona è che, come per il servizio militare, ti sei levato il pensiero! Ed è certo che non dovrai morire più.”
Giuseppe Tobia