“Vieni Oh Notte
Vieni, oh notte!
Vieni adesso, dolce notte,
nella danza che cattura lo sguardo.
Si incendiano già le mie mani,
colorate di desiderio, di accarezzarla
piano e dolcemente nel suo sorriso.
Ci sono aromi del cuore nell'amore
che divoriamo sotto le stelle cadenti,
sul tappeto di petali di rose rosse.
Inebriano i nostri sogni sbocciati
sulla lavagna della nostra storia.
Incanto di luce nel buio, mi abbagli
gli occhi che piangono gioia,
immersi nelle onde sonore del cuore.
Sei un magnifico miraggio che riflette
la mia anima persa per te per sempre.
Oh notte di sudore
che il passo rallenti,
spudorato è il mio istinto preferito,
il mio abbraccio è un lucchetto d'oro
e la mia amata è il respiro profondo
che scoppia di acuti sussurri.
Il tempo che passa senza mai voltarsi
non saprà mai come separarci
se il nostro sentimento è quello
di chi si ama più di se stesso.
Laura Lapietra ©”
Laura Lapietra
“Lode Alle Donne
Nel dolce incanto
delle effusioni di marzo,
le donne, colombe del cielo,
si destano come rare gemme floreali,
con cuori ardenti simili a fari.
Le loro mani di seta,
farfalle robuste e delicate,
stringono l’universo e l’amore,
con cristallina purezza,
per fare abisso di abilità.
Nel grandioso scenario epico,
la memoria persiste,
come la fabbrica tessile
che incenerì donne coraggiose,
sacrificando le loro vite per i diritti,
con un’anima candida e nobile.
Con mimose in fioritura,
si onora il loro sacrificio,
un profumo simbolo di resilienza,
di vita e rinascita
nella storia che vive.
Le donne rischiarano l’oscurità,
guidando con amore incondizionato
e saggezza profonda le vicissitudini.
In questo giorno di grandezza,
8 Marzo della memoria,
le acclamiamo con umiltà,
con gratitudine e deferenza,
in un inchino fatto di poesia.
Oh donna, sei la quintessenza
della melodia,
il canto celestiale dell’aurora
che non svanirà mai
nelle viscere della terra,
né ora né mai.
Laura Lapietra ©
7/3/25”
Laura Lapietra
“Anima Mia
Oh anima mia,
ci sono giorni intrecciati dal destino
per assaporare ciò che manca
al cuore.
Concediti l'onore del coraggio,
accogli con dignità e quieta forza
ogni lacrima caduta,
poiché sei carne viva
e sangue pulsante,
tempio di autentici sentimenti.
Ricorda di alzarti, sempre,
di brandire la tua speranza
finché il fiato resisterà,
finché il canto di una vittoria futura
si leverà nel vento.
Anima mia, non cedere alla tristezza,
anche se i fiori sono assenti nel prato
e gli alberi sfiorano il cielo
con rami aridi,
le tue mani, benché vuote,
custodiscono germogli di saggezza.
Dopo ogni tempesta,
il sole tornerà a baciarti.
Non temere il tempo che fugge,
sii paziente, abbi fede,
e troverai una nuova luce
nelle gioie che verranno,
gioie che illumineranno i tuoi giorni
come stelle che sfidano i diamanti,
riflessi di sogni mai dimenticati.
Laura Lapietra ©”
Laura Lapietra
“Cammino Senza Di Te
È già tardi, in questi fili
di giorni sbiaditi senza sale,
che al mio fianco lentamente camminano in silenzio a farmi ombra,
senza ascoltare il cuore che piange,
senza un sorriso a illuminarmi il viso, una carezza a scaldarmi la pelle,
senza parlarmi di te e dei tuoi occhi,
di quanto manchino in queste ore!
Ormai cammino con il mio riflesso
tra le tue preferite vie in fiore
nei giorni d'estate,
e le strade deserte d'inverno
sotto la neve che imbiancava.
La primavera era la tua festa
nei campi d'ulivo, seduta sulla panca,
paziente restavi a osservarla.
L’autunno, la tua malinconia,
tingeva di giallo e bronzo
le foglie rosse del nostro giardino,
e in ogni ricordo che scrivevi,
per restituirlo alla sensibilità
del cuore tra le pieghe dell'anima,
c'era il timbro del sentimento.
E in quei tramonti senza un perché,
le tue cantilene sui tuoi gioielli
più preziosi che sfoggiavi
con orgoglio, i nostri splendidi figli,
appesi al futuro che tesse in segreto
i loro destini a noi sconosciuti,
che nelle notti tra le tue preghiere,
nelle tue lacrime imprigionate,
una luce di purezza d'animo,
erano speranza sul tuo volto sincero!
Oh cara, stanchi e tristi, senza respiro
di felicità a lasciarci volare
sull'oceano d'amore,
i miei passi vagabondi seminano vento di tempesta dietro di me,
senza rumori di rassegnazioni.
Ti sei vestita di perle d'anima
per addormentarti, ormai matura
nei tuoi anni di spine e vittorie,
nelle braccia del sonno eterno,
verso la valle della libertà eterna.
E io qui, ancora in questa giungla
del tempo che squarcia e rattoppa ferite sul cuore che brucia sempre,
soltanto questo amore nel mio petto.
Amore mio, fedele colomba bianca,
le tue ali sono le mie lacrime,
ma il ricordo della tua essenza
è la coltre che scalda l'anima
nel fiore d'amore per te,
che sulla tua tomba
di freddo marmo adagio piano
per non farti mancare mai
il frastuono in tormenta d'amore
nel sacrificio del silenzio rotto
in ogni petalo che appassisce,
ma rinsavisce nell'eterno cielo
nelle tue mani che un giorno rivedrò.
Laura Lapietra ©”
Laura Lapietra
“Avrò Cammino
Braccia di fuoco spento da tempo
nel sentiero senza anima che canti,
sono le mie ali senza il tuo calore.
Vago nell'universo senza stelle,
nel silenzio che urla sulle rose e spine,
che disegno col carbone sulle tele
al chiaro di luce senza respiro.
Ti cerco, ti cerco ancora, in ogni dove,
senza la clessidra che segna lenta
le ore d'attesa nel cieco orizzonte,
che sfuma rugiade di ricordi bagnati
sui petali distrutti dai rancidi rimorsi.
Per quanto altro tempo ancora
sola camminerò senza passi
pregni di vita che respira pace,
senza ombra d'ali che rigenera
il deserto in un'oasi di sole
che fulmini d'amore nel buio pesto
della penisola della solitudine!
Amor mio, finché avrò forza
nel cuore che scrive emozioni per te,
finché la sciarpa della speranza
sarà avvolta sul mio petto a ricordare
le foglie ingiallite e volteggianti,
e i germogli delle nostre effusioni,
avrò cammino per raggiungerti,
oltrepassando i fili spinati
dei tuoi risentimenti che lontano
ti lasciano annegare senza
via di raggi luminosi di fuga che ti lascino sbocciare dalle ceneri
a nuova monografia, l'amore.
Laura Lapietra ©”
Laura Lapietra