“Se ti svegli con la luna storta, alza le serrande e, vedendo il sole e la bella giornata, vedrai che si raddrizzerà.” Giuseppe Tobia
“Nella profonda Africa Nera, durante le eclissi di luna, gli indigeni di alcune tribù pensano che sia la mano di Dio ad oscurarla, per far loro uno scherzo.” Giuseppe Tobia
“Siamo come un bambino che, lasciata la mano della sua mamma, si è perso nel bel mezzo di un grande Luna Park, e vaga impaurito qua e là tra i vari padiglioni, non sapendo dove andare e poi,infine, imbocca l'uscita e si perde per sempre nel buio della notte e non saprà mai chi era sua madre,nè da dove veniva.” Giuseppe Tobia
“Il mare ha una voce che modula il vento, che parla ai pesci e che, la notte, quando spunta la luna, sussurra agli innamorati che passeggiano, tenendosi per mano, lasciandosi accarezzare i piedi dalle sue onde.” Giuseppe Tobia
“In una balera di periferia, con la luna appesa in cielo e alla luce soffusa di tanti lampioni colorati, essere avvinto alla propria bella nel vortice di un sensuale tango, avendo, in sottofondo, una melodia argentina, è come danzare "nel blu dipinto di blu".” Giuseppe Tobia
“Non sono i giorni che si susseguono a farci paura, ma solo l'ultimo che interromperà la serie.” Giuseppe Tobia
“Nasciamo, viviamo, moriamo, ci seppelliscono, diventiamo ossa e poi polvere e,se qualcuno ci scava, voliamo nel vento e i nostri granelli si libreranno nell'aria, come gli uccelli. Se no resteremo sottoterra fino a quando anche la Terra diventerà tantissimi granelli che saranno mangiati dal Sole morente e allora anche noi diventeremo una parte del Sole e nella notte della notte dei tempi,forse, quando il Sole morrá per sempre, quei granelli vagheranno nell'Universo e il seguito....Come nelle serie tv, toccherà al Grande Regista definire il finale dell'ultima e definitiva stagione del nostro destino.” Giuseppe Tobia
“Alzarsi all'alba e inginocchiarsi davanti al Sole che sorge sul mare per celebrare, giungendo le mani, la Natura e i suoi miracoli.” Giuseppe Tobia
“Quando il vento leggero della primavera lievemente ci accarezza il viso, ci ritorna in mente nostra madre che, col suo dolce sorriso, posava amorevolmente le sue labbra sulla nostra guancia, accarezzandoci i capelli.” Giuseppe Tobia
“Il sorriso di un bambino entra nei nostri cuori come un raggio di sole che rischiara una stanza buia.” Giuseppe Tobia
“Tutte le belle sconosciute della nostra vita, quelle che abbiamo incontrato sui metrò, per strada, in un caffè di periferia o in ascensore. Quelle con cui abbiamo incrociato lo sguardo e scambiato un sorriso per un istante e sono scomparse per sempre. Non le avremo riviste mai più, ma saranno quelle che avremo amato di più e forse sognate nell'ultimo istante della nostra vita.” Giuseppe Tobia
“Piove e il ticchettio della pioggia sui vetri risuona nella stanza buia. Un tuono rimbomba lontano e una flebile folgore solca il cielo grigio. Non é ancora mattina e, sotto le coperte, al calduccio, mi sento protetto quasi come nel grembo di mia madre e ogni affanno vola via. Vorrei non essere ancora nato.” Giuseppe Tobia
“Li avevo raccolti con le mie mani, inerpicandomi sui costoni scoscesi della montagna, ancora umidi di rugiada, verdi e odorosi, così come fecero i Saraceni di Eufemio, quando, arrivati in Sicilia,senza cibo e affamati, li videro per la prima volta e li raccolsero sulle dune delle spiagge di Mazara del Vallo e con le sarde, pescate fresche fresche, e il prezioso zafferano, dall'inconfondibile colore tra l'arancione e il rosso, che avevano portato dall'Oriente, inventarono quell'afrodisiaco piatto che tra poco sarebbe stato sulla mia tavola, dopo avere inondato prima tutta la casa con il suo inebriante profumo. Sto parlando dei finocchietti selvatici e il piatto è, la "Pasta con le sarde,"vanto gastronomico della Sicilia. Piccolo consiglio:non assaggiatelo al ristorante, fatevi amici di Adelina, la governante del commissario Montalbano, e fatevi invitare a casa sua. Non ve ne pentirete e vi leccherete sicuramente i baffi!” Giuseppe Tobia
“Essere in riva al mare e sentire la leggera brezza del mattino baciarti il viso, mentre il sole comincia a sorgere e la luna e le stelle a tramontare, e vedere nell'acqua azzurra e cristallina i pesci guizzare e rincorrersi tra le onde, e sentire che la vita scorre ancora nelle tue vene, è come celebrare lo sposalizio con il mare, con la natura e con l'universo.” Giuseppe Tobia
“Immaginarsi nella valle di Giosafat, il giorno del Giudizio Universale, nudo e appena resuscitato da una tomba, sicuramente meglio con una mascherina, a causa del grande assembramento che ci sarà, messo a turno e distanziato dal vicino, speriamo piuttosto dalla vicina, ripensando a tutto quello che non avremmo dovuto fare nella vita, e aspettando con ansia l'arrivo del Giudice Supremo, scortato dai divini giudici popolari, cioè dagli Angeli, guardando, molto in lontananza, le due porte sacre, una che ti porta al Paradiso e l'altra all'Inferno e, poi ,tremare, sia per il freddo, essendo nudo, sia per la paura, al colpo secco del martello divino di Dio che darà la sentenza irrevocabile e, infine, imboccare o la strada cosparsa di rose o quella rossa per i carboni ardenti, non è fare della religione una favola per adulti? Non le favole, ma solo il silenzio dell'anima può farci rivolgere a Dio. Tutto il resto può servire soltanto per gli album illustrati ,per la letteratura e per l'arte .” Giuseppe Tobia
“Nel couscous non c'è solo la semola e il pesce. Nella sua magia, c'è il mare di Sicilia, ci sono i sapori delle spezie d'Oriente, il fascino misterioso delle Mille e una notte, le donne velate del Maghreb che lo lavorano con le loro abili mani e poi il profumo inebriante delle notti profonde e stellate del deserto. E infine, c'è lui, il couscous, messo nelle decorate e colorate ceramiche tunisine con il brodo, ancora caldo, sapientemente versato e con il pesce adagiato sopra per esaltarlo. Il couscous porta la festa in tavola e con i suoi colori, i suoi sapori e i suoi profumi inebrianti crea un'atmosfera d'incanto.” Giuseppe Tobia