“Essere in campo da solo, lottare per vincere, soffrire, cadere e rialzarsi, non mollare mai,piangere, gioire, sempre da solo e, poi, la pallina che, al momento del match point, danza sul nastro della rete e che, dipende da quale parte del campo vada a finire, ti può fare vincere o perdere. Il singolare del tennis è davvero la metafora della vita.”
Giuseppe Tobia
“Forse dormivo, forse ero in dormiveglia, ma ho fatto un sogno strano. Tutti i Santi del calendario, Geova, Buddha, Brahma, Visnù e Shiva, tutti gli dei dell'antica Grecia e poi tante altre divinità di altre religioni, accompagnate dai loro profeti, mi venivano incontro e spingendosi e alzando la mano, mi chiedevano di essere scelti, gridando il loro nome a squarciagola. Ad un tratto, in mezzo a tutto quel marasma, si levò una Voce, altisonante e maestosa ,che, dall'alto, da molto in alto, sovrastando il vocio della folla, così diceva: "Basta, con tutte queste comparse!". E li ha cacciati tutti. Si sono ritirati in buon ordine e anche la Voce s'è taciuta.”
Giuseppe Tobia