“La bellezza dell'anima viene fuori con le parole, con lo sguardo, con il sorriso e con la simpatia.” Giuseppe Tobia
“Il fascino di una donna non risiede nei suoi tacchi alti, nella sua minigonna, nella sua maglietta aderente e nel suo trucco esagerato, quello lo puoi trovare dovunque, anche sui marciapedi. Il vero fascino, quello che conta, non ha bisogno di apparati esteriori e si rivela nella sua semplicità, nella sua bellezza acqua e sapone e nella sua eleganza innata.” Giuseppe Tobia
“Sorge solitario in una valle, erto su splendide colonne, non offese dal rapido passar delle stagioni, intatto nella sua bellezza, come quando gli antichi sacerdoti sacrificavano, sui suoi marmorei altari, i bianchi agnelli, il tempio di Segesta. Raccontano la sua storia le stelle, stupite di vederlo silenzioso, senza il brulichio della sua gente che, in lunghe processioni, portava offerte alla sua Dea, sperando in un prospero domani.” Giuseppe Tobia
“Potremo dedicare statue, piazze, vie e intere biblioteche alla Libertà e conquistarne solo un misero surrogato nella realtà.” Giuseppe Tobia
“Si parla poco dei cimiteri durante la vita. Eppure, vi abiteremo molto di più dei nostri confortevoli appartamenti. E si apprezzano poco i loro silenzi, la loro pace, il loro verde. Forse perchè, intelligentemente o stupidamente, si amano di più gli effimeri piaceri, le turbolenze e le angosce dell'esistenza.” Giuseppe Tobia
“La grandezza di un uomo non si misura con il suo sussiego, la sua tracotanza e il suo senso di superiorità, ma con la sua modestia, la sua consapevolezza di essere fragilmente mortale e il suo voler mettere il proprio genio e la propria arte al servizio degli altri per restare per sempre nei loro cuori e nella loro storia.” Giuseppe Tobia Omaggio a Ennio Morricone
“Affacciarsi a una finestra che dà sul mare è illudersi di aver scoperto all'improvviso il segreto dell'infinito.” Giuseppe Tobia
“"Fasciarsi la testa prima di rompersela", è come aprire l'ombrello quando non piove e c'è ancora, tra le nuvole, il sole, anche se pallido.” Giuseppe Tobia
“Adagiarsi, con la propria ragazza, sulle dune di una spiaggia solitaria e, dopo i dolci baci, alzarsi e, tenendosi per mano, correre verso il mare, lasciandosi cullare dalle lievi onde, abbracciati e scaldati dal sole, è il ricordo ricorrente nella memoria dei vecchi che, chiudendo gli occhi, dà loro la struggente illusione di essere ancora giovani.” Giuseppe Tobia
“Il Sole illumina tutti i pianeti, ma non riesce a dare un po' di luce ad un'anima al buio.” Giuseppe Tobia
“Vivere al Sud è essersi sposati con il Sole, avendo avuto come testimoni il cielo blu e il mare azzurro.” Giuseppe Tobia
“L'arcobaleno è figlio del sole e della pioggia che , dopo il temporale, si riuniscono in cielo ,come la pace è figlia di due popoli che , dopo la tempesta della guerra, si stringono la mano sulla Terra.” Giuseppe Tobia
“Le ragazze distese sulla sabbia a prendere il sole, sembrano delle sirene senza la coda uscite dal mare per ammaliarci.” Giuseppe Tobia
“Quando il sole tramonta in mezzo al mare, l'orizzonte lo taglia a metà, come se fosse un' arancia rossa.” Giuseppe Tobia
“Nelle calde sere stellate d'agosto, i cimiteri marini sono avvolti dalla brezza del mare e dal placido rumore delle onde e la notte, quando spuntano all'orizzonte le lampare delle barche dei pescatori, sembra che i morti rispondano accendendo i loro fuochi fatui e così ritornino in vita fino allo spuntar del sole.” Giuseppe Tobia
“Siamo stati fatti a somiglianza di chi o di che cosa? Di un batterio, di un pesce, di una scimmia o di cos'altro? Prima di offendere Dio, bisognerebbe essere molto prudenti nell'azzardare affermazioni , storie o similitudini del tutto gratuite e irriverenti.” Giuseppe Tobia
“Ci sono due tipi di pazienza: quella del pescatore che ogni giorno, seduto sul molo del porto, aspetta di pescare un bel pesce grosso che non mangerà mai e quella del contadino che, dopo aver seminato, aspetta di raccogliere i frutti del suo lavoro” Giuseppe Tobia
“Negli anni 70, se eri idoneo al servizio militare, aspettavi con ansia l'arrivo della cartolina-precetto che ti comunicava la chiamata alle armi. Quando ti arrivava, ti preparavi e non vedevi l'ora di partire e prima partivi e prima ti levavi il pensiero. Peccato che per la Morte non sia così! Nessun preavviso, nessuna cartolina-aldilà e nemmeno, come in Pinocchio, i quattro conigli neri con la bara che possono anche ripensarci. La Morte ti prende alle spalle proditoriamente e, zac!, un colpo netto e non esisti più. L'unica cosa buona è che, come per il servizio militare, ti sei levato il pensiero! Ed è certo che non dovrai morire più.” Giuseppe Tobia