“Gli uomini della preistoria restarono a bocca aperta davanti ai "magici " fenomeni della natura e così inventarono i miti. Da allora, l'umanità continuò a restarne stupita e così inventò le religioni.” Giuseppe Tobia
“La mancanza di senso dell'esistenza non ci deve spaventare. Perché l'esistenza dovrebbe avere un senso? Dove é scritto, chi l'ha detto? L' esistenza di formiche in cerca di cibo, che " s'intrecciano a sommo di minuscole biche" ,ha forse meno valore della nostra,? Forse solo perché noi sappiamo costruire razzi che vanno sulla luna o perché ci siamo attribuiti valenze esistenziali arbitrarie o sappiamo inventare miti e storie? Non si tratta di essere nichilisti, ma solo realisti. La tecnologia, l'arte, la religione, la scienza,l'evoluzione non ci danno il diritto di considerarci superiori a tutti gli altri esseri viventi, ma soltanto più abili e tutti i marchingegni inventati dall 'uomo sono solo millanterie per affermare la propria pretesa superiorità. La Natura non ha figli privilegiati,ma solo figli.” Giuseppe Tobia
“Credere che l'amore sia la panacea per raggiungere la felicità è come prendere una medicina senza tenere conto delle controindicazioni.” Giuseppe Tobia
“Il nostro pensiero è come il fumo di un falò che ,un giorno,il vento gelido della morte disperderà per sempre nel cielo.” Giuseppe Tobia
“C'è chi ha visto sterminare tutta la sua famiglia nei forni crematori di Auschwitz ed ha mantenuto intatte tutte le sue capacità mentali. C'è, invece, chi per la morte del proprio cagnolino è caduto in una depressione profonda e irreversibile. La mente umana è davvero strana e indecifrabile!” Giuseppe Tobia
“Ogni minuto che passa, è un momento del nostro tempo in compagnia della vita e in assenza della morte.” Giuseppe Tobia
“Quando muore una persona cara, il mondo ci crolla addosso ed è allora che ci s'incontra con la Morte.” Giuseppe Tobia
“La Natura non è poi così cattiva. Ci tarpa le ali, ci offusca la mente e ci toglie la vita adagio adagio, senza che ce ne accorgiamo e ci porta verso la morte, seguendo un programma ben stabilito, un" libretto" che, come a teatro, si può seguire dall'inizio alla fine, tranne inaspettati cambiamenti in corso d'"opera".” Giuseppe Tobia