“Una notte insonne, passeggiare in riva al mare, a piedi nudi, e, guardare le stelle, basse all'orizzonte, e la sagoma dei monti, in lontananza, e, a un tratto, percepire l'inganno perverso della Natura che, senza pietà, un giorno o l'altro, farà sparire con me tutto questo, come in un sogno che non potrò sognare mai più”
Giuseppe Tobia
“In"Sedotta e abbandonata", Germi ha descritto il sostrato più profondo dell 'anima dei Siciliani. Quello che non è più in superficie, ma che resta radicato in ogni piccola zolla di questa terra e in tutte le abitudini quotidiane di questo popolo. Le donne vestite di nero, il rituale dei pranzi domenicali, le "fuitine', il senso dell'onore e dell'ospitalità, la donna icona sacra della casa, il vociare dei venditori ambulanti per strada, la famiglia patriarcale, le aride montagne dell'entroterra siciliano, tutto ciò sembra solo passato, ma con una metamorfosi gattopardiana, é pure presente e spesso torna a galla prepotentemente. E Germi, pur non essendo siciliano, è riuscito con il suo genio a coglierne l'essenza.”
Giuseppe Tobia