“Il vero aforista non ha bisogno dei versi per esprimersi. Egli con poche parole plasma il pensiero profondo dell'Io e va al di là della poesia perché accende nel lettore una luce che gli illumina dentro, come la maieutica socratica, delle verità nascoste che non sapeva di possedere.” Giuseppe Tobia
“Li avevo raccolti con le mie mani, inerpicandomi sui costoni scoscesi della montagna, ancora umidi di rugiada, verdi e odorosi, così come fecero i Saraceni di Eufemio, quando, arrivati in Sicilia,senza cibo e affamati, li videro per la prima volta e li raccolsero sulle dune delle spiagge di Mazara del Vallo e con le sarde, pescate fresche fresche, e il prezioso zafferano, dall'inconfondibile colore tra l'arancione e il rosso, che avevano portato dall'Oriente, inventarono quell'afrodisiaco piatto che tra poco sarebbe stato sulla mia tavola, dopo avere inondato prima tutta la casa con il suo inebriante profumo. Sto parlando dei finocchietti selvatici e il piatto è, la "Pasta con le sarde,"vanto gastronomico della Sicilia. Piccolo consiglio:non assaggiatelo al ristorante, fatevi amici di Adelina, la governante del commissario Montalbano, e fatevi invitare a casa sua. Non ve ne pentirete e vi leccherete sicuramente i baffi!” Giuseppe Tobia
“Giufà si sedette sotto un albero di fichi, aspettando che un fico gli cadesse in bocca da solo. Giufà è ancora là che aspetta. Chi pensa che le cose accadano da sole e che basta dare tempo al tempo per realizzarle, non combinerà mai niente di buono nella vita.” Giuseppe Tobia
“Essere in riva al mare e sentire la leggera brezza del mattino baciarti il viso, mentre il sole comincia a sorgere e la luna e le stelle a tramontare, e vedere nell'acqua azzurra e cristallina i pesci guizzare e rincorrersi tra le onde, e sentire che la vita scorre ancora nelle tue vene, è come celebrare lo sposalizio con il mare, con la natura e con l'universo.” Giuseppe Tobia
“Guardare il cielo stellato in una chiara notte d'estate e spingersi oltre e ancora più oltre fino a squarciare il firmamento è come fare un misterioso viaggio verso l'infinito.” Giuseppe Tobia
“Miliardi e miliardi di vite hanno attraversato e attraversano il pianeta Terra. Uomini e donne e ancora uomini e ancora donne e tutti solo come cerchi nell'acqua che al volger di un istante spariscono improvvisi.” Giuseppe Tobia
“Beatrice, Laura, Fiammetta, donne senza tempo, che passeggiano ancora per le strade di Firenze medievale o si affacciano alle bifore di sontuosi castelli o si bagnano, bellissime, nelle chiare acque di ruscelli che scorrono con loro verso l'eternità.” Giuseppe Tobia
“Immaginarsi nella valle di Giosafat, il giorno del Giudizio Universale, nudo e appena resuscitato da una tomba, sicuramente meglio con una mascherina, a causa del grande assembramento che ci sarà, messo a turno e distanziato dal vicino, speriamo piuttosto dalla vicina, ripensando a tutto quello che non avremmo dovuto fare nella vita, e aspettando con ansia l'arrivo del Giudice Supremo, scortato dai divini giudici popolari, cioè dagli Angeli, guardando, molto in lontananza, le due porte sacre, una che ti porta al Paradiso e l'altra all'Inferno e, poi ,tremare, sia per il freddo, essendo nudo, sia per la paura, al colpo secco del martello divino di Dio che darà la sentenza irrevocabile e, infine, imboccare o la strada cosparsa di rose o quella rossa per i carboni ardenti, non è fare della religione una favola per adulti? Non le favole, ma solo il silenzio dell'anima può farci rivolgere a Dio. Tutto il resto può servire soltanto per gli album illustrati ,per la letteratura e per l'arte .” Giuseppe Tobia